Heroes - Stagione 3, episodio 3: One of Us, One of Them

Un episodio, questo terzo di Heroes, denso di avvenimenti e rivelazioni per un inizio di stagione che sta spingendo molto sull'acceleratore e che si distacca ormai completamente dai temi trattati nella seconda stagione.

Una cosa che raramente capita nel raccontare le storie è svelare sin dall'inizio un elemento fondamentale per gli sviluppi futuri, ma evidentemente Tim Kring ha molto da recuperare dopo una seconda stagione abbastanza statica e quindi preme per dire una grande quantità di cose anche nel beve spazio di un solo episodio.
Ed è il caso di One of Us, One of Them, terza puntata della terza serie di Heroes, che parte subito con la conferma della notizia che ci era stata data sul finale dell'episodio precedente: Angela Petrelli è la madre di Sylar e ha dato in adozione il bambino.
Se questa sia però l'effettiva realtà dei fatti o solo l'ennesima manipolazione della donna non ci è dato saperlo ancora, possiamo solo osservare come Angela si comporti da "madre amorevole" perchè la vediamo subito dedita a fornire "cibo" adeguato per le pulsioni omicide di Sylar, dando in pasto al formidabile assassino una giovane donna dotata di abilità speciali.
L'idea di Angela è infatti rimettere in libertà Gabriel in modo che lui possa cominciare ad imparare a gestire i suoi poteri, utilizzandoli a favore della Compagnia con l'ausilio di una guida esperta, capace di indirizzare l'uomo sulla via del controllo ed evitandogli di abusare per proprio conto delle sue doti. A questo scopo viene convocato Noah Bennet, perchè Angela intende affidare alla strana coppia "Sylar-Bennet" la missione di recuperare e riportare al livello 5 i prigionieri evasi, tra cui anche Peter imprigionato sempre nel corpo di uno di loro, Jesse.
Compito ovviamente non facile, come non è facile convincere Noah ad accettare come partner proprio il criminale a cui ha dato lungamente la caccia e che è responsabile della recente aggressione a sua figlia Claire. Ma Angela è irremovibile, Gabriel deve essere parte integrante della Compagnia.

Milo Ventimiglia in auto nell'episodio One of Us, One of Them di Heroes
Bisogna adesso rintracciare gli evasi, ma per fare ciò basta seguire uno dei notiziari alla TV. Il gruppo di criminali, infatti, ha assaltato una banca ed è barricato all'interno dell'edificio con gli ostaggi al fine di attirare sul luogo della rapina proprio Bennet e la Compagnia. Il motivo di questo comportamento è naturalmente uno solo: vendetta e a nulla valgono le richieste di Peter per soprassedere e scappare con il bottino.
Anzi, proprio l'insistenza di Peter a voler evitare inutili spargimenti di sangue insospettisce uno dei suoi "complici" che con poche domande mirate riesce a smascherarlo e a comprendere che in realtà dell'amico Jesse in quel momento è presente solo il corpo, ma non la mente.
Bennet e Sylar arivano sul luogo della rapina, ma Noah tenta di non avvalersi della collaborazione di Gabriel. Cosa impossibile perchè l'uomo aiutato dall'incredibile versatilità delle sue abilità convince la polizia presente in zona di appartenere all'FBI guadagnando carta bianca nel corso dell'operazione.
Tutto ciò non convince comunque Bennet intenzionato, anche se consapevole di essere in presenza di una trappola, ad entrare in banca da solo perchè non ha alcuna fiducia nel suo nuovo partner e non intende metterlo a stretto contatto di uomini dotati di abilità speciali.
La sua scelta, però, risulta essere sbagliata perchè una volta all'interno dell'edificio gli evasi con i loro poteri hanno la meglio e a nulla vale l'intervento di Peter che utilizza istintivamente la capacità di Jesse (urlare così forte da poter spazzare via ogni cosa).
Milo Ventimiglia nell'episodio One of Us, One of Them di Heroes
Nella confusione dell'azione però intervengono due fattori esterni: prima di tutto l'apparizione del Peter del futuro che ferma il tempo e porta via con sé l'altro Peter per potergli mostrare quello che accadrà e poi l'arrivo di Sylar che con i suoi incredibili poteri ha la meglio sugli evasi liberando Noah.
Tutto sembra essersi concluso per il meglio, ma proprio mentre la polizia sta per mettere le mani sui prigionieri per riconsegnarli alla Compagnia ecco che la "fame" di Sylar torna ad essere ingestibile e l'uomo si nutre, sotto lo sguardo impotente di Noah, proprio di Jesse.
Angela Petrelli dovrà quindi lavorare molto per rendere affidabile il "suo ragazzo", ma è evidente che la donna non si fermerà al primo insuccesso.

L'altra grossa rivelazione che ci viene offerta su un piatto d'argento nel corso dell'episodio riguarda Tracy Strauss ancora sconvolta per aver appreso della sua abilità speciale di congelare ogni cosa e incuriosita dalla sua somiglianza con Niki Sanders di cui non sa assolutamente nulla. Il desiderio di capire la spinge a chiedere spiegazioni a Nathan Petrelli, arrivando anche a mostrargli il video che li riprende insieme a Las Vegas, ma Nathan, convinto di trovarsi in presenza dell'ennesima doppia personalità di Niki, è scettico riguardo alla possibilità che Tracy sia davvero un'altra persona.
L'unico modo per trovare una spiegazione all'incredibile somiglianza tra le due donne è andare a New Orleans dove Tracy ha scoperto le tracce più recenti di Niki.
Ed è proprio a New Orleans che scopriamo che Niki è davvero morta nell'esplosione in cui era rimasta coinvolta nel finale della seconda stagione perchè ci troviamo in presenza della bara aperta durante l'allestimento del suo funerale. Ma ad accogliere Tracy c'è anche uno stupito Micah che ovviamente capisce subito di non essere in presenza di sua madre.
Nel colloquio tra la donna e il bambino, Micah chiede se anche Tracy sia in possesso di abilità speciali e davanti alla reticenza della donna mostra le proprie: si collega infatti con il suo computer alla ricerca di punti di contatto nei dati personali di Niki Sanders e Tracy Strauss. L'operazione da i suoi frutti perchè Micah scopre che sia sua madre Niki che la sua sosia sono nate lo stesso giorno, nello stesso ospedale e con lo stesso medico, tale dottor Zimmermann.
L'unica cosa da fare è quindi rintracciare il medico, cosa che Tracy si affretta a realizzare, ma la scoperta è quanto mai sconvolgente perchè quando il dottor Zimmermann apre la porta di casa e si trova davanti la donna non è affatto stupito, anzi la chiama stranamente Barbara e solo dopo la presentazione da parte di Tracy ammette candidamente di esserne il creatore. Di chi? Sicuramente di Tracy, Niki, Barbara e non sappiamo quante altre ancora.

Ma non trascuriamo gli altri eroi.

Hayden Panettiere e Jessalyn Gilsig in una scena dell'episodio One of Us, One of Them di Heroes
Claire è decisa ad imparare le tecniche di attacco e difesa per poter, almeno lei ne è convinta, aiutare il padre nella cattura dei criminali evasi e in questo trova la collaborazione di Meredith, la sua madre biologica che si offre di farle da trainer all'insaputa di Sandra Bennet. Ma in un drammatico confronto tra la donna e la ragazza in cui Meredith con il proprio potere di sprigionare fuoco e fiamme mette a dura prova la resistenza di Claire, la stessa Claire, stremata, ammette di avere un unico scopo: vendicarsi di chi le ha fatto del male.
A nulla serve quindi averla spinta ad accettare la realtà, la ragazza finge soltanto con le sue due "madri" di essere intenzionata a voler condurre una vita apparentemente normale, ma in realtà si allontana da casa con una scusa per mettersi alla ricerca di tutti i criminali tenuti sotto controllo da Noah.

Hiro, invece, sempre accompagnato da Ando è sulle tracce di Daphne, la ladra superveloce, ma, quando finalmente la raggiunge, la ragazza afferma candidamente di non essere più in possesso della metà della formula e di averla consegnata ad un misterioso individuo che le aveva commissionato il furto. Non solo, la Daphne afferma anche di essere in attesa che si faccia vivo l'uomo attualmente in possesso dell'altra metà per poterlo derubare.

Masi Oka, James Kyson Lee e Brea Grant in una scena dell'episodio One of Us, One of Them di Heroes
Ma qualcosa di sconvolgente accade perchè sia Hiro che Daphne di colpo sono impossibilitati ad usare i propri poteri e la causa di tutto ciò è la presenza nei dintorni di una nostra vecchia conoscenza, l'Haitiano capace di neutralizzare ogni abilità speciale.
Ed è proprio l'Haitiano ad aver in consegna, su ordine di Angela Petrelli, la metà mancante della formula custodita in una valigetta e Hiro ha tutta l'intenzione di appropriarsene dopo aver concordato con Ando un piano per recuperala. Ma Ando, convinto da Daphne di essere solo una spalla di Hiro, non si attiene alle decisioni dell'amico e la conseguenza del suo voler agire di propria iniziativa è che la ragazza riesce a fuggire con la valigetta dell'Haitiano e i due amici giapponesi vengono catturati e portati al livello 5.

L'ultimo eroe di cui ci occupiamo è Matt Parkman ancora nel deserto africano in compagnia dell'uomo di colore che ben presto scopriamo in possesso dello stesso potere di Isaac Mendez, dipingere il futuro. A differenza di Mendez però l'uomo dipinge solo il futuro di Parkman, infatti nei pressi della sua capanna ci sono un'infinità di rocce dipinte con sequenze tratte dalla vita di Matt. Ma attenzione, il futuro sta irrimediabilmente cambiando e per scoprirne di più dovrà essere lo stesso Parkman ad entrare in contatto con questo tipo di visioni. Grazie quindi all'ausilio di strane bacche fornite dall'uomo e della musica di un walkman gli occhi di Matt si velano di bianco come succedeva già ad Isaac, ma non sappiamo ancora (almeno per ora) cosa ci riserverà il futuro.

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