Fear the Walking Dead

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Fear The Walking Dead 2: il sole, il mare... e la fine del mondo!

La promessa di una prospettiva inedita sull'apocalisse zombi di cui siamo stati testimoni in The Walking Dead continua ad essere mantenuta soltanto in parte nelle prime battute della seconda stagione dello spinoff: continuano a latitare emozioni, personaggi convincenti e intrecci appassionanti.

Se la sesta stagione della serie "madre", The Walking Dead, si è da poco chiusa tra polemiche, minacce di non seguirla più e tutte le consuete esagerazioni che sono ormai tipicamente legate alla serie blockbuster della AMC, il suo spin-off Fear The Walking Dead riparte invece da una seconda stagione con l'arduo compito di suscitare grandi emozioni nei suoi spettatori dopo che i primi sei episodi visti lo scorso anno hanno faticato a lasciare il segno.

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Fear the Walking Dead: i protagonisti in una foto dell'episodio We All Fall Down

In realtà se avete letto il nostro commento al finale della prima stagione, l'ultimissimo episodio non ci era affatto dispiaciuto: pur non offrendo ancora nulla di particolarmente originale e pur non potendo (ancora?) contare su personaggi particolarmente riusciti o su intrecci appassionanti, la grande minaccia zombie che (finalmente!) faceva il suo ingresso nello show sembrava essere proprio quell'elemento mancante allo show per cominciare a fare finalmente sul serio.

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L'inizio della fine

Fear the Walking Dead: Cliff Curtis e Kim Dickense in un'immagine della première, intitolata Monster

I primissimi minuti della premiere sembrano quasi voler confermare questa sensazione; dal finale di stagione precedente, che aveva visto la sconvolgente uccisione di Liza da parte dell'ex marito Travis, sono passate poche ore, ma il tutto sembra essere andato per il peggio. La villa di Strand è ormai invasa dagli zombie e tutto intorno, l'intera città di Los Angeles, sembra andare a fuoco: si tratta dell'operazione militare, nome in codice Cobalt, che prevede l'evacuazione dell'intera città e che era stata annunciata negli episodi precedenti.

Fear the Walking Dead: un'immagine tratta dalla puntata Monster
Fear the Walking Dead: un'immagine drammatica della première intitolata Monster

Senza quindi alcun indugio siamo catapultati in una (nuova) situazione di emergenza e in una (ennesima) fuga già in atto: per fortuna Strand ha mantenuto fede alla sua promessa ed è sul suo lussuoso e spazioso yacht ad attendere l'arrivo degli altri, compreso il cadavere della povera Liza. Una volta sulla barca, la serie immediatamente cambia: cambia il ritmo, cambia il setting, scompare quel senso di pericolo e di urgenza che aveva caratterizzato gli ultimi minuti della stagione precedente e i primi di questa nuova. Gli autori riescono effettivamente a staccarsi ancora una volta dalla serie originale ed offrire una nuova prospettiva inedita, ma a che prezzo?

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E il naufragar m'è (troppo!) dolce in questo mare

Fear the Walking Dead: Kim Dickens e Cliff Curtis in We All Fall Down

Perché l'idea di portare i protagonisti in mezzo all'oceano, teoricamente in salvo almeno per qualche tempo, è certamente qualcosa che finora non abbiamo mai visto non solo in The Walking Dead ma anche nella gran parte delle opere che trattano argomenti (post)apocalittici. C'è però un motivo se si tratta di uno scenario inedito, ovvero il suo essere molto rischioso, perché in questo genere di film e serie, più tieni al "sicuro" i tuoi protagonisti e più è difficile tenere alta l'attenzione dei tuoi spettatori (ricordate la tanto bistrattata fattoria di Hershel?).

Gli autori, ben consci del pericolo, hanno subito messo le mani avanti dicendo che "la stagione non sarà Love Boat con gli zombie", ma la sensazione per il momento è che forse quello sarebbe stato il male minore, perché perfino sulla Pacific Princess c'erano storie e personaggi più interessanti di quelle che abbiamo avuto modo di vedere in questo primissimo episodio.

Fear the Walking Dead: l'attore Cliff Curtis nell'episodio intitolato Monster

Il problema vero è che, per lo meno nel primissimo episodio, questa novità del mare viene sfruttata poco e male, perché tutti i temi affrontati (l'elaborazione del lutto, l'impossibilità di fidarsi degli sconosciuti e di aiutare gli altri senza mettere in pericolo il proprio gruppo) non solo li abbiamo già visti riproposti in salse diverse milioni di volte ma soprattutto avrebbero avuto lo stesso effetto se invece di una barca fosse stato un camper (qualcuno ha detto Dale?). Qualcosa finalmente sembra cambiare negli ultimissimi minuti del primo episodio, quando i nostri "eroi" si ritrovano nell'acqua, in mezzo a zombie galleggianti e altrettanto voraci ed in più si rendono conto che un'altra nave è affondata non per cause naturale ma perché trivellata di colpi. Si tratta del gruppo con cui l'ingenua Alicia stava parlando via radio? Lo sapremo (forse) nel prossimo episodio...

Fear the Walking Dead: un walker apparso nell'episodio Monster

Mare, profumo di mare

Attenzione: seguono spoiler sull'episodio 2x02 della serie, We All Fall Down

Nel secondo episodio, però, non succede niente di tutto questo ma, esattamente come per il Love Boat, il viaggio in barca si interrompe (temporaneamente) per fermarsi all'isola di Catalina, un isolotto turistico con tanto di immancabile faro e abitato da una famiglia apparentemente sana e felice ma che nasconde qualche oscuro segreto.

Fear the Walking Dead: Kim Dickens, Alycia Debnam-Carey e Frank Dillane nell'episodio We All Fall Down

Anche qui le dinamiche dell'episodio non sono poi troppo differenti da quello a cui siamo abituati e gli unici aspetti che aggiungono effettivamente qualcosa di nuovo sono le informazioni che riceviamo sull'apocalisse che i protagonisti stanno vivendo: il Napalm non è stato utilizzato solo a Los Angeles, ma anche a Portland, Seattle, Vancouver e San Diego, in pratica tutte le città della costa ovest sono perdute. L'unica speranza a questo punto? Andare a sud verso il Messico che poi è, guarda caso, proprio dove segretamente vuole andare il misterioso Strand che, esattamente come tutti immaginavamo, ha qualcosa da nascondere.

Fear the Walking Dead: l'attore Frank Dillane interpreta Nick in We All Fall Down

Se anche con questo secondo episodio la serie fa molta fatica a decollare bisogna quanto meno ammettere che non mancano immagini suggestive, come per esempio il bel cold opening iniziale con i due bambini che giocano sulla spiaggia apparentemente ignari del pericolo che corrono e gli zombie che emergono e si rialzano tra le onde. Anche il finale sul molo è certamente suggestivo, ma non emozionante e devastante quanto forse gli autori si aspettavano: d'altronde se ancora non possiamo dirci coinvolti nel destino dei protagonisti dello show, come potremmo esserlo per personaggi che abbiamo visto sullo schermo per pochi minuti?

Fear the Walking Dead: i bambini giocano accanto ai walker in una foto di We All Fall Down
Fear the Walking Dead: un'immagine dell'episodio We All Fall Down

Se insomma l'idea di uno spin-off poteva sembrare interessante soprattutto per l'occasione di guardare qualcosa che già conosciamo molto bene da una diversa prospettiva, Fear The Walking Dead per il momento ancora non è riuscito nella sua "missione", ma anzi, per il momento, sembra deviare da tutto questo per diventare una semplice riproposizione di storie e situazioni già viste ma con l'aggravante di non avere personaggi che abbiano il carisma di un Rick, un Daryl, un Glenn etc etc. La questione è tutta qui: li avremo mai?

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Luca Liguori
Redattore
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