Hannibal: commento all'episodio 2x02, Sakizuki

Continua la caccia al feroce serial-killer ricercato dall'FBI: Will Graham, rinchiuso in un ospedale psichiatrico, contribuisce alle indagini utilizzando la sua fenomenale capacità di empatia, ma anche Hannibal Lecter è sulle tracce del misterioso assassino...

Hannibal: commento all'episodio 2x02, Sakizuki

Il plot
Risvegliatosi all'interno di un silos, con la pelle cucita a quella di altri cadaveri, Roland Umber (Ryan Field) riesce a liberarsi e a fuggire, ma viene braccato dal killer (Patrick Garrow) ed è costretto a tuffarsi da un'altissima scogliera nelle acque del fiume, trovando la morte. L'agente speciale dell'FBI Beverly Katz (Hettienne Park) ricorre all'aiuto di Will Graham (Hugh Dancy) per entrare nella mente dell'assassino, che sta tentando di riprodurre una "tavolozza di colori" in base alla quale seleziona le proprie vittime; Graham comprende che il cadavere di Umber non è stato abbandonato dal killer, ma che l'uomo aveva tentato la fuga. Grazie a questa informazione, l'FBI arriva a identificare il luogo in cui si trovano i cadaveri; ma Hannibal Lecter (Mads Mikkelsen), in anticipo su Jack Crawford (Laurence Fishburne), aveva già raggiunto il silos, uccidendo l'assassino per poi cucirlo insieme agli altri corpi al centro della sua agghiacciante "opera d'arte". Nel frattempo Bedelia Du Maurier (Gillian Anderson), spaventata da ciò che ha intravisto nell'animo di Lecter, dichiara di voler abbandonare il proprio paziente; in visita al Baltimore State Hospital, la dottoressa si avvicina alla cella di Will e gli confessa di credere alle sue parole.

Commento all'episodio

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"L'occhio guarda oltre questa terra, in direzione di un altro mondo, e vede il riflesso dell'uomo stesso. Il killer sta forse guardando verso Dio?": è il quesito posto da Hannibal Lecter a Jack Crawford a proposito del gigantesco "occhio" realizzato dall'assassino utilizzando i corpi di decine di esseri umani cuciti fra loro. Un'immagine inesorabilmente macabra e dal fascino repellente, che traspone in una dimensione immanente il tema della ricerca e soprattutto dello sguardo. Nel corso dell'episodio Sakizuki, Jack Crawford rivela come il rimorso per la presunta follia di Will abbia cambiato il suo modo di guardare le altre persone; nella propria "visione", Will immagina se stesso nudo e unito agli altri cadaveri, al centro del grande occhio del killer, mentre dall'alto, nella medesima posizione di Dio, l'Uomo Cervo ricambia il suo sguardo. Ciascun personaggio ne osserva un altro, tentando di comprendere cosa si cela dietro una facciata spesso impenetrabile, ma dalla quale trapelano brandelli di una verità ulteriore, finora rimasta nascosta. E così come Will si sente costantemente scrutato da Hannibal Lecter, impegnato nel tentativo di riavvicinarsi a lui, altri personaggi osservano Will, sforzandosi di stabilire se l'uomo che credevano di conoscere sia davvero un folle omicida.

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Ancora una volta, come in altri episodi di Hannibal, tale dialettica fra realtà e apparenza, fra l'immagine esteriore e l'intima verità dell'animo, si consuma su un duplice piano: quello concreto ma fallace sul quale si muovono Jack Crawford e gli altri agenti dell'FBI e quel "regno interiore", luogo del sogno e dell'inconscio, in cui si agitano gli spettri della mente di Will, quasi una traslitterazione in chiave allegorica della mostruosità del reale. Un regno del quale Will e Hannibal sono gli unici a possedere le chiavi d'accesso: e proprio tale facoltà, analoga alla fenomenale empatia che permette loro di "guardare" il mondo con gli occhi dei vari assassini, è ciò che lega i due uomini in maniera indissolubile. Fra Will e Hannibal scorre un canale di comunicazione privilegiato, del quale entrambi sono consapevoli: ed è proprio tramite il suddetto canale, al di là delle storyline "verticali" e autoconcluse dei singoli episodi (o gruppi di episodi), che si giocherà il duello fra i due antagonisti, nel corso di una seconda stagione intenzionata a mantenere tutte le splendide promesse degli esordi.

Il piatto del giorno
Nella cucina giapponese, il termine sakizuki si riferisce ad una componente del kaiseki, il "piatto" servito nell'episodio della settimana scorsa, e in particolare indica una pietanza a base di carne. Nel corso di questo episodio, Hannibal amputa una gamba dell'assassino dopo averlo ucciso, elimina il piede e, con il resto, prepara un ossobuco a base di carne umana, insaporito con del vino e servito insieme a un contorno di verdure.

What's next?
Scelto come capro espiatorio da chi ha già sancito la sua condanna e privato della fiducia delle persone a lui più vicine, Will Graham è costretto ad utilizzare le stesse armi del suo "mentore": fingere e mascherare i propri pensieri e nel frattempo riacquistare il controllo della partita, al fine di dimostrare la sua innocenza e il coinvolgimento di Hannibal negli omicidi della passata stagione. In questa impresa, potrebbe svolgere un ruolo determinante la figura della dottoressa Bedelia Du Maurier, l'unica persona che crede alle parole di Will, dal momento che è anche l'unica ad aver intuito la sinistra natura del dottor Lecter... sempre che intanto il suo ex paziente non decida di assicurarsi l'imperituro silenzio della donna.

Stefano Lo Verme
Redattore
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