Homeland: commento all'episodio 3x11, Big Man in Tehran

La missione segreta di Nicholas Brody giunge alla sua fase cruciale: l'ex marine, inviato in terra iraniana, è pronto a giocarsi il tutto per tutto per portare a termine il piano della CIA, e Carrie Mathison è l'unica persona in grado di garantire la sua sopravvivenza durante e dopo la missione...

Il plot
Carrie Mathison (Claire Danes) approda a Teheran sotto la falsa identità di una turista svizzera: il suo compito è monitorare i movimenti di Nicholas Brody (Damian Lewis), che nel frattempo viene interrogato e tenuto sotto controllo da Majid Javadi (Shaun Toub), a sua volta pilotato dalla CIA. Javadi riesce infatti ad organizzare un incontro faccia a faccia tra Brody e il potentissimo Generale Deshan Akbari (Houshang Touzie), l'uomo che Saul Berenson (Mandy Patinkin) punta ad eliminare. L'incontro avviene in una strada di Teheran, ma inaspettatamente Akbari non si avvicina a Brody e al contrario riparte immediatamente; Brody, invece, viene condotto a casa di Nassrin (Naz Deravian), la vedova di Abu Nazir. La CIA considera la missione ormai fallita, e una settimana dopo ordina di far assassinare Brody, che nel frattempo è diventato uno strumento della propaganda anti-americana dell'Iran. Carrie, informata della decisione dei suoi dirigenti, si ribella agli ordini e avverte Brody del pericolo imminente, invitandolo a fuggire; l'uomo però si rifiuta e riesce ad ottenere un incontro con Akbari. Una volta soli, l'uno di fronte all'altro, Brody rivela ad Akbari la verità sulla propria missione e subito dopo lo uccide; infine contatta Carrie e le chiede di portarlo in salvo.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio

Homeland 3x11b
Giunto alla penultima puntata di questa terza, altalenante stagione, Homeland ci regala l'episodio migliore visto quest'anno: Big Man in Tehran possiede infatti gran parte delle virtù e dei punti di forza - tensione, dramma, adrenalina, ambiguità - che hanno reso la serie realizzata da Howard Gordon e Alex Gansa uno dei più riusciti prodotti della serialità televisiva americana. Coeso, ben costruito e ricco di suspense, Big Man in Tehran non si limita tuttavia a regalare colpi di scena e momenti clou, legati alla missione di Brody in Iran e al progetto di assassinare il Generale Akbari, ma approfondisce anche in maniera ulteriore alcuni fra i principali nuclei tematici nella storia della serie: in primo luogo, la fedeltà di un individuo ai propri ideali e, in parallelo, il livello di sacrificio personale che tale individuo è disposto ad accettare pur di conseguire l'obiettivo preposto. Temi incarnati, fin dalla prima stagione, proprio dal personaggio di Brody, che in questo episodio è costretto a spingersi all'estremo e a rischiare il tutto per tutto (perfino di farsi uccidere dai suoi stessi partner) pur di ottenere la "redenzione" di cui è in cerca e della quale ha un bisogno assoluto e disperato. Mentre Carrie, di rimando, si trova per l'ennesima volta di fronte alla scelta se adeguarsi a ordini superiori o agire seguendo la propria volontà e la propria coscienza, con l'idea - o perlomeno la speranza - che le sue decisioni possano condurre ad un esito interamente positivo, benché quanto mai improbabile...

Note a margine
Una nuova nota positiva per Homeland, che a dispetto dello scetticismo nei confronti della prima metà della stagione continua ad appassionare il pubblico e a tenersi stretto il suo "zoccolo duro" di fan: l'episodio Big Man in Tehran è stato seguito infatti, alla sua prima trasmissione negli Stati Uniti, da 2.090.000 spettatori, segnando così un nuovo apice per gli ascolti di questa stagione. Il consenso di pubblico, tuttavia, non si è trasferito in una relativa attenzione da parte delle associazioni dei critici: dopo aver vinto un totale di ben cinque premi, quest'anno Homeland è stato ignorato completamente alle nomination per i Golden Globe, benché abbia ricevuto in compenso tre candidature agli Screen Actors Guild Award.

What's next?
Il gran finale, The Star, è ormai prossimo. Big Man in Tehran si è concluso con la telefonata di Brody a Carrie e la sua disperata richiesta di aiuto: ora, dopo essere rimasti separati per quasi un'intera stagione, Carrie e Brody si ritroveranno ancora una volta insieme, soli contro tutti, nel tentativo di uscire incolumi dalla polveriera che hanno innescato. Due schegge impazzite che in più di un'occasione sono sfuggite al controllo dell'istituzione che le manovra, e che in questo momento più che mai dovranno scontare la condizione di solitudine in cui hanno deciso di agire, con tutte le drammatiche conseguenze che ciò può comportare...

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Stefano Lo Verme
Redattore
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