Fringe - Stagione 1, episodio 7: In Which We Meet Mr Jones

Torna in onda Fringe dopo una pausa e ci presenta un nuovo personaggio di cui sentiremo ancora parlare: Mr Jones.

In una serie come Fringe, gli episodi incentrati sul classico mostro della settimana si alternano ad altri più direttamente connessi alla storyline principale. Solitamente in questi casi gli autori di punta della serie scendono in campo e partecipano attivamente, come registi e/o come sceneggiatori, alla realizzazione di questi episodi chiave e J.J. Abrams non si comporta diversamente con le sue creature; vederlo, quindi, tra gli autori di In Which We Meet Mr. Jones (in italiano Piacere, sig. Jones!), ci fa subito capire che si tratta di un passo avanti nella nostra conoscenza del mondo alla base della serie e del cosidetto pattern che college tutte le anomalie scientifiche che Olivia Dunham sta fronteggiando di settimana in settimana.
Come il titolo lascia supporre, nel settimo episodio della serie facciamo la conoscenza di Mr. Jones, ma chi scrive non si sente di poter affermare di aver capito chi sia costui e soprattutto come e perchè sia importante per la nostra storia... ma ci arriveremo! Per ora lasciateci unire ad Olivia nell'esclamare a gran voce: "ma che ne è delle risposte?" (domanda che potremmo estendere con diverso grado di veemenza a tutte le serie nate dalla mente dell'autore).

L'episodio che riporta Fringe in onda dopo tre settimane di pausa prende le mosse da un agente FBI di nome Loeb, che prima conosciamo nel corso di un'operazione e poi vediamo crollare a terra in preda ad un collasso mentre discute il caso con una nostra vecchia conoscenza: l'agente Broyles. L'intervento è immediato, ma i medici che cercano di salvargli la vita, aperto il torace dell'uomo, restano senza parole davanti a qualcosa di disgustoso ed inspiegabile che gli circonda il cuore, stritolandolo.

Jasika Nicole, Joshua Jackson e John Noble nell'episodio In Which We Meet Mr. Jones di Fringe
Ad indagare sul misterioso parassita, simile ad una pianta carnivora avvolta intorno al cuore dell'agente, vengono ovviamente chiamati i protagonisti della serie, ma questa volta, a differenza del passato, Walter non sembra conoscere o essere coinvolto direttamente nel problema che devono affrontare. Le prime indagini sul parassita, effettuate nel laboratorio dello scienziato con l'agente messo in quarantena, mettono in luce una porzione di codice genetico ripetuta nel DNA dell'organismo che fa pensare a qualcosa di prodotto artificialmente per la sua regolarità impossibile in natura, ed è Astrid a decifrare il codice, dimostrando per la seconda volta la sua utilità: si tratta di tre lettere, ZFT, che Broyles indica come la sigla di una delle tante cellule specializzate in ricerche scientifiche oltre la norma sparse per il mondo. Un gruppo di cui faceva parte il Mr Jones del titolo, almeno fino a quando non è stato imprigionato in un carcere tedesco.
Il passo successivo è scontato: Olivia prende il primo aereo per Francoforte per cercare di interrogare l'uomo e ricevere indicazioni su come salvare l'agente Loeb, nonostante sia a conoscenza della mancanza di disponibilità a parlare da parte di Jones. Olivia ha però un asso nella manica e chiede al direttore del carcere di mostrargli un messaggio che convince il prigioniero a cooperare, ad una condizione: Olivia deve convincere un uomo chiamato Joseph Smith a rispondere ad una domanda da parte sua. Appuntamento quindi al giorno successivo con un colloquio di quattordici minuti in cui poter effettuare lo scambio di informazioni. Per fortuna Olivia ha un contatto a Francoforte con cui passare una serata piacevole, un agente di nome Lucas con sembra aver avuto una relazione in precedenza e che quasi riesce a convincerla a riprendere il discorso interrotto in passato. Per questa volta la forza di volontà di Olivia, ma soprattutto una provvidenziale telefonata sul cellulare, hanno evitato che i due si lasciassero andare alla passione, ma fino a quando? Lucas si è dichiarato disponibile a darle una mano in futuro, quindi non passerà molto tempo prima che l'uomo si faccia sentire nuovamente e torni alla carica.

Joshua Jackson e John Noble in una scena dell'episodio In Which We Meet Mr. Jones di Fringe
Purtroppo mettere in contatto Mr Jones e Mr Smith non si dimostra facile come sembra: l'arresto di Smith si trasforma in uno scontro a fuoco e l'uomo perde la vita con un colpo alla testa. Come fare per mantenere l'impegno con il prigioniero a Francoforte?
Niente paura, Walter Bishop ha sempre una soluzione per problemi di questo tipo e d'altra parte un morto in Fringe ha già dimostrato di poter lasciare messaggi. Il corpo di Smith viene portato ad Harvard, nel laboratorio dello scienziato che si mette subito all'opera per usare un sistema pensato decenni prima su richiesta del governo per ricevere informazioni da un certo Jimmy, che Peter capisce essere Hoffa: quello che fa funzionare il cervello umano è l'elettricità e basta fornirgliene la dose adeguata per permettergli di funzionare ancora. Certo, la morte causata con un colpo alla testa non è la condizione migliore per usufruire di questa tecnologia altamente sperimentale, ma non è questo a fermare Walter, che collega il figlio Peter al cadavere di Smith per poterlo usare come orecchie e bocca del morto.
Il tempo, però, non è dalla loro parte e quando Olivia arriva all'incontro con Jones al laboratorio sono ancora in alto mare e la risposta alla domanda dell'uomo ("dove vive il signore?") arriva proprio mentre le guardia stanno portando via Olivia, giusto in tempo per poter ricevere in cambio la composizione della sostanza in grado di debellare il parassita che infesta il corpo di Loeb.

L'agente è quindi salvo, ma, nel corso del colloquio con Olivia, Jones le ha fatto capire che entrambi sono stati manipolati per arrivare alla risposta che il Smith ha fornito loro, "Little Hill", alimentando la paronoia dell'agente Dunham sulla presenza di una talpa nel loro gruppo. Così Olivia riversa le sue insicurezze ed i suoi dubbi su Broyles, ponendogli la domanda che abbiamo citato ad inizio articolo riguardo le risposte e la verità.
Nella risposta di Broyles ci sembra di cogliere lo stesso Abrams che parla a noi spettatori, sempre desiderosi di sapere di più di quanto ci viene rivelato: "Lei ha un problema, agente Dunham, non si accontenta facilemtne. In qualche modo nella sua mente una piccola vittoria non è una vittoria. Ha salvato la vita di un uomo, ma questo non rappresenta niente per lei. Le direi di piantarla, di smetterla di lamentarsi di quello che non può sapere, non può controllare e non può cambiare.

Joshua Jackson ed Anna Torv in una scena dell'episodio In Which We Meet Mr. Jones di Fringe
Le direi di dormire finchè può, perchè domani faremo la stessa cosa e, sa una cosa? avrà un milione di risposte ed un milione ed una nuova domanda. Le direi tutto questo, ma non lo farò perchè la sua insoddisfazione è quello che la rende così in gamba, qualcuno con cui sono orgoglioso di dire che lavora con me."

Dopo il loro colloquio, Olivia e Broyles lasciano l'ospedale e l'agente Loeb accudito dalla moglie amorevole, ma quando i due restano soli, la donna gli comunica l'informazione ricevuta e la risposta di Smith a Jones: è lui la talpa.

Fringe - Stagione 1, episodio 7: In Which We Meet...
Antonio Cuomo
Redattore
3.0 3.0
Privacy Policy