Courmayeur 2011, giorno 1-2: Dracula 3D tra i fiocchi di neve

Con la prima nevicata della stagione, arriva l'atteso esperimento horror 3D di Dario Argento, mentre Eric Cantona ci accompagna per mano nell'orrore in salsa francese di Switch. Alta tensione anche in tv col pilot di Homeland.

La partecipata inaugurazione con cui si è aperta la 21° edizione del Noir in Festival sembra aver portato bene a Courmayeur. Il Signore del thriller e dell'horror pare aver ascoltato le invocazioni dei suoi discepoli riuniti per assistere alle pellicole d'apertura e i primi fiocchi di neve cominciano a cadere. Se si trasformeranno in manto, permettendo l'apertura della stagione sciistica, lo scopriremo nelle prossime ore, ma qui noir, sport e turismo vanno a braccetto perciò, per vivere appieno un vero festival alpino, dobbiamo preoccuparci anche del meteo. Dopo aver assistito alla presentazione della giuria del concorso cinematografico, capitanata dallo schivo romanziere Lawrence Block, il pubblico valdostano si è goduto la proiezione di Margin Call, attualissimo thriller finanziario che ricostruisce l'attività di una investiment bank newyorkese somigliante in tutto e per tutto alla Lehman Brothers nelle 24 ore che precedono lo scoppio della crisi. Cast d'eccezione, capitanato da un intenso Kevin Spacey, da uno straordinario Paul Bettany e da un determinato Zachary Quinto, qui nella duplice veste di interprete e produttore. A guidare il team ci pensa il regista e sceneggiatore esordiente J.C. Chandor, giovane autore che Hollywood ha già capito di dover tenere d'occhio e che, in attesa dei futuri verdetti, si gode il premio per la miglior opera prima tributatogli dal New York Film Critics Circle Awards. Il pomeriggio 'nero' ci aveva, riservato la visione del primo film in concorso, l'eccentrico A Yakuza's Daughter Never Cries, strampalato action thriller russo-giapponese che strizza l'occhio a Kusturica e al Kitano più eccentrico e nonsense. Tra piccole samurai capaci di levitare, detenuti en travesti, feste del Pescatore, criminali russi e giapponesi, fuochi d'artificio, matrimoni e fughe rocambolesche, il film di Sergei Bodrov e Gulshat Omarova si rivela una pellicola strana e caotica, esperimento curioso e incomprensibile che strappa qualche risata, ma suscita molte perplessità.

Eric Cantona in una scena del thriller Switch
Oggi il festival si prepara a ospitare il primo grande evento speciale della manifestazione. Gli spettatori valdostani avranno il privilegio di assistere all'anteprima assoluta dei primi minuti e del backstage di Dracula 3D, nuova sfida cinematografica del maestro Dario Argento che si reinventa in versione stereoscopica partendo dal classico di Bram Stoker. Grande la curiosità degli addetti ai lavori che ieri sera hanno avvistato il mitico Dario mentre si aggirava furtivamente nel Palanoir in tenuta alpina per poi seguire con passione la proiezione di Margin Call. Il concorso ufficiale oggi fa la spola tra Corea del Sud e Francia. In The Yellow Sea il regista Na Hong-jin narra una storia di relazioni umane, famiglia, karma, disperazione, criminalità, dialogo, tradimento e amore. Protagonista del noir è il tassista Gu-Nam che, dopo aver perso il lavoro, sommerso dai debiti a causa del vizio del gioco e roso dal tarlo del dubbio del tradimento della moglie, accetta la proposta di un boss della mala e si reca in Corea del Sud per uccidere una personae in cambio di una grossa somma di denaro. Le cose, però, non andranno come previsto. Il thriller francese Switch si avvale della presenza dell'ex campione Eric Cantona per narrare la storia di Sophie, giovane canadese che decide di scambiare la propria casa su un sito internet per trascorrere l'estate a Parigi. Subito dopo il suo arrivo, però, la ragazza si ritroverà catapultata in un incubo senza fine quando la polizia irrompe nell'appartamento rinvenendo un cadavere decapitato, mentre il passaporto della povera Sophie si è misteriosamente trasformato in quello della sconosciuta Bénédicte Serteaux.

Claire Danes in un'immagine promozionale di Homeland
La sezione letteraria del festival, oggi, prevede l'incontro con due dei finalisti del Premio Scerbanenco, Gianni Biondillo, autore de I materiali del killer, noir contemporaneo che scava nelle più grandi paure dell'Italia di oggi, e Roberto Costantini, finalista col cupo Tu sei il male, nori che prende le mosse da un rapimento avvenurto la sera della vittoria italiana al Mundial spagnolo. Gli appassionati di crime series televisive potranno gustare, infine, la proiezione in anteprima del pilot di Homeland, altra sorpresa di Courmayeur. Regina della serie è l'acclamata Claire Danes, qui nei panni di un'agente della CIA in missione in Iraq rimandata velocemente in patria dopo che i suoi metodi 'al di fuori delle regole' hanno scatenato un incidente diplomatico di portata internazionale. Lo show, ispirato alla serie israeliana Prisoners of War, vede nel cast anche la sensuale star di V - The Series Morena Baccarin e verrà trasmesso prossimamente su Fox Crime.

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