Heroes - Stagione 3, episodio 6: Dying of the Light

Il titolo "Villains" che sottolinea questo terzo capitolo di Heroes trova la sua incarnazione concreta in Arthur Petrelli che per adesso si candida al ruolo di cattivo più temibile da affrontare e pone, almeno di fatto, il destino dei buoni nelle mani del pur sempre inquietante Sylar.

Quel che accade in Dying of the Light, sesto episodio della terza stagione di Heroes, ha il merito di convogliare l'attenzione sul nuovo cattivo sella serie, capace di organizzare, sotto il vessillo della misteriosa Pinehearst, una nutrita schiera di eroi dall'indole votata al male. Le sorti di Arthur Petrelli (Robert Forster) non corrispondono, dunque, a quello che ci era stato raccontato nel corso delle precedenti stagioni e, a questo punto, possiamo ipotizzare che sua moglie Angela, ridotta all'impotenza proprio dai poteri mentali dell'uomo, abbia avuto sicuramente dei validi motivi per tenere nascosta ai figli Peter e Nathan la verità sul conto del loro padre.

Ma prima di occuparci delle vicende di casa Petrelli c'è un altro interrogativo sospeso per i fedeli spettatori di Heroes: le sorti di Ando, trafitto dall'amico Hiro disposto a tutto pur di entrare a far parte dell'organizzazione per conto della quale lavorano Daphne e Knox.
In realtà il giovane Nakamura ha utilizzato il suo potere di piegare lo spazio e il tempo per simulare l'uccisione di Ando grazie ad una finta spada e a del sangue da trucco teatrale; in questo modo lo spietato Knox si convince della reale crudeltà di Hiro e lo affida alle cure di Daphne poiché lui ha un compito più importante da svolgere: consegnare Adam Monroe al loro datore di lavoro. Daphne, rimasta sola, benché sconvolta lei per prima dall'azione di Hiro, lo istruisce sulla missione da compiere. Nakamura, infatti, dovrà recarsi in Africa e catturare un uomo capace di dipingere il futuro, proprio lo stesso uomo che si è preso cura fino ad ora di Matt Parkman.
Daphne va via con la consueta rapidità e Ando può "ritornare in vita" e partire istantaneamente per la missione in compagnia di Hiro. Ovviamente catturare un uomo che prevede il futuro è cosa complicata perché in ben due occasioni Hiro viene messo al tappeto dal veggente che era già a conoscenza delle mosse dell'avversario e solo quando il giovane smette di utilizzare il potere e comincia a ragionare con il proprio cervello, l'uomo acconsente a farsi prelevare e mostra ai due amici un dipinto in cui sono raffigurati i "cattivi" uniti sotto il vessillo della Pinehearst.

David H. Lawrence  in una scena dell'episodio Dying of the Light di Heroes
Ma alla fine del precedente episodio, Angels And Monsters, avevamo lasciato in sospeso anche Meredith prigioniera dell'inquietante Eric Doyle (David H. Lawrence) che ha il potere di trasformare le persone in marionette ai suoi comandi. La donna, ed evinciamo che tra i due ci sia stata una storia in passato, è prigioniera e costretta all'impotenza quando in suo soccorso arrivano Claire e Sandra Bennet. Sandra ha il compito di distrarre Eric mentre Claire deve introdursi in casa, ma l'uomo si insospettisce e riesce a catturare sia la madre che la figlia.
La situazione è disperata, le tre donne sono immobilizzate e costrette ad eseguire gli ordini del criminale che impone loro un drammatico giro di roulette russa alla fine del quale Sandra è costretta a sparare a sua figlia Claire. Ma proprio questa azione è risolutiva perché Claire, caduta in terra apparentemente priva di vita, riesce in questo modo a liberarsi dall'influenza di Eric e può metterlo fuori combattimento, almeno fino all'arrivo di Noah che prende il consegna il mostro. Noah, tra l'altro, tenta anche di ricucire il rapporto con sua figlia, ma Claire va via senza nemmeno ascoltare le parole di suo padre.

Ma torniamo a Daphne e alla sua intensa giornata lavorativa. Dopo aver affidato l'incarico ad Hiro, la ragazza si reca all'aeroporto dove sa di dover reclutare Matt Parkam e in effetti lo stesso Parkman, accompagnato dalla tartaruga "adottata" in Africa, sta camminando proprio nella sua direzione. L'incontro è inevitabile, ma Matt stupisce Daphne chiamandola per nome e raccontandole particolari della visione avuta riguardante la loro comune vita futura. La giovane, spaventata ed incuriosita al tempo stesso, chiede a Matt di restare in aeroporto e di attendere il suo ritorno alla fine della lunga serie di appuntamenti che prevedono visite anche a Sylar e Mohinder.

Al livello 5 Daphne consegna a Gabriel il biglietto da visita della Pinehearst dicendogli che in quel luogo c'è qualcuno che lo aspetta e che ha il desiderio di accettare tutti i lsuoi imiti e contraddizioni senza volerlo cambiare per renderlo diverso e che se ha intenzione di entrare a far parte dell'organizzazione deve solo seguirla. Ma Gabriel è ormai cambiato e rifiuta la proposta di Daphne che comunque porta via dal livello 5 un altro prigioniero, il temibile Flint (Blake Shields).

Sylar allora decide di liberare Peter, unico abbastanza potente per aiutarlo a fronteggiare questo nuovo nemico comune. L'intento di Gabriel è anche salvare Angela ancora immobilizzata dopo l'aggressione mentale subita ed è proprio da Angela che conduce Peter chiedendogli di leggere nella mente della loro madre per scoprire cosa sia realmente accaduto. Peter è ostile, però, ad ogni accenno di parentela tra lui e Sylar, anzi accusa il fratello di aver fatto di lui un mostro acconsentendo a cedergli il suo terribile potere, ma alla fine si convince ed entra in contatto telepatico con Angela riuscendo a vedere solo un'immagine ed ancora una volta si tratta del logo dell'ormai onnipresente Pinehearst. Dopo questa scoperta Peter decide di recarsi da solo alla sede dell'organizzazione per fermare la diffusione indiscriminata delle abilità speciali e quando Sylar si offre di accompagnarlo, il giovane, che non è in grado di gestire l'aggressività che deriva dal nuovo potere, lo aggredisce, lo riduce all'impotenza e infine lo seda e lo immobilizza sullo stesso letto da cui Gabriel lo aveva liberato poco prima.

Ma ora è giunto il momento di andare a controllare cosa accade nel laboratorio di Mohinder anche perché sempre alla fine dell'episodio precedente avevamo lasciato Tracy e Nathan diretti proprio dallo scienziato per poter avere chiarimenti sulla loro mutazione. E infatti Mohinder, dopo aver ascoltato il loro racconto sulla manipolazione del DNA atta a fornire abilità speciali a tutti, sembra entusiasta di poter avere due nuovi soggetti da osservare per la sua ricerca, ma in realtà approfitta della buona fede di entrambi per drogarli e legarli sul lettino operatorio in modo da utilizzarli come cavie. Ad interrompere l'esperimento però arriva Daphne che consegna il solito biglietto da visita spiegando a Mohinder che alla Pinehearst ci sono informazioni sufficienti ad integrare i suoi studi, ma la giovane si accorge anche della strana atmosfera all'interno del laboratorio ed approfittando della sua supervelocità si intrufola nel retro dove vede Tracy e Nathan prigionieri, limitandosi però a constatare la malvagità di Mohinder per poi fuggire via prima che lo scienziato possa reagire e lasciando i due malcapitati al loro destino.
Ed è Tracy, che intanto ha riacquistato i sensi, a provare a convincere Mohinder di liberarli, ma in realtà si tratta solo di un trucco perché appena lo scienziato è a portata del suo tocco lo congela e lo aggredisce riuscendo a liberarsi e a liberare anche Nathan. Ma Mohinder non è affatto fuori gioco e lasciamo i nostri tre eroi a fronteggiarsi senza poter essere a conoscenza dell'esito dello scontro.

Brea Grant e Greg Grunberg in una scena dell'episodio Dying of the Light di Heroes
Il lavoro di Daphne è intanto finito e la ragazza può tornare all'aeroporto ad approfondire la conoscenza con Matt che gli rivela ulteriori particolari sul futuro offrendosi di aiutarla a sfuggire al controllo della Pinehearst di cui la ragazza è evidentemente impaurita. Ma Daphne preferisce seguire il suo istinto che le suggerisce di scappar via lasciando Matt in compagnia della sola tartaruga.

Alla fine di tutto dobbiamo occuparci del nostro cattivo per eccellenza, lasciato in fondo solo per dargli maggior risalto. Avevamo detto che Knox, l'uomo che si nutre delle emozioni negative, aveva il compito di consegnare Adam nelle mani del gran capo, Arthur Petrelli. Ed è proprio davanti al letto dove giace Arthur che ritroviamo Adam in un primo tempo convinto di essere intoccabile grazie alla propria immortalità, ma terribilmente spaventato dopo il contatto mentale con Artuhr che evidentemente gli ha spiegato, senza l'ausilio di parole, le sue intenzioni. E, in una sequenza da film horror, vediamo Adam invecchiare, incartapecorirsi e ripiegarsi su se stesso fino a sgretolarsi sotto il tocco della mano di Arthur che ne assorbe la forza vitale per rigenerarsi ed alzarsi dal letto in pieno vigore. Il povero Adam, dunque, non serviva ad altro.
Ed è al cospetto di un Arthur Petrelli rinnovato e forte che si riuniscono gli eroi "cattivi" (Daphne, Konx, Flint e Maury Parkman) e l'arrivo di Peter mentre lo staff della Pinehearst è in seduta serve ad introdurre la scena culminante dell'epilogo dell'episodio. Sorpreso di trovarsi davanti il proprio padre creduto defunto, il giovane lo abbraccia, ma Arthur ha un unico scopo: rubargli tutti i poteri e lasciarlo inerme, accasciato al suolo.

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