FFF2017: Youtopia, anticipazioni sul dramma familiare ambientato in un mondo virtuale

Un esperimento tutto italiano che propone un film a tecnica mista, in parte live action e in parte virtuale per raccontare un dramma familiare e una storia di formazione estremamente attuale. Nel cast, anche Matilda De Angelis.

"Attraverso mondi virtuali è possibile trovare nuovi immaginari e nuove possibilità" ha dichiarato Berardo Carboni a Bologna, durante un evento speciale del Future Film Festival 2017, nel corso del quale sono state presentate al pubblico alcune prime immagini del suo nuovo film Youtopia, prodotto da Piroetta s.r.l. e distribuito al cinema da KochMedia il prossimo autunno.
Realizzato con un budget di 750mila euro, Youtopia è un progetto sperimentale e ambizioso a tecnica mista, con una parte virtuale e una parte live action. Sembra quasi che Carboni si sia ispirato a The Congress di Ari Folman, in cui viene ricreata una copia virtuale di Robin Wright che lavora e recita al suo posto, in un mondo futuristico dove tutto è possibile. Matilda De Angelis, giovane rivelazione del cinema italiano grazie alla sua interpretazione in Veloce come il vento di Matteo Rovere, è una ragazza che vive con la madre alcolizzata che non riesce a risolvere i loro problemi economici. La casa viene pignorata e l'unico modo che trova la giovane protagonista per andare avanti è mettere all'asta la sua verginità su internet, rispecchiando uno dei mali più diffusi della società contemporanea.

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Il cinema italiano continua a rinnovarsi

"Laura, il mio personaggio, è una madre senza lavoro e si sente responsabile di non riuscire a portare avanti la vita sua e delle persone che dipendono da lei, ma ha una figlia che le dice ci penso io, spogliandosi sul web" spiega Donatella Finocchiaro in uno dei video mostrati in anteprima al FFF 2017 che ci porta dietro le quinte del film, dove troviamo anche Alessandro Haber nei panni di un padre di famiglia con una doppia vita. "Lui è un uomo molto duro e severo, e un po' cinico, Ha la mania di andare su siti strani e cercare donne, ma in fondo ognuno ha le sue droghe e la sua è questa" dice l'attore. Dopo Shooting Silvio, Berardo Carboni accetta una sfida non da poco per il cinema italiano, che si è dimostrato aperto a idee nuove e coraggiose soltanto negli ultimi anni con film come Lo chiamavano Jeeg Robot o il recente I peggiori di Vincenzo Alfieri. "L'uso misto dell'animazione 3D e film reale è raro in Italia, quindi è già un traguardo per noi" ha sottolineato Umberto Salerni, che ha curato l'animazione del mondo virtuale in cui agisce Matilde.
Un cambio di rotta che potrebbe aver preparato il terreno per questo Youtopia, un dramma familiare e una storia di formazione ambientata in parte in un mondo virtuale, realizzato grazie alla collaborazione con uno studio di animazione con sede a Roma, rappresentato al FFF da Caterina De Mata, l'art director Luca Di Cecca e l'animatore Umberto Salerni.

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Rifugiarsi in un mondo virtuale è la soluzione?

"Berardo ci ha portato nel suo mondo e per uno anno e mezzo è stato nel nostro studio, pensando di realizzare questo film con un linguaggio da videogioco. Abbiamo lavorato molto per la tv e poi su Youtube abbiamo dei canali digitali per bambini. Youtopia ci ha permesso invece di parlare ad un mondo più adulto" ha dichiarato Caterina De Mata, commentando il making of del film che ha mostrato i vari passi della creazione completa di un videogioco originale chiamato "Landing". Il personaggio di Matilde, infatti, gioca spesso al computer interagendo con un avatar maschile all'interno di un mondo virtuale che si rivela un mondo parallelo ma possibile, dove si incontrano persone e oggetti che si trasformano e creano qualcosa. "L'esperienza dei videogiochi oggi è importante e attuale come esperienza e coinvolgimento personale" ha sottolineato Luca Di Cecca che ha curato le inquadrature di Landing, partendo da storyboard e lavorando poi sui mondi derivanti dall'immaginazione di Carboni. "Alcuni videogiochi inducono anche la nostalgia quando passa troppo tempo da quando ci abbiamo giocato l'ultima volta, perché li viviamo come reali. Quindi da parte mia ho cercato di tradurre in immagini i pensieri di Berardo immaginando di riscrivere un linguaggio" ha aggiunto.

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La creazione del videogioco originale Landing

"Abbiamo dovuto creare una sotto-sceneggiatura per Landing, un videogioco che in realtà non esiste ma si ispira ad Assassin's Creed e Second Life, come un multiplayer sparatutto in cui bisogna liberare la terra sommersa dal mare uccidendo dei mostri. Questo porta all'instaurarsi di relazioni tra i personaggi che collaborano per la stessa missione e così Matilde si innamora piano piano dell'avatar Hero, che le regala virtualmente un mondo che costruisce per lei in un planetario con il nome di Youtopia" ha spiegato il regista, commentando le immagini inedite del processo creativo del film e un paio di clip in cui Matilda De Angelis è seduta davanti al computer per fuggire da una realtà triste e difficile. Da un lunghissimo piano sequenza falsato che mostra tre realtà diverse del film, ai video del making of che raccontano i vari step di un progetto ancora in lavorazione che ha richiesto un lungo lavoro da parte di professionisti, le anticipazioni di Youtopia al Future Film Festival hanno dimostrato che, nonostante un budget non eccessivo, l'animazione è di alto livello e la tecnica del Machinima (machine animation) potrebbe lasciare il segno sul grande schermo.

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Benvenuti a Youtopia!

"Si tratta di un linguaggio nuovo che riprende le inquadrature e i tempi dei videogiochi con una struttura linguistica in cui ci sono camere che ruotano, zoommano e volano ovunque. Lo storyboard è molto importante per chi fa animazione, e abbiamo dovuto costruire tutte le scenografie e i vari personaggi, dai rispettivi look all'aspetto e la gestualità, oltre al modo di esprimersi e comunicare" ha spiegato Di Cecca. Youtopia è un film drammatico e sci-fi innovativo che incuriosisce e prova a superare delle barriere. Girato nell'arco di cinque settimane tra Roma e Pescara, ha richiesto anche un impegno particolare al regista e agli attori coinvolti, divisi tra live action e virtualità. "Ho modificato la sceneggiatura molte volte e con ogni attore ho lavorato in modo diverso. Il personaggio di Haber, per esempio, è stato scritto proprio su di lui, giocando su alcuni aspetti della sua persona e del suo immaginario, mentre Matilda l'abbiamo scelta dopo un lunghissimo casting per le sue caratteristiche umane e abbiamo costruito insieme il personaggio" ha detto Carboni, che non vede l'ora di presentare la sua "creatura" al pubblico.

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