Homeland: commento all'episodio 3x10, Good Night

Ha inizio la missione segreta in Iran di Nicholas Brody, impegnato nell'obiettivo di raggiungere Teheran secondo le direttive della CIA, in un'impresa che si rivelerà estremamente pericolosa e che potrebbe comportare dei grandi sacrifici per lui e per Carrie Mathison.

Il plot
Peter Quinn (Rupert Friend) rivela a Carrie Mathison (Claire Danes) di aver letto il rapporto del medico che l'aveva operata e di essere a conoscenza della sua gravidanza. I due si uniscono a Saul Berenson (Mandy Patinkin) e agli altri membri della squadra speciale della CIA per monitorare in tempo reale i movimenti di Nicholas Brody (Damian Lewis), impegnato ad attraversare il confine con l'Iran con il favore dell'oscurità insieme al suo partner Azizi (Donnie Keshawarz). Alla frontiera, tuttavia, il veicolo di Brody viene fermato da tre poliziotti, e Azizi dà l'ordine ai cecchini della CIA di aprire il fuoco su di loro. Poco dopo, tuttavia, l'automobile dei due uomini viene colpita da una mina; l'esplosione lascia feriti e storditi i passeggeri, che di lì a pochi minuti sono coinvolti in una sparatoria. Catturato dai soldati iraniani, Brody dichiara di essere l'autore dell'attentato di Langley e chiede asilo politico; a questo punto entra in scena Majid Javadi (Shaun Toub), incaricato di condurlo con sé a Teheran...

Cosa ci è piaciuto di questo episodio
Nella sua sostanziale linearità e nell'apparente semplicità narrativa che lo contraddistingue, Good Night si rivela un episodio tanto funzionale quanto coinvolgente, raccontato quasi in tempo reale e costruito interamente sulla suspense dell'incarico di Brody, sullo sfondo di uno scenario notturno di notevole suggestione. L'efficace montaggio alternato dell'episodio ci offre una doppia prospettiva: quella "interna" di Brody, impegnato a superare gli incalcolabili rischi di una potenziale missione suicida che lo condurrà al cuore del potere iraniano, e quella "esterna" di Saul, degli altri membri della CIA e soprattutto di Carrie, il cui legame nei confronti di Brody è ulteriormente rafforzato dalla presenza del futuro bambino che le sta crescendo in grembo. Con le sue atmosfere alla Zero Dark Thirty (a livello stilistico e diegetico, non mancano le analogie con il capolavoro di Kathryn Bigelow), Good Night sa come coinvogliare la partecipazione dello spettatore, regalandoci un momento di fortissimo pathos con la drammatica telefonata fra Carrie e Brody nel corso della sparatoria.

Note a margine

Homeland 3x10b
Negli Stati Uniti, dove è stato trasmesso dalla rete satellitare Showtime, Good Night è diventato l'episodio con gli ascolti più alti di questa terza stagione di Homeland: poco più di due milioni di spettatori durante la prima messa in onda (per la precisione 2.060.000). Un risultato non troppo distante dal record assoluto stabilito dalla serie, appartenente all'episodio In Memoriam (l'undicesimo della seconda stagione), che il 9 dicembre 2012 registrò 2.360.000 spettatori fra il pubblico americano. Nonostante le critiche altalenanti, insomma, la nuova stagione di Homeland sta dimostrando di saper mantenere la propria presa sugli spettatori.

What's next?
Mancano ormai appena due puntate alla conclusione della terza stagione della serie, e la tensione, da qui al gran finale, sembra destinata ad aumentare in maniera esponenziale: Brody, al momento, è in viaggio verso Teheran insieme all'infido Javadi, ex leader del terrorismo iraniano costretto ora a collaborare con la CIA. Dopo una lunghissima assenza, dunque, il co-protagonista di Homeland è tornato prepotentemente al centro dell'azione, per un epilogo che si preannuncia alquanto adrenalinico (e che ha la responsabilità di far dimenticare i piccoli e grandi difetti di questa terza stagione). Mentre è possibile ipotizzare che a Carrie spetterà l'arduo compito di organizzare il rientro di Brody negli Stati Uniti subito dopo l'omicidio politico architettato dalla CIA...

Homeland: commento all'episodio 3x10, Good Night
Stefano Lo Verme
Redattore
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