Heroes - Stagione 3, episodio 23: 1961

Ritorno al passato per scoprire dove affondano le radici della Compagnia attraverso i ricordi di Angela Petrelli costretta ad affrontare i suoi sensi di colpa nel desolato scenario di Coyote Sands.

Trama ferma, ma il cardine dell'episodio di Heroes di questa settimana, numero ventitré della terza stagione, è senza dubbio il guardare indietro per poter andare avanti perché attraverso il racconto e i ricordi di Angela Petrelli si riescono a comprendere le motivazioni che facevano da substrato all'operato della defunta Compagnia e si gettano le basi per il futuro, ricomponendo quelle fratture familiari che hanno caratterizzato gran parte della saga. Inoltre, tornata ormai la stesura saldamente nelle mani del team che aveva reso Heroes un prodotto di buon livello sin dall'inizio delle vicende, ci si rende conto che questo 1961, scritto da Aron Eli Coleite, è quasi un colpo di spugna sull'intera ultima stagione e getta le basi per una prossima che si spera possa essere all'altezza delle origini. L'intento è chiaro: riannodare le fila lasciate sospese e ridare linfa alla narrazione riportandola su binari più lineari così da ottenere una storia più compatta ed appetibile.
Ed il racconto di Angela unito al suo rivivere gli eventi che nel lontano 1961 erano sfociati in quella che noi conosciamo come Compagnia è utile anche a far ritrovare una linea d'azione unica ad alcuni dei personaggi che popolano la saga che finalmente capiscono in che modo poter essere utili a se stessi e alle altre persone dotate di abilità speciali.

Adrian Pasdar, Hayden Panettiere, Milo Ventimiglia e Jack Coleman in una scena di 1961 dalla terza stagione di Heroes
Il ritrovamento dei corpi sepolti è il punto di partenza di questo viaggio nel passato che spiega il senso, che comunque era facilmente intuibile, delle baracche di Coyote Sands, vero campo di concentramento per "eroi" istituito al fine di studiarli e tenerli segregati.
Qui troviamo Angela sedicenne, appena arrivata in compagnia dei suoi genitori e della sorella minore Alice con cui ha un rapporto, lo so capisce subito dai dialoghi tra le due ragazze, molto stretto. L'abilità di Angela di poter vedere il futuro attraverso i suoi sogni è il motivo per cui l'intera famiglia si trova a Coyote Sands perché è stata appurata la natura genetica delle abilità e ad occuparsi di accogliere i nuovi arrivati è una nostra vecchia conoscenza, il dottor Chandra Suresh.
Ma il padre di Mohinder non è l'unico volto noto residente in quel luogo sperduto perché nel dormitorio femminile Angela incontra anche i giovani Bob Bishop, Daniel Linderman e Charles Deveaux. Inoltre a collaborare con Suresh c'è il dottor Zimmerman responsabile della "nascita" di Niki Sanders, Tracy Strauss e della misteriosa terza gemella di cui non abbiamo ancora fatto conoscenza.
Tra Angela e i tre ragazzi si instaura subito un rapporto di complicità nel tentativo di sfuggire agli esperimenti di Suresh che in uno dei confusi sogni della ragazza appare come causa della morte di tutti coloro che si trovano a Coyote Sands, ma è il ricordo della piccola e sognatrice Alice, arrivata alle baracche solo con i suoi libri e giocattoli, ma senza nemmeno dei calzini di ricambio da indossare, a sconvolgere maggiormente Angela che si sente responsabile del massacro di tutti i suoi cari. C'è però una stranezza perché nel sogno fatto all'interno della chiesa (episodio 21, Into Asylum) Angela vedeva Alice ancora in vita, lo scopo del disseppellimento dei corpi è dunque trovare tracce della ragazza così da poter meglio interpretare la profezia.
La cosa certa è che il tentativo del governo di segregare le persone dotate di abilità aveva avuto epilogo drammatico, cosa che certamente si ripeterà adesso che tutte le operazioni sono sotto il controllo di Danko.
Lo scopo della Compagnia era quindi tenere i mutanti nascosti e al sicuro, proprio per evitare nuovi massacri, anche se per fare ciò era stato necessario mentire, uccidere e commettere azioni esecrabili, cosa che Noah incarna benissimo nella propria vicenda e che Claire sembra finalmente capire ed accettare.

Sendhil Ramamurthy e Jack Coleman in una scena di 1961 dalla terza stagione di Heroes
Tra Peter e Nathan, invece, i dissapori continuano ad essere forti perché il fratello minore accusa il maggiore di aver sempre agito seguendo il proprio egoismo, anche quando ha operato per il bene di tutti, cosa che è in realtà anche il cuore del senso di colpa di Angela che cinquant'anni prima aveva mentito ad Alice per fuggire via da Coyote Sands con Linderman e gli altri allo scopo di chiedere aiuto per liberare tutti i prigionieri.
Ma anche Mohinder deve superare il trauma di aver scoperto la reale occupazione di suo padre Chandra ed è costretto a fronteggiare la consapevolezza di essere uguale a lui in quanto anch'egli responsabile di aver praticato esperimenti su esseri umani per motivi essenzialmente egoistici. Noah però gli lascia intendere che prima di avere un giudizio negativo su Chandra andrebbe valutato il contesto in cui svolgeva il proprio lavoro ed infatti, sul finire dell'episodio, consegna a Mohinder una pellicola usata per filmare le varie sedute dello scienziato con i mutanti. Mohinder si rifiuta per il momento di visionare quel documento, ma supponiamo che prima o poi verrà approfondita la natura degli esperimenti di Suresh padre.

Cristine Rose in una scena di 1961 dalla terza stagione di Heroes
Angela intanto continua il suo racconto e spiega a Claire che anche Alice aveva un'abilità e che era capace di modificare le condizioni del clima e durante questa conversazione un forte vento si alza su tutta la zona, fenomeno che convince la donna a considerare per vera l'ipotesi che la propria sorella sia ancora viva. Angela comincia a cercare e si ritrova in uno scantinato che mostra chiari segni di essere abitato ed infatti qualche momento dopo è proprio Alice ad arrivare, viva e in buona salute anche se evidentemente provata psicologicamente dalla lunga solitudine. All'inizio l'incontro tra le due sorelle è teso, poi Angela riesce a fare breccia in Alice e si fa spiegare cosa sia realmente accaduto negli ultimi momenti drammatici di Coyote Sands, dopo la sua fuga con Linderman e gli altri.
Alice racconta di essersi spaventata durante uno degli esami di Suresh e di aver scatenato il suo potere facendo allarmare il dottore che aveva tentato di fermarla; a quel punto era intervenuto il loro padre che con una scarica elettrica aveva provato a difenderla, ma i militari presenti sul posto avevano aperto il fuoco uccidendo tutti, tranne lei che era riuscita a nascondersi.
Angela si scusa per tutto il dolore causato e cerca di starle vicino evocando nella mente della donna l'immagine dei calzini che mancavano nel suo bagaglio e di cui lei aveva promesso di occuparsi ed in questo modo gli autori forniscono un altro richiamo ai primi episodi della prima stagione perché Angela confessa di rubare calzini ogni volta che si sente emotivamente in difficoltà e ricordiamo che proprio quando ci fu presentato il personaggio di Angela Petrelli era stata arrestata proprio per aver rubato dei calzini in un negozio.
Una scena di 1961 dalla terza stagione di Heroes
Alice allora rivela di essere rimasta nascosta a Coyote Sands per tutti quegli anni solo perché si era fidata del sogno della sorella che la vedeva al sicuro se fosse rimasta nascosta in quel luogo e a quel punto Angela non può fare altro che scusarsi per la menzogna di tanto tempo prima scatenando però la rabbia della donna che con vento e lampi aggredisce sia Angela che Peter e Mohinder corsi in suo aiuto e poi si dilegua senza lasciare tracce.
A questo punto non sappiamo se in futuro ci sarà un nuovo incontro tra le due sorelle, Angela è convinta di no, ma l'obiettivo è chiaro a tutti: evitare il ripetersi di tutto quel dolore e quella sofferenza.

Quindi, riappacificati gli animi di ciascuno di loro e gettate le basi per rapporti familiari nuovi, allo stesso tavolino della caffetteria dove tanti anni prima quattro ragazzi spaventati avevano fondato la Compagnia nasce una nuova organizzazione che ha ancora una volta lo scopo di proteggere tutti coloro dotati di abilità, nuovamente a qualsiasi costo, ma con il vantaggio di avere membri (Angela, Nathan, Peter, Noah e Claire) tutti legati da rapporti di parentela e quindi maggiormente attenti alle esigenze proprie e di quelli che dovranno proteggere.
Nathan dichiara di voler tornare a Washington per rimediare ai problemi che aveva causato sin dal primo colloquio con il presidente in cui rivelava l'esistenza dei mutanti, ma a sorpresa sul televisore acceso nel locale appare proprio il senatore Petrelli durante una conferenza stampa in cui annuncia l'inizio di una nuova politica per tutta la nazione. Ovviamente si tratta di un trucco di Sylar con la sua nuova abilità di cambiare aspetto, ma è evidente che sul nuovo cammino degli eroi è subito presente un ingombrante ostacolo da superare.

Heroes - Stagione 3, episodio 23: 1961
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