Gli abbracci spezzati

2009, Drammatico

Recensione Gli abbracci spezzati (2009)

Due grandi e feconde passioni sono quelle che Pedro Almodóvar profonde in Los Abrazos Rotos: quello per la bellezza di Penelope Cruz, che nessuno sa esaltare come lui, e quello per il cinema, che, attraverso un delizioso gioco di scatole cinesi, è descritto come il mezzo per eternare e celebrare l'amore.

Gli amanti di Lanzarote

Il nuovo film di Pedro Almodóvar è la storia di Mateo, e la storia di Harry, e poi ancora di Mateo, e della sua Lena, umile segretaria, donna fatale, attrice, amata immortale. E' molte storie l'una dentro l'altra, ma non c'è frenesia, non c'è febbre alla ricerca dei suoi misteri: solo amore e malinconia.
Mateo, cineasta e scrittore che, dopo l'incidente che l'ha reso cieco quattordici anni prima, ha assunto definitivamente l'dentità del suo pseudonimo, Harry Caine. Trovandosi a stretto contatto con il giovane Diego, figlio della sua agente e direttrice di produzione storica, Judit, Harry decide di confessare la pagina più appassionata e infelice della sua vita; è così che la vicenda si sviluppa, si dilata e si complica su diversi piani narrativi: il passato di Magdalena, il suo incontro con l'uomo che segnerà il suo destino e poi con Mateo, al fianco del quale realizzerà finalmente il sogno della sua vita, quello di recitare, e poi l'incubo della persecuzione del suo ex amante, che può spezzare, se non l'amore di Mateo e Lena, almeno il loro film.

Penelope Cruz nel film di Almodovar, Los Abrazos Rotos
Due grandi e feconde passioni sono quelle che Pedro Almodóvar profonde in Gli abbracci spezzati: quello per la bellezza di Penelope Cruz, che nessuno sa esaltare come lui, e quello per il cinema, che attraverso un delizioso gioco di scatole cinesi, è descritto come il mezzo per eternare e celebrare l'amore. Quando Mateo vede Lena commuoversi, di fronte alla scena in cui Ingrid Bergman, filmata in Viaggio in Italia dall'uomo che l'amava, scoppia in lacrime vedendo emergere alla luce gli amanti di Pompei, colti avvinti da quell'antico disastro, comprende subito quello che sta provando e scatta una foto del loro abbraccio nel nido d'amore di Lanzarote; ma questo è solo uno dei tanti esempi di rispecchiamento e duplicità di un film che vuole essere decifrato, e amato, con pazienza.

Meno vulcanico e trascinante forse degli Almodóvar maggiori, Gli abbracci spezzati è cionondimeno un melodramma di grande potenza e dolcezza - punteggiato da momenti di pura e irresistibile commedia, come la sequenza più cospicua del film nel film, Chicas y maletas, con protagonista una esilarante Carmen Machi; ma come di fronte a questa scena, in cui siamo divertiti da testi e performance e allo stesso tempo tempo commossi e turbati da quello che sta provando il regista cieco impegnato a montarla, così per tutto il film siamo pervasi da sentimenti contrastanti. Ancora una volta l'opera di Pedro Almodóvar ha una eco misteriosa e profonda, che ci lascia pieni di gratitudine, per il cinema e per questo suo mirabile alfiere.

Recensione Gli abbracci spezzati (2009)
Alessia Starace
Redattore
4.0 4.0
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