Hemlock Grove: il gotico di Netflix

Il re dell'horror Eli Roth debutta nella serialità con uno show spaventoso insolitamente impalpabile e fiabesco (alla fratelli Grimm), in prima tv free su La5 dal 25 giugno.

Hemlock Grove: il gotico di Netflix
Hemlock Grove: Landon Liboiron e Bill Skarsgard in una prima immagine della serie

L'horror e le sue declinazioni: per noi, che ci aspettavamo enucleazioni orbitali ed efferatezze assortite, Hemlock Grove - serie suggestiva, dark e dalle atmosfere addirittura languide - è una sorpresa. Il produttore esecutivo di questo show prodotto da Netflix che parte il 25 giugno anche in chiaro su La5 è, infatti, il re del torture porn Eli Roth, ingaggiato per trasporre il romanzo omonimo di Brian McGreevy ambientato in un paesino, originariamente eretto intorno all'industria metallurgica della Pennsylvania, che sembra un villaggio immerso nella foresta nera grimmiana. Roth, al debutto televisivo, ha spiegato: "Non avrei mai accettato di occuparmene se non avessi amato svisceratamente il materiale di partenza; il romanzo di McGreevy è superbo e mi ricordava una mostruosa Twin Peaks in procinto di rinascere dalle ceneri di un passato antico. Ero attratto dall'idea di poter lavorare su personaggi con l'opportunità di evolvere nel tempo, inoltre Il trono di spade mi ha convinto di poter trattare una serie come un film molto lungo e così stata concepita Hemlock Grove."

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Le due facce della medaglia

La morte di Brooke, diciassettenne locale dilaniata da una belva, è l'incipit della serie e i protagonisti sono il ricco, bizzarro e dall'anima irrequieta Roman Godfrey (Bill Skarsgård, uno dei fratelli di Alexander che a fine stagione sfoggia la medesima canotta nera e l'acconciatura dell'Eric di True Blood) e lo zingaro Peter Rumancek (Landon Liboiron), sospettato del delitto e di essere in grado di mutare forma. Due lati di una stessa medaglia, i giovani hanno entrambi origini soprannaturali e figure materne forti e influenti - sebbene in modi differenti. Entrambi devono affrontare la propria natura in divenire e un disagio che proviene dall'intimo e va ben oltre i normali patemi adolescenziali. Quella di Roman è una sorta di famiglia Addams terrificante e opprimente, dove la matriarca - la solenne, bellissima e misteriosa Olivia interpretata dalla statuaria Famke Janssen - tesse diaboliche trame cercando di avvicinare il figlio a un destino oscuro di dipendenza emofaga. Roman è una giovane ostico, scontroso, ma infinitamente tenero e protettivo nei confronti della sorella, l'adorabile, sgraziata e "frankensteiniana"... I delitti e la rivelazione dell'identità - inaspettata - del killer che si aggira per i boschi circostanti la cittadina sono il pretesto per indagare questa famiglia di mostri seducenti e pieni di arcani segreti reciprocamente celati.

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Hemlock Grove: Landon Liboiron e Bill Skarsgard in una immagine della serie

Creature del folklore

Hemlock Grove: Landon Liboiron in una scena della prima stagione

Roth ha rimarcato quanto l'autore si sia documentato a lungo sul folklore dell'Europa dell'Est, sugli upir e i vargulf (che informano le consolidate figure di vampiri e licantropi): "Sapevamo che mettere in scena un'altra storia di succhiasangue e lupi mannari era un po' rischioso, ma noi l'abbiamo concepito in mondo talmente diverso dagli altri che sapevamo sarebbe valsa la pena cimentarcisi. Il pubblico era pronto per un tipo di horror diverso, ha accolto bene il genere in tv con show come American Horror Story e The Walking Dead, soprattutto chi non ha tempo e opportunità di godersi il genere al cinema." Hemlock Grove punta sulla suggestione - e un grosso aiuto in questo senso lo ottiene dalle musiche, scritte dal Nathan Barr di True Blood, già autore delle colonne sonore delle pellicole di Roth fin da Cabin Fever - e sul fascino di personaggi e interpreti, scelti da Roth perché Bill Skarsgård gli ricorda James Dean e Landon Johnny Depp, e questi erano i tipi che aveva in mente per i personaggi di Roman e Peter.

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Un altro tipo di orrore

Hemlock Grove: Famke Janssen in una scena della serie

Come accennato, Hemlock Grove attinge a una vena horror poco sfruttata in tv: tra lo splatter festoso alla True Blood, quello fantasioso e caciarone di Z Nation, quello romantico alla The Vampire Diaries, quello fisico di Teen Wolf, finora c'è stato poco spazio per un prodotto come Hemlock Grove, più vicino al gotico inglese di classici come il Dracula di Stoker, il Frankenstein di Mary Shelley e la Carmilla di LeFanu con le sue atmosfere languide e stranianti, disturbanti e mesmerizzanti, rarefatte e gelide. Hemlock Grove è prodotta dalla Gaumont - loro la serie più iconograficamente superba e formalmente inappuntabile della storia della serialità, Hannibal - per questo non stupisce che nella prima stagione la forma prevalga sui contenuti, tanto la narrazione è frammentata e scomposta, manifestamente subordinata alla creazione di una dimensione onirica e indolente spezzata dall'efferatezza e dalla cruenza dei delitti. Più di un mostro adulto spaventa quello ancora adolescente, dalle forme e dall'identità ancora in divenire, e i produttori di Hemlock Grove affondano i denti in questo orrore mutevole e impalpabile.

Lorenza Negri
Redattore
3.5 3.5
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