Come ti rovino le vacanze: la nuova generazione del National Lampoon torna sullo schermo

Torna sullo schermo l'ultima generazione dei Griswold, la famiglia del National Lampoon's Vacation, un fenomeno di culto degli anni '80 adorato oltreoceano da milioni di americani.

Come ti rovino le vacanze: la nuova generazione...
Come ti rovino le vacanze

2015 – Commedia
2.4 2.4

Torna sul grande schermo l'ultima generazione dei Griswold. "E chi diavolo sono i Griswold?", potrebbero sicuramente esclamare soprattutto le nuove generazioni cresciute cinematograficamente dopo gli anni '80 per cui il brand National Lampoon's Vacation suona altrettanto sconosciuto. I Griswold sono apparsi più di trent'anni fa per la prima volta sul grande schermo nell'omonima commedia e rappresentano il capostipite del genere famiglia o amici in vacanza on the road all'insegna di disastri e situazioni improbabili, replicato ancora oggi in numerose varianti.

Come ti rovino le vacanze: Chevy Chase, Beverly D'Angelo, Christina Applegate, Ed Helms, Skyler Gisondo e Steele Stebbins in una foto promozionale

Clark Griswold e sua moglie Ellen, con gli irriverenti figli Rusty e Audrey, hanno portato in ferie con loro milioni di americani nel corso degli anni in una serie di tragicomici viaggi: dal mitico (e assolutamente inventato) Walley World (il parco divertimenti preferito d'America) dell'originale, alle vacanze europee di Ma guarda un po' 'sti americani, l'immancabile Las Vegas in Las Vegas - Una vacanza al casinò, senza naturalmente dimenticare la variante natalizia di Un Natale esplosivo. La famiglia Griswold è entrata letteralmente a far parte del sostrato culturale del pubblico americano, dando vita ad un retaggio di road movie estivi che, a proposito di Natale, potremmo paragonare a quello tutto nostrano del cinepanettone.

Una famiglia on the road

Come ti rovino le vacanze: Christina Applegate, Ed Helms, Skyler Gisondo e Steele Stebbins in una scena

Gli originali National Lampoon erano dunque dei road movie familiari dalla formula rassicurante e ripetitiva: l'ostinazione di un padre che ogni volta per il bene della famiglia si mette in testa di raggiungere un obiettivo e una meta andando incontro ad una serie di disastri e situazioni paradossali senza fine. Con la sostanziale differenza, rispetto alle nostre vacanze di Natale, che il tema centrale della storia è sempre la famiglia e la sua fondamentale poetica, imprescindibile negli anni '80 per creare un fenomeno che indistintamente potesse arrivare e attecchire nel cuore del grande pubblico americano.

In fondo Clark Griswold è uno che porta avanti il suo sogno per il bene della sua famiglia contro ogni imprevisto, imperterrito ed ostinato, fino ad arrivare ogni volta quasi all'autodistruzione: c'è una retorica più a stelle e strisce di questa? Un orientamento (fino ad ora) decisamente tutt'altro che trash dunque, fatto di comicità surreale e agrodolce che ha decretato il successo sia di pubblico ma anche di critica, con i film del filone che hanno proseguito sulla strada intrapresa dall'originale firmato da due maestri di ironia e leggerezza come John Hughes e Harold Ramis.

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Il marchio di John Hughes

Come ti rovino le vacanze: Ed Helms sorride con Skyler Gisondo in una scena

John Hughes, il massimo esponente della commedia americana per famiglie negli anni Ottanta, ha reso immortale con il suo marchio di fabbrica il fenomeno del National Lampoon. Un successo mondiale ma inevitabilmente soprattutto a stelle e strisce, un'esempio di quei fenomeni che da noi non hanno mai suscitato lo stesso tipo di clamore. Così come il protagonista Chevy Chase, che il film originale ha consacrato come "uomo più divertente d'America", è uno di quelli che in Italia invece non ha mai raggiunto la popolarità e il culto di cui ha goduto negli Stati Uniti: diventato famoso come tanti comici della sua generazione con il Saturday Night Live, esplode proprio nel 1983 grazie al successo di National Lampoon's Vacation, ma mentre negli USA diventa un vero e proprio mito degli anni ottanta, da noi non sfonda mai, così come i suoi due compari di vecchia data Steve Martin e Martin Short.

Remake? Sequel? Reboot? Forse tutti e tre

Chevy Chase che ritroviamo insieme a Beverly D'Angelo in un gustoso cameo (che per le ragioni di cui sopra avrà sicuramente tutto un altro valore nostalgico per il pubblico americano) in questo Come ti rovino le vacanze. Remake? Reboot? Sequel? Fate voi. Secondo noi un po' tutti e tre. Sequel perché il protagonista stavolta è proprio Rusty Griswold, che ormai adulto seguendo le orme di suo padre spera di rafforzare il legame familiare trascinando la moglie Debbie e i loro due figli in un viaggio attraverso il paese di nuovo verso il Walley World, il che fa di questo Vacation anche una specie remake. Ma evidentemente l'operazione ha più il sapore di un reboot in chiave contemporanea, visto che registi e produttori sono quelli di commedie instant hits usa e getta tipo Come ammazzare il capo... e vivere felici!, Come ti spaccio la famiglia o 2 single a nozze.

Come ti rovino le vacanze: Ed Helms e Christina Applegate in una scena

Ovvero, adattare i personaggi creati da John Hughes e una comicità e se vogliamo una poetica di moda trent'anni fa ai gusti del pubblico di oggi. Messa così, una mission impossible che pregiudica l'esito stesso del film già dalle intenzioni di partenza. Vista la difficoltà dell'operazione e dei presupposti non ci sentiamo in effetti di bistrattarlo troppo, nonostante sia stato accolto molto male in patria dalla critica. Intanto diciamo che se non altro i registi azzeccano il cast e soprattutto il protagonista: Ed Helms di Una notte da leoni, nuovo re degli imbranati ha la stessa commovente ostinazione e catastrofica tendenza all'autodistruzione del genitore.

Come ti rovino le vacanze: Christina Applegate con Ed Helms in una buffa immagine della commedia

Succede che adattandosi ai tempi, la comicità slapstick delle situazioni in cui trascina la famiglia che erano un classico dei primi film, qui vira decisamente sul demenziale e tracima infine nel trash: per cui il repertorio comico a cui assistiamo è (sopra)tutto fatto di vomiti, immersioni negli escrementi o cannibalismo animale in una escalation dove non c'è limite al peggio. I nuovi Griswold sono talmente convinti nel loro autolesionismo che alla fine ci si affeziona e qualche risataccia la strappano. Forse bisogna accontentarsi di quelle (e dall'autoironia di uno spassosissimo Chris Hemsworth, alle prese con un attrezzo dalla dimensioni che fanno concorrenza al martello di Thor) e non prendersela troppo: i nostalgici del National Lampoon sono avvisati, non è decisamente una commedia per famiglie.

Alessandro Antinori
Redattore
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