Doctor Who

1963 - 1989

Doctor Who: In viaggio con il Dottore - Parte 1

In attesa di Peter Capaldi, tutto (o quasi) quello che avreste voluto sapere sui primi quattro Dottori interpretati da William Hartnell, Patrick Troughton, Jon Pertwee e Tom Baker.

Inghilterra, 1963: sulle piccole TV a tubo catodico inizia il suo lungo viaggio un nuovo personaggio. Non è un eroico capitano di un vascello stellare, una superspia o un impavido uomo d'azione. È un attempato e altero "Dottore" di mezza età, carattere scorbutico, capelli bianchi e fluenti, completo vittoriano e... una macchina del tempo.
E ha una lunga, lunghissima strada davanti a sé.

WHO is the Doctor?
C'è un elemento da tenere ben presente quando si parla del Doctor: il suo show è nato agli albori dell'intrattenimento televisivo, quando concetti come "continuity" o "coerenza narrativa" non erano neanche stati formulati. Il personaggio, il suo mondo e la sua mitologia non sono stati definiti da subito, ma si sono per così dire sedimentati in strati successivi, anno dopo anno, stagione dopo stagione, evolvendosi e sviluppandosi in direzioni spesso impreviste e per le ragioni più disparate: per l'inaspettato successo, o a causa della scarsità di mezzi e fondi a disposizione, per l'esigenza di sperimentare nuove soluzioni e mantenere vivo l'interesse del pubblico o persino, ad un certo punto, per una scarsa considerazione da parte dei responsabili della BBC.
A questo va aggiunto lo sterminato universo contiguo/parallelo composto dalle avventure vissute dal Doctor e dai suoi numerosissimi companion al di fuori degli schermi televisivi: romanzi, sceneggiati radiofonici, fumetti e persino videogiochi. Risulta perciò quasi impossibile stabilire cosa sia "canon" e cosa non lo sia (e, in questo senso, il minispecial The Night of the Doctor ha scompigliato un bel po' le carte in tavola).
La storia del Doctor, una storia che non ha eguali nell'intera produzione televisiva mondiale, è infarcita di paradossi, momenti non particolarmente brillanti, ingenuità e contraddizioni più o meno evidenti.
Ma, nonostante tutto, questo incredibile personaggio ha saputo mantenere vivo l'interesse e l'affetto sia dei fan storici che di quelli che hanno scoperto la sua esistenza quando aveva già le fattezze di Eccleston e Tennant.
Come ci è riuscito? Come ha fatto ad attraversare più o meno indenne, caso unico nel travolgente mondo della televisione, mezzo secolo di trasmissioni?
Una risposta, bellissima, l'ha data lo stesso Steven Moffat: "Quando hanno creato questo eroe particolare, non gli hanno dato una pistola: gli hanno dato un cacciavite per aggiustare le cose. Non gli hanno dato un carro armato o una corazzata o un caccia X-Wing: gli hanno dato una cabina telefonica da cui puoi chiamare aiuto. E non gli hanno dato un superpotere, o orecchie a punta, o una pistola a raggi: gli hanno dato un cuore extra. Gli hanno dato due cuori. E questa è una cosa straordinaria; non ci sarà mai un momento in cui non avremo bisogno di un eroe come il Dottore."

Doctor Who: il primo Dottore William Hartnell
FIRST (1963-1966, William Hartnell)
Quando lo conosciamo, il Dottore è - a dispetto del suo aspetto - poco più che un "adolescente, per la sua razza", a giudicare dalle parole della sua prima companion, la nipote Susan.
Quando due insegnanti della Coal Hill School, Ian Chesterton e Barbara Wright, seguono una loro strana studentessa scoprono che la ragazza vive in una discarica con il nonno, un arzillo e scontroso signore dai lunghi capelli argentei e dai modi bruschi, che si presenta come "Il Dottore". E che lui e la nipote nascondono un incredibile segreto.
Nella sua prima incarnazione poco ci è dato sapere del passato di questo bizzarro individuo: scopriremo che è straordinariamente intelligente, in possesso di nozioni di gran lunga superiori a quelle umane. Lui e Susan, apparentemente, sono alieni esiliati, impossibilitati a tornare nel loro tempo e nel loro pianeta d'origine. Nel corso delle sue avventure questo "Doctor" mostra diverse caratteristiche a cui gli spettatori di oggi faticherebbero ad adattarsi: manomette il suo stesso TARDIS pur di poter esplorare un pianeta, mettendo a rischio la vita dei suoi companion; li aggredisce ripetutamente, trattandoli in buona sostanza più come sgraditi prigionieri che come compagni. In un'occasione sembra anche sul punto di sopprimere un cavernicolo inerme. Non esita neanche a mettere in campo il suo fascino, magari un po' attempato ma certo non meno efficace, nei confronti di una bella signora azteca, Cameca, e in un paio di scontri sfodera insospettate doti di combattente.
Nutre scarsa fiducia nei confronti degli umani e li considera poco più che barbari. Ma con il passare del tempo il suo interesse e la sua ammirazione nei loro confronti, in particolare per i suoi compagni di viaggio, aumenterà sensibilmente.
All'altero atteggiamento di superiorità nei confronti di chi lo circonda si affiancheranno quindi momenti di dolcezza e compassione, come quella che dimostrerà quando saluterà, in un momento incredibilmente commovente, la giovane Susan, lasciata a vivere assieme all'uomo di cui si è innamorata. Era nato un personaggio originale, complesso e affascinante che fece immediatamente presa sul pubblico, in particolare sui bambini (a cui in fondo lo show era indirizzato), che lo elessero a loro beniamino e che decretarono il successo della serie.

Doctor Who: il primo Dottore William Hartnell in una scena della serie classica
Curiosità
- Il primo Doctor, nonostante professi di essere il creatore del TARDIS, mostra ben poca abilità nel pilotarlo. Solo dopo la sua terza incarnazione riuscirà a farlo arrivare nel luogo e nella data che aveva stabilito. Be'... più o meno.
- Dove insegna Clara Oswald, nello speciale Il giorno del Dottore? E riuscite a scoprire chi è attualmente il preside della scuola?
- Ancora privo del suo Cacciavite sonico, questo Doctor possiede un anello dotato di particolari poteri, come una protezione dalle scariche elettriche e l'abilità di facilitare l'ipnosi.
- Nonostante sia il più "giovane" dei Doctor, viene considerato dalle sue versioni future come quello più saggio e autorevole. Peccato che la stima dei suoi alter-ego futuri non sia ricambiata: quando First incontra per la prima volta le sue due incarnazioni future ne rimane alquanto deluso ("Questi sarebbero i miei successori? Un dandy e un clown?").
- La vera natura del suo legame con Susan non è mai stata definita, cosa che ha provocato un'infinita quantità di illazioni su chi fosse, in realtà, la sua prima companion (una delle ipotesi più fantasiose è che si tratti della... futura figlia di Clara!).
- Il Primo Dottore è l'unico ad aver avuto due volti: per lo speciale The Five Doctor, infatti, venne chiamato ad interpretarlo l'attore Richard Hurnall, visto che purtroppo William Hartnell era morto alcuni anni prima.
- Frase tipica: "My boy...".

Rigenerazione
Il primo Doctor, ormai stanco e spossato dai lunghi e avventurosi viaggi, affronta per la prima volta i micidiali Cybermen. Riesce a debellare la loro minaccia ma lo sforzo è tale da prosciugarlo completamente e costringerlo alla sua prima, sorprendente rigenerazione (qui definita "rinnovamento").

Doctor Who: il secondo Dottore Patrick Troughton
SECOND (1966-1969, Patrick Troughton)
Il nuovo aspetto del Doctor è quello di un curioso e buffo ometto, dal viso espressivo e con un corto caschetto di capelli nerissimi. Anche se i vestiti restano all'inizio abbastanza simili al completo vittoriano favorito dal primo Dottore (ma con l'impressione di essere almeno di una taglia troppo grandi), a questi si affiancano presto un cravattino, che sostituisce il fiocco di nastro al collo, e un ingombrante quanto appariscente cappotto di pelliccia. E cappelli, di cui questo Doctor sembra davvero patito.
Anche il comportamento cambia radicalmente: invece del pedante accademico, abbiamo un mattacchione dagli atteggiamenti ingenui e addirittura infantili, che ama giochicchiare con un flauto e cacciare le cose più improbabili da tasche apparentemente senza fondo. Ma dietro quest'apparenza si cela ancora una volta un intelletto straordinario, unito ad una ferrea determinazione a battersi contro la malvagità e le ingiustizie. Pur senza arrivare agli eccessi da "occulto stratega" della sua settima incarnazione, questo Doctor riesce agevolmente a mascherare con il suo aspetto goffo e innocuo grandi capacità diplomatiche, mosse geniali e un inquietante lato oscuro.
Il suo affetto e la stima nei confronti degli umani, e in particolare di quelli che sceglie come compagni d'avventura, diventano sempre più radicati e profondi. Inizia il suo viaggio con i vecchi companion della prima incarnazione, Ben Jackson e Polly Wright, sostituiti poi da altri personaggi come Victoria Waterfield, lo scozzese Scott Jamie McCrimmon, Zoe Heriot e i suoi nipoti John e Gillian, e dal Brigadiere Alistair Gordon Lethbridge-Stweart, figura di grande importanza del whoverse e membro della UNIT (Unified Intelligence Task-force).
Ad un maggior calore nei confronti dei suoi compagni si contrappone una glaciale fermezza nello sconfiggere i suoi avversari, non esitando a sacrificare poche vite per salvarne molte e spesso annientando i nemici senza alcun rimorso, tanto da mettere a disagio anche la giovane companion Victoria, che preferirà allontanarsi e vivere in una famiglia normale piuttosto che continuare a rischiare la vita nel TARDIS.
Fanno la loro prima comparsa i Time Lords, la potentissima razza aliena di cui il Dottore è uno degli esponenti, custodi (autonominati) di tempo e spazio. Tra il Dottore e i membri della sua razza non corre però buon sangue: pur apprezzando l'ingegno e l'abilità del Dottore, infatti, e non esitando ad utilizzarlo come importante pedina nelle loro missioni, i Signori del Tempo criticano aspramente il loro ribelle compagno per il suo comportamento e la tendenza a interferire sul corso della storia.

Doctor Who: un'immagine del secondo Dottore Patrick Troughton
Curiosità
- Prima apparizione per il cacciavite sonico, come pure per le (limitate) capacità telepatiche del Dottore.
- Second è il Doctor con il record di incontri televisivi con le sue altre versioni: si è infatti visto assieme al Primo, al Terzo, al Quinto e al Sesto. C'è da dire che con il Third Doctor volavano scintille...
- Gran parte degli episodi che vedevano Patrick Troughton protagonista sono purtroppo andati persi. Ma la fortuna ha voluto premiare questo splendido Doctor e proprio nelle ultime settimane è arrivata la notizia che diverse di quelle puntate sono state fortunosamente recuperate.
- Uno degli alias utilizzati dal Doctor durante un'avventura in Scozia è quello di un medico tedesco: Doktor von Wer (letteralmente "Dottore di Chi").
- Matt Smith ha dichiarato di essersi ispirato, nella sua caratterizzazione, proprio all'originale ed esuberante Second Doctor.
- Frase tipica: "When I say 'Run', RUN!"

Rigenerazione
Stanchi delle continue violazioni del Doctor alla loro regola principale (la non-interferenza), i Time Lords decidono di punirlo in modo esemplare. Le doti diplomatiche del Dottore serviranno a poco: la condanna è una rigenerazione forzata e l'esilio sulla Terra del XX secolo, con il TARDIS bloccato.

Doctor Who: il terzo Dottore Jon Pertwee
THIRD (1970-1974, Jon Pertwee)
Costretto a rimanere sulla Terra, con il TARDIS bloccato e privato dai Time Lords delle conoscenze necessarie a utilizzarlo, il nuovo Doctor deve fare di necessità virtù e inizia a lavorare come consulente scientifico della Unit, per poter così usufruire delle loro risorse tecnologiche e scientifiche nella speranza di poter rimettere in funzione la sua amata cabina blu. Per fortuna la sua nuova incarnazione è quella di un aitante uomo d'azione, dai modi spumeggianti e dall'abbigliamento elegantemente camp: giacche di velluto con colori sgargianti, camicie ricche di svolazzi, guanti e cravatte di seta. Arrogante, imperioso, autoritario ma al tempo stesso carismatico, cordiale e diplomatico... tranne quando ha di fronte burocrati o militari ottusi. Questo nuovo Doctor inoltre unisce ad una passione inesauribile per i gadget tecnologici una notevole perizia nell'arte marziale "aikido venusiano".
Dopo diverse avventure "appiedato", l'occasione per concludere l'esilio arriva quando i Time Lords sono costretti a fronteggiare una minaccia così letale da dover convocare contemporaneamente le tre incarnazioni del Doctor, facendoli collaborare (con estrema difficoltà, visto che le ultime due non si sopportano affatto) per sventare la minaccia di Omega, uno dei tre progenitori della loro razza. Per ricompensarlo dei servizi resi, i Time Lords restituiscono così la libertà al Dottore, che può finalmente tornare a girovagare per lo spazio-tempo assieme ai nuovi companion, tra cui spicca la giornalista Sarah Jane Smith, e a ostacolare i piani di nuovi e terribili avversari. Oltre agli immancabili Dalek, infatti, questo Doctor dovrà vedersela con i Sontaran, gli ancestrali Siluriani e, soprattutto, con colui che diventerà la sua nemesi: The Master, Time Lord folle e ambizioso, controparte malvagia e senza scrupoli del Dottore, a cui è legato da un conflittuale rapporto di odio e antica amicizia.

Doctor Who: il terzo Dottore Jon Pertwee in una scena
Curiosità
- Sull'avambraccio destro del Doctor è visibile un curioso tatuaggio a forma di punto interrogativo. Questo simbolo, che diventerà una costante del personaggio almeno fino all'ottava rigenerazione, potrebbe essere il simbolo dell'esilio da Gallifrey (nella realtà il tatuaggio era un serpente, ricordo del periodo militare dell'attore Jon Pertwee).
- L'esilio forzato ha avuto anche effetti positivi: costretto in pratica a smontare e rimontare il TARDIS quasi pezzo per pezzo, l'abilità del Dottore nel pilotare la sua incredibile nave sembra decisamente migliorata quando finalmente i Time Lords lo liberano.
- Nel periodo della sua forzata permanenza sulla Terra, il Doctor non si perde d'animo e costruisce uno stupefacente hovercraft e, soprattutto, un'incredibile automobile dall'aspetto vintage, da lui ribattezzata affettuosamente "Bessie".
- Bon viveur fino al midollo, questo Doctor è anche un raffinato intenditore di vini, oltre che un maestro nei travestimenti, un abile illusionista e prestidigitatore.
- Grazie a lui la cagnetta Laika, primo essere vivente inviato nello spazio a bordo della navetta russa Sputnik 2, trovò una degna sepoltura sul pianeta Quiescia.
- Frase tipica: "Reverse the polarity (of the neutron flow)"

Rigenerazione
Per salvare l'intero universo dai terribili aracnidi del pianeta Metebelis III, il Doctor è costretto a esporsi ad una dose letale di radiazioni. Debilitato, vaga nel TARDIS per più di una decade, incapace di rigenerarsi, fino a che la cabina non lo deposita sulla Terra. Solo l'intervento del suo vecchio mentore, K'ampo Rimpoche, Time Lord che vive sulla Terra come monaco tibetano, dà al Doctor la spinta sufficiente a innescare il processo di rigenerazione.

Doctor Who: il quarto Dottore Tom Baker
FOURTH (1974-1981, Tom Baker)
Uno spilungone con una gran massa di capelli ricci, sguardo spiritato e sorriso coinvolgente, cappello a falde larghe, cappotto e soprattutto metri e metri di sciarpa multicolore. Uno dei più iconici (se non IL più iconico) dei Dottori, Fourth è l'incarnazione stessa della curiosità senza limiti, dello spirito avventuriero, dell'allegra follia e della genialità del Doctor.
Imprevedibile, bohemien, con un peculiare senso dell'umorismo, capace di slanci di generosità come di improvvisi scatti d'ira, allegro ma con un lato cupo e ombroso, questo Doctor è senza dubbio il più "strano" e alieno, con comportamenti difficilmente comprensibili secondo gli standard umani. Ma proprio per questo il profondo affetto nei confronti dei suoi companion è ancora più prezioso: il legame emotivo che si sviluppa nei confronti dell'umanità, e più in particolare nei suoi compagni d'avventura, diventa uno dei suoi tratti distintivi, assieme alla sua mente incredibile, capace di sorprendere chiunque... incluso sé stesso. Ma se le circostanze necessitano un approccio meno diplomatico e più diretto, il Doctor è anche in grado di sfoderare ottime doti di combattente, magari non all'altezza del suo predecessore ma comunque più che adeguate.
Poco propenso a sottostare a regole e costrizioni, Fourth decide di vivere le sue numerosissime avventure, tra pianeti alieni, ere lontane e dimensioni parallele, in totale autonomia, allontanandosi sia dai vecchi compagni della Unit sia dai suoi compatrioti Time Lords, con la sola confortevole compagnia dei suoi fidati amici, come Sarah Jane, il giovane genio matematico Adric e l'esuberante Time Lady Romana.

Doctor Who: Tom Baker ed Elisabeth Sladen in The Seeds of Doom
Curiosità
- Questo Doctor è legato a filo doppio a Douglas Adams, autore indimenticabile della serie "Guida galattica dell'autostoppista". Oltre a essere stato per un breve periodo supervisore per la serie e aver firmato alcune delle sue più famose avventure, Adams era intimo amico di Tom Baker e di Lalla Ward, l'attrice che interpretava la seconda incarnazione di Romana, all'epoca moglie di Baker.
- In origine, uno dei romanzi della saga della "Guida galattica" (il terzo: "La vita, l'universo e tutto quanto") era il soggetto per un ciclo di puntate della serie TV del Doctor, mai realizzate. Stesso percorso, con minime variazioni, per Shade, avventura del Doctor mai finita di girare e poi ritrasformata nel primo romanzo del ciclo di Dirk Gently, investigatore olistico.
- Fourth è il Doctor con i poteri telepatici più sviluppati, capace di proiettare la sua mente a distanza.
- La sua abitudine di estrarre praticamente qualsiasi cosa dalle tasche (tutte rigorosamente "bigger on the inside") è leggendaria. Qualche esempio: libri, una clessidra, una palla da cricket, uno yo-yo, una bacchetta magica, strumenti tecnologici di ogni tipo e soprattutto una scorta pressoché infinita di "jelly babies", le caramelle gommose che sono il principale strumento di comunicazione e offerta d'amicizia del Doctor.
- Tra gli intervalli delle sue avventure il Dottore è riuscito a scrivere una serie di cinque libri educativi di grande successo, chiamata "The Doctor, Who Discovers...". Purtroppo, per un fraintendimento con l'editore, il titolo è stato stampato male e ne è risultato che l'autore è "The Doctor Who", ed il titolo "Discovers".
- La lunghissima sciarpa multicolore è stata confezionata per il Doctor dalla moglie di Nostradamus.
- Il piccolo cane robot K9, per diverso tempo ospite del TARDIS e fedele compagno della guerriera Leela, non è stato costruito dal Doctor ma da un altro scienziato, il Professor Marius. Il quale, però, probabilmente ha usato piani di costruzioni provenienti dal futuro e elaborati dal Dottore e da Romana dopo la distruzione del primo K9, in pieno paradosso temporale. Nel suo periodo di permanenza a Gallifrey a K9 fu anche concessa un'astronave personale, denominata K-NEL, con la quale il cane-robot visse diverse avventure.
- Frase tipica: "Would you like a Jelly Belly?"

Rigenerazione
Dopo un'alleanza forzata con The Master per fermare l'Entropia, il Dottore viene tradito dall'antico nemico che ne approfitta per assestare un colpo mortale, facendolo precipitare da una gigantesca parabola di un radiotelescopio. Ma il Doctor aveva previsto anche questo e una sua versione futura, definita "The Watcher", si avvicina al corpo morente del Time Lord ed avvia una nuova rigenerazione.

Leggi: Doctor Who: In viaggio con il Dottore - Parte 2

Doctor Who: In viaggio con il Dottore - Parte 1
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