Emmy Award 2017: le nostre previsioni su favoriti e sfidanti

In attesa delle cerimonie per la sessantanovesima edizione degli Emmy Award, torniamo a parlare degli Oscar della TV americana proponendovi la nostra analisi su tutte le categorie principali. Fra serie, miniserie e film televisivi, quali sono i potenziali frontrunner di questa stagione e dove possiamo aspettarci invece delle sfide all'ultimo voto?

TheNight Of: Riz Ahmed e Joh Turturro in una scena

Torniamo a parlare di Emmy Award, dopo l'annuncio, il 14 luglio scorso, delle candidature per la sessantanovesima edizione dei premi più prestigiosi della TV americana. Il 9 e il 10 settembre saranno assegnati i cosiddetti Creative Arts Emmy, ovvero i riconoscimenti nelle categorie tecniche e collaterali, ma quasi tutta l'attenzione è puntata sulla cerimonia in calendario per il 17 settembre, quando saranno rivelati i nomi dei vincitori in tutte le categorie di maggior peso.

Come già fatto l'anno scorso, anche per questa edizione degli Emmy proviamo dunque ad azzardare qualche previsione per quanto riguarda le sfide attualmente in corso per le ambite statuette dell'Academy of Television Arts & Sciences. Sfide il cui esito è spesso quanto mai incerto, non potendo contare su un'ampia quantità di precursors (a differenza di quanto accade per i premi cinematografici) e considerando che in diverse occasioni i giurati degli Emmy hanno optato per scelte inaspettate e anticonvenzionali. Ma a dispetto delle difficoltà, ecco i nostri pronostici sui vincitori degli Emmy Award 2017...

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Miglior Film TV

Black Mirror: le attrici Mackenzie Davis e Gugu Mbatha-Raw in San Junipero

Due categorie entrambe combattutissime, quest'anno, quelle dedicate ai film televisivi e alle miniserie (o serie antologiche). Partiamo dai film TV, una cinquina che vede in competizione, con un totale di quattro nomination a testa, The Lying Detective, episodio conclusivo dell'epopea investigativa di Sherlock, e The Wizard of Lies, ricostruzione dello scandalo finanziario legato alla figura di Bernie Madoff. In molti scommettono sulla vittoria di The Wizard of Lies, ma noi indichiamo invece come favorito San Junipero, episodio a tinte sci-fi sulla commovente storia d'amore fra due giovani donne tratto dalla terza stagione di Black Mirror.

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Miglior Miniserie

Una concorrenza ancora più spietata, passando all'ambito delle miniserie, con cinque titoli che hanno fatto il pieno di candidature e hanno registrato un enorme successo. A partire in pole-position sembrerebbe essere Feud: Bette & Joan, prima stagione della serie antologica della FX e di Ryan Murphy, con un impressionante totale di diciotto nomination, ma a nostro avviso il vero duello avverrà fra altri due candidati, entrambi targati HBO: il dramma al femminile con venature da giallo Big Little Lies - Piccole grandi bugie e il crudo racconto giudiziario di The Night of, rispettivamente con sedici e tredici nomination... e come potenziale vincitore, azzardiamo Big Little Lies.

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Big Little Lies: Reese Witherspoon, Shailene Woodley e Nicole Kidman in una foto della serie

Miglior Regia e Sceneggiatura di Film/Miniserie

Big Little Lies: Alexander Skarsgård e Nicole Kidman in una foto della serie

I cinque titoli in lizza per l'Emmy alla miglior miniserie li ritroviamo in gara anche per il premio alla miglior regia, con The Night of che strappa addirittura due candidature su sei. Anche in questo caso, manco a dirlo, la sfida è agguerritissima, ma la doppia nomination per due episodi distinti di The Night of (a James Marsh e Steven Zaillian) potrebbe frammentare i voti dei fan della serie, favorendo così Jean-Marc Vallée per tutte le sette puntate di Big Little Lies. Il nostro pronostico è dunque Vallée come vincitore seguito da Zaillian, con Ryan Murphy come terzo incomodo per l'episodio And the Winner Is... (The Oscars of 1963) da Feud: Bette & Joan. Più sicuro sembra essere l'Emmy per la miglior sceneggiatura al veterano David E. Kelley, sempre per l'intero Big Little Lies, con il finale di The Night of come runner-up.

Miglior Attore Protagonista di Film/Miniserie

TheNight Of: John Turturro in un momento del pilot

Due giganti della recitazione, il Robert De Niro di The Wizard of Lies e il Geoffrey Rush di Genius, il versatile Ewan McGregor protagonista in un doppio ruolo nella terza stagione di Fargo e i due comprimari di The Night of, Riz Ahmed e John Turturro: sono i concorrenti per la feroce corsa all'Emmy come miglior attore (il 'solito' Benedict Cumberbatch di Sherlock è l'unico senza chance di vittoria). La nostra sensazione è che a contendersi il premio, superando perfino un mostro sacro quale De Niro, saranno i due co-protagonisti di The Night of: difficile capire quale dei due otterrà il maggior numero di voti, ma nel dubbio puntiamo su Turturro.

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Miglior Attrice Protagonista di Film/Miniserie

Le donne di Big Litte Lies contro le donne di Feud: c'è una formidabile "doppia coppia" al cuore della gara per l'Emmy Award alla miglior attrice. A nostro avviso, però, la sfida si ridurrà a un duello serratissimo fra la moglie dolente interpretata da Nicole Kidman in Big Little Lies e la tormentata Joan Crawford di Jessica Lange in Feud: Bette & Joan... e come possibile vincitrice, noi scommettiamo sulla strepitosa (e già pluripremiata) Jessica Lange.

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Feud: Jessica Lange in un momento della serie

Miglior Attore e Attrice Supporter di Film/Miniserie

Big Little Lies: Laura Dern in una foto della serie

E potrebbe essere ancora Feud: Bette & Joan a cantare vittoria nella categoria per il miglior attore supporter, grazie al superbo Robert Aldrich impersonato da Alfred Molina; occhio, però, al sardonico villain di David Thewlis nella terza stagione di Fargo. Fra le attrici supporter, invece, la favoritissima è la sopraffina Laura Dern di Big Little Lies (in lizza insieme alla sua comprimaria Shailene Woodley), seguita a distanza dalla velenosa Hedda Hopper di Judy Davis in Feud: Bette & Joan.

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Miglior Serie Drammatica

The Handmaid's Tale: una scena dell'episodio Birth Day, prima stagione

Con Il trono di spade forzatamente fuori dai giochi, saranno soprattutto le grandi novità che hanno esordito durante quest'annata a disputarsi l'Emmy per la miglior serie drammatica. Fra i sette titoli in gara, in pole-position partono Westworld (ventidue nomination) e Stranger Things (diciotto nomination), entrambi forti di un'enorme popolarità; noi, però, ci lanciamo in un pronostico più coraggioso e azzardiamo una vittoria per l'angosciosa distopia di The Handmaid's Tale (tredici nomination), con la piccola rete Hulu nei panni di un metaforico Davide contro Golia quali HBO e Netflix. Chance di gran lunga inferiori (ma mai dire mai), invece, per The Crown (tredici nomination) e This Is Us (dieci nomination).

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Miglior Regia e Sceneggiatura di Serie Drammatica

Westworld: Ben Barnes e Jimmi Simpson in The Bicameral Mind

Sette candidati anche per l'Emmy alla miglior regia, con The Handmaid's Tale che piazza addirittura una doppia nomination (ma paradossalmente tale doppietta potrebbe frazionare i voti in suo favore, impedendo la vittoria in questa categoria); il nostro pronostico, pertanto, va a favore di Jonathan Nolan per l'episodio finale di Westworld. Più complessa la sfida per l'Emmy alla miglior sceneggiatura, per la quale scommettiamo sull'Emmy per l'episodio pilota di The Handmaid's Tale; occhio però anche a The Crown, che potrebbe prevalere proprio in questa categoria, o a un possibile upset di Better Call Saul o The Americans.

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Miglior Attore Protagonista di Serie Drammatica

Better Call Saul 3: Bob Odenkirk con Jean Effron nella terza stagione della serie

Al terzo tentativo, Bob Odenkirk riuscirà finalmente ad aggiudicarsi l'Emmy per il ruolo dell'avvocato Jimmy McGill nella terza stagione di Better Call Saul? Questa potrebbe essere l'occasione buona, ma una concorrenza agguerrita arriva dall'intenso Sterling K. Brown per This Is Us (dopo l'Emmy già vinto l'anno scorso per American Crime Story). Da non sottovalutare comunque il veterano Kevin Spacey di House of Cards (ancora in attesa di premio) o addirittura il Matthew Rhys di The Americans.

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Miglior Attrice Protagonista di Serie Drammatica

Se l'anno scorso la gara in questa categoria era apertissima, stavolta si prospetta invece un duello fra le primedonne di due fra le nuove serie più acclamate dell'anno: la Regina Elisabetta II di Claire Foy in The Crown, che le è già valso il Golden Globe, e l'ancella ribelle June Osborne di Elisabeth Moss in The Handmaid's Tale... e sarebbe davvero assurdo se la giuria degli Emmy dovesse negare un primo, sacrosanto trofeo alla Moss per la sua meravigliosa performance.

The Handmaid's Tale: episodio Offred

Miglior Attore e Attrice Supporter di Serie Drammatica

The Crown: John Lithgow interpreta Winston Churchill

Ed ecco due categorie in cui, come quasi sempre accade, domina una grande incertezza. Come miglior attore supporter, comunque, noi puntiamo sul Winston Churchill di John Lithgow in The Crown, con il Ron C. Jones di This Is Us e il Jeffrey Wright di Westworld come potenziali runner-up.
Incertezza ancora maggiore fra le attrici supporter, dove ad aggiudicarsi l'Emmy potrebbe essere la Thandie Newton di Westworld. Le sue principali rivali? Chrissy Metz per This Is Us e la terrificante Ann Dowd di The Handmaid's Tale.

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Miglior Serie Comica

Veep: Julia Louis-Dreyfus per la stagione 5

Terzo Emmy consecutivo per Veep o un nuovo campione per la categoria riservata alle migliori serie comiche? Dopo i recenti trionfi, la satira politica targata HBO riparte con un bottino di diciassette nomination e ha tutte le carte in regola per confermare la propria supremazia. A mettere a rischio la vittoria di Veep è però la novità più apprezzata fra le serie comedy di quest'anno, Atlanta, che a sorpresa potrebbe infilare i bastoni fra le ruote a Veep, con la seconda stagione di Master of None come pericoloso terzo incomodo.

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Miglior Regia e Sceneggiatura di Serie Comica

Master of None: Aziz Ansari in un momento della seconda stagione

Ecco due categorie in cui le doppie o addirittura triple candidature per una stessa serie potrebbero portare a un pericoloso frazionamento dei voti, sbilanciando così i pronostici. Per l'Emmy alla regia, per esempio, le tre nomination per Veep e le due per Silicon Valley potrebbero spianare la strada al regista, creatore e protagonista di Atlanta, Donald Glover, per la regia dell'episodio B.A.N.. Due nomination per Veep e due per Atlanta, invece, per quanto riguarda la categoria per la miglior sceneggiatura: e in questo caso, fra i due litiganti, a spuntarla potrebbe essere Master of None, candidato solo per lo script dell'episodio Thanksgiving.

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Miglior Attore Protagonista di Serie Comica

Jeffrey Tambor, vincitore delle due scorse edizioni grazie a Transparent, quest'anno potrebbe cedere lo scettro a uno degli altri cinque candidati: nel dubbio, noi scommettiamo ancora una volta sulla star di Atlanta, il manager discografico Earnest Marx impersonato dal vincitore del Golden Globe Donald Glover, con l'Aziz Ansari di Master of None come suo principale avversario.

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Atlanta: un primo piano di Donald Glover

Miglior Attrice Protagonista di Serie Comica

Emmy 2016: quinto Emmy consecutivo per la leggendaria Julia Louis-Dreyfus

È davvero possibile fermare l'inarrestabile Julia Louis-Dreyfus? Difficile a dirsi: dopo ben cinque vittorie consecutive grazie alla sua interpretazione nei panni di Selina Meyer in Veep, a settembre l'attrice americana potrebbe portarsi a casa l'ennesimo Emmy Award della sua carriera. L'unica sfidante davvero temibile della Louis-Dreyfus potrebbe essere Tracee Ellis Ross, fresca vincitrice del Golden Globe per la sit-com familiare Black-ish... ma più probabilmente, Julia Louis-Dreyfus supererà il record di Emmy vinti per un'unica serie, che attualmente detiene a pari merito con Candice Bergen per Murphy Brown.

Miglior Attore e Attrice Supporter di Serie Comica

Alec Baldwin imita Trump al SNL

Ha tenuto banco per mesi sui media di tutto il mondo grazie alla sua esilarante imitazione di Donald Trump, prima e dopo le clamorose elezioni presidenziali di novembre, e grazie alla sua mimetica performance per il Saturday Night Live Alec Baldwin potrebbe perfino aggiudicarsi l'Emmy come miglior attore supporter; il suo sfidante più agguerrito, e forse l'unico in grado di sfilargli il trofeo, sembra essere Louie Anderson per Baskets. Una sorte analoga a quella di Baldwin potrebbe toccare alla comica Kate McKinnon, sua partner presso il Saturday Night Live, dove ha prestato il volto, fra le altre, a un'irresistibile Hillary Clinton (ruolo per il quale aveva già vinto l'Emmy un anno fa). Le sue principali sfidanti? Anna Chlumsky per Veep e Judith Light per Transparent.

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