Fear the Walking Dead

2015 - ....

Fear The Walking Dead: un season finale ricco di zombie e morte. Cosa aspettarci dalla stagione 2?

Dopo soli sei episodi si conclude questa prima stagione dello spin-off di The Walking Dead; anche con poco tempo a disposizione e qualche difetto, la AMC è riuscita ancora una volta a costruire le basi per uno show che promette di tenerci incollati alla poltrona per molto tempo.

Fear the Walking Dead

2015 - .... – Drammatico
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Proprio come la letale e ancora misteriosa epidemia zombie che ormai conosciamo alla perfezione, anche questo Fear the Walking Dead, spinoff di quella che è attualmente una delle serie più viste e popolari al mondo, parte piano, in modo apparentemente quasi innocuo, per poi diventare in breve tempo letale e inarrestabile. L'avevamo detto nel nostro commento alla premiere di stagione cinque settimane fa, e ne abbiamo avuto conferma adesso, con un season finale in cui nulla è stato lasciato all'immaginazione e ogni tentativo di recupero, ogni speranza di ritorno alla normalità, è ormai cancellato per sempre.

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Fear the Walking Dead: i protagonisti in una drammatica foto del season finale

L'episodio in cui muore la speranza

Il mondo in cui i protagonisti vivevano nel primissimo episodio, quello in cui faticavano a mantenere un equilibrio tra famiglia e lavoro, tra problemi sentimentali e di droga, non esiste più. Con il trascorrere dei giorni ci sono state le prime avvisaglie, con le sommosse, la violenza e la paura, la legge marziale e la quarantena. E ovviamente con gli zombie. Ma nulla era ancora diventato reale, nulla si era definitivamente sostituito alla normalità come succede invece in The Good Man, finale di questa prima stagione di Fear.

Fear the Walking Dead: Lorenzo James Henrie e Alycia Debnam Carey in The Good Man

Si tratta di uno sguardo inedito anche per Robert Kirkman - che di questo finale, come per la première, firma lo script insieme allo showrunner Dave Erickson - che nemmeno nei fumetti aveva mai affrontato l'argomento, ma ci aveva mostrato un Rick Grimes immediatamente catapultato nell'inferno dei morti che camminanano. Per Rick l'unica speranza era quella di ritrovare la propria famiglia, ma fin dal risveglio dal coma, ogni parvenza di normalità era stata spazzata via. Per Travis e Madison il primo pensiero è sempre quello dei figli, ma c'è anche la necessità di continuare a pensare a se stessi come le persone che erano prima. Quando nel penultimo episodio un militare gli chiede se fosse un insegnante, Travis non ha alcuna esitazione nel rispondere "Lo sono ancora". Farà lo stesso anche nella seconda stagione, dopo aver ucciso, dopo essere stato costretto a fare ciò che riteneva impossibile e inconcepibile?

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Fear The Walking Dead: Elizabeth Rodriguez in una scena del season finale

"The only way to survive a mad world is to embrace the madness."

Fear the Walking Dead: Elizabeth Rodriguez e Mercedes Mason nei ruoli di Liza e Ofelia in the Good Man

In questo senso diventa ancora più affascinante il personaggio di Nick, il ragazzo tossico che non riusciva a sentirsi a suo agio nella "normalità" e che invece ora vede tutti gli altri nelle sue stesse condizioni, ovvero costretti ad adattarsi al caos, a vivere senza regole, senza prospettive, senza un futuro. Se quindi è vero quello che dice Victor Strand (Colman Domingo) - un nuovo personaggio che sembra nascondere non pochi segreti e potenzialità narrative - che bisogna accettare la follia e farla propria, di certo saranno proprio i già citati Travis e Madison, i due personaggi più adulti e "normali", a soffrire di più questo cambiamento.

Fear the Walking Dead: Frank Dillane e Colman Domingo in The Good Man
Fear the Walking Dead: Rubén Blades in una foto di The Good Man

Daniel Salazar invece conferma di conoscere e saper affrontare bene le situazioni ad alta tensione e sfrutta le esperienze del suo oscuro passato per fare non ciò che è giusto, ma ciò che è necessario, anche se questo vuol dire portare morte e dolore a tanti pur di salvare i propri cari. Si tratta ovviamente di temi ben noti a tutti coloro che seguono The Walking Dead, ma che per la prima volta vengono affrontati in modo così diretto e repentino, senza che ci sia alle spalle una parabola narrativa (come quella di Rick e i suoi compagni di disavventura) che ne spieghi i cambiamenti. Il che è particolarmente interessante se consideriamo che di questi personaggi non sappiamo effettivamente poi molto, ma che invece, conoscendo l'universo di The Walking Dead, sappiamo fin troppo bene che per ogni Rick c'è uno Shane, per ogni Daryl c'è un Merle, per ogni Michonne c'è un Governatore.

Siamo davvero certi che Daniel continuerà ad essere un fidato alleato? O diventerà forse un nemico? E, in fondo, non possiamo dire lo stesso anche di Strand o dei ragazzi o degli stessi Travis e Madison? Ancora una volta ricordiamoci che, nella serie originale, Rick arriva a giochi già fatti, quando in un certo senso gli "schieramenti" sono già stati decisi, e arriva in quello che è fondamentalmente un gruppo di "buoni". Qui in Fear invece siamo ancora nella fase preliminare, e sarà interessante capire se gli autori avranno anche il coraggio di mostrarci non solo la nascita di un leader ma magari anche quella di un villain.

Fear the Walking Dead: Kim Dickens e Cliff Curtis in una scena di The Good Man

Una stagione 2 in mare aperto?

Fear The Walking Dead: un'immagine dal season finale

Parlando del finale viene anche spontaneo chiedersi come gli autori sceglieranno di affrontare quello che sembra essere senza alcun dubbio un tema importante della prossima stagione: Abigail, ovvero lo yacht a cui Strand vuole arrivare per allontanarsi dalla terra ferma e dai suoi pericoli. L'ultimissima sequenza della stagione fa pensare che l'oceano potrebbe essere protagonista per il futuro del gruppo, e si tratterebbe certamente di una novità importante per l'universo di Kirkman perché - sebbene la possibilità di sfruttare il mare aperto sia accennata sia nella serie principale che nel fumetto che nei videogiochi - si tratta di una possibilità finora mai realmente approfondita.

Fear The Walking Dead: Los Angeles in un'immagine dal season finale

Bisognerà vedere anche se Los Angeles verrà definitivamente abbandonata o se avremo l'opportunità di vederla finalmente completamente devastata e post-apocalittica; di certo però gli autori hanno già annunciato che, sebbene le orde di zombie come quella che abbiamo visto in questo finale non saranno certo all'ordine del giorno, il ritmo e la tensione saranno sempre più alti con il trascorrere del tempo e quindi anche le scene di azione saranno maggiormente presenti.

Flight 462: la paura in volo, un minuto alla volta

Fear The Walking Dead: Flight 462

Se per la seconda stagione di Fear the Walking Dead dovremo aspettare il 2016 (non c'è ancora una data precisa, probabilmente in estate, ma saranno comunque 15 episodi e non più solo 6), la AMC non vuole correre il rischio di vederci concentrati solo su Rick e Daryl e pronti a dimenticare in fretta i cugini californiani. Per questo motivo è già partita la webseries Fear the Walking Dead: Flight 462 che consta di 16 episodi della durata di 1 minuto che verranno trasmessi nel corso delle prossime settimane. Il primo episodio è andato già in onda durante il finale di Fear, i prossimi due saranno trasmessi durante le interruzioni pubblicitarie della premiere della sesta stagione di The Walking Dead, e poi i successivi 13 nel corso delle settimane successive.

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Come si può intuire dal titolo, la serie web è ambientata su un aereo di linea e racconterà della scoperta da parte dei passeggeri di un infetto a bordo. Con conseguenze, facile immaginarlo, tragiche. La cosa interessante è che almeno uno dei personaggi di questa serie web arriverà poi nella serie Fear The Walking Dead nel corso della seconda stagione. Insomma la AMC continua a puntare forte su questo redditizio franchise e a fare in modo che, come un virus, continui ad espandere il suo raggio d'azione in tutto il mondo. In verità, però, è già diverso tempo ormai che siamo tutti contagiati.

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Luca Liguori
Redattore
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