Fringe - Stagione 1, episodio 8: The Equation

Un gesto coraggioso di Walter, tornare nell'ospedale psichiatrico dove è stato rinchiuso per anni, permette alla squadra di risolvere un caso di rapimento che coinvolge un bambino.

Un padre in viaggio di notte con il figlio, il ritmo incessante dei tergicristalli per spazzare via la pioggia dal parabrezza. Il bambino è impegnato a tracciare delle note sul pentagramma, componendo musica, ma il tempo dettato dai tergicristalli infastidisce il suo ritmo interiore, impedendogli di continuare. Il padre però non sembra contento che il piccolo sia tanto ossessionato dalla musica e dalla sua composizione, benchè sia evidentemente sorprendente per un ragazzino così piccolo, e non acconsente alla sua richiesta di rallentare la frequenza dei tergicristalli; d'altra parte chi potrebbe biasimarlo: guidare con quel tempo non è prudente ed avere una buona visuale è essenziale. Infatti non passa molto tempo che i due incrociano un'auto ferma ed una donna, giovane, sui trent'anni, chiede il loro aiuto perchè ha avuto dei problemi all'auto e il suo telefono ha qualcosa che non va e non può chiedere soccorso.
Il padre smonta dalla macchina e chiama il carro attrezzi, ma non se la sente di lasciare la donna in difficoltà e si offre di dare un'occhiata all'auto ferma a bordo strada, anche se non è evidentemente un esperto di meccanica. Quando apre il cofano, però, qualcosa di strano lo colpisce: due luci, una verde ed una rossa, iniziano a lampeggiare con un particolare ritmo da cui è difficile distogliere lo sguardo e quando l'uomo riesce a farlo, all'arrivo del soccorso stradale, si rende conto che la donna e l'auto sono spariti e con loro suo figlio.

Quello che sembrerebbe un caso di rapimento relativamente comune, in realtà si dimostra qualcosa di più complesso che richiede l'intervento di Olivia e compagni per le indagini: il caso è infatti riconducibile ad alcuni verificatisi in passato in cui sembrerebbe coinvolta la stessa donna, Joanne Ostler, che però risulta morta in un incidente alcuni mesi prima del primo rapimento. Non ci saremmo stupiti se si fosse trattato di un fantasma, vista la natura dei casi affrontati finora da Olivia e soci, ma la spiegazione è, almeno questa volta, più semplice, perchè il corpo della donna non è mai stato ritrovato e quindi potrebbe essere ancora in vita. Quello che però rende questo caso diverso dai precedenti è che in passato i rapiti erano adulti e per di più degli scienziati con competenze specifiche, mentre questa volta si tratta di un bambino.
Basta una visita a casa della famiglia del rapito per rendersi conto che non si tratta di un ragazzino comune, ma che anche questa volta ci si trova di fronte alla scomparsa di qualcuno con capacità particolari; infatti il piccolo Ben, questo il suo nome, è sopravvissuto ad un incidente in cui la madre ha invece perso la vita e, dopo un breve coma, ha presentato una insolita attitudine verso la musica ed il pianoforte, per il quale non aveva mai preso lezioni in precedenza. Questa abilità si era via via trasformata in un'ossessione rivolta alla composizione di un particolare brano, lo stesso su cui lo avevamo visto lavorare mentre in viaggio col padre.
Nel frattempo Walter e Peter hanno trovato anche una spiegazione per la modalità del rapimento, che in tutti i casi ha lasciato le vittime con la sensazione di aver subito un balzo nel tempo senza rendersi conto di quello che accadeva intorno a loro. Il lampeggiare alternato delle luci verdi e rosse provoca uno stato ipnotico durante il quale il rapitore può agire indisturbato e per provare la sua tesi Walter ipnotizza Peter senza grandi difficoltà. Ma dove Walter ha già sentito qualcosa del genere?
Questa volta non si tratta di un suo esperimento, ma del racconto di un altro paziente dell'ospedale psichiatrico in cui è stato rinchiuso tanto a lungo, rapito con lo stesso metodo e, una volta tornato, rinchiuso nell'ospedale per aver ucciso violentemente la moglie. Una foto presente nel fascicolo sull'omicidio mostra la scena del delitto, con la moglie massacrata e la parete ricoperta da formule matematiche: questa è stata infatti l'ossessione del matematico al suo ritorno, una formula su cui Walter l'aveva visto all'opera anche nel corso del suo ricovero. A Peter basta un'occhiata per capire che il graffito della foto presenta un blocco ripetuto più volte e capiscono che l'equazione che ossessionava l'uomo, il cui nome è Dashiell Kim, è l'equivalente matematico della musica che componeva il piccolo Ben. E' questo il collegamento tra i due.
I permessi per poter interrogare Dashiell Kim sono difficili da ottenere e Olivia propone una soluzione diversa, cioè mandare Walter a parlare con l'uomo per ottenere le informazioni di cui hanno bisogno per risolvere il caso. Peter è contrario, per salvaguardare la salute mentale del padre, ma lo stesso Walter accetta di farlo, seppur controvoglia.

Purtroppo il ritorno in ospedale di Walter è meno semplice del previsto e la sua presenza non ha una buona influenza nè su Kim, nè sugli altri pazienti. Kim reagisce male alle tante domande del vecchio amico, nonostante la gioia di rivederlo, e la sua reazione si riflette sugli altri pazienti riuniti nella sala comune. La decisione del direttore dell'ospedale è ferma: Walter deve restare lì con loro perchè non è autosufficiente e lasciarlo uscire è stato un errore.

Walter è così costretto a passare la notte lì ed i fantasmi del suo passato tornato a tormentarlo... letteralmente! Infatti una presenza fa compagnia allo scienziato nella notte solitaria in cella, un sè stesso dall'aria molto più sicura e lucida di quella a cui siamo abituati. Che sia uno sdoppiamento della personalità avvenuto per poter tollerare il peso di qualcosa che ha fatto in passato e di cui ha rimosso il ricordo?
Il giorno seguente però, prima che Olivia riesca a tirarlo fuori di lì, Walter riesce a parlare nuovamente con Kim e strappargli alcune deliranti informazioni: l'uomo inizialmente rifiuta di parlare, ma poi si lascia andare al ricordo di una prigionia in un carcere in un castello rosso. Niente che possa aiutarli a liberare il bambino rapito.
Nel frattempo però Peter è riuscito a restringere il campo delle ricerche della donna, ipotizzando la sua nuova identità sulla base del vecchio cognome. La traccia conduce ad una casella postale di Clarkson ed è lì che Olivia e Francis si recano per proseguire le indagini sul campo.

Una volta fuori dall'ospedale, Peter informa Olivia dell'avvenuta liberazione di Walter e, con rammarico, dei deliri di Kim riguardo il castello rosso. Olivia, a Clarkson con Francis, riaggancia delusa ma proprio in quel momento vede in lontananza una torre rossa che spunta dagli alberi: non può che essere il nascondiglio di Joanne Ostler.

E' lì infatti che la donna tiene prigioniero il bambino, illudendolo con visioni della madre per spingerlo a completare la sua composizione e punendolo togliendogli nuovamente la figura materna con crudeltà quando non riesce a completare l'opera. Quando Olivia giunge sul luogo, però, è troppo tardi da quel punto di vista e la rapitrice è già in possesso di quello di cui aveva bisogno, ma anche se riesce a fuggire dopo una intensa lotta tra le due, il bambino è salvo ed Olivia riceve i complimenti di Broyles per aver risolto il caso.
Il finale dell'episodio ci permette di assistere all'applicazione della formula ricostruita dalla donna con l'aiuto del piccolo Ben: l'esperimento è condotto da un uomo in un altro laboratorio; là una mela viene chiusa in una cassaforte ed un macchinario applicato a quest'ultima. Questo apparecchio, una volta all'opera, agisce sulla composizione del metallo della cassaforte, rendendolo penetrabile al punto che l'uomo riesce ad introdurre una mano al suo interno e tirar fuori la mela.
L'esperimento è riuscito, la donna non serve più e l'uomo le spara a sangue freddo.

The Equation (in italiano L'equazione), ottavo episodio di Fringe, è finora il migliore della stagione ed è arricchito dall'intensa interpretazione di John Noble nel ruolo di Walter. Mai come questa settimana, la bonaria follia dello scienziato riesce ad emozionare e più del solito sembra funzionare l'alchimia tra lui e Joshua Jackson.
In attesa di capire di più del pattern, dell'Osservatore e del grande mistero alla base della serie, episodi del genere bastano a mantenere alto il livello dello show di settimana in settimana.

Movieplayer.it

4.0/5