Homeland: commento all'episodio 3x08, A Red Wheelbarrow

Un nuovo, ottimo episodio per Homeland, che ritorna a conquistare l'attenzione del pubblico grazie a una puntata ad altissima tensione, in cui si fa più serrata la morsa della CIA attorno ai responsabili dell'attacco di Langley, e con Carrie Mathison disposta a tutto per di ottenere la verità sull'attentato

Il plot
Saul Berenson (Mandy Patinkin), messo sotto accusa dal Senatore Andrew Lockhart (Tracy Letts) per aver lasciato che Majid Javadi (Shaun Toub) tornasse in Iran, riesce a convincere il capo dello staff della Casa Bianca, Mike Higgins (William Sadler), che le sue scelte sono state necessarie ai fini di un prossimo "cambio di regime" a Teheran. Nel frattempo Saul sembra anche in procinto di sistemare il proprio rapporto con la moglie Mira (Sarita Choudhury), che decide di lasciare il suo amante Alain (William Abadie); quest'ultimo, però, riesce a inserire una microspia nel computer di Saul. Intanto Carrie Mathison (Claire Danes) si rimette in contatto con Paul Franklin (Jason Butler Harner), il socio di Leland Bennett (Martin Donovan), l'avvocato su cui la CIA sta indagando a proposito dell'attentato di Langley; Carrie, che sta conducendo un doppio gioco, mette in allarme Franklin e Bennett, facendo in modo che essi portino la CIA sulle tracce dell'autore materiale dell'attentato. Franklin dovrebbe aiutare l'uomo a fuggire dal paese, ma invece all'ultimo momento estrae una pistola e lo uccide; Carrie, appostata nei paraggi, vorrebbe fermarlo in modo da mantenere in vita l'attentatore e interrogarlo, ma su ordine di Dar Adal (F. Murray Abraham) Peter Quinn (Rupert Friend) blocca Carrie, sparandole.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio
A Red Wheelbarrow è un episodio estremamente denso, ricco di eventi, di piccoli e grandi colpi di scena, e pervaso da un costante senso di tensione: esattamente ciò che abbiamo imparato ad amare in Homeland. Messi da parte i repentini cambi di rotta delle scorse puntate, gli autori si concentrano sul plot principale, legato alle indagini della CIA sui responsabili dell'attentato di Langley, e riescono a far crescere la suspense fino all'eccellente sequenza notturna. E qui torna centrale anche il ruolo di Carrie, ossessionata dall'idea di dimostrare l'innocenza dell'uomo che ama (e dal quale aspetta un figlio) e disposta, a tale scopo, a contravvenire agli ordini dei propri superiori e a mettere a repentaglio perfino se stessa (tanto da ricevere una pallottola dal "fuoco amico"). Carrie, in fondo, è sempre stata una sorta di "scheggia impazzita", ed è proprio questo suo carattere indipendente e talvolta imprevedibile a costituire uno dei principali motivi di fascino del personaggio. Piuttosto interessante anche lo sviluppo del subplot legato a Mira, la moglie di Saul, e al suo amante Alain, che si rivelerà essere (con tutta probabilità) un doppiogiochista impegnato a carpire informazioni sulla CIA.

Note a margine

Homeland - Red 2
Come già il titolo dell'episodio precedente, Gerontion, anche quello del nuovo episodio, A Red Wheelbarrow, ha una precisa derivazione letteraria: The Red Wheelbarrow è infatti il titolo di una famosissima poesia dell'autore americano William Carlos Williams (intitolata in italiano La carriola rossa), appartenente alle correnti del modernismo e del cosiddetto imagismo. Il testo breve ed enigmatico della poesia, in base alla quale la realtà sembra dipendere da una semplice carriola rossa, potrebbe riflettere il senso di incertezza dei protagonisti della serie, la possibilità che le cose si sviluppino in una direzione oppure in quella assolutamente opposta.

What's next?
L'episodio A Red Wheelbarrow si chiude su un nuovo, sensazionale colpo di scena: Saul si reca in un viaggio segreto in Venezuela, fino alla "torre di David", e dopo aver portato con sé un lauto riscatto ritrova finalmente Nicholas Brody (Damian Lewis), tenuto segregato in una cella dell'edificio (per Brody, si tratta dell'atteso ritorno nella serie dopo ben cinque puntate di assenza). Cosa significa tutto questo nell'ambito della trama complessiva? Saul ha sempre saputo dove si trovasse Brody? È forse stato lui a tenerlo nascosto per evitare di farlo cadere nelle mani della CIA? E qual è il suo obiettivo a questo punto? Una catena di interrogativi ai quali gli ultimi, quattro episodi della terza stagione sono chiamati a dare una risposta.

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Stefano Lo Verme
Redattore
4.0 4.0
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