Gold - La grande truffa

2016, Drammatico

Gold: la (rovinosa) corsa all'oro di Matthew McConaughey

Presentato nella sezione Panorama Internazionale del Bif&st di Bari, Gold - La grande truffa parte da una storia realmente accaduta per mettere in scena una delle tante declinazioni cinematografiche del sogno americano racchiusa nel personaggio interpretato dall'attore Premio Oscar. In sala dal 4 maggio grazie a Eagle Pictures.

Gold - La grande truffa: Matthew McConaughey in una scena del film

Letteratura, fumetti, canzoni e ovviamente il cinema. Non c'è stata forma d'arte o di intrattenimento che si sia esentata dal raccontare uno dei miti fondanti dell'immaginario collettivo e socio-culturale dell'America di fine '800. Parliamo della corsa all'oro, fenomeno non circoscritto ai soli confini statunitensi ma che nelle aree del Montana, Nevada, Colorado e California costituì una vera e propria rivoluzione sociale che contribuì a modificare il profilo dell'intero Paese.

Gold - La grande truffa: Matthew McConaughey ed Edgar Ramirez in una scena del film

Non è dunque difficile intuirne il fascino è l'influenza esercitata su scrittori, cantanti (prevalentemente) country e registi di ogni levatura. Da La febbre dell'oro di Charlie Chaplin a I Cacciatori d'oro di Hal Walker, pellicole ambientate tra la seconda metà del 1800 e l'inizio del nuovo secolo, Stephen Gaghan porta sul grande schermo un diverso modello di cercatore d'oro spinto però dalla medesima bramosia dei suoi avi.

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"L'uomo del fiume"

Gold - La grande truffa: Edgar Ramirez in una scena del film

Si tratta di Kenny Wells (Matthew McConaughey), sfortunato imprenditore minerario discendente da generazioni di cercatori del prezioso metallo, ossessionato "dall'oro e non dal denaro". Ispirato alla vera storia di David Walsh e allo scandalo scoppiato nel 1993 che travolse la Bre-X, compagnia della quale era CEO, Gold - La grande truffa è ambientato nel 1988. Anno nel quale il nostro Wells, dopo la chiusura dell'azienda di famiglia, è costretto a farsi mantenere dalla moglie Kay (Bryce Dallas Howard) mentre cerca di svoltare la sua situazione tra una sigaretta, un whisky ed un "no" dopo l'altro. Sarà un sogno a condurlo in Indonesia sulle tracce dell'uomo del fiume, il geologo Michael Acosta (Edgar Ramirez), dove scopriranno una delle più grandi miniere d'oro del mondo. Scritta dallo stesso Gaghan, insieme a Patrick Massett e John Zinman, la sceneggiatura del film era stata inserita nella black list di Hollywood degli script più interessanti non ancora prodotti. Proprio la struttura narrativa però è uno degli elementi che più pesa sulla riuscita complessiva del film.

Gold - La grande truffa: Matthew McConaughey, Edgar Ramirez e Bryce Dallas Howard in una scena del film
Gold - La grande truffa: Matthew McConaughey e Bryce Dallas Howard in una scena del film

Gold soffre di una scrittura verbosa che si dilata e sembra procedere per continue sequenze decisive per le sorti del suo protagonista. Inoltre le numerose frasi ad effetto non aiutano lo script in termini di freschezza ed originalità per un soggetto che, con le pur presenti differenze, ha molti punti in contatto con altre pellicole. Recentemente presentato al Bif&st di Bari, Gold è indubbiamente capace di intrattenere il suo pubblico ma sono molte le atmosfere che rimandano ad altri titoli come il recente La grande scommessa o The Wolf of Wall Street. La regia di Stephen Gaghan, che torna dietro la macchina da presa a dodici anni di distanza da Syriana, tende inoltre a non trovare una distintiva e propria chiave visiva ricordando in alcuni passaggi David O. Russell ed il suo American Hustle - L'apparenza inganna.

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"L'ultima carta che scopri è l'unica che conta"

Gold: Matthew McConaughey e Edgar Ramirez nella prima immagine del film

Un film che gode del contributo tecnico di nomi di spicco che spaziano dalla fotografia di Robert Elswit alle musiche di Daniel Pemberton passando per il montaggio di Douglas Crise ed i costumi di Danny Glicker. Un confezione impeccabile arricchita da un cast di altrettanta bravura (Corey Stoll, Macon Blair, Bruce Greenwood, Toby Kebbell) che ruota attorno alla prova attoriale di Matthew McConaughey. Dopo averlo visto trasformarsi per i ruoli di Ron Woodroof in Dallas Buyers Club e del Detective Cohle in True Detective qui l'attore modifica nuovamente il suo aspetto fisico per calarsi nei panni di Kenny Wells.

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Gold - La grande truffa: Matthew McConaughey in un momento del film

Un'interpretazione studiata al millimetro. Forse troppo. Il Premio Oscar carica il suo già eccessivo e strabordante personaggio di gesti ed espressioni che rischiano, in alcune sequenze, di renderlo caricaturale, perdendo così in naturalezza. Gaghan lo segue nella sua ascesa e successiva discesa tra Reno, giungla indonesiana e New York in un biopic che serve a pretesto per raccontare altro. Wells rappresenta, infatti, sia l'incarnazione del mai tramontato sogno americano sia la sua illusione, la facilità con la quale il desiderio tanto agognato può tramutarsi improvvisamente in incubo. Non a caso gli sceneggiatori hanno intravisto un parallelo tra la vera storia dell'imprenditore minerario e la crisi finanziaria del 2008 che ha distrutto l'economia americana (e mondiale). Due fallimenti travestiti da abbaglio.

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Manuela Santacatterina
Redattore
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