Halle Berry: i cinquanta anni di una diva affascinante e poliedrica

In occasione del cinquantesimo compleanno di Halle Berry, ripercorriamo le tappe principali dell'attrice premio Oscar per Monster's Ball.

Carlo Andriani
Halle Berry
Halle Berry

50 anni, attrice, produttrice

Suona strano dirlo e ancor di più scriverlo. Halle Berry, la Venere Nera di Hollywood, compie cinquanta anni. Seducente e auto-ironica come le eroine incarnate dagli anni novanta a oggi, l'erede di Ursula Andress vanta ruoli chiave nel franchise di X-Men, 007 La morte può attendere e Monster's Ball - L'ombra della vita, il film di Marc Forster che l'ha consacrata la miglior attrice protagonista agli Academy Awards del 2002.

Halle Berry ad un evento

Nata a Cleveland il 14 agosto 1966 da madre anglo-tedesca e padre afroamericano, Halle Berry abbandona il mondo della moda per l'entertainment cinematografico. Dopo piccoli ruoli nelle serie tv Living Dolls e California, interpreta la tossicodipendente Vivian in Jungle Fever di Spike Lee. La performance convince i produttori ad assegnarle i primi ruoli da protagonista nelle commedie Il principe delle donne di Reginald Hudlin e The Flintstones di Brian Levant, dove veste i primitivi panni di Sharon Stone, omonima della co-star del Catwoman di cui (sfortunatamente) un giorno sarà protagonista. Nel 2000 vince un Emmy e un Golden Globe per Vi presento Dorothy Dandridge, il biopic di Martha Coolidge sulla prima attrice afroamericana nominata al premio Oscar. Un cult targato HBO che, con spirito predittivo, inaugura la sua ascesa nello star system.

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Gli anni duemila: tempeste, topless in codice e Bond girl

Nel 2000 la trentaquattrenne Halle Berry viene scelta da Bryan Singer per interpretare Tempesta, la mutante di X-Men che aiuta Logan (Hugh Jackman) e il Professor Charles Xavier (Patrick Stewart) a sconfiggere il temibile Magneto (Ian McKellen). L'attrice resta legata al ruolo fino al 2014 quando compare (per l'ultima volta?) in X-Men: Giorni di un futuro passato, lo spettacolare sequel della nuova trilogia avviata da Matthew Vaughn nel 2011 con X-Men: l'inizio. Oltre a scagliare fulmini come una dea greca, Halle Berry recita nuovamente al fianco di Hugh Jackman in Codice: Swordfish, l'action di Dominic Sena rimasto impresso nell'immaginario collettivo per il topless da 500.000 dollari della provocante Ginger. Nel 2002, in 007 - La morte può attendere, la diva reinterpreta l'iconica sequenza di Ursula Andress in Agente 007, licenza di uccidere. Il successo del personaggio convince la MGM a sviluppare uno spin-off ma il progetto naufraga a causa di Casino Royale di Martin Campbell, dove è Daniel Craig a uscire dalle acque come i personaggi femminili di Honey Ryder e Jinx Johnson.

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007 - La morte può attendere: Halle Berry in un celebre momento del film

La rivoluzione degli Academy Awards

Halle Berry esulta con l'Oscar in mano

"Ehi! 74 anni per questo! Dedico il premio a tutte le donne di colore senza nome, senza volto, che ora hanno una chance". Con la voce rotta dal pianto, Halle Berry regala uno dei discorsi di ringraziamento più emozionanti nella storia degli Academy Awards. Siamo nel 2002, il Festival di Berlino le ha assegnato l'Orso d'argento come miglior attrice protagonista e in lizza per l'ambita statuetta ci sono rivali del calibro di Judi Dench (Iris - Un amore vero), Nicole Kidman (Moulin Rouge), Sissy Spacek (In the bedroom) e Renée Zellweger (Il diario di Bridget Jones). L'Oscar come miglior attrice protagonista per il dramma di Marc Forster la consacra la prima donna di colore a vincere nella categoria. Durante la stessa edizione, Denzel Washington si aggiudica il premio Oscar come miglior attore protagonista per Training Day e Sidney Poitier riceve l'Oscar alla carriera. Uno storico trionfo del black power agli Academy Awards.

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Una gatta che non graffia

Catwoman: Halle Berry in azione

"White Russian, senza ghiaccio, senza vodka, senza kahlua. Crema di latte, liscia!". Nel 2004 Halle Berry accetta il notevole cachet di dodici milioni di dollari per interpretare Catwoman nel cinecomic tratto dai fumetti DC. Un flop da 130 milioni di dollari che distrugge la carriera di Pitof e assegna alla Berry il Razzie Awards come peggior attrice protagonista. Un'amara sconfitta che segna il tragico passaggio dalle stelle di Monster's Ball alle stalle di una gatta troppo pop per convincere il pubblico e la critica. Ma anche in questo caso, Oscar in una mano e Razzie nell'altra, Halle Berry trova il modo di stupire: "Non avrei mai pensato di vincere un Razzie. Mia madre mi ha sempre detto che chi non è un buon perdente non sarà mai un buon vincitore". Da Angelina Jolie con Lara Croft: Tomb Raider fino a Charlize Theron con Aeon Flux, l'attrice afroamericana è l'ennesima grande interprete di fallimentari trasposizioni cinematografiche di fumetti e videogame. Il resto della sua carriera va però ben oltre le fusa di Catwoman.

Le mille personalità di Halle

Cloud Atlas: Halle Berry in un momento del film di fantascienza

Archiviati il thriller psicologico Perfect Stranger di James Foley e il dramma Noi due sconosciuti di Susanne Bier, Halle Berry torna sulla cresta dell'onda con l'intenso Frankie and Alice. Diretto da Geoffrey Sax, il film racconta la tragica storia vera di una ballerina affetta da un disturbo dissociativo dell'identità; un ruolo ricco di sfumature drammatiche che nel 2011 le regala un'altra nomination ai Golden Globes. La performance cattura l'attenzione di Tom Tykwer e delle sorelle Wachowski, che le assegnano nel 2012 il leading role nel sottovalutato Cloud Atlas, un fantasy che esplora, tra passato, presente e futuro, il legame indissolubile tra gli esseri umani. Affiancata da attori del calibro di Tom Hanks, Jim Broadbent e Hugo Weaving, Halle Berry interpreta sei affascinanti ruoli, tra cui la scienziata Luisa Rey, l'ebrea Jocasta Ayrs, il terrificante scienziato coreano Dr. Ovid e la nativa Meronym: un parterre di personaggi che le danno la possibilità di dimostrare la sua poliedricità.

Rosemary's Baby nello spazio

Extant: Halle Berry in una scena della serie televisiva

Steven Spielberg, Halle Berry e un misterioso contatto alieno sono gli ingredienti di Extant, la serie televisiva sci-fi prodotta dal regista di Jurassic Park e interpretata dal premio Oscar per Monster's Ball. L'attrice statunitense veste i panni di Molly Woods, un'astronauta che, dopo una missione in solitaria nello spazio di tredici mesi, scopre di essere in dolce attesa. Tra Rosemary's baby - Nastro rosso a New York di Roman Polanski e La moglie dell'astronauta di Rand Ravich, Extant analizza i misteri dell'universo: un'operazione ambiziosa sviluppata in due stagioni e ventisei episodi ricchi di brivido ed entertainment. Interpretato da Goran Visnjic, Hiroyuki Sanada e Jeffrey Dean Morgan, Extant viene accolto positivamente dalla critica ma in maniera tiepida dal pubblico; un successo moderato che spinge la CBS a chiudere lo show con l'epilogo della seconda stagione. Dopo gli interessanti film per la tv Vi presento Dorothy Dandridge e Con gli occhi rivolti al cielo, Extant conferma la capacità di Halle Berry di stupire anche sul piccolo schermo.

Un futuro tra rapimenti e spie inglesi

Un'immagine che ritrae Halle Berry

Halle Berry ha soffiato cinquanta candeline sul set di quelli che saranno i prossimi suoi due film in uscita: Kidnap, il thriller di Luis Prieto in uscita negli Stati Uniti a dicembre, che racconta la storia di una madre disposta a tutto per ritrovare il figlio rapito; e Kingsman: The Golden Circle, l'atteso sequel della spy-story tratta dai fumetti di Mark Millar. Diretto ancora una volta da Matthew Vaughn, il film in uscita il 16 giugno 2017 vede Eggsy (Taron Egerton) e Merlin (Mark Strong) unire nuovamente le forze per salvare il mondo. Il blockbuster, interpretato da Channing Tatum, Colin Firth, Julianne Moore e Jeff Bridges, segna il ritorno di Halle Berry all'action in grande stile. Secondo le prime indiscrezioni, l'attrice sarà il direttore della CIA Ginger, un personaggio che potremmo rivedere anche nel probabile terzo capitolo del franchise. Tra thriller psicologici e sequel pirotecnici, Halle Berry conferma di avere un ruolo nello star system contemporaneo. Un traguardo che, su pellicola come nella vita reale, dimostra che le vere bond girl non invecchiano mai.

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