Fringe - Stagione 1, episodio 5: Power Hungry

Un nuovo caso per Olivia Dunham ed i suoi compagni di indagine, questa settimana alle prese con un uomo dall'insolito campo elettromagnetico.

Dopo aver conosciuto l'Osservatore nell'episodio The Arrival, non potevamo certo aspettarci subito altri elementi chiave della mitologia di Fringe, ed è quindi normale che si torni ad un episodio dalla struttura più classica, con un caso da risolvere e risolvibile. Ma Power Hungry (in italiano Sete di potere) non è solo questo e, soffermandosi sul personaggio di Olivia, riesce a svelare anche qualche dettaglio in più sulla storia alla base della serie e sull'agente Scott ed in particolare il suo rapporto con la collega/amante Dunham, il tutto senza trascurare un pizzico di (auto)ironia ed atmosfere spettrali.
Fulcro dell'episodio, e caso della settimana, è il giovane Joseph. Lo vediamo svegliarsi e controllare i propri battiti, poi fuggire al lavoro dopo un scambio di battute con una madre fin troppo critica nei suoi confronti. Ma la particolarità di Joseph è chiara da subito: il ragazzo sembra avere problemi con le apparecchiature elettroniche, o forse dovremmo dire che sono queste ultime ad avere problemi con lui; ed in particolare sembra che questi problemi si acuiscano quando il ragazzo è sottoposto a stress, cosa del tutto comune data la sua evidente insicurezza. In pochi minuti di episodio sono vittima del suo tocco la sveglia ed uno strumento che usa al lavoro, ma ovviamente non finisce qui perchè la ragazza per cui ha una forte cotta scopre accidentalmente in ascensore delle sue foto sul cellulare di lui e la sua reazione tutt'altro che entusiasta porta ad una perdita di controllo nel potere del ragazzo che fa precipitare l'ascensore fino al suolo.

La squadra di Olivia viene chiamata ad occuparsi del caso e le prime indagini da parte del gruppo evidenziano che l'ascensore è stato sovraccaricato di elettricità e che tutti i suoi occupanti erano già morti al suo impatto con il suolo. Come al solito Walter rievoca un suo esperimento del passato, che nasceva dall'idea che il campo elettromagnetico di ogni essere umano è unico al pari delle impronte digitali e che potevano essere addestrati dei piccioni viaggiatori affinchè rintracciassero un singolo individuo. Ma il campo elettromagnetico di un essere umano è troppo flebile perchè possa essere individuato dai volatili, quindi si stava lavorando ad un modo per accrescerlo e renderlo evidente. E' quindi un essere umano modificato in tal senso la causa dell'incidente dell'ascensore.
Ma perchè un essere umano dovrebbe causare un incidente ad un ascensore in cui lui stesso sta viaggiando? Semplice: perchè non è in grado di controllare questo suo potere.

Colta al lavoro nel suo studio, Olivia sottopone a Broyles i risultati delle prime indagini e riceve da lui informazioni riguardo delle cliniche che hanno sperimentato attivamente su esseri umani ed in particolare su un certo Dr Fisher, ricercato in quattro stati per i suoi studi. E non è l'unica indicazione ricevuta dall'agente Dunham sulla direzione da seguire: in seguito ad un blackout Olivia si attiva per cercarne la causa e si imbatte nell'agente Scott. Di nuovo.

La sua apparizione era stata anche lo spettrale epilogo dell'episodio precedente, che Olivia aveva anche condiviso con il collega Charlie nelle prima battute di questa puntata, e qui riceviamo maggiori dettagli in merito al suo significato.
L'uomo le assicura di non averla tradita, al contrario di quello che lei pensa, ma oltre a scuse e rassicurazioni del caso, le dice che sta seguendo la pista giusta per quanto riguarda l'incidente, poi entra in un ascensore e va via. Olivia non si dà per vinta ed usa le scale per raggiungerlo a destinazione, ma quando le porte si aprono, l'ascensore risulta vuoto; per fortuna la corsa non si è rivelata vana, perchè la scritta sulla parete di fondo dell'ascensore, che ne indica la portata massima, le dà un'idea su come procedere: l'ascensore dell'incidente aveva dei rivelatori di peso che indicano come il peso prima della caduta sia superiore rispetto a quello rilevato dopo l'impatto, questo dimostra che qualcuno è uscito vivo dall'impatto e non può che trattarsi del responsabile, salvo grazie al campo elettromagnetico generato da sè stesso, che gli ha permesso di levitare il tempo necessario a sopravvivere all'impatto.

Si tratta ovviamente del nostro Joseph, che nel frattempo ha avuto ulteriori problemi con il suo capo e con la madre: la rabbia del ragazzo in seguito al licenziamento finisce con l'essere fatale al capo, il cui braccio resta bloccato in un macchinario; e la reazione della madre alla confessione di Joseph di aver sbagliato nel rispondere ad un annuncio di una clinica che prometteva di liberare le sue capacità nascoste provoca un'altra scarica elettrostatica che ferma il pace maker della donna causandone la morte.
I due incidenti e la lista degli ospiti dell'edificio in cui si è verificato l'incidente dell'ascensore conducono la squadra di Olivia al ragazzo, ma troppo tardi: il Dr Fisher arriva prima di loro e lo preleva per poter continuare i suoi studi.
Come rintracciarlo?

Semplice, basta tornare all'esperimento originale del dottor Bishop ed usare dei piccioni per rintracciare il campo elettromagnetico del ragazzo, provvidenzialmente impresso su un'adiocassetta trovata sul luogo dell'incidente. I piccioni, sintonizzati sul campo elettromagnetico di Joseph ed equipaggiati da un tracciatore GPS, vengono liberati e seguiti da Olivia e Peter in auto fino al laboratorio del dottor Fisher impegnato ad eseguire orribili esperimenti sulla sua povera cavia. Quando i Federali fanno irruzione, il dottore ordina ad un suo scagnozzo di fuggire dal retro con il ragazzo, ma quando Joseph viene messo in auto, questa si mette in moto ed investe il carceriere.
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oseph, finalmente sotto il controllo della polizia, viene mandato in ospedale per impedire che possa nuocere ad altri ed il dottor Fisher viene incarcerato, ma l'episodio ci lascia con uno spunto di riflessione: Olivia va al laboratorio del dottor Bishop per metterlo al corrente, ma è evidente persino allo svagato scienziato che c'è qualcosa che la preoccupa. Lei vorrebbe dirgli qualcosa, ma si trattiene ed è quindi lui a capire ed evidenziare il problema della donna: l'agente Scott. Ma Walter non si limita ad aver capito il problema di Olivia, ha anche una possibile spiegazione per le apparizioni dell'agente: quando nel primo episodio la donna è stata immersa con lui nella vasca per entrare in contatto mentale con lui, parte della sua coscienza deve essere scivolata nella sua e le apparizioni dell'uomo sono il modo che ha il cervello di lei per elaborate questa presenza.
Una presenza che però continua a tormentare la donna, che si imbatte in lui sulla via del ritorno in auto. Olivia scende dall'auto e segue l'uomo, o la sua immagine, in una stradina e poi lungo una scala che la conduce in una cantina piena di documenti che, esaminati dagli uomini di Broyles, risultano tutti riguardanti casi relativi allo Schema su cui loro stessi stanno indagando. Ma non è tutto: nella cantina viene rinvenuto anche una scatola di effetti personali da consegnare ad Olivia, al cui interno è presente anche un anello di fidanzamento, a conferma delle dichiarazioni di amore che l'uomo le ha continuato a fare anche nelle visioni.

Chiudiamo con una curiosità: c'è chi giura di aver visto uscire l'Osservatore dall'ascensore su cui sale Joseph prima dell'incidente. Si tratta veramente di lui o di un comune uomo calvo? L'esperienza con le produzioni di J.J. Abrams ci farebbe pensare che non può trattarsi di un caso, ma per saperlo dobbiamo aspettare i prossimi episodi di Fringe.

Movieplayer.it

4.0/5