Fringe - Stagione 1, episodio 19: The Road not Taken

Episodio intenso, emozionante e non avaro di informazioni, The Road not Taken prepara il campo per il finale di stagione della prossima settimana.

Akiva Goldsman, affiancato da due degli autori principali di Fringe, Jeff Pinkner e J.R. Orci, torna alla sceneggiatura per il penultimo appuntamento della stagione con la serie creata da J.J. Abrams. Ma non temete, è notizia di questi giorni che la Fox ha già confermato lo show per il prossimo anno, quindi avremo modo di vedere ancora Olvia Dunham ed il suo gruppo alle prese con indagini al confine della scienza, ed è un bene perchè la serie è ormai entrata nel vivo ed assicura emozioni ed intensità ad ogni episodio.
E' così anche per The Road not Taken, diretto da Fred Toye alla sua quinta presenza dietro la macchina da presa di Fringe e quindi da considerare uno degli autori di punta della serie.
La rivelazione ricevuta nel finale di Midnight riguardo William Bell e la sua importanza per i terroristi del gruppo ZFT non poteva non avere conseguenze e infatti l'incipit del nuovo episodi si concentra su una riunione di Broyles e dei suoi agenti per ricapitolare le informazioni relative alla cellula terroristica e la loro pericolosità, dovuta al colpire bersagli imprevedibili perchè casuali.
Quando quindi la scena si sposta su una ragazza in evidente ansia, capiamo che può essere la potenziale vittima di un attentato e la conferma ci arriva poco dopo, nel vederla salire su un autobus ed abbandonarlo dopo qualche fermata in preda al panico per prendere fuoco subito dopo per strada, in preda ad un esplosivo fenomeno di autocombustione.

Kirk Acevedo ed Anna Torv in una scena dell'episodio The Road Not Taken di Fringe
Come al solito le indagini procedono su più fronti: in laboratorio Walter analizza il corpo carbonizzato della ragazza, Susan, mentre Olivia e Charlie sono attivi sul campo. Ma è Olivia a dare una svolta al caso grazie ad un inquietante e bizzarro fenomeno che inizia a verificarsi con frequenza: l'agente inizia ad avere delle visioni che le mostrano versioni leggermente modificate della realtà che la circonda. Sulla scena del crimine, per esempio, vede due cadaveri carbonizzati, invece di uno; così come nell'ufficio di Broyles la scrivania si trova in un posto diverso rispetto al solito; e per strada, fuori dall'appartamento di Susan, vede colonne di fumo alzarsi da edifici in lontananza mentre vigili del fuoco ed altre unità di soccorso accorrono in gran fretta.
E' come sempre Walter a darci una spiegazione al riguardo: ogni nostra scelta nella vita di tutti i giorni crea un bivio nella nostra realtà e quel senso di deja-vu che abbiamo di tanto in tanto equivale a dare uno sguardo dall'altra parte, alla strada non intrapresa che dà il titolo dall'episodio. E Olivia, anche grazie agli esperimenti effettuati su di lei da piccola con il Cortexiphan, è in grado di vedere queste realtà alternative.
Una cosa però è certa per Walter e cioè che queste visioni non sono casuali e se le sta avendo devono essere collegate al caso che stanno affrontando. Olivia approfitta quindi della sua visione successiva per agire al suo interno, a viverla abbastanza da scoprire il motivo dei due cadaveri: Susan aveva una sorella gemella, Nancy, separata da lei molti anni prima.
Purtroppo il gruppo arriva troppo tardi a casa della ragazza e Nancy viene rapita.
Un momento drammatico dell'episodio The Road Not Taken di Fringe
Per fortuna accorre in loro aiuto un macchinario che Peter sta costruendo per recuperare i vecchi dischi in vinile del padre, un dispositivo che permette loro di recuperare i suoni della scena del rapimento della ragazza, impressi sul vetro liquefatto della finestra dalla forza generata proprio da lei nella colluttazione. Tra urla e rumori di oggetti infranti, si percepisce il suono di una telefonata effettuata, dei toni che il telefono di Olivia può usare per comporre lo stesso numero. Con sorpresa di tutti è l'agente Harris a rispondere al telefono dall'altro capo e questo spiega la sua ostilità nei confronti di Olivia, confermata anche questa settimana.
Seguendo Harris, il gruppo arriva nel luogo in cui Nancy è tenuta prigioniera, dove i suoi carcerieri stanno cercando di stimolare il suo potere, in quella che rappresenta una prova non dissimile, nell'intento, a quella subita dalla stessa Olivia. Infatti nella stanza in cui Nancy è rinchiusa riusciamo ad intravedere la stessa scatola con le luci su cui l'agente ha testato la sua abilità diversi episodi prima, ma sono anche presenti foto delle due gemelle, di Olivia e di Nick Lane, che abbiamo conosciuto un paio di settimane fa in Bad Dreams.
Lo scontro che segue l'intervento della squadra porta alla liberazione di Nancy ed alla morte di Harris, che diventa bersaglio del potere della ragazza quando Olivia riesce a calmarla, permettendole di controllare la sua abiltià. Così anche questa volta Olivia si dimostra fondamentale per far rientrare il pericolo rappresentato da un'altra delle cavie dell'esperimento a cui lei stessa è stata sottoposta, confermando il legame che questi soggetti hanno ancora tra loro ad anni di distanza da quello che è stato fatto loro. Il cambio che vediamo in Nancy all'arrivo di Olivia nella gestione del suo potere e l'influenza di Olivia su Nick in Bad Dreams ci fanno tornare alla mente un'altra situazione simile, quella in cui Olivia ha disattivato il dispositivo in Ability: in quell'occasione era stato l'arrivo di Peter ad aiutare Olivia, vuol forse dire che anche lui è stato trattato e che il potere di questi soggetti è più gestibile quando si trovano in coppia?

John Noble ed Anna Torv in una scena dell'episodio The Road Not Taken di Fringe
Intanto aspettiamo di capire di più sull'esperimento con il Cortexiphan gestito da William Bell e Walter Bishop, un esperimento di cui lo stesso Walter ricorda poco, ma che è sicuro fosse a fin di bene. Lo scienziato, infatti, in una sequenza emozionante in cui John Noble dimostra tutta bravura, spiega alla Dunham che lo scopo di quei test era di preparare i ragazzi a quello che sarebbe accaduto, perchè quei ragazzi avrebbero rappresentato la loro speranza ed il loro futuro. Un concetto, quest'ultimo, ben chiaro a Bell, che a dedicato un intero capitolo del manifesto del gruppo ZFT a questo argomento ed alle problematiche etiche alla base del suo discorso. Un capitolo di cui Walter ricordava l'esistenza, pur non ritrovandolo nella versione attuale di quel manifesto. La cellula terroristica di Jones, quindi, sta usando il testo di William Bell per i propri scopi, travisandone il significato.
Nel prossimo episodio, il finale di stagione dal titolo evocativo There's More than One of Everything, avremo modo di sentire la versione di Bell dalla sua stessa bocca grazie all'interpretazione di Leonard Nimoy. Per ora sappiamo che Bell è in viaggio, come spiega Nina Sharp interrogata al riguardo e qualcosa ci fa pensare che il suo viaggiare sia ben diverso da quello di un comune uomo d'affari.
Anna Torv in una scena dell'episodio The Road Not Taken di Fringe
Ma nel finale di The Road not Taken abbiamo visto anche la Sharp rivolgersi a Broyles preoccupata per la maggior frequenza negli avvistamenti dell'Osservatore, ricordandogli cosa è accaduto l'ultima volta che questo è accaduto. Cosa è accaduto in passato ancora non lo sappiamo, quindi è difficile prevedere da ora cosa succederà nel finale di stagione. Abbiamo però visto l'Osservatore andare nel laboratorio di Walter per dirgli che è il momento di andare e quindi portarlo con sè. Per dove? E soprattutto: perchè? Si tratta di qualcosa di dovuto da parte di Walter per aver ottenuto qualcosa in cambio in passato?
Il finale è di nuovo per Nina Sharp, freddata da alcuni intrusi. Morta? Forse non ancora, a giudicare dal promo della prossima settimana che trovate a fondo pagina, ma certamente ci aspetta un finale di stagione molto intenso date le premesse.

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Antonio Cuomo
Redattore
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