Heroes - Stagione 3, episodio 19: Shades of Gray

Livello qualitativo sicuramente apprezzabile per questo episodio della saga che, pur non risolvendo ancora i problemi di sceneggiatura, almeno si lascia guardare con maggior piacere e lascia aperto uno spiraglio di speranza per gli sviluppi futuri.

La terza stagione di Heroes si avvia ormai verso la conclusione, ma prima di congedarsi dagli spettatori offre un episodio scritto da Rob Fresco, già autore e consulente per altre puntate di questa annata, indiscutibilmente migliore di tutti quelli già andati in onda e che, senza voler essere incautamente ottimisti, almeno contiene la confortante ipotesi che la serie possa ancora essere fonte di piacevoli sorprese. Infatti NBC pare abbia dato, almeno in via ufficiosa, conferma per una quarta stagione di 18 o 20 episodi indipendentemente dal calo di ascolti avuto in quest'ultimo periodo confidando sui numerosi fan degli "eroi"sparsi in tutto il mondo.
Nello specifico della puntata andata in onda lo scorso lunedì, il merito indubbio del miglioramento qualitativo va alle scene dedicate all'incontro di Sylar con il proprio padre, riferimento contenuto anche nel titolo, Shades of Gray, che allude non solo all'impossibilità di determinare il più delle volte con chiarezza dove sia il bene e dove il male, ma soprattutto alle differenze e similitudini che uniscono e allo stesso tempo dividono due uomini che hanno in comune un'abilità straordinaria che è anche la loro maledizione.

Zachary Quinto in una scena di Shades of Gray della terza stagione di Heroes
Ma i pregi dell'episodio non risiedono soltanto nella storyline dedicata a Gabriel Gray perché anche la cheerleader Claire e suo padre Nathan con le loro difficili decisioni da prendere rendono la narrazione non banale e degna di attenzione. Va anche segnalata, nelle battute finali, l'apparizione fugace di Hiro Nakamura arrivato a Los Angeles con Ando per salvare Matt Parkman e che si trova costretto ad affrontare un risvolto imprevisto della propria missione per contribuire alla salvezza del mondo.

Ma è proprio intorno a Matt Parkman, terrorista esplosivo davanti a Capitol Hill per volontà di Danko, che si svolge la battaglia di poteri tra le due anime dell'operazione volta a neutralizzare gli "eroi" e che rappresenta l'altro aspetto centrale di questo diciannovesimo episodio. Matt, lasciato in stato di semi incoscienza dal cacciatore intenzionato a dare in questo modo un segno chiaro della minaccia terroristica che incombe sul genere umano, è ormai circondato dall'esercito ed è solo l'intervento di Nathan Petrelli che riesce a salvargli la vita. Il senatore infatti arrivato sul posto appena comprese le intenzioni di Danko suggerisce a Matt di leggere nella mente degli artificieri presenti in quel momento per poter ricavare le istruzioni adatte a disattivare la bomba.
Ormai le carte sono in tavola: Danko ha ogni intenzione di portare a termine il suo lavoro e non importa quante vite umane tutto ciò costerà, Nathan invece ha in mente soprattutto la sicurezza delle persone dotate di abilità speciali anche se questo vuol dire tenerle in condizione di non nuocere a loro stesse e agli altri. Lo scontro tra i due non è più rimandabile e se Petrelli accusa Danko di aver tentato di causare una strage revocandogli il comando delle operazioni, di contro Danko mostra a Nathan un breve video di Tracy Strauss che dopo la cattura urla a squarciagola: "Nathan, tu sei uno di noi." Situazione di stallo, dunque, soprattutto se Tracy, interrogata da Danko, dovesse confermare la pesante accusa, ma la donna dopo un brevissimo colloquio con Nathan in cui lui le chiede di fidarsi ancora una volta, decide di non tradire il giovane senatore e alla domanda del cacciatore risponde di non sapere nulla.
Ma Danko, ovviamente non si fida e si rivolge a colui che è il vero ago della bilancia in questo delicato gioco di potere: Noah Bennet. Il nostro uomo della Compagnia pur di tenere fuori Nathan da ogni sospetto preferisce indirizzare il cacciatore verso Angela Petrelli, sicuro che la donna abbia le capacità di tener testa in modo efficace al nemico. E infatti quando Danko si reca da Angela allo scopo di stabilire un contatto resta spiazzato nell'apprendere che la donna è a conoscenza non solo della sua identità, ma anche di particolari riservati riguardanti le sue precedenti missioni e tutto ciò vuol dire una cosa soltanto: Angela lo sta tenendo d'occhio da tempo ed è un'avversaria temibile.
Nathan però ha ormai ottenuto dal presidente l'autorizzazione per rimuovere Danko dall'incarico e comunica all'uomo che è ormai fuori dall'operazione, ma mentre si reca dal Presidente accompagnato da Noah per studiare i dettagli del nuovo corso del piano per contenere il pericolo rappresentato dai mutanti, Danko si avvicina intenzionato a smascherare una volta per tutte Petrelli. Il cacciatore convinto che sia proprio il senatore l'uomo volante lo affronta e non ottenendo alcuna ammissione scaraventa Nathan nel vuoto dopo aver infranto una vetrata. A quel punto l'unica via di salvezza è volare e Petrelli si allontana rapidamente lasciando Noah a subire le veementi accuse di Danko che gli chiede insistentemente di ammettere di essere al corrente dell'abilità di Nathan.

Anche Claire però ha il suo da fare e dopo aver mandato via dalla propria casa Eric Doyle, la giovane infatti non aveva alcuna intenzione di aiutare il criminale, decide di cercare lavoro presso il negozio di fumetti così da avere un punto d'appoggio per assistere i mutanti in difficoltà e nello stesso tempo non compromettere la sicurezza di sua madre e di Lyle. Claire continua però a sentire il peso della sua doppia vita e ancora non riesce a comprendere cosa compete realmente ad un eroe per proteggere il mondo e se sia giusto o sbagliato dare aiuto anche a gente come Doyle, ma il tempo di riflettere troppo naturalmente non c'è e presto la ragazza, avvisata ancora una volta da Rebel, deve attivarsi per evitare la cattura proprio del marionettista. Messi fuori combattimento gli agenti che dovevano prendere l'uomo in custodia, Claire riesce a trarlo in salvo, ma il momento del congedo tra i due è enigmatico perché nonostante Doyle avesse affermato ad inizio episodio di essere cambiato e di voler solo condurre una vita normale, il sorriso inquietante con cui si allontana dalla cheerleader racconta di intenzioni diverse. Ma possiamo solo restare con il dubbio e domandarci se in futuro ritroveremo il marionettista sulla nostra strada.
Al rientro a casa Claire però riceve un messaggio in cui Rebel la informa che il suo lasciapassare è ormai stato revocato, ma prima che i militari facciano irruzione ad armi spianate la giovane viene messa al sicuro da Nathan che in volo la conduce via dalla propria camera da letto.

John Glover in una scena di Shades of Gray da Heroes
A questo punto dedichiamoci alle "sfumature di grigio" che contraddistinguono l'incontro tra Sylar e suo padre, figura dimessa solo in apparenza, ma dal grande carisma che con poche parole indirizza sicuramente Gabriel verso una nuova visione della vita e del proprio grande potere. La baracca dimessa dove l'uomo si dedica al suo lavoro di tassidermista fa da sfondo ad una sottile lotta psicologica, Sylar, intenzionato a vendicarsi del padre uccidendolo, finisce per ascoltare le sue riflessioni e ne resta affascinato realizzando che l'istinto di uccidere è radicato nel suo stesso dna. Tutto ciò almeno fino a quando, tagliatosi accidentalmente la mano nell'aiutare l'uomo ad impagliare un coniglio, suscita con l'abilità della rigenerazione l'interesse di Gray senior che l'aggredisce per impossessarsi del potere, spinto di nuovo dalla fame insaziabile che è il connotato comune tra padre e figlio. La reazione di Sylar però è diversa dal solito perché rimasto colpito dall'accusa che gli era stata mossa poco prima, cioè che si era sempre confrontato con vittime deboli e incapaci di resistere alla sua sconfinata potenza, capisce che uccidere l'uomo che gli ha dato la vita è la via più semplice per sollevarlo dalla condizione di inferiorità in cui il cancro che lo sta divorando lo ha relegato. la vendetta adeguata è dunque lasciarlo morire lentamente e tra sofferenze atroci, la conseguenza allora è abbandonato nello squallore della baracca che rappresenta ottimamente l'epilogo di una vita in cui mr. Gray ha volutamente ricercato la solitudine sfuggendo ad ogni relazione con gli altri esseri umani.
Zachary Quinto in una scena di Shades of Gray da Heroes
Cosa sarà del futuro di Sylar o, meglio, cosa diventerà il potentissimo killer non ci viene ancora mostrato. Possiamo ipotizzare che dopo aver assorbito la "lezione paterna" che lo spingeva a ricercare avversari degni al solo scopo di mettersi alla prova abbia intenzione di dimostrare definitivamente al mondo intero di essere capace di fare la differenza e di impadronirsene, ma se sia questo il motivo per cui lo ritroviamo sul finire dell'episodio nascosto nell'ombra a casa di Danko resta ancora un mistero. L'intenzione sarà quella di uccidere il cacciatore o di allearsi con lui per sterminare ogni mutante? Non sappiamo, ma speriamo che il "capitolo Sylar" possa contenere ancora pagine degne di essere raccontate.

Heroes - Stagione 3, episodio 19: Shades of Gray
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