Gregory Smith: Altro che pivello

Su Steel, in prima assoluta, la terza stagione di Rookie Blue che vanta tra i suoi protagonisti Gregory Smith, già idolo del piccolo schermo grazie a Everwood.

Quando si smette di essere una recluta? Per i protagonisti di Rookie Blue, cop drama di recente in onda su Italia 1 con gli episodi della seconda stagione e su Steel con le nuovissime puntate della terza, essere trattati da poliziotti a tutti gli effetti è un'ambizione piena di insidie. L'intraprendente Andy (Missy Peregrym, Reaper - In missione per il diavolo), che ha il talento di finire sempre in casi di alto profilo, Gail (Charlotte Sullivan, I Kennedy), ossigenata e raccomandata ma disposta a sudarsi ogni riconoscimento, Traci, madre fin dal liceo abituata a difendersi a suon di pugni, Chris, desideroso di guadagnarsi la fama da duro ma dall'animo sensibile e permaloso e Dov, ragazzo perbene che vuole passare da duro: sono sempre loro i protagonisti, solo meno inesperti e finalmente in grado di esibire le esperienze acquisite a chi è più fresco d'Accademia di loro. La serie canadese creata da Morwyn Brebner e Tassie Cameron di The Eleventh Hour sta ai polizieschi come Grey's Anatomy sta ai medical; lo ha riconosciuto anche Gregory Smith, interprete quasi trentenne di Dov, smilzo agente che è cresciuto in collegio e sogna azioni alla Callaghan. Nel corso della seconda stagione Dov ha spiattellato - strafatto di antidolorifici dopo le lezione di equitazione per agenti a cavallo - il suo amore alla bellissima e altera Gail, partner dell'avvenente e insicuro amico e collega Chris. Di questo, dell'evoluzione della serie e della sua carriera prima e dopo Rookie Blue ci parla il 29enne canadese Gregory Smith, ex bambino prodigio del piccolo schermo già protagonista di un cult seriale come Everwood, nonché attore insospettabilmente dotato per i ruoli da villain, come nell'inedito e allegramente iperviolento Hobo With a Shotgun (il secondo film - dopo Machete - tratto dai finti trailer di Grindhouse) in cui Rutger Hauer è un senzatetto vendicativo.

Rookie Blue: Travis Milne, Missy Peregrym, Von Flores, Ben Bass e Gregory Smith nell'episodio A Good Shoot
Cosa succederà a Dov, Chris e Gail dopo che la convivenza è stata rovinata dalla confessione di Dov?
Diciamolo, il vero problema è che Gail non poteva aspettarsi di convivere con Dov senza soccombere al suo fascino... Scherzo, pensate che non ci dicano niente e invece io so tutto quello che succederà! Sarà una roba brutta, dico solo che c'entrerà un nuovo arrivato che è anche una vecchia conoscenza di uno di noi tre.

Ti cimenterai anche tu nella regia come tanti attori di serie?
Non sempre la realtà e le tue aspirazioni coincidono, mi basta continuare a lavorare in questo settore e se me lo permettono, ovviamente, mi piacerebbe dirigere uno degli episodi di Rookie Blue. Per fortuna siamo già d'accordo e la cosa si farà [Smith ha diretto il terz'ultimo episodio della terza stagione, ndr], speriamo solo che agli altri del cast la cosa farà piacere!

Hai visto Southland?
No, ma mi hanno detto che è molto bello, anzi devo sottolineare quanto spesso tutti cerchino di tirare in ballo il confronto e ripetano quanto sia stupendo... però io non l'ho visto e non posso giudicare.

Rookie Blue: Kristina Nicoll, Ben Bass e Gregory Smith nell'episodio A Good Shoot
Pensi che la gente cominci a stufarsi dei cop drama?
In effetti ce ne sono davvero tanti in televisione, ma il nostro non è da considerarsi esattamente un cop drama, in Rookie Blue si seguono le vite di ragazzi che sono anche poliziotti. In realtà la serie parla di persone che stanno attraversando la fase da giovani a uomini maturi. I protagonisti vivono il passaggio dall'Accademia di polizia alla professione, che essendo quella dell'agente richiede molta più responsabilità della media.

Cosa farete voi pivelli di Rookie Blue quando avrete accumulato abbastanza esperienza da non poter essere più considerati tali?
Per ora, dopo 26 episodi, siamo ancora sicuramente agenti che hanno molto da imparare. Non so fino a che punto saremo plausibili come reclute, ma nella terza stagione gli sceneggiatori sforneranno nuovi "rookie" e credo che toccherà a noi istruirli e passar loro le nostre conoscenze, proprio come in Grey's Anatomy, dove gli specializzandi accumulano esperienza e poi istruiscono i neo-laureati.

Com'è decollata la tua carriera?
Avevo già fatto qualcosina, la mia prima esperienza è stata in una pubblicità quando ero ancora in fasce, poi all'età di dodici anni ho girato un film per ragazzi, Harriet la spia, che ha riscosso buon successo, e Il patriota di Mel Gibson, e tutto questo per merito di gente che ha creduto in me.

Celebrità: pro e contro.
Quali contro? Mi hanno invitato al Festival della Televisione di Monte-Carlo e sai cosa mi è successo ieri? Ho incontrato la principessa, ci ha concesso un incontro! Ti rendi conto? Le guardie di palazzo guardavano me e Charlotte Sullivan mentre ci tiravamo pugni sulle spalle gongolando nell'attesa e dicendoci: "Tu guarda dove siamo! E ci presentano la famiglia reale!".

Rookie Blue: William Shatner e Gregory Smith nell'episodio The First Day of the Rest of Your Life
Ti senti ancora con qualcuno del cast di Everwood?
Certo, Rookie Blue la giriamo a Toronto e mi sono visto con Treat Williams che era lì anche lui per girare Against the Wall, ci siamo fatti un bel giro in moto per la città. Con Emily VanCamp mi sento al telefono almeno una volta al mese e con Chris Pratt mi sento ancora con frequenza. Mi chiedono spesso se mi manca Everwood e l'atmosfera sul set: mi mancano tantissimo le persone, non mi manca per niente tutta l'acqua che ci pioveva addosso!

Ti ho visto in Hobo with a Shotgun: il film proviene da uno dei trailer di Grindhouse...
Sì, era stato indetto questo concorso per girare dei falsi trailer per Grindhouse di Tarantino, e quello di Jason Eisener ha riscosso un enorme successo in internet, vendendo anche un sacco di magliette e merchandise. Io ho partecipato al film sviluppato da quel trailer, una cosa folle con Rutger Hauer dove faccio la parte di un individuo cattivissimo, viscido e disgustoso!

Com'è stato lavorare con Rutger Hauer?
È un tipo che incute un certo timore perché ha un aspetto massiccio e forte, ma soprattutto è un artista. La prima volta che ci siamo incontrati mi ha chiesto se volevo ascoltare una sua poesia e... me l'ha recitata seduta stante!

Gregory Smith: Altro che pivello
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