Halt and Catch Fire: commento al secondo episodio FUD

Ancora i personaggi e gli scontri tra loro al centro del secondo episodio della nuova serie AMC, mentre sullo sfondo si definisce lo scenario di tensione legato alla riuscita o meno del loro progetto.

Il plot

C'è tensione, e non potrebbe essere altrimenti, per gli interrogatori condotti dai legali della IBM, ma Joe, Gordon, Cameron ed il direttore Bosworth raccontano i fatti così come concordato, mentendo spudoratamente sul lavoro di reverse engineering effettuato sul BIOS dei rivali. Ne escono indenni, ma non senza dei compromessi per poter proseguire il lavoro: Cameron dovrà lavorare al suo BIOS chiusa in una stanza sotto stretta sorveglianza, per impedire che sia influenzata dalle conoscenze di Gordon, che proseguirà la progettazione hardware senza contatti con la giovane collega.

Non sarà un lavoro facile, perché da una parte Joe ha le idee molto chiare su quello che vuole ottenere (un computer col doppio della velocità a metà del prezzo), ma dall'altra la situazione intorno a loro alla Cardiff Electric non è delle migliori, con Bosworth che non sembra in grado di mantenere la clientela ed uno stato di tensione generale tra i dipendenti, consapevoli che le sorti dell'azienda sono ormai affidate soltanto al progetto dei tre. Joe è costretto a sfoderare tutte le sue capacità motivazionali, e manipolative, per ottenere il massimo dai suoi collaboratori. E, per ora, dimostra di saperlo fare.

Cosa ci è piaciuto

Halt and Catch Fire: Lee Pace in una scena di FUD

FUD è, se possibile, un episodio più riuscito della première della serie e riesce a fugare quei pochi dubbi che avevamo sollevato: messa da parte l'inevitabile necessità di presentare personaggi e background, abbandonata quella preoccupazione di produrre un biglietto da visita per Halt and Catch Fire che potesse incuriosire gli spettatori di altre serie AMC, gli autori entrano nel vivo della narrazione dimostrando di avere ben chiari in mente argomento e direzione da intraprendere. Si ha di tanto in tanto la lieve sensazione di frettolosità e superficialità, per come alcuni snodi sono rapidamente superati dallo script, ma è solo un'impressione momentanea, subito spazzata via dagli sviluppi successivi: pensiamo per esempio agli interrogatori condotti dai legali IBM ed a come viene velocemente aggirato questo ostacolo per Joe e compagni, ma basta proseguire nella visione per capire come quella rapidità non sia affatto casuale, ma dovuta alle reali intenzioni dell'azienda rivale. Lo script è ugualmente capace di sorprendere nel finale, nel modo in cui Cameron smaschera la bugia di Joe e pone in una prospettiva completamente diversa l'intensa sequenza precedente e l'enfatico discorso con cui il personaggio di Lee Pace aveva convinto (o dovremmo dire manipolato?) i suoi collaboratori a proseguire con il loro progetto.

Cosa non ci ha convinto

Come già detto nel paragrafo precedente, l'unico appunto che si può sollevare alla serie è di dare a volte l'impressione di non approfondire abbastanza i momenti della storia, di procedere spedita per la sua strada senza soffermarsi più del dovuto. Fin qui l'intreccio ha sempre dimostrato che Christopher Cantwell e Christopher C. Rogers hanno le idee chiare su quello che vogliono raccontare, ma il timore è che possa arrivare un momento della stagione, o delle prossime annate, in cui questa vitalità narrativa possa venire meno.

Note a margine

Halt and Catch Fire: Lee Pace in una scena di FUD

L'acronimo FUD che dà il titolo al secondo episodio di Halt and Catch Fire può essere inteso sia come "fear, uncertainty and doubt" (paura, incertezza e dubbio), sia come "fully undeteactable", riferendosi ad una porzione di codice che può essere in esecuzione senza essere rintracciata dai software antivirus. Ed entrambe le chiavi di lettura trapelano nello sviluppo di questa puntata. Prosegue inoltre l'ottima selezione musicale effettuata dagli autori, con canzoni scelte appositamente per accordarsi alle caratteristiche e stato d'animo dei protagonisti. Conferma di ciò è una seconda playlist Spotify rilasciata dal sito AMC e, questa volta, dedicata al personaggio di Gordon Clark, anche questa settimana selezionata dal supervisore delle musiche dello show, Thomas Golubic. Da Creedence Clearwater Revival a Eric Clapton, Neil Young e gli Eagles, per una tracklist dal sapore diverso rispetto a quella che la settimana scorsa era stata messa insieme per Joe MacMillan. Aspettiamo con curiosità di conoscere i brani che gli autori immaginano per la ribelle Cameron.

Halt and Catch Fire: Mackenzie Davis nell'episodio FUD

What's Next

Difficile prevedere tutti gli sviluppi che verranno, anche perché FUD non si limita a seguire la diatriba legale tra la Cardiff Electric e la IBM, ma tratteggia la situazione interna all'azienda, i giochi di forza tra i tre protagonisti e non manca di accennare a potenziali sviluppi successivi: Gordon che in un primo momento nasconde alla moglie che Cameron sia una donna può essere indizio di un possibile sviluppo affettivo tra i due? Lo sapremo lasciandoci guidare da Cantwell e Rogers nei dieci episodi che compongono la prima stagione di Halt and Catch Fire.

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Antonio Cuomo
Redattore
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