Heroes - Stagione 3, episodio 4: I Am Become Death

Con questo quarto episodio della terza stagione di Heroes gettiamo uno sguardo nel probabile futuro e scopriamo che molte cose sono cambiate nelle vite dei nostri eroi, alcuni dei quali sono impegnati ad impedire la realizzazione di determinati e drammatici eventi.

Lo spettatore assiduo della saga di Heroes sa perfettamente che i salti temporali fanno parte dell'architettura narrativa della serie e non perde più il filo nel vedere i protagonisti saltare indifferentemente avanti nel futuro o indietro nel tempo per porre rimedio agli errori commessi e cambiare in questo modo la storia già scritta.
I Am Become Death, quarto episodio della terza stagione, racconta cose che potrebbero accedere, che forse sono accadute in una linea temporale futura, ma che comunque andrebbero evitate, se non tutte, almeno la maggior parte di esse.

Il sipario si alza su Mohinder che tenta di capire la natura e le conseguenze della sua mutazione eseguendo test su se stesso e prendendo appunti sulle sue nuove abilità che però sono abbinate ad un'aggressività che non è affatto conforme al suo carattere e che gli fa aumentare i sospetti sulla gravità del suo stato. Inoltre, lo strano rush cutaneo, apparso sul finire del secondo episodio, continua ad estendersi e ben preso subentrano altri inquietanti sintomi come una secrezione mucosa alle mani che di certo non è di conforto al povero Suresh.
Cosa accada però a Mohinder non riusciamo ancora a scoprirlo, anche se guardando nel futuro possiamo abbozzare un'idea in merito.

Ali Larter in una scena dell'episodio I Am Become Death di Heroes
Altro personaggio in crisi a causa della sua abilità è Tracy Strauss che dopo il colloquio con il dottor Zimmerman apprende di appartenere ad un gruppo di tre gemelle, Niki, Barbara e Tracy appunto, modificate geneticamente al fine di avere abilità speciali e poi separate alla nascita. La richiesta di Tracy di saperne di più sul suo passato ottiene solo una risposta evasiva da parte del dottore il quale sostiene che alle spalle di tutto questo ci sia una non ben specificata Compagnia, ma che però non è in grado di ricordare chiaramente cosa sia successo all'epoca perché gli uomini della compagnia, come ben sappiamo anche noi, hanno la capacità di manipolare le menti delle persone coinvolte.
Tracy, sconvolta dalla notizia, decide di rassegnare le sue dimissioni a Nathan e tenta di suicidarsi gettandosi dall'alto di un edificio. In suo soccorso però arriva, in volo, il neo senatore che svela in questo modo di essere anche lui in possesso di una facoltà speciale.
Non solo, Nathan, ancora in piena conversione religiosa, continua a vedere il defunto Linderman che gli indica la via giusta da seguire per compiere la volontà di Dio e nel disegno globale è previsto che il senatore Petrelli diventi (ancora una volta) presidente degli Stati Uniti.

Ma a questo punto dobbiamo davvero balzare avanti quattro anni nel futuro insieme alle due versioni di Peter per scoprire cosa sia accaduto al nostro mondo che apparentemente sembra lo stesso, senza cambiamenti.
In realtà, e questo lo spiega Future-Peter al suo se stesso giovane, il mondo è diverso grazie ad una formula chimica (la stessa di cui Hiro era in possesso per metà) capace di far ottenere abilità speciali a chiunque semplicemente pagando come accade in un libero mercato. Tutto ciò, però, è assai rischioso perché i poteri indiscriminatamente nelle mani di tutti sono fuori controllo e generano tensioni e conflitti.
In un mondo diviso in due, quindi, tra chi approva la libertà di essere un "eroe" e chi invece la contesta, Future-Peter si è schierato contro la libera diffusione delle abilità diventando un terrorista ed un assassino e affida al "giovane" Peter il compito di ritrovare Sylar e di impossessarsi della sua abilità, unica via (almeno secondo lui) per evitare il collasso del pianeta.
Ma mentre i due Petrelli discutono tra loro, alcuni colpi di pistola colpiscono Future-Peter in pieno petto facendolo accasciare al suolo.
La responsabile dell'agguato è Claire che, non soddisfatta di aver abbattuto la versione anziana di suo zio, tenta di colpire anche quella più giovane che però sfugge e si dilegua rifugiandosi nel laboratorio di Mohinder.
E qui avviene l'incontro inquietante con lo scienziato ormai mutato definitivamente in qualcosa che non riusciamo a scorgere perché nascosto da un abito lungo con un cappuccio che gli copre anche i lineamenti del volto. Mohinder spiega che la formula da lui scoperta era in realtà sbagliata e infine risponde alle domande di Peter, intenzionato a trovare Sylar, rivelandogli il luogo di residenza dell'uomo: casa Bennet in Costa Verde.

Greg Grunberg ed Adair Tishler in una scena dell'episodio I Am Become Death di Heroes
Però anche Claire è alla ricerca di Peter e si incontra con i suoi collaboratori per studiare il piano giusto per ritrovarlo. Le due persone con cui la giovane è a colloquio sono rispettivamente Daphne (la donna superveloce) e uno dei prigionieri del livello 5, l'uomo di colore capace di impossessarsi delle paure altrui per generare potere. La soluzione, propone Claire, è semplice: basta chiedere a Molly, la bambina che con il suo potere speciale di trovare ogni persona in ogni luogo e che è affidata alle cure di Matt Parkman.
La cosa che ci sorprende è scoprire che nel futuro lo stesso Matt è in realtà sposato con Daphne, che hanno avuto una bambina e che insieme si occupano di Molly come una vera famiglia. Matt è anche preoccupato del coinvolgimento della moglie nella situazione, ma al tempo stesso (da ex poliziotto) è consapevole che un assassino, come viene considerato Peter, non può restare a piede libero e quindi acconsente che Molly collabori per ritrovarlo.

Ed è proprio seguendo Peter che ci troviamo davanti alla rivelazione più sconvolgente dell'episodio: il cambiamento di Sylar.
A casa Bennet, infatti, troviamo Gabriel che accudisce amorevolmente suo figlio Noah (in segno di rispetto verso Noah Bennett?) e che accoglie Peter come un fratello.

Zachary Quinto nell'episodio I Am Become Death di Heroes
La spiegazione la otteniamo nel colloquio successivo tra i due uomini: Gabriel per amore verso il figlio sta provando a tenere sotto controllo il suo potere e la fame di conoscenza che deriva da esso e si dimostra subito contrario a consentire a Peter di appropriarsene perché si tratta di un "dono" troppo pericoloso da gestire. Ma le insistenze di Peter, che ritiene quel potere fondamentale per poter salvare il mondo, lo convincono e spiega al fratello in che modo potersi appropriare dell'abilità che altro non è che la capacità di sondare le menti degli altri per poterne capire ogni meccanismo di funzionamento.

Però, proprio un attimo dopo che Peter si è impossessato del potere di Sylar, Claire irrompe a casa Bennet accompagnata da Daphne e dall'uomo di colore. Durante la successiva violenta colluttazione il piccolo Noah resta ucciso e Sylar, sconvolto dal dolore, lascia scorrere dentro di se il potere radioattivo di Ted Sprague diventando una bomba atomica e facendo esplodere l'intera località di Costa Verde.
Il grave incidente spinge il presidente degli Stati Uniti a commemorare l'accaduto e in questa occasione ci accorgiamo che la previsione di Linderman anche questa volta è stata giusta: l'uomo più potente della terra è proprio Nathan Petrelli e è accompagnato da una bellissima First Lady, Tracy Strauss.

Non solo, Nathan si reca anche nel luogo dove sua figlia Claire tiene prigioniero Peter e a questo punto dobbiamo aprire una piccola parentesi sul carattere mutato della ragazza che non è più l'innocente cheerleader che sognava una vita normale, ma è diventata una spietata aguzzina pronta anche a torturare suo zio.
L'intervento di Nathan è fondamentale perché il presidente allontana Claire, libera Peter e racconta al suo fratello del passato di aver in progetto di istituire un esercito di persone dotate di poteri per evitare che si ripeta un altro incidente come quello di Costa Verde. Peter è però convinto che sia una cosa rischiosa, Nathan lo invita allora a leggergli la mente per potersi rendere conto delle sue buone intenzioni, ma mentre Peter sonda il cervello del fratello ecco che la fame di cui parlava Sylar si fa sentire e il giovane deve lottare con se stesso per non aprire il cranio di Nathan. L'unica cosa da fare è fuggire nel passato, materializzandosi al livello 5 proprio nella cella di Sylar a cui rivela di essere in possesso del terribile potere.

Brea Grant in una scena dell'episodio I Am Become Death di Heroes
Ma anche Molly è sconvolta da quanto accaduto in Costa Verde perché si sente responsabile di aver rivelato a Daphne il luogo in cui si trovava Peter. Matt dal canto suo è preoccupato per le sorti della moglie e fa bene ad esserlo perché in quel momento proprio Daphne bussa alla porta, ma per la donna non c'è più nulla da fare. Nonostante la sua incredibile velocità è stata investita ugualmente dall'esplosione e si accascia tra le braccia del marito.

Ed è proprio Matt che, ritornando nel passato, ritroviamo in Africa con la sua "guida spirituale" e intuiamo che anch'egli ha visto, in sogno, gli avvenimenti del futuro perché sulle rocce intorno a lui sono dipinte scene di quello che deve ancora accadere. L'uomo di colore allora gli suggerisce di cercare la propria strada per poter cambiare il futuro ed evitare la morte di tanta gente e la strada di Matt per adesso sembra essere segnata da una lenta tartaruga (suo animale totem) che ha il compito di guidarlo lungo il cammino.

Cristine Rose a colloquio con Masi Oka e James Kyson Lee nell'episodio I Am Become Death di Heroes
Abbiamo lasciato per ultimo Hiro, non perché non sia importante, ma perché la cosa più interessante che gli accade durante l'episodio (a parte il riconciliarsi con l'amico Ando) avviene alla fine della puntata.
Dopo un tentativo di evasione dal livello 5, Hiro e Ando vengono portati in presenza di Angela Petrelli che accusa il giovane Nakamura di aver deluso le aspettative del padre lasciandosi rubare la sua metà di formula. Ma ormai il danno è fatto, la compagnia non è più in possesso del prezioso documento e solo Hiro può risolvere le cose.
E anche noi che guardiamo ci chiediamo in che modo, ma la risposta non si fa attendere perché proprio nelle ultime sequenze dell'episodio vediamo Hiro e Ando impegnati a scavare e a disseppellire la bara dove era stato rinchiuso Adam.
Un Adam che ovviamente non è contento di rivedere il suo antichissimo nemico, ma un fatale "to be continued" appare sullo schermo e ci lascia tutti a contemplare proprio la sua mano che si stringe intorno al collo di Hiro.

Heroes - Stagione 3, episodio 4: I Am Become Death
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