Ducktales

2017 - ....

DuckTales: un ritorno “paperoso”

La celebre serie animata della Disney ritorna in una veste rinnovata, ma con lo spirito originale completamente intatto.

DuckTales: un'immagine della serie animata Avventure di paperi

Non avendo nessun altro a cui affidare i nipoti Qui, Quo e Qua mentre va a un colloquio di lavoro, Paperino contatta a malincuore suo zio, Paperon de' Paperoni, con cui non parla da dieci anni. Dopo alcune difficoltà iniziali, il papero più ricco del mondo ritrova, proprio grazie alle nuove presenze in casa, il suo spirito d'avventura, e decide di partire alla ricerca del leggendario Gioiello di Atlantide. Si prospetta un viaggio pieno di azione e pericoli, poiché anche il più grande rivale di Paperone, Cuordipietra Famedoro, è sulle tracce del medesimo oggetto...

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Storie di paperi, ma che bei paperi!

Sono passati quasi trent'anni dal debutto della prima versione di DuckTales, la serie animata che arrivò sugli schermi televisivi americani il 18 settembre 1987 e decretò la fortuna del reparto catodico della Disney, prima casa di produzione negli USA a puntare su un'animazione per il piccolo schermo che fosse capace di competere con gli alti standard dei prodotti cinematografici (persino i colossi come la Hanna-Barbera o la Jay Ward Productions facevano ricorso alla cosiddetta limited animation, il cui effetto "a scatto" veniva compensato da alti livelli di scrittura e l'uso di doppiatori come Mel Blanc, Daws Butler e June Foray per dare ai personaggi la giusta tridimensionalità). Grazie al giusto spirito avventuroso, basato principalmente sui mitici fumetti di Carl Barks, unito a quella che forse ancora oggi è la sigla più orecchiabile realizzata per un cartoon americano (vedi sotto), DuckTales fu un autentico fenomeno, grazie al quale la Casa del Topo si impose come una delle maggiori "fabbriche" di intrattenimento animato di qualità per la televisione, con altri successi notevoli come TaleSpin, Darkwing Duck e Gargoyles.

Non c'è da sorprendersi, quindi, se l'annuncio di un reboot è stato accolto con trepidazione dai fan, né deve stupire il fatto che la nuova versione abbia avuto diritto a un esordio da considerare un vero e proprio evento: in attesa dell'inizio della serie vera e propria, il 23 settembre, il primo episodio, dalla durata doppia e intitolato Woo-oo! (come il celebre ritornello della sigla originale, con la canzone rimasta uguale salvo un cambio di interprete), è andato in onda su Disney XD il 12 agosto in un loop continuo di 24 ore. Un trattamento doveroso per un prodotto che, a giudicare da quanto visto nei mesi precedenti il debutto ufficiale, si presentava come un ritorno non troppo moderno: lo stile grafico è cambiato, ma il rispetto per lo stile barksiano (apertamente citato nella sequenza d'apertura e con vari omaggi nello show stesso) c'è ancora, anche e soprattutto sul piano narrativo. Senza dimenticare il cast di prim'ordine reclutato per la versione originale, con nientemeno che David Tennant nel ruolo di Paperone (storicamente scozzese nei fumetti, come il suo nuovo doppiatore).

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Grandi storie, divertenti, DuckTales!

L'impostazione di Woo-oo ricorda un po' quella de Il tesoro del sole d'oro, la prima avventura della serie originale, anch'essa extralarge (cinque episodi) e concepita per introdurre al meglio la famiglia dei paperi, compreso Paperino (che in questa sede avrà un ruolo più sostanzioso, con inevitabile punto di domanda sulla comprensibilità delle sue battute). Solo che in quel caso le puntate successive cominciarono a andare in onda già tre giorni dopo, mentre per il ritorno della nuova incarnazione sarà necessario aspettare più di un mese (almeno in America, in altri paesi è probabile che le date siano più ravvicinate), il che mette in evidenza una struttura narrativa che fa molto pilot, con tanto di trama orizzontale che verterà sulle tensioni tra Paperone e Paperino (si allude anche alla misteriosa madre di Qui, Quo e Qua, che potrebbe finalmente avere un ruolo vero e proprio nella mitologia dei paperi al di fuori di sporadiche apparizioni/menzioni in determinati corti o fumetti).

Inoltre, seguendo il modello dei franchise odierni, sembra che il nuovo Ducktales voglia costruire un universo più vasto: sapevamo già che Darkwing Duck apparirà in un futuro prossimo (presumibilmente in tandem con Robopap), e difatti viene menzionata la sua città, St. Canard, ma ci sono anche dei riferimenti a Cape Suzette, centro nevralgico di TaleSpin, e Spoonerville, dove vive Pippo in Goof Troop. In altre parole, si prospetta - forse - non solo un revival singolo, ma una resurrezione vera e propria di tutto il blocco di programmazione che negli USA era noto come il Disney Afternoon (in Italia fu adottata una formula simile ma nel weekend, prima la domenica e poi il sabato). Sarà una strategia saggia? Per ora quello rimane un mistero, ma restando semplicemente in zona DuckTales abbiamo a che fare con un nuovo inizio piuttosto promettente, per fan vecchi e nuovi. Ancora una volta, tutti insieme: Woo-oo!

DuckTales: un ritorno “paperoso”
Max Borg
Redattore
4.0 4.0
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