Doctor Who: In viaggio con il Dottore - Parte 3

Per prepararci al debutto di Peter Capaldi, tutto (o quasi) quello che avreste voluto sapere sui Dottori interpretati da John Hurt, Cristopher Eccleston, David Tennant e Matt Smith.

Doctor Who: In viaggio con il Dottore - Parte 3

Finita l'era classica, per il Doctor Who inizia un periodo oscuro lontano dagli schermi televisivi. Ci vorrà il genio dello sceneggiatore Russell T. Davies e tutto il travolgente charisma di Christopher Eccleston per riportare in auge lo show dedicato al viaggiatore del tempo di Gallifrey. Ed è solo l'inizio di un nuovo ciclo di rigenerazioni e... difficili numerazioni.

Leggi: Doctor Who: In viaggio con il Dottore - Parte 1 Leggi: Doctor Who: In viaggio con il Dottore - Parte 2 Introduzione.
Il progetto di una nuova serie del Dottore naufraga con il TV movie Doctor Who e sembra proprio che Paul McGann sarà l'ultimo Doctor della storia dello show. A salvare il Dottore dall'oblio televisivo ci pensa un geniale autore, Russell T. Davies, che si era già fatto notare come autore di Queer as Folk e di Bob & Rose. Davies è un fan di lunga data dello show, aveva già inviato prove di sceneggiatura (scartate) e dalla fine degli anni '90 cerca di convincere la dirigenza della BBC a riprendere le avventure del Time Lord, riadattandole al gusto degli spettatori contemporanei. Rifacendosi all tecnica già vista in altri serial americani, in particolare a Buffy - L'ammazzavampiri di Whedon, Davies immagina una nuova serie con un lungo e complesso story-arc, alleggerendo allo stesso tempo l'ormai spaventosamente complessa mitologia del Whoverse. Niente più Gallifrey, niente più Time Lords, il cui destino è stato il motivo conduttore di tutta la nuova era, maggiore spazio alle avventure e all'umanità del "Brand New Doctor", il Nono Dottore, interpretato da Christopher Ecclestone.
Ma prima di fare la conoscenza con questo Doctor bisogna fare un passo indietro, che in realtà è un lungo passo avanti (tranquilli: cose del genere sono la norma, quando si parla del Dottore).
Cosa è successo nell'intervallo di tempo da quando l'Ottavo Dottore ricomincia il suo viaggio da San Francisco al momento in cui Rose Tyler incontra il Nono (?) Dottore in un grande magazzino di Londra?
Una cosa da niente: la Guerra del Tempo.

Doctor Who: John Hurt nell'episodio speciale The Day of the Doctor
WAR DOCTOR (2013, John Hurt)
Il Dottore dimenticato, il Dottore ritrovato.
Il Rinnegato, la Tempesta che Avanza, il Distruttore di Mondi.
Colui che ha dimenticato la promessa, e che più di ogni altro ha lottato per mantenerla.
La Guerra del Tempo infuria attraverso tutto il tempo e lo spazio, mondi e civiltà vengono cancellati, innumerevoli innocenti vengono sacrificati tra le fiamme della battaglia tra Signori del Tempo e Dalek. Un conflitto in cui non c'è più alcuna distinzione tra bene e male, tra giusto e sbagliato. L'una e l'altra fazione fanno ricorso ad ogni mezzo, anche il più spietato ed atroce, pur di ottenere la vittoria e il totale annientamento del nemico. Dopo aver inutilmente tentato di aiutare le vittime della guerra l'Ottavo Dottore, ormai sfinito, cade sul pianeta Karn. Viene salvato dalle sacerdotesse della Sorellanza di Karn e messo di fronte ad una scelta: perire definitivamente o rigenerarsi in qualcosa di diverso. Di fronte al cadavere della donna che ha preferito morire piuttosto che farsi salvare da un Time Lord e in onore di tutti i companion caduti, la decisione è presa: niente più Dottore. Una volta rigenerato, l'ex Dottore rinnega il suo nome e il suo voto e rinasce come il guerriero che farà terminare la Guerra del Tempo.
Attraverso i secoli e i mondi questo War Doctor diventa una leggenda: i Sontaran cantano le sue terribili gesta mentre conduceva i Time Lords in infinite battaglie. I Dalek, già ben consapevoli della pericolosità del Doctor, ora iniziano ad aborrire il nome stesso del loro peggiore nemico.
Il War Doctor ha l'aspetto di un uomo forgiato nel fuoco di mille battaglie: risoluto, determinato, inarrestabile, schiacciato dal peso della responsabilità. L'ironia e la gentilezza che ogni tanto dimostra sono tracce di ciò che sarebbe potuto essere, se le circostanze fossero state diverse. Nel momento in cui si rigenera, è un giovane dai lunghi capelli neri e dallo sguardo deciso. Quando lo incontriamo di nuovo, ormai alle battute finali della Time War, i secoli e gli scontri lo hanno segnato: è un uomo anziano, dal volto solcato da rughe profonde e con una folta barba. I suoi abiti, che ricordano molto quelli indossati dall'Ottavo in The Night of the Doctor, sono funzionali ma ormai logori e consunti: pantaloni marroni con stivali da trincea, un grosso cinturone di cuoio, camicia e panciotto, un nuovo cacciavite sonico, una bandoliera presa come memento dal cadavere della giovane Cass e un cappotto di pelle che porta tutti i segni del tempo. Ma la forza del suo spirito non è diminuita affatto.
Persino i Time Lords capiscono presto di avere infine scatenato una forza oltre ogni possibilità di controllo. Dopo la caduta della città di Arcadia su Gallifrey e con l'Universo ormai sull'orlo del baratro, il Dottore fa la mossa finale: ruba dall'Arsenale Omega, il magazzino segreto dei Signori del Tempo, l'arma più potente e devastante mai creata, quella che persino nei momenti peggiori della Time War non era mai stata usata: il Momentum.
E, lontano da tutto e da tutti, la usa. Distrugge l'intero pianeta Gallifrey sotto assedio. Uccide miliardi di Dalek e, al tempo stesso, miliardi di suoi compagni Time Lords. Soldati e civili, uomini, donne e bambini. Tutti, dal primo all'ultimo.
Esaurito il suo compito nell'unico modo possibile per salvaguardare l'esistenza dell'Universo e del tessuto stesso della realtà, il War Doctor scompare, rigenerandosi in un nuovo Dottore che dovrà vivere con il peso di quello che ha fatto.

Doctor Who: John Hurt in una immagine promozionale della serie
Curiosità.
- John Hurt è l'attore più anziano ad aver mai interpretato il Doctor. E non è mai stato uno spettatore dello show.
- Il suo nome è stato (e, per certi versi, rimane ancora) un enigma. La prima volta che appare, nel Flusso del Tempo del Dottore di fronte a Clara e all'Undicesimo, ci viene presentato come il Dottore "che ha tradito il suo nome". Poi, nel merchandising, come The Other Doctor e alla fine di The Night of the Doctor come War Doctor. Alla fine di Il giorno del Dottore riacquista il suo nome a pieno titolo, diventando quindi a tutti gli effetti la Nona incarnazione del Dottore e provocando non poca confusione nella numerazione dei Dottori a seguire.
- Una delle ipotesi più comuni circolate prima dello special del 50° anniversario è che John Hurt sarebbe stato il temuto Valeyard. Ovviamente, Moffat ha di nuovo spiazzato tutti.
- La barba è un segno distintivo rispetto agli altri Dottori, ulteriore simbolo del suo "distacco" dai suoi predecessori (e successori).
- Quando vede per la prima volta i suoi successori, ritiene di essere vittima di una crisi di mezz'età.
- Al contrario deelle sue controparti future, sembra essere ben consapevole del fatto che il Cacciavite Sonico non è un'arma a raggi, ma... un cacciavite.
- Catchphrase: "Gallifrey stands!"

Rigenerazione.
Un istante prima di attivare il Momentum il War Doctor viene fermato dall'arma stessa, talmente potente da aver sviluppato una sua coscienza. L'arma, che al War Doctor appare con l'immagine di una sua futura companion, cerca di spingerlo a riflettere su ciò che sta per fare. Per aiutarlo altera il flusso del Tempo e consente a due sue incarnazioni future, il Decimo e l'Undicesimo Dottore, di unirsi a lui. Il War Doctor trae conforto dalla scoperta che i suoi successori saranno uomini straordinari: non solo a causa di ciò che lui sta per compiere ma, in qualche modo, proprio a causa delle spaventose conseguenze della sua decisione. Il destino di Gallifrey e dei Time Lords sembra ormai segnato.
Ma il Dottore non sarebbe tale se non riuscisse a compiere l'impossibile.
I tre Dottori uniti riescono a trovare una soluzione brillante, per quanto disperata: cancellare il pianeta Gallifrey dall'esistenza, distruggendo nel processo i Dalek. Per il resto dell'Universo sembrerà che i Time Lords e i Dalek si siano annientati a vicenda, e ritrovare il suo pianeta natale sarà a quel punto un'impresa difficilissima... ma è una speranza! Occorrono gli sforzi congiunti di TUTTE le incarnazioni del Dottore per riuscire in un'impresa così titanica, e alla fine le interferenze temporali saranno così potenti da cancellare dalla sua memoria quello che è veramente successo. Fino a che la sua linea temporale non si sovrapporrà nuovamente con quell'evento particolare, il Dottore continuerà a credere di aver distrutto Gallifrey e dovrà vivere con quel rimorso. Ma quando verrà il giorno in cui (ri)scoprirà cosa è veramente successo, l'esperienza e il rimorso lo avranno reso un uomo migliore, con la consapevolezza non solo di aver fatto "l'unica scelta possibile", ma di poter ancora salvare la sua gente.
In pace con sé stesso, il ritrovato Dottore può finalmente farsi da parte e rigenerarsi in una nuova speranza per il futuro.

Doctor Who: una foto del nono Dottore Christopher Eccleston
NINTH (2005, Christopher Ecclestone)
Ultimo della sua stirpe, il solo Time Lord sopravvissuto alla Guerra del Tempo. Il nuovo Dottore è un uomo che cerca di ritrovare il suo posto nell'Universo guardandolo con occhi nuovi, pieni di entusiasmo e curiosità verso le infinite meraviglie della vita, tentando di arginare la profonda tristezza che lo pervade con esuberanza ed energia. Gioviale e amichevole, può però diventare freddo, ombroso e persino collerico nei confronti di chi si mette contro di lui, e spesso tratta chi non è di suo gradimento con diffidenza, condiscendenza o sarcastica superiorità.
Occasionalmente emerge anche una collera a stento repressa, come quando incontra un Dalek fortunosamente sopravvissuto alla Time War, che il Doctor non esiterà a torturare e a tentare di uccidere a sangue freddo. Ma quando si troverà costretto a scegliere tra lo sterminio di miliardi di umani pur di distruggere nuovamente i Dalek e una resa al loro Imperatore, questa volta preferirà alzare la mani e dichiararsi un codardo, piuttosto che un assassino. Come previsto dal War Doctor, l'orrore della Guerra del Tempo ha ormai irrimediabilmente segnato il suo spirito.
Il Nono Dottore è un uomo prestante dall'età apparente di una quarantina di anni. Alto, dai tratti affilati (e con orecchie... abbastanza evidenti), ha capelli neri tagliati cortissimi e indossa un giaccone militare di pelle nera, sullo stile di quello dei comandanti di U-Boot tedeschi della Seconda Guerra Mondiale. L'espressione del viso muta con facilità, passando da un simpatico sorriso a un atteggiamento chiuso, cupo e imbronciato. La voce è imperiosa e la mente brillante come sempre, ma senza l'eccentricità delle versioni precedenti.
I suoi sentimenti nei confronti degli umani sono contrastanti: da una parte è spesso nauseato dalla loro grettezza, dalla loro arretratezza intellettuale e morale. Ma d'altra parte, più di ogni altro Dottore, rimane affascinato da quanto gli umani sappiano migliorare, da come riescano a trarre gioia dalle loro limitate vite e dalla forza, apparentemente infinita, che sembra in grado di farli sopravvivere a qualunque avversità. Qualità dalle quali si sente evidentemente attratto, in un periodo per lui così buio e tormentato. Anche se all'inizio cercherà di limitare il coinvolgimento emotivo con Rose, non potrà fare a meno di affezionarsi profondamente a questa normalissima ragazza, senza alcuna dote particolare se non, appunto, la sua pura, profonda umanità. Un Dottore che vive alla giornata, concentrato sul presente delle sue avventure, che cerca di dimenticare, con grande difficoltà, le tragedie vissute nel passato.

Doctor Who: il nono Dottore Christopher Eccleston
Curiosità.
- Hugh Grant era la prima scelta di Russell T. Davies. L'attore però declinò , ritenendo che lo show non avrebbe funzionato. Se ne pente ancora oggi.
- Il Nono Dottore ha molti tratti in comune con il Primo (l'atteggiamento diffidente nei confronti degli umani) e con il Quarto Dottore (in particolare nell'energia esuberante e nel sorriso a tutta bocca), a cui Eccleston si è dichiaratamente ispirato. Come il Quarto Dottore, anche il Nono adora le banane, ma al contrario del suo predecessore non le ha mai usate per fermare una flotta di navi aliene.
- Ha attivamente partecipato alla Rivoluzione Americana a Boston, durante la rivolta del Tea Party.
- J.K. Rowling, l'autrice di Harry Potter, fu contattata per scrivere una puntata della serie, ma rifiutò per mancanza di tempo.
- Prima apparizione del carismatico Capitano Jack Harkness, l'agente temporale pansessuale poi protagonista dello spin-off TORCHWOOD. Per chi ancora non lo sapesse, Torchwood è l'anagramma di Doctor Who.
- Il Nono è un ottimo videogamer.
- Ha un evidente accento dell'Inghilterra del Nord, ma ritiene che non significhi granché, visto che "tutti i pianeti hanno il Nord". Ha inoltre la tendenza a imprecare.
- Catchphrase: "Fantastic!"

Rigenerazione.
Messo con le spalle al muro dai redivivi Dalek, il Doctor viene salvato da Rose Tyler, diventata l'essere semi-onnipotente Bad Wolf dopo aver assorbito l'energia del Vortice del Tempo. Il Dottore riesce a salvare Rose prima che la ragazza venga distrutta dal suo stesso potere, ma è poi costretto a rigenerarsi. Prima di innescare il processo, saluta con commovente calore Rose (e gli spettatori) per l'ultima volta.

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Doctor Who: David Tennant in una scena di The End of Time: Part Two
TENTH (2005-2010, David Tennant)
Un giovane uomo, attraente e carismatico. Logorroico, sarcastico, deliziosamente presuntuoso, dall'eleganza informale, quasi scompigliata, e dai modi frivoli e gioviali.
La scelta dei vestiti del Decimo, con tanto di nuovo e rinnovato Cacciavite Sonico, ricade su una giacca a quattro bottoni a righe con pantalone abbinato, blu o marrone, con una camicia bianca e una cravatta allentata sul colletto aperto. Il look è completato da una "grandiosa" capigliatura castana, da un lungo cappotto marrone e da un paio di caratteristiche All Star Converse. A volte indossa un paio di occhiali ma, come per il Quinto, solo per questioni "estetiche". E ha un sorriso in grado di infrangere cuori, come scopriranno, a loro spese, le due companion che si uniranno a lui a bordo del TARDIS: prima Rose Tyler, persa in un'altra dimensione, poi la coraggiosa Martha Jones, che preferirà allontanarsi da lui quando realizzerà che il Dottore non potrà mai contraccambiare i suoi sentimenti.
Ma dietro quel sorriso si nasconde molto più di quanto non si veda. Per la prima volta il Dottore sente tutto il peso di essere l'ultimo della sua razza. Persino la resurrezione del suo antico rivale, The Master, come lui miracolosamente scampato alla guerra, è un motivo di gioia. Nonostante tutto, il Doctor cerca comunque di salvare il malvagio Time Lord, implorandolo di smettere di combattere, ma il Maestro, dopo l'ennesimo fallimento dei suoi piani di conquista, preferisce soccombere piuttosto che cedere.
Più che dai suoi avversari, questo Doctor è intimorito da sé stesso, poiché è perfettamente consapevole di cosa potrebbe essere capace se costretto a combattere. Per questo è disposto a offrire sempre una possibilità di scelta ai suoi avversari: desistere dai propri intenti o continuare a combattere, e affrontare la sua ira. Ma, per quanto compassionevole, non concede seconde chance.
Nel Decimo arde una fiamma inestinguibile e feroce, una furia vendicativa nata dal rimorso per i drammi passati e da una profonda, antica avversione nei confronti della malvagità. Sarà la sua ultima companion, Donna Noble, a metterlo di fronte ad una verità che, in fondo, il Doctor già conosce: la compagnia umana, per quanto possa essere dolorosa, è la sua unica speranza di salvezza dall'oscurità che alberga nei suoi cuori.
Sempre in bilico tra compassione e vendetta, tra speranza e rassegnazione, per la prima volta nella sua lunga esistenza il Doctor cercherà di infrangere anche le regole ferree che regolano il flusso del tempo e l'ineluttabilità degli eventi scolpiti nella Storia: tenterà di salvare una donna destinata a morire, ma il cui sacrificio avrebbe dato vita ad una generazione di grandi esploratori spaziali. Ma persino lui si scopre impotente di fronte a ciò che deve necessariamente accadere, una necessaria lezione di umiltà che gli sarà impartita nel più duro dei modi.

Doctor Who: David Tennant nel TARDIS nello speciale The End of Time
Curiosità.
- Il cappotto è un regalo al Doctor da parte di Janis Joplin. Nella realtà è stata una specifica richiesta di Tennant. Il resto del suo abbigliamento è invece ripreso dal particolare look del celebre cuoco televisivo Jamie Olivier. Alla fine della sua esperienza nello show, Tennant si è tenuto il costume di scena per "possibili utilizzi futuri".
- Il Decimo Dottore ha preso lezioni di scultura da Michelangelo per poter scolpire una statua di Rose Tyler.
- Ritorna una delle più amate companion della storia del Doctor: la giornalista Sarah Jane Smith. Sarah Jane diventerà poi la protagonista di una serie spin-off tutta sua, in compagnia del nuovo K-9 e di un gruppo di intrepidi adolescenti.
- Il Doctor è stato insignito dalla Regina Vittoria del titolo di "Sir Doctor of TARDIS". Anni prima la giovane Regina Elisabetta I, lo aveva nominato anche "Curator" della sezione speciale della National Gallery di Londra e... lo aveva sposato, rendendolo de facto Re d'Inghilterra. Dato che la carica decade solo dopo l'abdicazione o la morte, tecnicamente il Doctor è ancora il legittimo sovrano del Regno Unito.
- Per un certo periodo di tempo ha avuto come companion una giovane studentessa di storia, Heather McCrimmon, discendente di Jamie McCrimmon, companion del Secondo Dottore.
- Come il Quinto, anche lui ha straordinarie capacità sensoriali ed è in grado di individuare caratteristiche e composizione di diversi oggetti ed elementi assaggiandoli o annusandoli. Come il Quarto Dottore, è in possesso di considerevoli poteri telepatici. Come il Settimo Dottore, infine, esibisce a tratti un caratteristico accento scozzese.
- La puntata Blink (Colpo d'occhio, nella traduzione italiana), scritta dal futuro showrunner della serie Steven Moffat, è considerata una delle migliori nella storia di Doctor Who e ha fatto vincere al suo creatore un bel po' di premi, inclusi due BAFTA e un Premio Hugo.
- Prima apparizione della misteriosa ed affascinante River Song.
- Al Doctor è piaciuto da morire il settimo libro della saga di Harry Potter.
- Per quanto sia un'ottima forchetta, dai gusti molto eterogenei, non apprezza particolarmente le pere e le carote (di nuovo).
- Catchphrase: "Allons-y!"

Rigenerazione.
Il Dottore riesce a impedire il ritorno degli agguerriti Time Lords guidati dal risorto Rassilon nel nostro Universo. Convinto di essere scampato alla morte che gli era stata predetta da un Ood, sarà comunque costretto a sacrificarsi pur di salvare il vecchio amico Wilfred Mott, il nonno di Donna Noble, assorbendo una dose letale di radiazioni. Prima di rigenerarsi farà comunque in tempo a salutare per l'ultima volta tutti i suoi amici e compagni di avventure. Le sue ultime, tristissime parole saranno: "I don't want to go!"

Doctor Who: Bernard Cribbins e David Tennant in una scena dello speciale The End of Time
Appendice: META-CRISIS DOCTOR
Piccolo excursus per un evento particolarissimo nella vita del Decimo Dottore. All'epoca della rigenerazione da Nono a Decimo (o da Decimo a Undicesimo, se contiamo il War Doctor), il Dottore appena rinato con le fattezze di David Tennant perse una mano in un combattimento contro il comandante degli alieni Sicorax (poco male, visto che era ancora in tempo per farsene ricrescere una nuova di zecca).
La mano tagliata venne comunque raccolta e custodita dal Capitano Jack Harkness nella base Torchwood di Cardiff, che la restituì poi al Doctor.
Costretto ad una semi-rigenerazione a causa di un colpo inferto da un Dalek, il Dottore trasferì l'eccesso dell'energia rigenerativa nella mano tagliata, riuscendo così a compiere una guarigione completa senza mutare aspetto fisico. Ma l'energia in eccesso rimase nella mano e venne scatenata nel momento in cui Donna Noble entrò in contatto con essa. L'effetto della fusione tra le energie fu duplice: da una parte Donna Noble acquisì, almeno temporaneamente, le stupefacenti capacità mentali di un Time Lord, diventando il "Doctor Donna". Dall'altra parte la mano completò il ciclo di rigenerazione, sviluppandosi in un ibrido Time-Lord/Umano, il Meta-Crisis Doctor. L'aspetto, la memoria e le conoscenze erano esattamente quelle del Decimo Dottore, ma le caratteristiche fisiche e il ciclo vitale erano del tutto umane. Il Meta-Crisis Doctor ha un solo cuore e invecchia come un normale essere umano.
Privo degli scrupoli del Dottore originario, il Meta-Crisis Doctor distrugge senza pietà tutti i Dalek e il loro creatore Davros, nonostante il parere contrario del Decimo Dottore.
Così, una volta scongiurata la minaccia dei Dalek, il Decimo decide di "esiliare" il Meta-Crisis Doctor, consapevole della potenziale minaccia che il suo doppio semi-umano potrebbe rappresentare. Lo lascia in un universo parallelo, perché possa vivere, assieme a Rose, la vita che lui avrebbe desiderato ma che non avrebbe mai potuto concedersi, separandosi per sempre dalla sua amata companion ma donandole comunque, in qualche modo, la compagnia di colui che ama.

Curiosità.
- La mano tagliata del Dottore è stata realizzata a partire da uno stampo della vera mano di David Tennant.
-Catchphrase: "Rose... I love you".

Matt Smith in un'immagine promozionale dell'episodio A Town Called Mercy della settima stagione di Doctor Who
ELEVENTH (2010-2013, Matt Smith)
L'energia di rigenerazione del Decimo Dottore sovraccarica il TARDIS, costringendolo ad un atterraggio di fortuna a Leadworth, vicino Gloucester. Dalla cabina blu emerge un nuovo Dottore: uno spilungone iperattivo, esuberante e con una parlantina completamente fuori controllo. L'abbigliamento del Dottore, all'inizio, è piuttosto semplice: pantaloni con risvolti, stivaletti, una giacca di tweed, una camicia e, soprattutto, un papillon. Perché i papillon sono fighi. Un nuovissimo Cacciavite Sonico, gusti culinari peculiari e un mento decisamente notevole completano il quadro generale.
L'Undicesima (o Dodicesima, o Tredicesima...) incarnazione del Dottore è una contraddizione vivente: nonostante sia il più anziano dei Dottori, il suo aspetto è il più giovanile che si sia mai visto. Il carattere è irruente, capriccioso, costantemente alla ricerca di avventure. Sensibile e affettuoso, ma anche distratto e facilone. Come per le vite precedenti anche in questo caso emergono ogni tanto lati oscuri e pericolosi del suo carattere, ma le esperienze passate sembrano messe in secondo piano rispetto all'esuberanza, alla curiosità e e alla gioia della scoperta, quasi come se il Doctor voglia lasciarsi definitivamente alle spalle le tragedie vissute, dimenticare il dolore e andare avanti.
Questo Doctor sembra costantemente preda dello stupore per le sue stesse reazioni emotive: si meraviglia della commozione che prova quando scopre che i companion Amy e Rory lo considerano parte della famiglia; resta sinceramente stupefatto di quanto si sia fatto prendere dalla rabbia sulla fortezza di Demon's End, quando scatena tutta la sua furia contro nemici che avevano osato prendere di mira le persone a lui care.
Perché mai come in questo periodo il Doctor è temuto in ogni angolo del cosmo. Il suo nome è ormai diventato sinonimo non solo di "guaritore", ma in alcune culture di lontani pianeti anche di "grande guerriero". Dopo secoli passati a sventare minacce e ridurre nemici all'impotenza, ormai il Dottore è ufficialmente l'essere più pericoloso dell'intero Universo. Troppa fama e troppo pericolo, che spingono l'Undicesimo a tentare una mossa disperata: sparire. Farsi credere morto.
Approfittando di un particolare "punto fisso nel tempo", un evento che non può essere in alcun modo modificato, sfrutta a suo vantaggio il condizionamento mentale a cui è stata sottoposta l'amata River Song e finge la propria morte.
Il piano funziona, ma la ritrovata (relativa) tranquillità non impedirà il compiersi di una tragedia: Amy e Rory Pond gli vengono strappati via, spediti in un passato dove lui non può più raggiungerli, ma almeno vivi e felici insieme.
Dopo un periodo di depressione per la perdita dei suoi amici, il Dottore viene spronato a tornare in azione grazie al pittoresco gruppo di detective "Trio Paternoster", ovvero la siluriana Madame Vastra, proprietaria della casa situata in Paternoster Row, la sua compagna Jenny Flint e l'"infermiera" Strax, della bellicosa razza Sontaran. I re sottopongono al recalcitrante Dottore il caso di una misteriosa fanciulla. Una ragazza che il Dottore ha già incontrato, e che incontrerà di nuovo. E di nuovo. Con la compagnia e il supporto della "ragazza impossibile", Clara Oswald, l'Undicesimo Dottore torna entusiasticamente all'azione con un nuovo completo, dal taglio più "vittoriano" e maturo, il ritrovato e immancabile papillon e la stessa, immutata passione per i fez.
Proprio in tempo per scoprire la verità dietro la scomparsa di Gallifrey, guarire finalmente la ferita nel proprio spirito e decidere di impegnarsi nella ricerca del pianeta natio.
E affrontare per l'ultima (?) volta il proprio destino... a Trenzalore!

Doctor Who: Matt Smith in un momento dell'episodio The Bells of St John
Curiosità
- L'Undicesimo è il responsabile dell'aspetto del TARDIS. Il suo scopo era fissare l'immagine della cabina blu nell'immaginario collettivo dei popoli della Terra per prevenire la minaccia di una razza aliena. Quindi è tornato indietro nel tempo, subito dopo che il Primo Dottore e Susan si erano allontanati da Gallifrey, e ha manomesso il Circuito Camaleonte per bloccare permanentemente l'apparenza esterna del TARDIS.
- Sean Pertwee, figlio dell'attore Jon Pertwee (il Terzo Dottore), è stato uno dei candidati alla parte dell'Undicesimo. Si dice che anche Benedict Cumberbatch fosse in lizza per il ruolo, ma l'attore ha negato la cosa. D'altra parte, Matt Smith ha fatto il provino per il ruolo di Watson nella serie Sherlock.
- Tra cloni, alieni mutaforma, androidi e sovrapposizioni temporali, l'Undicesimo Dottore detiene il record di incontri con versioni alternative di sé stesso.
- Per un po' di tempo è stato Re della razza aliena dei Kreech. È stato anche ispettore scolastico per fermare un mutaforma che si era trasformato in una matita. E ha subito un imbarazzante scambio di corpi con Amy Pond.
- Parla fluentemente linguaggio equino, felino e neonatale.
- Durante la ricerca di Clara, il Doctor incontra nuovamente i suoi primi companion: Barbara Wright e Ian Chesterton.
- Si è classificato ultimo nella disciplina delle moto antigravitazionali alle Olimpiadi Anti-Grav.
- Il papillon è un omaggio di Matt Smith al Second Doctor, di cui è un grande fan. Il resto dell'abbigliamento "prima fase" (giacca di tweed, pantaloni e camicia) è ripreso dal costume "accademico" di Indiana Jones.
- Da quando il Doctor ha dichiarato che "bow ties are cool", la vendita di papillon nel Regno Unito è aumentata considerevolmente.
- River Song ha conosciuto tutte le incarnazioni del Doctor, cancellando in seguito dalle loro menti la memoria dell'incontro.
- Amy Pond, bloccata nel passato con Rory, è diventata autrice di un apprezzato libro per bambini: "Summer Falls". Il protagonista del libro è un personaggio chiaramente basato sul Doctor chiamato "Il Curatore".
- Catchphrase: "GERONIMO!"

Rigenerazione
Dieci a uno che ci strazierà il cuore.

Leggi: Doctor Who: In viaggio con il Dottore - Parte 1 Leggi: Doctor Who: In viaggio con il Dottore - Parte 2

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