Class: Quando Doctor Who incontra Buffy l’ammazzavampiri

L'universo del Dottore si espande ulteriormente con una nuova serie dal taglio adolescenziale, ambientata in un edificio storico del franchise.

Class: Ram (Fady Elsayed), Charlie (Greg Austin), April (Sophie Hopkins) e Tanya (Vivian Oparah) in For Tonight We Might Die
Class: Ram (Fady Elsayed), Charlie (Greg Austin), April (Sophie Hopkins) e Tanya (Vivian Oparah) in For Tonight We Might Die

Inizia un nuovo anno scolastico alla Coal Hill Academy, e gli studenti pensano di dover fare i conti solo con la vita quotidiana tipica dell'ambiente accademico. Quello che non sanno è che tra loro ci sono anche dei visitatori extraterrestri, e che nell'edificio c'è un portale tra il nostro mondo e altre realtà, tutt'altro che umane.
Così, quando delle entità aliene si manifestano nei corridoi, toccherà a un gruppo di giovani scongiurare queste minacce, senza contare troppo sull'aiuto di un certo Signore del Tempo...

Back to School

Abbiamo già avuto Torchwood, lo spin-off più adulto che collocava storie alla Doctor Who in un contesto governativo, sulla falsariga di X-Files. Poi è arrivato The Sarah Jane Adventures, dal taglio più "per tutti" e incentrato sulle vicende di Sarah Jane Smith, mai dimenticata compagna d'avventure del terzo e quarto Dottore e interpretata come sempre dalla bravissima Elisabeth Sladen (la cui scomparsa nel 2011 ha messo fine allo show). Adesso è arrivata una nuova serie ambientata nel medesimo universo, destinata ad un pubblico young adult e legata alle radici del franchise. Class (che ha debuttato, ironia del fato, nel giorno del decennale di Torchwood) è, infatti, ambientato nella scuola nota come Coal Hill Academy, presente nell'incarnazione storica di Doctor Who già dal primo episodio (come ci ricorda il Dottore stesso durante uno strepitoso cameo, lui ne è stato il custode anni fa), nonché elemento ricorrente della nuova serie in quanto luogo di lavoro di Clara Oswald.

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Class: una foto di Katherine Kelly e Jami Reid-Quarrell in The Coach With The Dragon Tattoo
Class: una foto di Katherine Kelly e Jami Reid-Quarrell in The Coach With The Dragon Tattoo

Il nuovo show, il cui target è evidente anche come strategia di messa in onda (in Inghilterra fa parte del palinsesto di BBC Three, canale che da un po' di tempo esiste solo online), si rifà esplicitamente, con tanto di rimando nei dialoghi, a serie come Buffy - L'ammazzavampiri. Così si chiude per certi versi un cerchio, dato che Russell T. Davies, showrunner di Doctor Who dal 2005 al 2009, ha apertamente dichiarato di essersi ispirato, tra le altre cose, all'opera di Joss Whedon per rivitalizzare lo storico show fantascientifico dopo quasi vent'anni di assenza dagli schermi televisivi. Lo humour tipico dell'universo del Dottore acquista dunque un'ulteriore dimensione referenziale, mettendo le mani avanti circa l'uso di situazioni ben note ai fan di genere ma senza per questo cedere a impulsi di scrittura "pigra": lo spirito di Doctor Who è comunque presente, e il tocco squisitamente British fa sì che le storie di Class - sono già andate in onda due puntate anziché il solo pilot - non sembrino una pallida fotocopia di una formula collaudata americana (al termine del primo episodio viene menzionato anche The Vampire Diaries).

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Largo ai giovani

Class: Greg Austin e Katherine Kelly nell'episodio For Tonight We Might Die
Class: Greg Austin e Katherine Kelly nell'episodio For Tonight We Might Die

Mentre Steven Moffat si appresta a cedere la supervisione della serie madre a Chris Chibnall (Broadchurch), l'architetto narrativo di Class è Patrick Ness, scrittore che recentemente ha firmato la sceneggiatura del film A Monster Calls, basato sul suo romanzo omonimo. Data la sua dimestichezza con scenari vagamente da brivido e protagonisti giovani, è la scelta ideale per raccontare le avventure settimanali di un gruppo di adolescenti alle prese sia con i problemi tipicamente legati alla scuola che con minacce extraterrestri, a volte nello stesso momento (il titolo del secondo episodio, The Coach with the Dragon Tattoo, la dice lunga). Ed è proprio il suo tocco naturale con i dialoghi, affidati ad attori perfettamente a loro agio in un ambiente intriso di paranormale, a compensare eventuali pecche legate al genere sul piccolo schermo (come in Doctor Who, la CGI lascia ogni tanto a desiderare).

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Passaggio di testimone

Class: l'attore Peter Capaldi nell'episodio For Tonight We Might Die
Class: l'attore Peter Capaldi nell'episodio For Tonight We Might Die

A differenza di Torchwood (dove non è mai apparso per questioni legate al target anagrafico dello show) e The Sarah Jane Adventures (dove si è palesato solo nelle stagioni successive), questa volta il Dottore, con le fattezze di Peter Capaldi, si concede un'ospitata nel primo episodio di Class, per ribadire il legame storico tra l'ambientazione e il franchise ma anche per sancire ufficialmente il ruolo dei ragazzi come nuovi difensori di quella zona specifica di Londra. Al momento non sappiamo se l'attore scozzese si presterà ad altre apparizioni, dato soprattutto il calendario di lavorazione molto impegnativo di Doctor Who, ma la sua presenza in questa sede, oltre a ricordarci quanto sia irresistibile nei panni del Dottore, serve a rassicurarci sul potenziale di Class: il destino della Terra - e di questa nuova costola dell'universo whoviano - è in buone mani. Chissà, magari tra qualche anno, come Buffy ai tempi, lo show genererà a sua volta un altro spin-off...

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Movieplayer.it

4.0/5