Dirk Gently, il fumetto: dove tutto è connesso

Dopo la rivisitazione televisiva targata BBC, arriva anche a fumetti il personaggio creato dall'autore de La guida galattica per autostoppisti.

Dirk Gently: Elijah Wood e Samuel Barnett in un'immagine promozionale della serie

Tutti conoscerete Douglas Adams. E se non sapete chi sia, interrompete subito la lettura di questo articolo e iniziate quella di una gemma come La guida galattica per autostoppisti, da cui è stato tratto il film che solo vagamente le rende giustizia. Se invece sapete di chi stiamo parlando, saprete anche che la suddetta divertente saga letteraria non è la sua unica opera e che tra i suoi romanzi figurano anche quelli dedicati ad un personaggio chiamato Dirk Gently, fantomatico investigatore olistico.

Era il 1987 quando il primo dei due romanzi a lui dedicati arrivava nelle librerie, ma gli ultimi tempi sono stati importanti per il detective di Adams, grazie alla serie prodotta da BBC con AMC e disponibile da noi su Netflix, una serie bizzarra come è giusto che sia un adattamento di quei due romanzi, ma abbastanza libera da avere una vita indipendente dall'originale a cui si ispira, come è anche giusto che sia a trent'anni di distanza dalla nascita del personaggio. Non è però l'unica nuova vita di Dirk Gently, che nel corso del 2016 ha visto anche un'altra importante incarnazione, quella sulle pagine a fumetti che arrivano proprio in questi giorni anche nei nostri negozi grazie a SaldaPress, in un primo volume corposo di ben 128 pagine divise in cinque divertenti capitoli.

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Lontano dalla logica

Al nostro primo incontro con il Dirk Gently a fumetti, il detective ha abbandonato l'Inghilterra dei romanzi di Adams per trasferirsi in USA, a San Diego, per cominciare una nuova vita ed occuparsi di un nuovo caso, seguendo una traccia che nemmeno lui sa bene dove lo porterà. Perché è così che Dirk Gently, personaggio eccentrico e un po' cialtrone, indaga: prendere gli elementi più disparati, accostarli, metterli insieme, e scoprire se lo condurranno a qualcosa. Senza una apparente logica, in netto contrasto con la deduzione logica che ha fatto grande Sherlock Holmes, del quale il nostro è quasi in antitesi (ne parla male anche dalle tavole di questa serie a fumetti, definendolo ciarlatano e inventato). Per un detective olistico come Dirk Gently, tutto è interconnesso, collegato, e quindi le risposte arriveranno da sole, mettendo insieme tutti i bizzarri elementi con cui il caso lo porta a scontrarsi, i personaggi pittoreschi che gravitano attorno al tea shop Ficcanaso & Foglie di Tè dove stabilirà la sua sede, una bizzarra coppia che mira ad imitare famosi serial killer (da qui il titolo originale del primo capitolo, Schrödinger's Copycat), e la loro borsa di cui il nostro si impossessa in aereo, un sospetto cellulare dorato e, non per ultima, la maledizione di un antico Re Egizio.

Tutto è collegato... anche i vari Dirk Gently?

Sono gli spunti alla base del primo volume di SaldaPress, intitolato L'interconnessione della realtà, che va posizionato cronologicamente dopo i due romanzi firmati Adams, Dirk Gently, agenzia di investigazione olistica e La lunga oscura pausa caffè dell'anima, pubblicato l'anno successivo, nel 1988 (un terzo, Il salmone del dubbio, è stato pubblicato postumo ed incompiuto, senza sapere se sarebbe stato, come nelle intenzioni iniziali dell'autore, un collegamento tra il detective e la Guida Galattica). Perché si può, e si deve, dare una struttura ai diversi Dirk Gently esistenti: la serie a fumetti realizzata da Chris Ryall, Tony Akins e Ilias Kyriazis sotto la supervisione di Arvid Ethan David (lo stesso produttore della serie disponibile su Netflix) è sì un omaggio al personaggio degli anni '80, ma si colloca esplicitamente nella sua cronologia, inserendo e citando personaggi già noti.

Il personaggio di Kate, infatti, ed il riferimento alla sua relazione con il dio norreno Thor che è argomento del secondo romanzo, è quello che ci permette di capire che ciò che leggiamo accade dopo quanto raccontato da Adams. Così come l'inserimento del personaggio del cronoviaggiatore Reg, e tante piccole citazioni che i conoscitori dell'opera di Adams (e non solo, c'è anche un riferimento a Doctor Who, al quale l'autore ha lavorato) possono apprezzare, contribuiscono a creare una continuità forte con la fonte di partenza. Ma la nota di chiusura dell'albo SaldaPress ci assicura che questa interconnessione, anche con la serie TV, ci sarà più chiara con i prossimi due volumi, cronologicamente posti prima della storia di questa prima pubblicazione.

Tra ironia e dinamismo

Quanto alla storia vera e propria, il suo tono generale e la cura del particolare, Dirk Gently a fumetti si rivela in linea con quello che ci si può aspettare da un adattamento contemporaneo del personaggio: il protagonista resta eccentrico ed affascinante, capace di trovate inaspettate che emergono dalla follia totale. Il tono si sforza di rispettare quello ironico di Douglas Adams, allineandosi all'originale più di quanto faccia la serie. Ne abbiamo apprezzato molto l'ironia, ma anche il ritmo ed una costruzione delle tavole capace di dare dinamismo e varietà alla storia: pensiamo per esempio ad alcune tavole di più ampio respiro, composte da un'unica immagine di fondo sulla quale si vanno ad incastrare alcuni momenti di sviluppo dell'azione; ma anche ad una colorazione vivace che riesce a sostenere il tono ironico del racconto, senza però far perdere di credibilità alla componente della storia legata alla maledizione egizia.

Insomma, abbiamo letto con piacere questa prima articolata storia a fumetti di Dirk Gently e siamo curiosi di dare un'occhiata anche ai volumi successivi, nutrendo la segreta speranza di ritrovarci uno degli elementi che più abbiamo amato del primo romanzo: il divano irrimediabilmente incastrato sulle scale dell'abitazione dell'amico del protagonista, quei dettagli tipici di Adams che restano dentro il lettore ed alle quali le incarnazioni odierne del personaggio non possono rinunciare.

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