Homeland: Commento alla première della stagione 4

Dopo lo sconvolgente epilogo della terza stagione, l'agente della CIA Carrie Mathison torna sul piccolo schermo con la quarta stagione dell'acclamata serie di Showtime, anche su Fox Italia dal 17 ottobre, inaugurata da un doppio episodio che vede la protagonista impegnata nella lotta al terrorismo tra Afghanistan e Pakistan.

Homeland: Commento alla première della stagione 4

Il plot

Homeland

2011 - .... – Drammatico
3.9 3.9

Carrie Mathison è diventata capo-settore della CIA in Afghanistan, dove è stata soprannominata la "regina dei droni" per la sua abilità nel portare avanti la guerra al terrorismo attraverso l'utilizzo di droni comandati tramite satelliti. Il suo team riceve una soffiata da Sandy Bachman, capo-settore della CIA in Pakistan, a proposito della presenza di un pericoloso terrorista, Haissam Haqqani, in una fattoria. Carrie, fidandosi di Bachman, ordina di sganciare una bomba sul luogo indicato, ma il giorno seguente scoppia lo scandalo: nell'esplosione, insieme ad Haqqani, sono morti infatti anche quaranta civili che si trovavano in quella fattoria per partecipare a un matrimonio, senza che la CIA sapesse nulla al riguardo.

L'unico superstite della strage è Aayan Ibrahim, un giovane studente pakistano che ha perso la madre e la sorella a causa della bomba, e che ha ripreso l'intera sequenza con la videocamera del suo cellulare. Il filmato viene diffuso su YouTube dal compagno di stanza di Aayan, provocando le reazioni indignate di tutto il paese, nonché delle autorità americane; Carrie è inviata immediatamente ad Islamabad per incontrarsi con Bachman e con l'ambasciatrice degli Stati Uniti, Martha Boyd. Ad Islamabad la donna ritrova il suo ex collega Peter Quinn; nel frattempo, qualcuno rivela ai media la responsabilità di Sandy Bachman nella strage. Carrie e Quinn si precipitano a prelevare l'uomo nel tentativo di salvarlo e condurlo al sicuro, ma Bachman viene aggredito da una folla inferocita e ucciso selvaggiamente.

Homeland: Claire Danes e Rupert Friend nell'episodio The Drone Queen

Carrie e Quinn fanno ritorno a Washington, dove il direttore della CIA, Andrew Lockhart, si prepara ad affrontare un'inchiesta per il disastro in Pakistan. Per l'occasione, Carrie si reca a trovare sua sorella Maggie, che per tutto quel periodo si è presa cura di sua figlia Frannie; Carrie, tuttavia, ha difficoltà ad esprimere il proprio attaccamento nei confronti della bambina. La donna, intanto, riesce a risalire al legame fra Lockhart e Sandy Bachman: quest'ultimo riceveva informazioni riservate e preziosissime, in cambio però dell'adempimento di misteriose "missioni" portate a termine con i mezzi della CIA. In occasione del funerale di Bachman, Carrie accusa Lockhart di tradimento e gli impone di nominarla nuovo capo-settore della CIA in Pakistan, potendo così ripartire per Islamabad.

Commento ai primi due episodi della stagione

Homeland: una scena con Claire Danes nell'episodio The Drone Queen

L'episodio La stella, trasmesso nel dicembre 2013, aveva segnato un momento pivotale nel percorso narrativo di Homeland: la conclusione della lunga e travagliata vicenda fra i due protagonisti storici della serie, Carrie Mathison e Nicholas Brody, il quale era stato impiccato pubblicamente in una piazza di Teheran dopo un processo sommario. La quarta stagione della pluripremiata serie TV realizzata da Alex Gansa segna pertanto non solo l'inevitabile reset rispetto alle storyline delle tre stagioni precedenti, ma anche un profondo cambiamento nella figura di Carrie, l'agente speciale della CIA, coraggiosa ma psichicamente instabile, impersonata con trascinante intensità da Claire Danes, che grazie a questo ruolo si è aggiudicata negli scorsi anni due Golden Globe e due Emmy Award come miglior attrice.

Contenuto pubblicitario
Homeland: Hank Wonham e Claire Danes nell'episodio The Drone Queen

In The Drone Queen, primo episodio della quarta stagione di Homeland, ritroviamo una Carrie in parte più controllata e consapevole nel proprio lavoro, in grado di agire con maggiore freddezza, tanto da essersi guadagnata il nomignolo di "regina dei droni" in quella guerra, subdola, ambigua e per molti aspetti logorante, affrontata giorno per giorno in paesi situati sull'altro lato del pianeta. Totalmente votata alla sua professione, come la Maya di Zero Dark Thirty, Carrie costituisce ancora una volta il fulcro emotivo, nonché il punto di vista privilegiato di una narrazione asciutta ma al contempo gravida di una sottile tensione: nelle sequenze iniziali dell'episodio la osserviamo camminare nel cuore della notte, seguita dalla sua scorta, per le strade deserte di Kabul. Carrie Mathison è, oggi ancora più di ieri, una guerriera silenziosa e solitaria, per la quale il sacrificio personale (della famiglia, degli affetti, della vita privata) è il prezzo accettato quotidianamente per adempiere fino in fondo alla propria vocazione: la protezione di una collettività - la homeland security a cui fa riferimento il titolo - che appare tuttavia lontanissima ed estranea.

Homeland: un'immagine di Corey Stoll nell'episodio The Drone Queen

Ma Carrie è anche una guerriera che ha conosciuto direttamente l'inferno, sperimentando sulla propria pelle l'orrore provocato dall'odio accecante fra due paesi, due culture, due ragioni opposte destinate a scontrarsi. E l'orrore si manifesta nuovamente, proprio davanti agli occhi di Carrie, in una scena agghiacciante di The Drone Queen: quella in cui una folla inferocita prende d'assalto il veicolo di Carrie e del collega Peter Quinn (Rupert Friend), dal quale viene strappato il capo-sezione della CIA Sandy Bachman (Corey Stoll), condannato a una morte atroce. "Gli americani sono degli assassini, ma quello che abbiamo fatto noi è diverso?": è la domanda rivolta alla stampa dal giovane Aayan Ibrahim (Suraj Sharma, il protagonista del fortunatissimo film di Ang Lee Vita di Pi), l'unico superstite nonché testimone della strage compiuta per errore della CIA e alla base del plot di questa quarta stagione. L'orrore, insomma, non conosce bandiere, e la guerra che si sta combattendo in Afghanistan e in Pakistan è decisamente più ambigua e complessa di quelle che l'America ha affrontato finora; perché, come spiega Saul Berenson (Mandy Patinkin), si tratta di tante, piccole guerre tutte differenti.

Homeland: Claire Danes in una scena dell'episodio Trylon and Perisphere

Trylon and Perisphere è incentrato invece sulle conseguenze di quanto accaduto nell'episodio precedente, ma soprattutto ci offre uno sguardo emblematico sul rapporto fra Carrie e sua figlia Frannie. Quella di Carrie è una maternità negata e rifiutata, sulla quale la donna sta tentando di operare un processo di rimozione che l'ha spinta addirittura dall'altra parte del mondo, nell'epicentro dell'inferno della lotta al terrorismo. Carrie dichiara che, dopo la morte di Brody, non è più riuscita a ricordare per quale motivo abbia messo al mondo la bambina, e in una sequenza dell'episodio viene travolta dal pensiero che, per liberarsi definitivamente di quella maternità, le basterebbe far scivolare la figlia sotto la superficie dell'acqua della vasca. Si tratta di un unico, terribile istante, ma è sufficiente affinché Carrie intraveda l'abisso di fronte a lei e decida di ripartire immediatamente, di tagliare ancora una volta i legami con la propria famiglia per tornare a "combattere", nonostante tutto. Per proteggere gli altri, ma anche per fuggire da se stessa.

What's next?

Il ritorno di Carrie in Pakistan, accanto a un Peter Quinn sempre più provato dalla tensione del suo lavoro, aprirà la strada anche ad una rinnovata collaborazione fra la donna e il suo mentore Saul Berenson, che ha lasciato la CIA e adesso lavora per una società privata che si occupa della sicurezza nelle aree di guerra. La strada di Carrie sembra inoltre in procinto di incrociarsi ben presto con quella di Aayan Ibrahim, probabile figura chiave di questa quarta stagione.

Conclusioni

Homeland: una scena con Rupert Friend nell'episodio Trylon and Perisphere

The Drone Queen e Trylon and Perisphere si assumono la gravosa responsabilità di "resettare" quasi completamente l'universo narrativo di Homeland, impostando la storia della quarta stagione su nuovi presupposti e nuovi fulcri tematici rispetto a quelli delle tre stagioni precedenti, legate invece alla compresenza di una coppia di protagonisti e alle evoluzioni del loro rapporto. Mentre la suspense è limitata essenzialmente alla scioccante sequenza dell'assalto da parte della folla di Islamabad e della morte di Sandy Bachman, i primi due episodi della quarta stagione di Homeland sembrano interessati piuttosto a delineare il ritratto di una Carrie Mathison che ha elaborato il dolore per la perdita di Nicholas Brody, ma è tuttora incapace di accettare il proprio ruolo di madre, così come di trovare quella serenità d'animo che, per la donna, appare sempre più evanescente ed illusoria...

Stefano Lo Verme
Redattore
4.0 4.0
Privacy Policy