Dominion: commento al finale della stagione 1

Tradimenti e colpi di scena in Beware Those Closest to You, finale tutto sommato soddisfacente della prima stagione della nuova serie SyFy.

Il plot

Inganni e tradimenti sono alla base del finale di stagione di Dominion, che apre con Alex costretto a presentarsi al Senato dopo le rivelazioni dell'episodio precedente. Al politici di Vega Alex annuncia le menzogne di Michael e l'identità di un altro Higher Angel che l'Arcangelo sta nascondendo, Noma. Non è l'unica sorpresa che deve affrontare il Prescelto, che scopre anche che Claire è incinta di suo figlio.

Un dettaglio poco piacevole per Alex, visto che la donna è giunta al suo anticipato matrimonio con William. Il tutto mentre il Generale Riesen lascia Vega ed Arika incontra una delegazione da Helena che porta un dono piuttosto macabro. E soprattutto Gabriel si arrende, suscitando non pochi sospetti, che si rivelano ovviamente giustificati quando l'Arcangelo mette in atto il suo piano, "attivando" i suoi seguaci ed attaccando la città. Faccia a faccia con Alex, Gabriel gli annuncia che l'unico modo per terminare la guerra è che loro due collaborino, ma il Prescelto inizialmente rifiuta e solo nel finale lo vediamo scalare le rocce verso il tempio di Gabriel, non prima di aver lasciato a Claire una lettera per il bambino.

Cosa ci è piaciuto

Dominion: Chris Egan e Tom Wisdom nell'episodio Beware Those Closest to You
Dominion: Chris Egan e Tom Wisdom nell'episodio Beware Those Closest to You

Nonostante le imperfezioni e gli squilibri (e ne parleremo a seguire), Beware Those Closest To You si rivela un discreto finale per una stagione dagli alti e bassi. Almeno i personaggi chiave della storia, ovvero Alex, Michael e Gabriel, portano a termine un arco narrativo compiuto che può essere punto di partenza anche per eventuali sviluppi successivi. Anche in questo episodio ci sono alcune sequenze più cruente, anche nella seconda parte più action e violenta, e dobbiamo ammettere che non ci dispiace quando lo show di Vaun Wilmott si sporca le mani e si lascia andare a messe in scena poco "angeliche", in territorio più vicino a HBO o Starz, come anche nella poco approfondita storyline che riguarda gli esperimenti sugli angeli.

Cosa non ci è piaciuto

Lo squilibrio, la disomogeneità della struttura narrativa, il dettaglio non insignificante che alcuni personaggi vengono accantonati a metà del finale senza lasciare traccia. E per quanto coinvolgenti e d'intrattenimento i combattimenti post liberazione di Gabriel, risentono di una messa in scena ed un montaggio confusi e raffazzonati.

Dominion: un momento dell'episodio Beware Those Closest to You
Dominion: un momento dell'episodio Beware Those Closest to You

Note a margine

C'è un motivo se il finale della prima stagione di Dominion manca di equilibrio: inizialmente pensato come doppio episodio (ancora porta i crediti separati per la parte 1 e 2) per raggiungere i nove totali inizialmente previsti, è stato poi fuso in un unico finale dalla durata di un'ora. Qualcosa è rimasta inevitabilmente fuori ed è probabilmente per questo motivo che personaggi come il Generale Riesen e Noma vengono messi da parte a un certo punto della storia.

What's Next

Al momento in cui scriviamo, Dominion non ha ancora ricevuto una seconda stagione, ma il finale lascia alcune storyline in sospeso che meriterebbero un ulteriore sviluppo: Alex che chiude il suo percorso e cede a Gabriel, William abbandonato nel deserto dal padre David, il figlio di Alex di cui Claire è incinta... insomma, in caso di conferma da parte di SyFy gli autori avrebbero diversi spunti da cui partire per la stagione 2.

Conclusione

Dominion: Tom Wisdom e Kevin Otto nell'episodio Beware Those Closest to You
Dominion: Tom Wisdom e Kevin Otto nell'episodio Beware Those Closest to You

Otto episodi sono un numero bizzarro per una prima stagione. Troppo pochi per sviluppare una storia di più ampio respiro, troppi per una volata secca da miniserie alla inglese. E' forse il motivo per cui questa prima tornata di episodi di Dominion appare squilibrato e disomogeneo come il suo finale, con momenti riusciti alternati ad altri mediocri, con storie che sembrano partire bene per poi arenarsi (quella politica, per esempio) ed altre che invece stentano ad ingranare e poi entrano nel vivo solo alla fine (quella relativa al Prescelto Alex). Insomma, si poteva fare certamente di meglio (e la speranza è che in una potenziale seconda stagione si faccia), ma anche decisamente peggio. E Legion è lì a ricordarcelo.

Movieplayer.it

3.0/5