Criminal Minds - Stagione 4, Episodio 2: The Angel Maker

Con la sua atmosfera un po' misteriosa e i continui riferimenti a fantasmi e ritorni dall'aldilà, 'The Angel Maker' sarebbe stato un buon candidato per l'episodio di Halloween.

Dopo un'apertura di stagione esplosiva, il secondo episodio di Criminal Minds torna nei parametri consueti della serie, presentando un caso che riguarda un presunto copycat, ovvero un assassino che trae soddisfazione nel ricreare gli omicidi 'firmati' da un altro serial killer.
Il recap lascia intendere che Hotchner non se la sta passando bene per via dei danni subiti ai timpani e infatti, dopo una classica sequenza di apertura che ritrae una giovane donna in procinto di essere uccisa da un intruso nascosto nell'armadio, vediamo Aaron sottoporsi a una risonanza magnetica per ottenere il nulla osta necessario per ritornare in servizio attivo. La dottoressa gli dice chiaramente che tornare al lavoro sarebbe un'imprudenza e che ulteriori sollecitazioni potrebbero costargli un danno permanente all'udito. Hotch comprende i rischi ma insiste per poter ritornare immediatamente in azione, promettendo di limitare il suo ruolo nelle indagini e di evitare situazioni potenzialmente pericolose per i suoi timpani: la dottoressa non riesce a resistere all'azione combinata del suo sguardo sincero e della sua voce rassicurante e firma il certificato di buona salute. Mentre si trova nello studio Aaron riceve una chiamata da J.J. che lo avverte di un nuovo caso, ma in realtà non ha sentito gli squilli del cellulare e risponde solo dopo che viene avvertito dal suo medico.

Al BAU J.J. sta presentando il caso alla squadra riunita alla tavola rotonda nella sala conferenze: in Lower Canaan, un tranquillo paesino dell'Ohio, è stato ritrovato il corpo di Delilah Grennan, violentata e uccisa in casa sua, con ferite post mortem inflitte sull'addome da uno strumento appuntito, forse un cacciavite. Le modalità dell'omicidio sono praticamente identiche al modus operandi di Cortland Bryce Ryan, un serial killer che ha ucciso sei donne dieci anni prima e la data di questo nuovo delitto coincide con il primo anniversario della condanna a morte di Ryan. Ciò che rende il caso anomalo è il fatto che sull'attuale scena del crimine è stato rinvenuto il dna dell'assassino, dna che le analisi confermano essere di Cortland Ryan alias The Angel Maker (letteralmente 'il fabbrica angeli' ). Partono i titoli di testa e arriva la consueta citazione: "Tutti quanti moriamo, l'obiettivo non è l'immortalità. L'obiettivo è creare qualcosa che sarà ricordato per sempre." di Chuck Palahnuik.

Patrick St. Esprit nel ruolo dello Sceriffo Dobson nell'episodio 'The Angel Maker' di Criminal Minds
La squadra si trova a bordo del jet e discute del caso, sottolineando similitudini e discrepanze tra gli omicidi 'originali' e quello copiato ma Rossi fa notare che stanno trascurando un dettaglio importante, cioè quello del dna, che suggerisce una connessione materiale tra i due casi. Spencer tira fuori una teoria che lascia i suoi colleghi letteralmente senza parole, avanzando l'ipotesi di un gemello di Cortland che spiegherebbe il risultato delle analisi; Hotch è chiaramente a disagio per il dolore causato dall'altitudine, ma non risponde alla domanda di Morgan che gli chiede preoccupato, se ha ottenuto il permesso di viaggiare in aereo. Arrivati sulla scena del delitto, Hotch e Spencer parlano con lo sceriffo locale, il quale fa notare che la terribile vicenda di Cortland Ryan avvenuta dieci anni prima, ha influito praticamente su tutta la comunità, che ancora oggi risente del trauma: "Non ha ucciso soltanto sei donne, ha distrutto il nostro modo di vivere". E' un dato di fatto che le vittime di crimini violenti non sono soltanto i corpi straziati che giacciono sul tavolo dell'obitorio, ma anche i sopravvissuti, le cui vite vengono segnate per sempre dall'orrore subito.
Il killer ha ricostruito il rituale di Cortland in ogni dettaglio, compreso quello di lasciare tutte le finestre della casa aperte, un fatto di cui il pubblico e la stampa non sono mai stati messi al corrente, rafforzando la teoria che il copycat abbia interagito con Ryan mentre quest'ultimo si trovava in prigione. Mentre Spencer e Hotch effettuano il profilo della casa per studiare la vittimologia, Emily e David stanno interrogando il medico legale in merito alle ferite riscontrate sull'addome della vittima, altro dettaglio in comune con i casi dell'Angel Maker, ma c'è una differenza nel nuovo caso: pezzetti di carta ritrovati all'interno delle ferite, una variante che appartiene unicamente al copycat. Emily osserva pensierosa il tracciato delle punture sul ventre di Delilah, e interrogata da David risponde che il disegno le appare familiare, ma non riesce a collocarne l'origine.

Joe Mantegna e Paget Brewster nell'episodio 'The Angel Maker' di Criminal Minds: Rossi e Prentiss all'obitorio mentre esaminano la vittima
Morgan si trova in prigione per esaminare gli effetti personali e la posta di Ryan, nonchè l'elenco dei suoi visitatori per contattare quelli più assidui e interrogarli, ma viene avvertito da J.J. che il copycat ha inviato una lettera alla stampa proclamando di essere il vero Angel Maker; Reid esamina la lettera attestando la sua autenticità, probabilmente Ryan ha affidato il documento al copycat con istruzioni precise prima della sua morte. Purtroppo anche dalla tomba Ryan continua a terrorizzare gli abitanti di Lower Canaan che in preda al panico, fomentato anche da strani pettegolezzi sull'esecuzione di Cortland, chiedono allo sceriffo di esumare il cadavere per avere la certezza che il mostro sia effettivamente morto. Hotch e Prentiss sono contrari, convinti che esumare il cadavere di Ryan darebbe ulteriore potere alle fantasie dell'S.I., spingendolo a cercare nuove vittime ma lo sceriffo intende rassicurare i suoi concittadini e segnala alla gru di procedere; Aaron ricorda troppo tardi le raccomandazioni del dottore e in preda al dolore causato dal rumore si allontana piegato su se stesso, seguito a ruota da Emily preoccupata per la salute del suo capo. Ovviamente una volta aperta, la bara risulta essere vuota.
A questo punto David e Derek interrogano il Dott. Hagen, il medico presente all'esecuzione di Ryan, per saperne di più su quello che è successo e il dottore assicura che Cortland è morto per davvero, ma ammette che si sono verificate delle stranezze durante la procedura: l'iniezione letale non ha agito immediatamente e ci è voluta quasi un'ora perchè Ryan esalasse l'ultimo respiro, quasi come "se ci fosse qualcosa che lo tratteneva in vita".
La squadra continua a lavorare per selezionare un nome tra le persone in contatto con Rayn mentre era in prigione e grazie a Garcia scoprono che una delle guardie carcerarie si occupava della vendita di gadgets ai suoi fans; i due si recano al suo indirizzo per fargli qualche domanda ma Sid Rutledge non è in grado di fornire nessuna risposta per via dei colpi d'arma da fuoco ricevuti al cranio e all'inguine. Il copycat ha ucciso il suo complice eliminando possibili testimoni, ma un flacone di Viagra e un'accusa di molestie a carico di Sid, fanno capire agli angenti del BAU che il killer è in realtà una donna.

Le indagini procedono da un'altra angolazione e le squadra procede ad interrogare tutte le fan innamorate di Ryan, in particolare Shara Carlino che dichiara con orgoglio di aver amato Ryan e che loro due erano in pratica anime gemelle, tuttavia Shara ha un alibi di ferro per il giorno dell'omicidio.
L'S.I. ha fatto un'altra vittima, Maxine Chandler, stesse modalità e come le precedenti vittime, le ferite post mortem sono distribuite in modo differente sull'addome: mentre sta ricopiando il disegno delle punture, Emily riesce a capire il perchè dei pezzettini di carta trovati all'interno e il significato delle ferite stesse: sono costellazioni appartenenti alla famiglia delle Acque Celestiali, che comprende nove gruppi di stelle. Cortland ha ucciso sei vittime, l'S.I. due, ne rimane soltanto una: la costellazione della colomba.

Matthew Gray Gubler nel ruolo di Spencer mentre decifra un codice segreto nell'episodio 'The Angel Maker' della serie Criminal Minds
Nell'ufficio dello sceriffo Spencer ha esaminato tutta la corrispondenza di Ryan, scoprendo un codice segreto che usava per scrivere alla sua 'Colomba' che lui considerava il suo unico e vero amore e dal contenuto delle loro lettere è chiaro che la donna ha usato il liquido seminale di Ryan non solo per lasciarlo sulle scene dei nuovi omicidi, ma anche per effettuare l'inseminazione artificiale e mettere al mondo il figlio di Cortland. Grazie ai poteri 'magici' di Garcia e alla memoria fotografica di Reid, il team riesce a identificare la Colomba e si scopre che era un membro della giuria durante il processo di Cortland Ryan: Chloe Kelcher. Il fattore di stress che ha scatenato il suo impulso omicida è stata la morte del suo bambino, deceduto in ospedale poco dopo la sua nascita: la perdita del figlio di Ryan ha spezzato l'ultimo legame che aveva con lui e di conseguenza l'unica alternativa rimastale per riaffermare il loro amore era quella di completare la sua opera, trovando le vittime per le tre costellazioni rimaste.

Chloe Kelcher non è a casa, ma la perquisizione porta alla luce il corpo di Ryan, conservato amorevolmente in un baule nella nursery preparata per il bambino, e un'agenda di appuntamenti dove sono segnati i nomi delle prime due vittime insieme all'indirizzo del prossimo obiettivo. Arrivati sul posto, Morgan si introduce furtivamente all'interno della casa e mentre Emily distrae Chloe parlandole attraverso un megafono, libera la ragazza portandola in salvo. Chloe capisce che è stata ingannata e che la vittima designata le è sfuggita via dalle mani; non le resta che completare il disegno sacrificando se stessa, diventando la Colomba stellata di Ryan. Il colpo di arma da fuoco esploso per fermare Chloe aggredisce il fragile udito di Hotch che si accascia al suolo mentre David accorre in suo aiuto e Aaron sceglie, saggiamente, di evitare il volo di ritorno e di accettare il consiglio di Rossi di prendersi un paio di giorni di riposo.

Thomas Gibson e Joe Mantegna nell'episodio 'The Angel Maker' di Criminal Minds: Hotch si sente male e David accorre in suo aiuto
E' difficile stabilire l'elemento più inquietante dell'episodio: a parte l'ovvia psicosi dei due assassini, il particolare più preoccupante resta la nozione che i serial killer hanno dei veri e propri ammiratori, il cui grado di coinvolgimento varia dalla Hybristophilia (conosciuta anche come Sindrome di Bonnie e Clyde, è una deviazione comportamentale che spinge i soggetti afflitti ad essere attratti da persone che hanno commesso atti violenti) al semplice acquisto di oggetti firmati sul web, trofei esibiti con orgoglio o custoditi gelosamente. Le furbe inquadrature del regista hanno consentito a J.J. di essere più presente in questo episodio, anche se c'è una scena in cui la sua florida figura appare per intero, lasciando intravedere il pancione prossimo al parto. La chioma nazarena di Spencer ci ha abbandonati, ma niente paura, siamo ritornati allo stile ibrido della seconda stagione, a metà tra il look perfettino della prima e quello selvaggio della terza. Con la sua atmosfera un po' misteriosa e i continui riferimenti a fantasmi e ritorni dall'aldilà, The Angel Maker (in italiano Il creatore di angeli) sarebbe stato un buon candidato per l'episodio di Halloween.

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