Heroes - Stagione 3, episodio 15: Trust and Blood

Un nuovo personaggio forte si prepara a contrastare Nathan Petrelli nella missione di segregazione degli eroi mentre Peter decide che l'unica via di salvezza è la resistenza armata.

Dopo il finale dell'episodio della scorsa settimana l'interesse degli spettatori è puntato sulle sorti dell'aereo che trasporta gli eroi nel luogo destinato alla loro detenzione, curiosità subito soddisfatta perché l'inizio di Trust and Blood, quindicesimo episodio della terza stagione di Heroes, ci mostra proprio i concitati momenti che seguono il crash con Peter e Claire che fuggono in una direzione e Mohinder e Hiro condotti da un Matt in trance verso una casa dove l'ex poliziotto ha necessità di dipingere i prossimi avvenimenti che faranno da linea guida per lo svolgimento della puntata.
Tutto ciò accade appena in tempo per evitare di restare coinvolti ed uccisi nella rappresaglia che militari abbattono sui resti dell'aereo caduto bombardandolo. La drastica decisione viene presa da Danko, il cacciatore di eroi sguinzagliato da Nathan che è fino a questo momento la novità più interessante dell'incipit del volume Fugitives e rappresenta, forse polemicamente, una critica ai metodi di lotta al terrorismo dell'esercito statunitense. Non solo, dagli scontri verbali che subito coinvolgono Nathan e Danko si evince che quest'ultimo sarà di certo anche un temibile avversario per lo stesso senatore Petrelli. Il decisionismo e la spietatezza del militare infatti si pongono in conflitto con la volontà di Nathan di essere clemente con i prigionieri che non considera alla stregua di mostri o fenomeni da baraccone, ma solo come persone potenzialmente pericolose per la società che vanno controllate. L'interesse maggiore di Nathan è però duplice, non solo vuole tenere al sicuro i suoi cari come Claire e Peter, ma vuole anche evitare che si scopra la sua stessa abilità di volare, cosa che naturalmente, se portata alla luce, potrebbe compromettere la carriera politica e la sua stessa vita.

Una scena di Trust and Blood della terza stagione di Heroes
Ma Nathan non è l'unico ad avere a cuore il bene di Claire perché anche Noah Bennet ha lo stesso interesse ed è proprio Noah a ritrovare Claire e Peter in fuga dal luogo del disastro e a prendere in consegna la figlia lasciando andare libero Peter.
Portata al cospetto del padre naturale, Claire ribadisce il suo odio e disprezzo per lui e per tutta l'operazione che sta guidando, ma naturalmente non è in suo potere fargli cambiare idea.
Le sorti dei vari protagonisti sono intrecciate in modo tale che è complicato distinguere le diverse linee narrative anche grazie alla struttura atipica dell'episodio che spiega i passaggi nevralgici della puntata attraverso un resoconto telefonico che fa Nathan ad un interlocutore che scopriamo solo alla fine essere Angela Petrelli.
Se vogliamo ricercare un ordine cronologico possiamo dire che dopo lo schianto dell'aereo e la cattura di Claire, Peter incontra Tracy, anche lei fuggitiva e Matt, Mohinder ed Hiro discutono dei disegni di Parkman che mostrano una Daphne ferita proprio tra i rottami del volo, cosa che naturalmente preoccupa Matt intenzionato a proteggere la propria compagna.

Hayden Panettiere e Brea Grant in una scena di Trust and Blood della terza stagione di Heroes
Ma a questo punto vediamo in che modo e perché la donna super veloce si unisce ai fuggitivi. La risposta è semplice, Daphne raggiunge Ando in Giappone perché preoccupata dell'improvvisa sparizione di Matt e il giovane la informa che ad Hiro è successa la stessa cosa e che grazie al rilevatore GPS è riuscito a localizzare l'amico in Arkansas, Daphne non ha esitazioni: afferra Ando e lo porta via con se, fino ad arrivare sul luogo del crash. Immediatamente i due si rendono conto della gravità della situazione e Daphne si occupa di sottrarre Claire a Nathan e Noah irrompendo con la sua solita rapidità nella tenda da campo dove è tenuta sotto custodia.

Brea Grant e Greg Grunberg in una scena di Trust and Blood della terza stagione di Heroes
Tutto però precipita rapidamente e quel che accade lo apprendiamo attraverso la telefonata di Nathan: Daphne e Claire tornano sul luogo del disastro dove arrivano anche Matt e gli altri, ma mentre la donna veloce tenta di mettere al sicuro la cheerleader i militari aprono il fuoco e la colpiscono; Matt con i suoi poteri prende il controllo di uno dei tiratori e lo costringe a fare fuoco sui suoi compagni e poi è costretto a fuggire lasciando Daphne esanime al suolo e Claire di nuovo nelle mani di Danko.
Il cacciatore, già poco tollerante prima, adesso dopo il massacro dei suoi uomini è ancora meno disposto a concedere immunità ai mutanti ed è solo l'intervento di Nathan a fermarlo prima che spari alla nuca di sua figlia che affida poi a Noah affinché la porti al sicuro di nuovo a casa, in California.
Nathan contesta i metodi sbrigativi di Danko, ma tra i due ormai è chiaro che l'elemento debole è proprio il senatore visto che la sicurezza nazionale passa sempre attraverso il potere militare. Danko accetta la decisione di rilasciare Claire, ma è solo un posticipo dell'inevitabile resa dei conti che prima o poi ci sarà tra i due.

Dobbiamo però tornare a Peter e Tracy in fuga, la donna conosce bene il modo di pensare ed agire di Nathan e lo contatta telefonicamente per proporgli uno scambio: gli consegnerà Peter se però il senatore cancellerà il suo nome da ogni lista che elenca le identità dei mutanti, a patto che si rechi da solo sul luogo dello scambio. In realtà è una trappola architettata con il giovane Petrelli per fare in modo di catturare Nathan e di utilizzarlo come merce di scambio con il governo.
Quando il senatore arriva, però, è chiara la sua volontà di ingannare a sua volta Tracy; accompagnato dai militari nascosti tra la vegetazione tenta una negoziazione con la donna, ma nel momento in cui Peter esce allo scoperto i soldati prendono di mira i due fuggitivi ed è solo di nuovo grazie all'esitazione di Noah che il giovane riesce a fuggire in volo, dopo essersi impossessato dell'abilità del fratello, lasciando però Tracy nelle mani di quelli che sono ormai i loro nemici dichiarati.

James Kyson Lee in una scena di Trust and Blood della terza stagione di Heroes
A questo punto Peter può solo raggiungere Matt, Mohinder, Hiro ed Ando e la situazione appare chiara a tutti: devono restare in clandestinità e combattere nell'ombra la nuova minaccia. Se queste siano le premesse e le basi per la realizzazione del fosco futuro paventato nel corso della prima stagione della serie in cui gli eroi erano costretti a vivere nascosti lo sapremo solo durante lo svolgimento di questo volume, per adesso grazie ai disegni di Matt sappiamo che Hiro è destinato a recarsi in India per compiere non si sa ancora quale missione e che a Claire, al sicuro nella sua camera da letto, cominciano ad arrivare strani sms in cui le viene chiesto di prepararsi a combattere per resistere al nemico incombente.

Zachary Quinto in una scena di Trust and Blood della terza stagione di Heroes
Abbiamo lasciato da parte la storyline dedicata a Sylar perché le azioni di Gabriel sono momentaneamente slegate dall'azione corale che si sta svolgendo sull'altro fronte visto che il nostro killer è impegnato nella ricerca del proprio padre. L'unico modo per avere notizie dell'uomo è continuare a torturare uno dei soldati che gli avevano teso l'agguato durante l'episodio scorso e che adesso vediamo mutilato e legato ad una sedia in casa di una coppia di vicini, madre e figlio adolescente, del tassidermista Gray. L'intento di Gabriel è prendere prigionieri i due appena rientrati e seviziarli sotto agli occhi del militare per costringerlo a rivelare ogni informazione in suo possesso.
E' interessante però vedere l'impatto psicologico che tutta la vicenda ha sui personaggi perché viene messo alla luce un complesso rapporto tra madre e figlio che ha le sue radici nella condizione di diversità in cui è cresciuto il ragazzo, in realtà anch'egli in possesso di poteri. Lo scopriamo quando, liberandosi con grande sforzo dal blocco mentale in cui lo tiene bloccato Sylar, lancia dalla mano un'onda di calore che porta ad ebollizione il liquido che sta sorseggiando il nostro Gabriel durante la tortura.
Incuriosito dal potere, Sylar si fa spiegare l'abilità e instaura uno strano rapporto con il ragazzo che vede molto simile a se stesso, cresciuto senza padre e con una madre con cui ha un rapporto conflittuale. Il senso dell'inquietudine del ragazzo è proprio da ricercare nell'intesa e disperata voglia di capire in che modo il padre assente possa aver contribuito a renderlo speciale che poi è lo stesso scopo di Sylar.
Però accade che mentre i due si confrontano il militare riesca a liberarsi con l'intenzione di sparare all'assassino, ma il ragazzo utilizza il suo potere per salvare la vita dell'aguzzino uccidendo il soldato.
Nell'epilogo dell'episodio allora abbiamo Sylar riconoscente che risparmia la vita al suo "salvatore", non solo: il ragazzo, ormai "conquistato" dall'affinità che sente di avere con Sylar (ma è un'affinità sicuramente riconosciuta anche da Gabriel) afferma di essere in grado di rintracciare lo scomparso Mr. Gray, in cambio però pretende di accompagnare il killer durante la ricerca perché non intende più restare con una madre che ha paura di lui.
Vedremo dunque Sylar nelle vesti di padre putativo del ragazzo? O forse come mentore ed addestratore di un nuovo killer che possa percorrere le sue orme? Non lo sappiamo ancora, ma avere Gabriel in compagnia di un apprendista ci fa sicuramente piacere vista la complessità emotiva del personaggio e aspettiamo gli sviluppi futuri di questo curioso rapporto.

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