Emma Stone e Nicolas Cage 'cavernicoli': a Berlino arrivano I Croods

Le due star americane ci raccontano l'emozione di aver dato la voce ai protagonisti della nuova scatenata avventura animata in 3D targata DreamWorks.

A Berlino è di scena l'animazione. Nel penultimo giorno della rassegna tedesca a rubare la scena al concorso è l'arrivo delle star americane Emma Stone e Nicolas Cage, doppiatori de I Croods. L'emozionante avventura preistorica targata DreamWorks, che arriverà il Italia il 21 marzo distribuita, per la prima volta, da 20th Century Fox, debutta stasera in anteprima mondiale qui a Berlino. I Croods sono una famiglia di uomini delle caverne legati da un profondo legame e capitanati da Grug (doppiato, in originale, da Nicolas Cage), padre apprensivo e tradizionalista. A opporsi alle sue regole ci pensa la figlia ribelle Eep (Emma Stone), energica ragazzona neanderthaliana che, andando in cerca della luce, si imbatterà nel geniale Guy (Ryan Reynolds). Emma Stone e Nicolas Cage ci raccontano oggi l'emozione di trovarsi qui alla Berlinale per presentare un nuovo potenziale hit, mentre i registi Chris Sanders e Kirk De Micco descrivono la genesi del progetto e le difficoltà trovate nel lungo cammino che li ha portati qui alla Berlinale.

Come è nato il progetto I Croods?
Kirk De Micco: L'idea di realizzare un film su una famiglia preistorica è nata nel 2004, ma poi tutto si è bloccato. Quindi siamo ripartiti nel 2007 con l'arrivo di Chris Sanders e della DreamWorks. L'idea alla base del film è quella di un padre che cerca di proteggere la propria famiglia in un mondo in cui tutto sta crollando. Quello che ci ha attratto del progetto è il messaggio contenuto che inneggia al valore della vita e degli affetti, ma ci ha divertito molto anche l'ambientazione nell'Età della Pietra.

I Croods: foto di gruppo per la famiglia preistorica
Avete incontrato delle difficoltà tecniche durante la lavorazione?


Kirk De Micco: La pre-produzione è stata lunghissima, è durata cinque anni. A causa della complessità del film abbiamo dovuto fare un lungo lavoro di pianificazione e poi molte cose sono cambiate. Nello script sono stati aggiunti dei personaggi quindi abbiamo dovuto cambiare le cose più volte in corso d'opera.

E' buffo, ma alla fine del film il pubblico esce dalla sala con l'idea comunicatagli che il genere umano derivi da una tipica famiglia americana.
Chris Sanders: La storia è universale. Qualsiasi padre di qualsiasi famiglia del mondo si comporterebbe come Grug.

I Croods diventerà un franchise?
Chris Sanders: Ancora non lo sappiamo. Questo film è stato un viaggio incredibile, durato molto tempo e di notevole complessità. La ricchezza degli ambienti, degli animali che compaiono nella storia. Realizzare tutto questo ha richiesto uno sforzo enorme e ogni sequenza animata è finita nel prodotto finale. Ci piacerebbe farne un altro I Croods, ma questo richiederà un grande impegno e nuovi creativi.
Nicolas Cage: A me piarebbe vedere un'altra avventura de I Croods.

Berlinale 2013: Emma Stone presenta il film d'animazione The Croods
Quali somiglianze avete riscontrato tra voi e i personaggi del film?
Nicolas Cage: Spero di non somigliare fisicamente a Grug. La relazione tra il mio personaggio e quello di Emma è la relazione di ogni padre apprensivo che rifiuta di accettare la crescita della propria figlia, è una cosa che accade in quasi tutte le famiglie.
Emma Stone: Io posso solo dire che ho amato moltissimo interpretare Eep.

Prima di immergersi nel doppiaggio avete fatto una preparazione particolare?
Nicolas Cage: Il doppiaggio è un lavoro di voce al 100%. E' un lavoro di tipo musicale. Occorre concentrazione e sensibilità. Il giorno della prima seduta di doppiaggio Kirk e Chis mi hanno messo davanti una scatola con un microfono. Io non ero preparato, ma la sceneggiatura era molto bella e semplice così ho cercato di rivivere il mio passato. Il personaggio è nato in modo molto naturale, mi è servito a tenermi in forma, restare in sintonia con il mio strumento principale che è, naturalmente, la voce.

Dietro l'apparenza avventurosa il film nasconde un significato più profondo, parla di evoluzione e del grande piano della civilizzazione.
Chris Sanders: Se si guardano le opere letterarie del passato molte fiabe che vedono protagonisti gli animali dicono più di quanto sembra. Questo film è costruito nello stesso modo, nasconde grandi metafore al suo interno. Dopo pochi giorni che lavoravo al progetto ho capito di avere a che fare con qualcosa di molto più grande.
Nicolas Cage: Ogni film contiene un messaggio e invita alla riflessione. Però i temi toccati - la famiglia, i valori universali, l'indipendenza, il coraggio - devono passare al pubblico in modo naturale, senza che occorra pensarci troppo altrimenti l'opera non è riuscita.
Emma Stone: I Croods ha le stesse caratteristiche dei miei film preferiti: è profondo, divertente, emozionante. Nel doppiarlo mi sono divertita molto, ho pianto e riso. Quando vedi il finale capisci che ci sono tantissimi messaggi. E' diverso da ogni altro cartone animato che ho visto perché, anche se siamo nell'età della pietra, contiene concetti così moderni.

Eep, la protagonista femminile del film, ricorda per temperamento Merida, la principessa di Ribelle - The Brave e tra l'altro, come lei, ha i capelli rossi Quella di avere protagoniste femminili forti nei film animati è diventata una nuova tendenza di Hollywood?
Kirk De Micco: Per un sacco di tempo ci siamo chiesti come doveva essere l'aspetto fisico di Eep. Alla fine abbiamo scelto di farle i capelli rossi perché si addiceva di più alla sua personalità, ma non c'entra con Marida.

Berlinale 2013: Emma Stone presenta The Croods con Chris Sanders, il regista del film
Se il mondo stesse per finire quale sarebbe l'ultimo film che vorreste interpretare?
Emma Stone: I Croods, così tutti lo andrebbero a vedere prima della fine.
Nicolas Cage: Un musical, così mi vedreste finalmente cantare e ballare. Poi può arrivare la fine.

Non temete che i bambini che vedranno I Croods escano dalla sala con una visione troppo moderna e per niente realistica degli uomini delle caverne?
Kirk De Micco: Questo non è un problema per noi che siamo cresciuti con I Flinstones.
Emma Stone: E poi allora oggi i bambini dovrebbero pensare che i pesci possano parlare.

Potete parlarci della colonna sonora e della vostra collaborazione con Alan Silvestri?
Chris Sanders: La mia parte preferita della lavorazione del film è quando viene aggiunta la colonna sonora. Ho conosciuto Alan Silvestri molto tempo fa e per questo film ho imparato moltissimo da lui. Avevo una scena che non riuscivo a far funzionare, lui ha guardato la parte visiva con me e ha colto immediatamente il problema. Ho seguito i suoi consigli e con l'aiuto della musica la scena ha funzionato perfettamente.

Emma, c'è qualcosa che invidi alla tua Eep?
Emma Stone: Vorrei avere la forza di Eem. Quando mi metto a fare lavori fisici mi faccio sempre male. Come nel caso di Easy Girl e di altre pellicole che hanno un punto di vista femminile, anche stavolta ho sentito una forte identificazione con il mio personaggio, ma in più, lavorando con Chris e Kirk, ho dovuto ricostruire la sua voce legata alla grande fisicità contenuta nella pellicola. Con un personaggio come Eep puoi crescere, saltare, correre. E' stato talmente divertente.

I Croods: una scena tratta dal nuovo film d'animazione della Dreamworks
Quale è la difficoltà insita nel doppiaggio? Cosa significa per un attore recitare solo con la voce?
Nicolas Cage: La recitazione è voce e immaginazione. Quando devi doppiare un film ti ritrovi in una stanza da solo davanti al microfono quindi devi usare la tua voce e in più immaginare cosa stia succedendo al tuo personaggio. E' un meraviglioso esercizio. Per chi deve doppiare il film in altre lingue è ancora più difficile perché deve confrontarsi anche con l'attore originale.

Ne I Croods sono presenti degli animali meravigliosi. Come li avete creati?
Chris Sanders: Volevamo fare qualcosa di diverso, creare la nostra versione di scimmie, tigri, rmammuth e, mentre facevamo le prove con gli animatori, ci siamo accorti che era molto divertente combinare creature diverse. Per creare il look di ogni personaggio c'è voluto un tempo lunghissimo quindi abbiamo cominciato molto presto e li abbiamo rifiniti a lungo.

Come vi sentite a presentare il film qui a Berlino?
Kirk De Micco: E' una grande emozione. Molti di noi lo vedranno per la prima volta completo, con le musiche e il 3D e sarà una sorpresa.

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