Dov'è Mario?, Corrado Guzzanti: "Una serie tra l'horror coatto e la satira"

Dal 25 maggio alle 21.10 su Sky Atlantic HD, il nuovo progetto televisivo di Corrado Guzzanti dopo quattro anni di assenza dal piccolo schermo.

Dov’è Mario?: Corrado Guzzanti ed Evelina Meghnagi interpretano Bizio e Dragomira
Dov’è Mario?: Corrado Guzzanti ed Evelina Meghnagi interpretano Bizio e Dragomira

Ne sono passati quattro di anni dall'ultima incursione televisiva di Corrado Guzzanti, sempre su Sky, con il suo Aniene, show televisivo che prende in prestito il nome da uno dei suoi ultimi personaggi, quel semidio, versione un po' coatta di Thor, "sceso sulla Terra in mezzo ai mortali per riparare i torti e trionfare la giustizia". Lo ha fatto con Dov'è Mario?, miniserie di quattro puntate in onda dal 25 maggio alle 21.10 su Sky Atlantic HD.

Una produzione Wildeside che il comico ha scritto a quattro mani con Mattia Torre incentrata su Mario Bambea (Corrado Guzzanti), intellettuale e scrittore progressista di sinistra che, in seguito ad un'incidente automobilistico, finisce in coma sospeso tra la vita e la morte. Una volta risvegliatosi appare subito chiaro che qualcosa è cambiato in lui. Sempre impeccabile ed educato, dal forbito vocabolario accentuato da una erre moscia che ne esalta il distacco snob verso la volgarità, inizia, come posseduto, a lasciarsi andare in commenti e considerazioni volgari in un romano greve e neanche troppo velatamente razzista. Una creatura che si risveglia prepotente nel cuore della notte, quando in pigiama, zuccotto e cappotto, sgattaiola fuori casa per rifugiarsi all'Odeon, teatro dirimpettaio del suo elegante e sofisticato appartamento che ospita sketch di comici dallo stile triviale, grottesche rappresentazioni di un'Italia che farebbe inorridire l'intellettuale, ma che diventano palcoscenico ideale del suo alter ego notturno, Bizio.

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Tra le assi di un palcoscenico scarno questa sorta di Mr. Hyde rozzo diventa, in breve tempo, una piccola celebrità per il pubblico che frequenta abitualmente il teatro, lasciandosi andare in performance trascinanti interrotte da Dragomira (Evelina Meghnagi), l'infermiera di origini rumene e poetessa enigmatica che, ogni notte, irrompe sul palco per riportare a casa il suo paziente, unica reale testimone della scissione di Bambea.

Un ritorno atteso

Dov’è Mario?: Corrado Guzzanti interpreta Mario Bambea
Dov’è Mario?: Corrado Guzzanti interpreta Mario Bambea

Una riflessione satirica quella del comico sulla crisi della sinistra e su i suoi rappresentanti, racchiusa nella figura di Mario Bambea, emblema di una classe ripiegata su se stessa e in profondo stallo morale e comunicativo che utilizza i toni della commedia tanto cari a Guzzanti, contaminati da più generi dando forma ad un progetto dai contorni inediti. "Sono quasi commosso nel vederla finita. È stato un iter divertente ma complicato. Sono partito dalla volontà di sperimentare e vorrei che anche altri miei colleghi lo facessero", racconta Corrado Guzzanti in conferenza stampa, "Penso di poter dire senza peccare di presunzione che si tratta di un lavoro originale nel quale i personaggi sono funzionali alla storia". Dov'è Mario?, infatti, mischia un'insieme di caratteristiche provenienti da altrettanti categorie per dare vita a qualcosa, per quanto riguarda il panorama nostrano, quasi mai azzardato, come sottolinea il produttore cinematografico/televisivo di Wildeside, Lorenzo Mieli: "Con Corrado avevamo già lavorato insieme in Boris e in Ogni maledetto Natale. Al progetto si è aggiunto Edoardo in corso d'opera ed è stata una grande scoperta. Si tratta di un lavoro sperimentale. Una commedia sì, ma ci è voluto un anno e mezzo per per arrivare al genere finale. Ci siamo ritrovati a fare dei prototipi e non sempre è facile unire thriller, satira e horror".

Una comedy anticipatrice

Dov’è Mario?: una foto di Corrado Guzzanti
Dov’è Mario?: una foto di Corrado Guzzanti

Dov'è Mario? ha avuto una gestazione lunga (l'idea risale a tre anni fa) dovuta in parte proprio al bisogno di centrare l'obiettivo narrativo e stilistico dell'intero progetto - "Mi è stata diagnosticata una leggera forma di schizofrenia", scherza il regista Edoardo Gabbriellini, "Sono entrato nel progetto alla fine del secondo anno. È stato intenso stare dietro la musica di Corrado ed il suo horror psichedelico" -, che si è tradotto nella nascita di in una comedy sui generis. "Quello che Corrado ci propone, noi lo facciamo. Sono otto anni ormai che collaboriamo insieme e con questo nuovo progetto siamo davanti alla produzione della nostra prima comedy che apre però una nuova strada dato che abbiamo l'obiettivo di diversificare il nostro prodotto" sottolinea Nils Hartmann, Direttore, produzioni originali Sky Italia. E proprio sulla mancanza, ad oggi, di una continuità produttiva del genere comico si è soffermato anche Guzzanti che ha sottolineato come: "In Italia la comedy latita. Un prodotto come Boris, ad esempio, è stato visto in modo clandestino. Nessuno lo guardava in TV, veniva scaricato. Con i vari Gomorra e Romanzo Criminale, che hanno mostrato un recupero del prodotto televisivo, sarebbe bello che il genere comedy si espandesse".

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Un Dr Jeckyl intellectual chic e un Mr. Hyde godereccio

Dov’è Mario?: Corrado Guzzanti interpreta Bizio Capoccetti
Dov’è Mario?: Corrado Guzzanti interpreta Bizio Capoccetti

La miniserie sancisce il ritorno sul piccolo schermo del comico che, dal suo esordio datato 1989 al fianco di Serena Dandini in Scusate l'interruzione, non ha mai smesso di frequentare la televisione, tra presenze più o meno costanti, grazie ai suoi innumerevoli e leggendari personaggi, dal cattivissimo e cinico Pippo Chennedy al santone Quelo passando per Lorenzo, il romanista sfegatato con poca voglia di studiare, o le sue imitazioni di politici e personalità note. "I miei personaggi sono dei Frankenstein di tutto quello che vedo. Prima dell'arrivo di Sky e del digitale terrestre, a Roma c'erano dei canali, e magari chissà ci sono ancora, con programmi che hanno ispirato personaggi nati dalle mie notti insonni. Sono sempre stato attratto dai microcosmi" ricorda il comico/attore che in Dov'è Mario? racconta dello sdoppiamento di un uomo rappresentante di una precisa categoria ma che, precisa Guzzanti: _ "Non è contro i radical chic. Cercando i due opposti la cosa più eclatante che potevamo fare è che un personaggio così snob avesse questa trasformazione che non si capisce desiderasse e se il suo incidente sia solo un alibi". Una riflessione alle quale subito si riallaccia il co-autore Mattia Torre: "Bizio era una creatura che Corrado aveva in mente già da tempo ma che teneva in un cassetto. Una creatura intorno alla quale costruire un racconto morale"._

"Con Mattia abbiamo passato pomeriggi nel cercare di capire da che parte dovesse stare l'autore. Il gioco che ci divertiva, scrivendo, è che non sai chi tra i due sia il mostro" sottolinea il comico, aggiungendo: "Dov'è Mario? è un po' horror coatto, un po' satira. Devo ringraziare Edoardo che si è ritrovato tra le mani questa roba e ha dovuto capire come inquadrarla e rendere compatto il lavoro". La serie, prodotta da Wildeside per Sky, è accompagnata anche da un'ottima e divertente trovata pubblicitaria con librerie invase da cartonati che promuovono il nuovo nuovo romanzo di Mario Bambea, Le Salamandre nella formaggia - "C'è stato chi è andato a chiedere l'ultimo libro di Bambea affermando di aver molto amato i precedenti" sottolinea divertito Andrea Scrosati di Sky Italia - e da un canale, Sky Mario, dedicato agli sketch e ai personaggi più celebri e divertenti di Corrado Guzzanti che accompagnano l'arrivo dell'intellettuale snob e del suo alter ego agli antipodi. "La sfida è stata quella di raccontare il suo ritorno senza svelare nulla. Sky Mario è un piccolo grande canale che inizia a carburare grazie a sketch storici e a contributi originali messi in scena appositamente per la nascita del canale come quello di Aniene che commenta Game of Thrones" ha concluso il Direttore di Sky Atlantic, Antonio Visca.

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Un'ironia agrodolce

Dov’è Mario?: un'immaginie di Bizio Capoccetti
Dov’è Mario?: un'immaginie di Bizio Capoccetti

Dov'è Mario? inquadra la condizione attuale dell'Italia, tra il canto del cigno della sinistra rappresentato da Mario Bambea, con tanto di ironiche comparsate illustri, e la caduta morale racchiusa nella figura di Bizio/Capoccetti, giocando e alternando i generi, dalla comedy che pervade l'intero lavoro, con sequenze più riuscite di altre, fino alle sfumature thriller e horror che si rincorrono a più riprese durante gli episodi. La regia di Edoardo Gabbriellini riesce poi a catturare ed evidenziare il grottesco che circonda la vita notturna dell'alter ego del protagonista, aiutato da una fotografia intensa che ne accentua colori, e dalla maestria di Corrado Guzzanti nel dare vita ai suoi personaggi mettendone in risalto le caratteristiche peculiari che collidono tra di loro. Una miniserie sorretta anche dalla bravura dei co-protagonisti sui quali spicca il personaggio di Dragomira, l'infermiera/poetessa interpretata da Evelina Meghnagi che diventa vera spalla comica di Guzzanti/Bambea/Bizio. Un ritorno sul piccolo schermo felice, dunque, per Corrado Guzzanti che, ancora una volta, riesce a dipingere un ritratto agrodolce del nostro Paese attraverso due nuovi personaggi del tutto in linea con il lavoro che il comico porta avanti con successo, in tv e in teatro, da oltre vent'anni.

Movieplayer.it

3.0/5