Gotham: Commento all’episodio 1x04, Arkham

Nuovi omicidi diffondono un clima di angoscia a Gotham City, mentre i due clan criminali della città si affrontano in una sfida a distanza per ottenere il controllo di Arkham Asylum, l'ex manicomio comunale in stato di abbandono.

Gotham: Commento all’episodio 1x04, Arkham

Il plot

Gotham

2014 - .... – Crime
3.2 3.2

Oswald Cobblepot, ritornato in incognito a Gotham City, si propone come informatore di Jim Gordon e gli rivela che i clan rivali di Carmine Falcone e Salvatore Maroni si preparano a darsi battaglia per decidere il futuro di Arkham Asylum, l'edificio per il quale i coniugi Wayne, prima di morire, avevano predisposto il finanziamento di un nuovo istituto di igiene mentale. Nel frattempo, due consiglieri comunali in procinto di votare sul progetto di Arkham vengono eliminati da un letale sicario, Richard Gladwell, al soldo di entrambe le fazioni; Gordon e Harvey Bullock iniziano a indagare per rintracciare l'assassino prima che uccida ancora.

I due detective si rendono conto che l'ultima vittima sulla lista di Gladwell è il sindaco di Gotham, Aubrey James, e si precipitano nella sua abitazione proprio quando il sicario si prepara a colpire nuovamente, neutralizzandolo e salvando il sindaco per il rotto della cuffia. Ma il primo cittadino di Gotham è riuscito a raggiungere un compromesso con entrambi i boss del crimine organizzato, che condivideranno l'appalto per l'area di Arkham. Cobblepot, intanto, organizza una strage nel ristorante di proprietà di Maroni, eseguita da rapinatori mascherati che vengono scambiati per uomini di Falcone; l'infido Cobblepot riesce così a ingannare Maroni, il quale decide di nominarlo direttore del ristorante.

Commento all'episodio

Gotham: Donal Logue, Ben McKenzie e Zabryna Guevara nell'episodio intitolato Arkham

Nella ricostruzione dell'immaginario di Gotham City, non poteva mancare naturalmente Arkham Asylum, il sinistro edificio sede del manicomio criminale della città. Ed è proprio Arkham a dare il titolo al quarto episodio di Gotham, che dopo il passo falso di The Balloonman tenta di riguadagnare terreno con una puntata maggiormente coinvolgente, benché ormai il rischio dell'effetto fotocopia sia detro l'angolo. La nuova serie della Fox, infatti, continua a basarsi sullo stesso modello narrativo replicato con pochissime varianti ad ogni episodio: una catena di omicidi più o meno pittoreschi, le indagini della coppia Jim Gordon / Harvey Bullock (con puntuale ricorso all'informatrice Fish Mooney) e un inseguimento corredato dal duello all'ultimo sangue con il villain di turno (in questo caso, un sicario della malavita impegnato a sterminare mezzo Consiglio Comunale).

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Gotham: l'attrice Erin Richards e Ben McKenzie in Arkham

E nel giudizio complessivo sulla serie, non contribuisce certo in positivo la superficialità di certi sviluppi della trama a dir poco frettolosi (la fulminea scalata di Oswald Cobblepot nella lista dei seguaci di Salvatore Maroni), né tantomeno dei clamorosi errori a livello di sceneggiatura (Gordon che si fa sottrarre la pistola ma un paio di sequenze più tardi, miracolosamente, estrae l'arma dal nulla e apre il fuoco). Un'altra nota negativa, a proposito di Arkham, riguarda infine il subplot sentimentale sul rapporto fra Jim e la sua fidanzata: Barbara Kean, difatti, si sta rivelando un personaggio piatto, stereotipato e - peggio ancora - profondamente irritante, con la sua asfissiante curiosità nei confronti dell'attività professionale di Jim (che in fondo è un detective, mica un salumiere: un certo grado di riservatezza sui suoi casi sarebbe anche comprensibile!) e i suoi ridicoli ultimatum basati sul nulla. A prescindere dalla necessità di una figura femminile che affianchi il protagonista e dia consistenza e ragion d'essere alla sua vita privata, gli autori dovrebbero impegnarsi maggiormente su questo versante, dal momento che finora il subplot su Barbara è stato caratterizzato da una palese inutilità.

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Gotham: Donal Logue e Ben McKenzie in Arkham

Mentre la crisi fra Jim e Barbara è destinata probabilmente ad essere riassorbita in tempi molto rapidi (al di là di quanto tutto ciò possa importare allo spettatore, probabilmente ben poco), sta guadagnando sempre maggior spazio all'interno della trama la parabola ascendente di Oswald Cobblepot: a costo, beninteso, di chiudere un occhio sulla scarsa verosimiglianza di certi passaggi narrativi o sull'assurdità un po' risibile di taluni dettagli (vedi Cobblepot che stermina un'intera banda di feroci rapinatori con un vassoio di cannoli siciliani riempiti di veleno).

Conclusioni

Pur segnando un lieve miglioramento rispetto al precedente The Balloonman, il quarto episodio di Gotham continua ad evidenziare i cliché e i difetti della nuova serie ambientata nell'universo di Batman: dalla ripetizione dei medesimi schemi narrativi di puntata in puntata alle piccole e grandi défaillance nella costruzione dell'intreccio, Gotham è un prodotto che fatica palesemente a ingranare la marcia giusta, confermando (almeno per ora) la sostanziale delusione rispetto agli iniziali livelli d'attesa.

Stefano Lo Verme
Redattore
2.5 2.5
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