Festa di Roma, capitolo secondo

La kermesse capitolina è pronta ad una seconda edizione che sulla carta si preannuncia decisamente più interessante della precedente, ricca nell'offerta di cinema e nella presenza di star che solcheranno l'immancabile tappeto rosso.

Massimo Borriello

Dopo il battesimo di fuoco dello scorso anno, consumato tra problemi organizzativi e un chiaro disequilibrio tra le varie sezioni del programma, la Festa del cinema di Roma è pronta ad una seconda edizione che sulla carta si preannuncia decisamente più interessante della precedente, estremamente ricca nell'offerta di cinema e nella presenza di star che solcheranno l'immancabile tappeto rosso. Tocca al sindaco della capitale, Walter Veltroni, aprire la conferenza stampa di presentazione di una manifestazione che si dichiara ancora una volta a dimensione di pubblico. "La seconda edizione della Festa di Roma - afferma Veltroni - si presenta con una grande virtù che è il successo dello scorso anno. Per questa nuova avventura abbiamo rivisto quegli aspetti dell'organizzazione che non avevano funzionato a dovere nella passata edizione, e soprattutto ci si è impegnati per offrire un programma che, per come la vedo io, è davvero molto bello, con tanti film interessanti in tutte le sezioni. Il nostro obiettivo è dare a questa manifestazione sempre più il carattere di festa, una festa che si estenda a tutte le zone della città per esaltare la caratteristica che la rende diversa da tutti gli altri festival del mondo, e cioè il suo essere diretta al pubblico."

Non può mancare però un riferimento alla solita diatriba che vuole Roma contrapposta a Venezia: "La nascita della Festa di Roma è stata segnata dall'idea di una guerra tra la Mostra del cinema di Venezia e la nostra neonata manifestazione. In questo paese si tende a raccontare tutto come fosse un conflitto e tutti gli sforzi che abbiamo fatto per dire che se di conflitto si voleva parlare sarebbe stato senza dubbio virtuoso sono stati accolti con scetticismo dalla stampa. Sono convinto che alla fine ci si renderà conto che non c'è competizione, non c'è sottrazione, perché c'è una grande domanda di qualità e bisogna rendersene conto. C'è una parte di paese interessata alla cultura, al cinema, alla qualità, all'incontro quindi con cose belle, e se non soddisfiamo questi bisogni il pubblico tenderà ad allontanarsi dall'arte. La Festa è importante per la vita culturale del paese ed è utile per l'economia di Roma. L'anno scorso, durante il periodo della Festa, c'è stato il picco di crescita turistica. La nostra manifestazione entra in profondità nella città e tante sedi diverse promuoveranno l'offerta di cinema che intendiamo dare al nostro pubblico. Tutto questo si fa per le persone che affolleranno le sale durante la Festa e per tutti coloro che andranno poi a vedere al cinema i film che saranno presentati in quelle sale."

Dopo le numerose indiscrezioni circolate negli scorsi mesi, è stato quindi presentato ufficialmente il programma di questa seconda edizione di Cinema. Festa del cinema di Roma, e qui Veltroni parla di "grande qualità dei film scelti che ci danno un quadro complessivo del panorama cinematografico contemporaneo." Più attenzione quest'anno è stata dedicata alla composizione del programma dei film in concorso, rispetto alla scorsa edizione passata sicuramente sottotono rispetto al glamour di Premiere. A contendersi il premio Marco Aurelio per il miglior film, assegnato lo scorso anno al russo Playing the victim, saranno 14 lungometraggi, dieci dei quali presentati in anteprima mondiale, anche se alla lista bisognerà poi aggiungere il film a sorpresa che sarà svelato nelle prossime settimane. "La logica del concorso di quest'anno è un viaggio intorno all'uomo - dichiara Giorgio Gosetti, co-direttore della sezione Concorso - Un uomo raggiunto dall'eco di ciò che accade nel mondo, raccontato da registi accomunati da un certo coraggio di fare cinema d'autore di alta qualità, ma con negli occhi un pubblico, per raccontare e condividere le angosce e i dubbi degli individui." Diciotto le nazionalità rappresentate dai film in concorso che saranno giudicati anche quest'anno da una giuria popolare, ma con un'importante novità: ai 30 giurati residenti in Italia e selezionati da Anec e Ciak, si aggiungeranno 20 giurati provenienti da tutta Europa. A presiedere la giuria ci sarà anche quest'anno un grande nome del cinema internazionale, come fu lo scorso anno Ettore Scola, e cioè Danis Tanovic, regista bosniaco vincitore del premio Oscar nel 2001 per il miglior film straniero con No man's land.

Dei 1122 film visionati, quindi, soltanto 14 sono stati selezionati per il concorso. L'Italia è rappresentata da 3 pellicole: il nuovo, atteso lavoro di Carlo Mazzacurati, La giusta distanza; L'uomo privato di Emidio Greco, autore nel 1974 di quel capolavoro che è L'invenzione di Morel; e italiano è anche L'amour caché, il film di Alessandro Capone, coprodotto con Belgio e Lussemburgo, con protagonista Isabelle Huppert. Ben rappresentata anche la Spagna con due opere: Barcelona, un mapa, di Ventura Pons, e Caotica Ana, il nuovo film di uno dei registi più visionari del cinema contemporaneo, Julio Medem. Dalla Francia, invece, arriverà il film d'apertura del concorso, e cioè Le deuxième souffle di Alain Corneau con Daniel Auteuil e Monica Bellucci, e Ce que mes yeux ont vu di Laurent De Bartillat, un'opera che intende riflettere sul nostro sguardo e sui misteri che si celano dietro i dipinti. Grande curiosità per un altro dei nomi illustri del concorso, l'argentino Hector Babenco, che dirige Gael Garcia Bernal in El pasado, un film su un uomo alla ricerca della donna perfetta dopo la fine di un matrimonio durato 12 anni. Irrinunciabile poi la presenza statunitense per un concorso che cerca di trovare la giusta dimensione. Destano perciò grande curiosità la commedia Juno di Jason Reitman (Thank you for smoking) e il drammatico Reservation Road di Terry George (Hotel Rwanda). Tra gli altri film che saranno presentati in concorso vogliamo infine citare il cinese Li Chun, di Gu Changwei, ideale continuazione di Peacock, Orso d'argento a Berlino nel 2005, ed il russo Mongol di Sergei Bodrov, con la star giapponese Tadanobu Asano.

Notevole l'offerta dei film-eventi presentati Fuori concorso che porterà sul red carpet romano nientemeno che Robert Redford e Tom Cruise, rispettivamente regista e produttore (ed entrambi attori) di Lions for lambs, una riflessione sull'America contemporanea e sulla guerra in Afghanistan. E di società americana si parlerà anche in Before the devil knows you're dead di Sidney Lumet con Philip Seymour Hoffman ed Ethan Hawke, fratelli in perenne lotta la cui vita sarà sconvolta da un fatto di sangue che travolgerà la loro famiglia. Trova posto fuori concorso anche il nuovo lavoro di Mimmo Calopresti, L'abbuffata, un omaggio al cinema italiano con protagonisti Gerard Depardieu, Diego Abatantuono e Valeria Bruni Tedeschi. Gli altri eventi speciali sono rappresentati da La recta provincia di Raul Ruiz (al quale sarà dedicata una ricca retrospettiva durante la Festa stessa), Love Life di Maria Schrader, la Bollywood di No Smoking...!, diretto da Anurag Kashyap, ed infine On dirait que di Francoise Maire, un evento speciale congiunto Cinema 2007 e Alice nella città.

Anche quest'anno il glamour alla Festa del cinema di Roma sarà assicurato dalla sezione Premiere, curata da Piera Detassis, che aprirà con Elizabeth: the golden age, diretto da Shekhar Kapur e interpretato da Cate Blanchett, vincitrice del premio come miglior attrice alla recente Mostra del cinema di Venezia per la sua interpretazione in Io non sono qui. "Quest'anno volevamo raggiungere un punto di equilibrio tra il glamour e la qualità - rivela il direttore di Ciak - Sul tappeto rosso sfileranno ben 9 premi Oscar: Cate Blanchett, Geoffrey Rush, Francis Ford Coppola, Reese Whiterspoon, Sean Penn, Robin Williams, Gavin Hood, Halle Berry e Tim Robbins. Il corpo della star diventa spesso il corpo del grande attore e la sezione Premiere vuole essere il luogo in cui si riflette sulla centralità di questo corpo. Anche questa volta, come fu con Nicole Kidman lo scorso anno, ad aprire la nostra sezione sarà un'attrice: Cate Blanchett. Tengo molto ad un'apertura tutta al femminile e non posso non notare che anche quest'anno si tratta di un'attrice australiana, e non penso sia soltanto una casualità. La sezione Premiere chiuderà inoltre con altre tre donne: le registe Julie Taymour, Susanne Bier e Kirsten Sheridan. La prima presenta un film che ruota tutto intorno alle canzoni dei Beatles, la Bier torna a Roma, dopo il passaggio in concorso lo scorso anno con Dopo il matrimonio, con il suo primo film hollywoodiano, mentre la figlia di Jim Sheridan presenterà un film che dividiamo in comproprietà con Alice nella città." E sul programma la Detassis afferma che "quest'anno Premiere intercetta un grande momento del cinema americano, il ritorno di un cinema di impegno, di contenuti, firmato da grandi autori. Questo rinnovato momento di forza del cinema statunitense è testimoniato senza dubbio da Youth Without Youth, un film che rappresenta la nuova rinascita di Francis Ford Coppola, un noir filosofico molto particolare, che rappresenta una vera sfida e che sicuramente farà molto discutere. Molto interessante è anche Rendition, un film che ragiona sull'America del dopo 11 settembre, quella delle leggi speciali, diretto da Gavin Hood, regista sudafricano premio Oscar per Il mio nome è Totsi, ed interpretato da Reese Witherspoon, Jake Gyllenhaal e Meryl Streep. Abbiamo poi Into the wild, di Sean Penn, un'opera sulla linea del ribellismo ambientalista, e un film particolare come Noise di Henry Bean, nel quale Tim Robbins si trasforma in eco-vendicatore della notte contro l'inquinamento acustico di New York. La selezione italiana invece gioca sugli opposti. C'è un film molto forte, duro, autoriale come Giorni e nuvole di Silvio Soldini a cui risponde il ritorno all'horror del grande maestro del genere, Dario Argento. A lui sarà dedicato un evento particolare, la Notte d'Argento, una maratona alla Salacinema LOTTO, rivolta soprattutto ai giovani. La terza madre rappresenta il terzo capitolo della trilogia delle Madri, composta già da Suspiria e Inferno. Per l'occasione ci sarà un tappeto tutto speciale, un black carpet, sul quale sfileranno Dario Argento con sua figlia Asia, che della pellicola è protagonista. Altri film con un'anima italiana sono i 35 minuti delle Winx, un cartone animato che è un fenomeno tutto italiano, e Seta, diretto da Francis Girard, che è prodotto da Domenico Procacci ed è tratto dal romanzo omonimo di Alessandro Baricco. Infine, ci sarà The dukes, un omaggio musicale alla commedia italiana."

Accanto al Concorso e alla sezione Premiere, tornano anche quest'anno Alice nella città ed Extra. Per la sezione dedicata ai più giovani, si contano già 7000 richieste provenienti da varie scuole per i film che saranno proiettati all'Auditorium. In Extra, diretta da Mario Sesti, troveranno posto documentari, film sperimentali ed innovativi, ed incontri con personaggi del calibro di Terrence Malick e della famiglia Coppola. Tra le opere presenti in Extra/altre visioni vogliamo citare i documentari di Ascanio Celestini sul precariato di un call center a Cinecittà, e di Guido Chiesa che mette in relazione le variazioni meteorologiche con gli stati d'animo degli individui; il reportage di Dean DeBlois sulla band dei Sigur Ros e sulla loro Islanda; Auschwitz 2006 di Saverio Costanzo che racconta degli italiani sopravvissuti al campo di sterminio; il film omaggio al cinema delle origini, Dr Plonk di Rolf De Heer; Niente è come sembra, nuovo lavoro di un Franco Battiato che quando fa cinema è sempre molto discusso; e New home movie from the lower 9th ward di Jonathan Demme sull'accanimento dell'uragano Katrina su uno dei quartieri più poveri di New Orleans. Sempre nell'ambito di Extra, per la sottosezione dedicata al lavoro dell'attore, sarà celebrata Sophia Loren con una retrospettiva ospitata alla Casa del cinema di Villa Borghese e la consegna dell'Acting award (conferito lo scorso anno a Sean Connery).

Insomma, il programma è ormai stato rivelato, le star hanno già confermato la loro presenza e i biglietti saranno finalmente messi in vendita dal 28 settembre a prezzi decisamente popolari (rispetto alle esose richieste di Venezia) con la possibilità di acquistare pacchetti per sei film a prezzo ridotto. I riflettori perciò stanno per essere accesi sull'Auditorium di Roma per celebrare questa nuova Festa del cinema che vedrà sfilare sul tappeto rosso star del calibro di Tom Cruise, Cate Blanchett e Robin Williams. E accanto ai registi già citati, dobbiamo segnalare la presenza, dopo il successo dello scorso anno con il suo The departed - Il bene e il male, vincitore poi del premio Oscar per il miglior film, di Martin Scorsese, che presenzierà ad una serata dedicata a Sergio Leone per la presentazione della versione restaurata di C'era una volta il west. Ancora una volta Roma porta il cinema tra la gente e non possiamo che nutrire grandi aspettative per un festival che, alla sua seconda edizione, si pone già come appuntamento imperdibile per gli appassionati del grande cinema. L'appuntamento è quindi a Roma dal 18 al 27 ottobre, sperando che la parola d'ordine "qualità", pronunciata più volte in conferenza stampa dai curatori di questa Festa, trovi riscontro nell'effettiva bontà dei film presentati.

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