Gotham 3: Lasciate ogni speranza, voi che entrate

Il poliziesco ambientato nell'universo di Batman torna per un terzo ciclo che, almeno stando al sottotitolo ufficiale, promette episodi all'insegna della follia.

Gotham 3: Lasciate ogni speranza, voi che entrate
Gotham

2014 - .... – Crime
3.2 3.2

Tornato a Gotham City, Jim Gordon aiuta la polizia a catturare gli evasi di Indian Hill, scoprendo che questi sono affetti da bizzarri disturbi che li porteranno inesorabilmente alla morte. Mentre le forze dell'ordine cercano di far tornare la città come era un tempo, i criminali fanno del loro meglio per adattarsi al nuovo ambiente lavorativo, dominato dal caos e dal panico. Infine, Bruce Wayne è determinato a sapere di più sulla misteriosa organizzazione che terrebbe in scacco l'intera Gotham e si cela in seno alla Wayne Enterprises...

Waiting for Gordon

Mentre ci apprestiamo a seguire la terza stagione di Gotham, con una curiosità che ormai si sta trasformando in masochismo culturale (rispetto al potenziale del progetto e l'effettiva qualità del prodotto finale), è difficile non pensare che difficilmente la serie riuscirà a mantenere le promesse fatte durante la pausa tra un ciclo e l'altro. Questo perché già la seconda annata, divisa in due metà contraddistinte da appositi sottotitoli (Rise of the Villains e Wrath of the Villains), sembrava destinata a seguire una linea narrativa precisa anziché il canovaccio procedurale e schizofrenico di una prima stagione che aveva l'aria di vergognarsi di essere l'adattamento di un comic book sebbene le parti migliori fossero proprio quelle più apertamente "fumettose", in particolare tutte le scene con il Pinguino e l'apparizione di uno strepitoso proto-Joker.

Gotham: Robin Lord Taylor interpreta il Pinguino in Better To Reign in Hell

Invece siamo rapidamente tornati agli antichi fasti, e non resta che aspettare per vedere se al terzo giro lo showrunner Bruno Heller sarà finalmente riuscito a individuare i punti di forza da sfruttare al meglio. Certo, per un vero miglioramento netto sarebbe necessario un mezzo miracolo, dato che il difetto principale dello show - l'assenza di carisma nell'interpretazione di Ben McKenzie nel ruolo di Gordon, battuto in termini recitativi dal sodale Donal Logue nei panni di Harvey Bullock - non accenna a demordere...

Gotham: il protagonista Ben McKenzie in Better To Reign in Hell
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Fino all'ultima follia

Gotham: Jamie Chung e Ben McKenzie in Better To Reign in Hell

Anche quest'anno c'è il sottotitolo che suggerisce una certa coerenza: Mad City. Una dicitura dal doppio significato, poiché si riferisce sia alla follia nella quale è sprofondata la città dopo l'evasione degli "zombie" di Indian Hill (tra cui un sosia di Bruce Wayne) che all'arrivo imminente di un nuovo grande cattivo della mitologia batmaniana: il Cappellaio Matto, uno scienziato che si ispira iconograficamente al personaggio creato da Lewis Carroll ed è noto per la sua abitudine di inventare macchinari per controllare la mente delle persone. Un Big Bad promettente, quindi, a patto che la serie decida finalmente di abbracciare pienamente il proprio lato pulp e lasciare in un angolo tutte le pretese, narrative ed estetiche, da poliziesco minimamente serio. Sarebbe anche l'occasione ideale per "sbloccare" McKenzie, il cui momento migliore in tutta la serie è stato quando, al termine della seconda stagione, interpretava un villain camuffato da Gordon, libero dal peso di una presunta intensità drammatica che in realtà è, il più delle volte, stucchevole. Aver trasformato Jim in un cacciatore di taglie potrebbe essere il primo passo nella direzione giusta, ma la strada è ancora lunga.

Gotham: un'immagine del finale di stagione

E all'orizzonte si profila un'altra minaccia, dal cui esito qualitativo potrebbe dipendere una fetta sostanziosa non solo di questa stagione, ma dello show in generale a seconda dei piani a lungo termine di Heller. Parliamo ovviamente della Corte dei gufi, organizzazione criminale creata da Scott Snyder per il rilancio fumettistico di Batman nel 2011 e già intravista nel finale della seconda stagione. E lo showrunner non perde tempo a reintrodurla nel nuovo ciclo di episodi, con il debutto ufficiale dei killer al soldo della Corte, i cosiddetti Artigli (Talons in originale). Un elemento che potrebbe ravvivare l'altra componente generalmente debole della serie, ossia la storyline dedicata al giovane Bruce Wayne, assai poco interessante in questa fase pre-Batman e tollerabile solo perché affiancato dallo strepitoso Alfred interpretato da Sean Pertwee. L'esperimento riuscirà? La risposta, speriamo positiva, nelle prossime puntate, in attesa dell'arrivo del Cappellaio...

Gotham: l'attrice Camren Bicondova in Better To Reign in Hell
Max Borg
Redattore
3.0 3.0
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