E adesso spogliati! 10 striptease indimenticabili dello schermo

Magic Mike, Striptease, Full Monty, Nove settimane e mezzo e gli altri film che si sono ritagliati un posto nell'immaginario collettivo soprattutto grazie a celebri sequenze in cui le star si sono messe (letteralmente) a nudo.

E adesso spogliati! 10 striptease indimenticabili...

Dal punto di vista strettamente commerciale una scena di striptease basta da sola a garantire pubblicità e pubblico pagante ad un film, e se a spogliarsi è un'attrice sexy e avvenente, oppure come nel caso di Magic Mike XXL, un cast di attori uno più bono dell'altro - passateci il termine - è anche meglio. Ricordate quando Nove settimane e mezzo uscì nelle sale? Non si faceva altro che parlare dello spogliarello di Kim Basinger, e d'altra parte a quei tempi, e per ancora tanti anni a venire, ad incendiare gli schermi erano soprattutto le attrici: Sophia Loren, Kim Basinger, Rita Hayworth e poi ancora Rebecca Romijn, Melanie Griffith e Rose McGowan, giusto per citarne alcune.

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Lo strip maschile era confinato a pellicole di nicchia, spesso a tematica gay, oppure proposto in chiave comica e privato di qualsiasi componente erotica. Probabilmente perché l'uomo non era considerato abbastanza disinvolto e aggraziato per una performance così audace o anche perché fino a qualche anno fa il nudo integrale maschile era ancora considerato troppo scabroso per il cinema. E' per questa ragione che nella classifica che segue, dedicata agli striptease cinematografici più memorabili, troverete poche performance al maschile. Tra queste ultime vogliamo ricordare uno scatenato (e giovanissimo) Tom Cruise in Risky Business - che non era esattamente uno spogliarello, ma era abbastanza hot da accendere le fantasie - un improbabile Christopher Walken in Spiccioli dal cielo, lo striptease on ice di Christopher Atkins in A Night in Heaven e, in ambito televisivo, un irresistibile Danny DeVito in un episodio di Friends (che potete rivedere a questo link) nel quale l'attore punta tutto sulla simpatia, come si può immaginare.
Sarà solo grazie a Full Monty che gli uomini avranno finalmente il loro spazio sotto i riflettori, ma fino ad allora nulla di memorabile. Nella carrellata che segue però, tra tante performance al femminile, c'è spazio anche per i maschietti. Ad aprire le danze, è una performance che a quasi settant'anni di distanza dalla sua apparizione sugli schermi, è ancora considerata una delle più sexy.

Rita Hayworth in Gilda - 1946

Lo striptease più casto della storia del cinema, ma anche uno dei più memorabili e iconici. Fasciata in un abito lungo nero Rita avanza sul palco ancheggiando sulle note della trascinante Put the Blame on Mame e si sfila lentamente un guanto, mentre ammicca al pubblico e il suo sorriso illumina lo schermo. E' proprio Rita l'atomica - come sarà soprannominata in quel periodo, quando la sua foto sarà attaccata su un ordigno nucleare lanciato su un'isoletta del Pacifico - la carta vincente di un film che certamente non è tra i capolavori di quegli anni. Uno spogliarello appena accennato, che allora scosse le platee più del terremoto di San Francisco, per una sequenza senza tempo.

Sophia Loren in Ieri, oggi, domani - 1963

Uno spogliarello classico, quello con il quale una strepitosa Sophia Loren inchioda a letto il povero Marcello Mastroianni, che ancora non sa a quale cocente delusione andrà incontro. A Sophia, qui nelle scarne vesti di Mara, una squillo generosa e dalle curve esuberanti, bastano una guepiere, calze di seta e un po' di musica per suscitare gli ululati e le reazioni canine del suo co-protagonista nel film di De Sica, premiato con l'Oscar nel '65. A fare il resto sono il suo fascino sfrontato e la bellezza che dominarono gli schermi dell'epoca. Sophia e Marcello si ritrovarono trent'anni dopo, sul set di Prêt-à-Porter di Altman per replicare questa scena, con botta di sonno finale.

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Jennifer Beals in Flashdance - 1983

Più performance ginnico-erotica che striptease, quello di Jennifer Beals in Flashdance può essere considerato la "prova generale" del regista Adrian Lyne per quello che metterà in scena nel suo film successivo, e che si rivelerà lo striptease cinematografico per eccellenza. Jennifer - bellissima, tonica e sudata - si muove freneticamente in controluce in una serie di sequenze che si concludono su un palco, sotto uno scroscio d'acqua e lo sguardo rapito degli avventori di un locale notturno. L'impatto estetico, le luci fredde e il corpo tonificato dagli allenamenti sono un ritaglio un po' sbiadito di quello che sono stati gli anni Ottanta.

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Kim Basinger in Nove settimane e mezzo - 1986

Cosa si può dire che non sia stato già detto su questa scena? E' storia del cinema, anche se il film in sé non è certamente un capolavoro. Un vero e proprio videoclip inserito a metà film, in cui lei, una Kim Basinger mai così bella e sexy, si spoglia davanti a Mickey Rourke, mentre la penombra creata dalle tende le accarezza la pelle. Non c'è una sola cosa, in questa sequenza, che non sia rimasta nell'immaginario collettivo: da You Can Leave Your Hat On interpretata da Joe Cocker alla sottoveste bianca che sottolinea le forme dell'attrice.

Jamie Lee Curtis in True Lies - 1994

Con la divertente commedia action di James Cameron Jamie Lee Curtis mette da parte la sua immagine di scream queen per regalarci uno striptease da urlo davanti ad Arnold Schwarzenegger che la osserva a distanza, al buio. Dopotutto stiamo parlando di una che a quei tempi era soprannominata The Body, quindi anche se sulle prime è impacciata, grazie alla sua avvenenza e alla prontezza di riflessi riesce a portare a termine la sua missione e a difendersi senza sapere che l'uomo davanti alla quale si è spogliata è suo marito.

Demi Moore in Striptease - 1996

Siamo arrivati alla seconda metà degli anni Novanta, e dopo il fenomeno Showgirls, arrivano altri film sullo stesso tema e improvvisamente tante star sentono l'urgenza di doversi cimentare nell'arte di sfilarsi le mutande in pubblico. In Striptease Demi Moore prima si strappa di dosso l'etichetta di ragazza-della-porta-accanto, poi anche la giacca e la camicia, per svelare un corpo ridisegnato dal bisturi e dal fitness. La sua performance è talmente grintosa, che quasi non si fa caso alle espressioni fantozziane degli spettatori che assistono al suo show.

Salma Hayek in Dal tramonto all'alba - 1996

Una Salma capace di far resuscitare i morti. Cinquant'anni dopo Rita Hayworth, un'altra star dal sangue messicano torna a scaldare il grande schermo con uno striptease, anche se stavolta si tratta di una performance più cult che glamour. Salma Hayek è Santanico Pandemonium, caliente vedette di un sordido locale sudamericano che si esibisce vestita solo di un serpente e poco altro. Il pezzo forte della scena di Dal tramonto all'alba che la vede protagonista tra lingue di fuoco (e le metaforiche lingue da fuori degli avventori) è quando si avvicina a Quentin Tarantino e gli fa bere della tequila dalle dita dei piedi, facendola scorrere sensualmente sulla gamba. I fan del regista di Pulp Fiction conoscono bene la sua ossessione per i piedi femminili e questa è una delle scene alle quali ormai ci ha abituati da sempre, anche se il film è diretto dal suo amico Robert Rodriguez. Tre anni dopo Salma rilancerà con un altro striptease, quello in Dogma, meno sulfureo e più zuccheroso.

Il cast di Full Monty - 1997

Uno dei film fenomeno del '97 (vinse anche diversi riconoscimenti, tra cui un Oscar per la miglior colonna sonora) Full Monty ha portato in scena per la prima volta, in un pellicola mainstream, la storia di un gruppo di disoccupati che decidono di svoltare puntando sullo striptease. Non sono tutti prestanti, eppure questi "squattrinati organizzati" piacciono lo stesso perché sono veri e simpatici, poco importa se tra loro c'è anche chi ha qualche chilo di troppo. La sequenza finale del film di Peter Cattaneo è sicuramente la più conosciuta e mette lo strip maschile sullo stesso piano di quello femminile, e pur essendo ironico sa anche essere sexy. E il pubblico (femminile e non) inizia a mostrare curiosità verso questo mondo così poco esplorato dal cinema.

Natalie Portman in Closer - 2004

Mentire è il divertimento più grande che una ragazza può avere senza spogliarsi, ma spogliata è anche meglio.

E' uno spogliarello sotto mentite spoglie, quello di Natalie Portman nel film di Mike Nichols, che viene considerato uno dei migliori che si siano visti al cinema, al di là dei meriti artistici della pellicola, che vede l'attrice accanto a Clive Owen e Jude Law. E' straniante vedere la Portman in un ruolo così esplicito (soprattutto dal punto di vista verbale) soprattutto per chi l'ha conosciuta quando era una ragazzina con Leon, e il personaggio di Clive Owen sembra riprendere i nostri pensieri quando le dice che ai tempi in cui lui frequentava lo stesso locale, lei portava i pannolini.

Il cast di Magic Mike - 2012

Steven Soderbergh alla regia, Channing Tatum davanti alla macchina da presa con il suo corpo scolpito, le abilità di ballerino - già dimostrate nei vari dance flick girati agli inizi della sua carriera - e soprattutto la sua esperienza come stripper. Oltre a questo, un cast di forte richiamo, da Matt Bomer a Joe Manganiello e soprattutto Mattew McConaughey, che di lì a poco avrebbe spiazzato tutti con la svolta artistica che conosciamo bene. Basta questo a fare di Magic Mike un film fortunato, che sotto la superficie accattivante offre un'incursione nel mondo dello striptease maschile con le sue dinamiche e gli eccessi.

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