Hannibal: commento all'episodio 2x06, Futamono

Dopo il fallimento del suo tentativo di eliminare Hannibal Lecter, Will Graham continua ad instillare sospetti nella mente di Jack Crawford e decide di servirsi anche di Abel Gideon, mentre nel frattempo lo Squartatore di Chesapeake torna a colpire...

Hannibal: commento all'episodio 2x06, Futamono

Il plot
Jack Crawford (Laurence Fishburne) accusa Will Graham (Hugh Dancy) di aver manipolato Matthew Brown (Jonathan Tucker) affinché tentasse di uccidere Hannibal Lecter (Mads Mikkelsen); per tutta risposta, Will afferma che Hannibal è in realtà lo Squartatore di Chesapeake e che divora le proprie vittime. Poco dopo viene ritrovato il cadavere di un consigliere comunale, Sheldon Isley, il cui corpo è stato unito chirurgicamente al tronco di un albero, e gli organi prelevati e sostituiti con fiori velenosi; l'autopsia rivela che anche quest'ultimo omicidio è opera dello Squartatore di Chesapeake. Crawford, indotto a sospettare di Hannibal anche dal subdolo dottor Frederick Chilton (Raúl Esparza), fa analizzare alcune pietanze servite dal dottor Lecter nel corso di un ricevimento, ma senza alcun riscontro. Nel frattempo, al Baltimore State Hospital, Abel Gideon (Eddie Izzard) precipita da una scalinata e si spezza la spina dorsale; nel corso della notte, Hannibal si introduce nell'istituto dove l'uomo è stato ricoverato e, dopo aver assassinato la guardia, sequestra Gideon e gli taglia una gamba. Ad offrire un alibi perfetto al dottor Lecter è Alana Bloom (Caroline Dhavernas), che ha trascorso la notte a casa di Hannibal e, drogata con un sonnifero, non si è resa conto della sua spedizione notturna. Grazie alle tracce lasciate sul cadavere di Isley, Crawford risale ad una fattoria abbandonata: al suo interno, in un pozzo scavato nel pavimento, scopre Miriam Lass (Anna Chlumsky), una ragazza che aveva lavorato al suo fianco due anni prima, per poi scomparire in circostanze misteriose e che ora è miracolosamente viva...

Commento all'episodio

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"Non può prendermi qui dentro" dichiara all'inizio dell'episodio Futamono il maniaco omicida Abel Gideon, seduto accanto alla parete che separa la sua cella da quella di Will Graham. "Chiunque si avvicini troppo viene preso" ribatte Will; "Lui è il diavolo". Will lo sa, e lo sa bene anche il dottor Frederick Chilton, che sta ascoltando la conversazione fra i due prigionieri. Lui, il Diavolo, l'Uomo Cervo, è Hannibal Lecter, personificazione del Male assoluto. Più passa il tempo, più va avanti la battaglia a distanza fra Hannibal e Will, più quest'ultimo sembra rimanere contagiato dalla nefasta influenza del proprio avversario. Lecter ormai fa parte di Will, è penetrato nella sua mente e nella sua psiche, portando alla luce la dicotomia insita nell'anima del protagonista. Quando, un istante prima del faccia a faccia fra i due uomini, osserviamo Will rinchiuso nella propria gabbia, l'ex profiler dell'FBI è sovrastato dalle corna di cervo, simili a una fitta selva di rovi, che gli spuntano dalla schiena, in un simbolico rovesciamento dei ruoli. "Chiunque si avvicini troppo viene preso": il Male non può non contagiare chi osa guardarlo negli occhi, e questo vale anche per Will.

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Mentre Will è alle prese con Abel Gideon e con il dottor Chilton, a portare avanti il plot poliziesco della serie è ancora una volta Jack Crawford, sulle tracce dello Squartatore di Chesapeake e dilaniato dal tarlo di uno spaventoso dubbio sull'effettiva credibilità delle dichiarazioni di Will a proposito del dottor Lecter. E nel corso dell'episodio siamo posti di fronte ad un nuovo assassinio: un uomo "cucito" all'interno di un albero, con una variopinta composizione floreale piantata all'interno del suo torace, al posto degli organi. L'omicidio come macabra forma d'arte: da un punto di vista tematico e narrativo, questo si conferma uno dei leit-motiv di Hannibal fin dall'inizio della serie: le vittime dei vari "mostri" sono invariabilmente trasformate in una "forma altra", un ibrido mostruoso e dal fascino perverso. Lo snaturamento del corpo umano, una caratteristica ricorrente in quasi tutti i delitti della serie, sembra per certi versi riecheggiare, a livello visivo, la progressiva "disumanizzazione" di questo microcosmo dell'orrore che assomiglia sempre di più allo scenario di un viaggio allucinato negli abissi dell'Inferno dantesco.

Il piatto del giorno
Il futamono, altra componente del kaiseki, è un piatto della cucina giapponese costituito da una zuppa, presentata solitamente in una ciotola dotata di coperchio a conservarne il calore; talvolta, anziché una zuppa vera e propria, il futamono può consistere in una sorta di crema. Assai più impressionante, tuttavia, è il piatto servito verso la fine della puntata da Hannibal Lecter al suo commensale Abel Gideon: la coscia, farcita di prosciutto e cucinata all'interno dell'argilla, dello stesso Gideon, in un'orripilante declinazione dell'antropofagia. Del resto, come asserisce serafico il dottor Lecter: "La vera tragedia non è morire, ma andare sprecati".

What's next?
Sebbene depistato dal falso alibi di Hannibal, Jack Crawford si sta facendo via via più vicino alla verità. Dopo aver realizzato che lo Squartatore di Chesapeake e il suo imitatore sono la stessa persona, e che pertanto Will non può aver commesso gli omicidi che gli erano stati imputati, Crawford ritrova la sua ex collaboratrice Miriam Lass, che avevamo avuto modo di consocere, tramite alcuni flashback, nel corso del sesto episodio della prima stagione, Antipasto. Quale sarà il ruolo di Miriam nell'indagine attorno alla scia di sangue lasciata dallo Squartatore di Chesapeake?

Stefano Lo Verme
Redattore
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