Io vi dichiaro... marito e marito

2007, Commedia

Recensione Io vi dichiaro... marito e marito (2007)

Scene divertenti sì, ma basate soprattutto su i soliti stereotipi e cliché gay, sfortunatamente fin troppo reiterati in film e commedie di questo genere, alla ricerca di una facile risata forse più scontata che originale.

Maria Vittoria Galeazzi

Gay per caso

Prendiamo il maschio americano prestante per eccellenza, il vigile del fuoco, "the fireman", aggiungiamoci la passione per le donne, i film porno, la birra, il baseball e che altro? Niente meno che un matrimonio gay.
Ne verrà fuori una commedia buffa, a tratti grottesca, dove la contraddizione diventa risata e l'amicizia il romanticismo più sdolcinato.

Io vi dichiaro marito e... marito è la storia di due carissimi amici, Chuck e Larry, Adam Sandler (Big Daddy) e Kevin James (Hitch - Lui sì che capisce le donne), due fieri e veraci eterosessuali, che per avere agevolazioni fiscali decidono di sposarsi. A parte la vergogna ed il timore iniziale, tutto potrebbe andare liscio: nessuno lo viene a sapere e il contratto rimane una scrittura privata. Purtroppo però, le cose non sono così facili. Un sospettoso ispettore indaga sulla dichiarata coppia gay, mettendo in dubbio la sua autenticità e richiedendo dai due amici una vera dimostrazione della loro relazione amorosa.
I due sono quindi costretti a rivelare a tutti, anzi, ad ostentare al mondo, lo loro omosessualità per evitare una condanna per frode, ritrovandosi così in situazioni di immenso imbarazzo, esilaranti per il pubblico.
A minare ancora di più la precaria credibilità dei due falsi innamorati, arriva l'avvocatessa che li rappresenta nella causa, una super sexy Jessica Biel (The Illusionist, più famosa per la serie tv Settimo Cielo), che mette letteralmente in subbuglio l'equilibrio ormonale di Chuck.

Scene divertenti sì, ma basate soprattutto su i soliti stereotipi e cliché gay, sfortunatamente fin troppo reiterati in film e commedie di questo genere, alla ricerca di una facile risata forse più scontata che originale.
Più ammirevole dal lato sentimentale, il film porta agli estremi la domanda "fin dove si può arrivare per aiutare un amico?" spingendo i protagonisti ad interrogarsi sul senso dell'amore, dell'amicizia e della famiglia, ed obbligandoli a crescere e ad abbandonare i propri limiti personali.

Il regista Dennis Dugan (Gli scaldapanchina, Big daddy) è fiancheggiato da una squadra di sceneggiatori di grande calibro: Barry Fanaro (Men in Black II), Alexander Payne e Jim Taylor (Sideways e A proposito di Schmidt). Alla fotografia il premio Oscar Dean Semler (Balla coi lupi) e nel cast un fantastico Steve Buscemi (Fargo), che regala degli sketch formidabili, ad arricchire il team stellare, potenzialmente da commedia della stagione, ma che non sfonda e addirittura delude le aspettative.

Gli attori sono bravi, anche la protagonista femminile non delega l'interpretazione alla sua prorompente bellezza, ma si dimostra brillante, tenendo testa a due comici di grande energia come Sandler e James. Mancano spesso i tempi comici e tante battute sono viste e riviste.
Da ridere, ma non da crepare da ridere.

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