Hannibal: commento all'episodio 2x04, Takiawase

Mentre i suoi ricordi sommersi continuano a riaffiorare, Will Graham convince l'agente Beverly Katz a cercare altre prove nel caso del killer del silos, in modo da poter dimostrare il coinvolgimento di Hannibal Lecter negli omicidi di cui Will stesso è accusato.

Hannibal: commento all'episodio 2x04, Takiawase

Il plot
Will Graham (Hugh Dancy) accetta di collaborare con il dottor Frederick Chilton (Raúl Esparza), direttore del Baltimore State Hospital, a patto che Chilton lo tenga lontano da Hannibal Lecter (Mads Mikkelsen); nel corso della terapia, Will riesce a ricostruire diverse zone d'ombra del proprio passato, e capisce che era stato il dottor Lecter a provocare gli attacchi di epilessia e le perdite di coscienza allo scopo di incastrarlo. Determinato a dimostrare la colpevolezza di Hannibal, Will si confida con Beverly Katz (Hettienne Park), inducendola ad analizzare più da vicino il caso del killer del silos, James Gray (Patrick Garrow). Nel frattempo, mentre Jack Crawford (Laurence Fishburne) è impegnato a indagare sui delitti commessi da una donna (Amanda Plummer) che pratica l'agopuntura e poi lobotomizza i propri pazienti, sua moglie Bella (Gina Torres), malata di cancro ai polmoni, si rivolge al dottor Lecter con il proposito di uccidersi attraverso un'iniezione di morfina; Hannibal, però, la ferma in tempo e la porta in ospedale. Beverly, insospettita dalle cuciture trovate sul cadavere di Gray, penetra nell'abitazione del dottor Lecter e realizza finalmente che si tratta di un maniaco omicida; ma subito dopo aver scoperto il sotterraneo della villa, Beverly viene sorpresa da Hannibal...

Commento all'episodio

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Una detection condotta dall'interno di una cella: la terza stagione di Hannibal veicola ancora di più gli elementi-cardine del genere poliziesco (l'indagine del detective sulle tracce del serial-killer) in direzione del dramma psicologico, costringendo il protagonista in una condizione di cattività ed innescando un confronto / conflitto a distanza fra lui e il villain della serie, Hannibal Lecter. Impossibilitato ad agire in prima persona, Will Graham deve giocare la propria partita contro Hannibal con armi ben più sottili: nel corso dell'episodio Takiawase, l'ex profiler dell'FBI sfrutta così il narcisismo galoppante dell'ambiguo dottor Frederick Chilton, alleato o forse rivale del dottor Lecter, e al contempo tenta di aprire gli occhi dell'agente Beverly Katz, stuzzicando il suo istinto di segugio e mettendola sulle tracce di Hannibal. Ma l'indagine più interessante di Will rimane indubbiamente quella dentro se stesso: la caccia al killer è innanzitutto un'esplorazione nei meandri della propria memoria; un tenebroso viaggio negli anfratti più reconditi della psiche, dalla quale riemergono all'improvviso frammenti del passato - il dialogo fra Hannibal e Abel Gideon (Eddie Izzard) mentre Will era in preda a un attacco epilettico - ma anche immagini partorite dalla fantasia e dal subconscio, come la sequenza iniziale in cui Will si trova a pesca insieme ad Abigail Hobbs (Kacey Rohl).

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La dimensione onirica rimane dunque uno dei principali piani narrativi della serie, e anche in questo episodio essa ha modo di esplicarsi con una carica visionaria di rara potenza: le scene dei flashback di Will sono fra le più angosciose e disturbanti viste fino a questo momento, inclusa la distorsione "cubista" del volto di Hannibal - e Hannibal, ricordiamolo, è una presenza ineluttabile nei sogni e negli incubi di Will, come una sorta di luciferino alter-ego. Fino alla clamorosa rivelazione della puntata, quando Will realizza con orrore la sconcertante realtà dell'antropofagia del dottor Lecter: una caratteristica che ciascuno spettatore conosceva bene fin dal principio (anche soltanto per l'iconografia del personaggio), ma di cui Will si rende conto soltanto ora. Il plot "verticale" dell'episodio ruota invece attorno al caso di una psicopatica, impersonata con spaventosa efficacia dall'attrice Amanda Plummer (La leggenda del re pescatore, Pulp Fiction), che dopo aver praticato l'agopuntura ai propri pazienti li lobotomizza e li lascia morire, per risparmiare loro altro dolore. Il tema della sofferenza e dell'aspirazione alla morte si riflette nella vicenda speculare di Bella Crawford, persuasa proprio da Hannibal che la morte possa essere una cura (secondo l'insegnamento di Socrate), al punto da prendere una decisione estrema; e le sequenze incentrate sulla signora Crawford, in stridente contrasto con il tono raccapricciante dell'altro subplot, risultano fra le più coinvolgenti ed emotivamente intense che questa seconda stagione ci abbia regalato finora.

Il piatto del giorno
Il takiawase, il piatto che dà il titolo all'episodio, è un'altra variante del kaiseki, pasto tradizionale della cucina giapponese. Nello specifico, il takiawase consiste in una portata di verdure o di legumi che vengono serviti insieme a bocconcini di carne, di pesce o con il tofu, nello stesso piatto; gli ingredienti del takiawase, tuttavia, devono essere cotti separatamente.

What's next?
La scioccante sequenza finale, con il folgorante "faccia a faccia" fra Beverly e Hannibal, segna un importantissimo twist per lo sviluppo della narrazione: con l'agente Katz prigioniera nei sotterranei del dottor Lecter, infatti, Will rimane ancora una volta solo contro tutti, alle prese con una logorante sfida a distanza, nel disperato tentativo di far emergere la propria innocenza, e animato da una rinnovata consapevolezza sulla mostruosità del nemico che ha di fronte.

Stefano Lo Verme
Redattore
5.0 5.0
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