Vado a scuola: Il grande giorno

2015, Documentario

Il cinema va a scuola con Il grande giorno

"Parlare di diritti umani non è mai semplice, e i bambini sono perfettamente in grado di comprenderli". Da questa convinzione nasce uno dei tanti meravigliosi progetti di Circuito Cinema Scuole, e in qualche modo anche il docu-film di Pascal Plisson, sull'incredibile perseveranza dei quattro giovanissimi protagonisti.

Vado a scuola: Il grande giorno - un'immagine tratta dal documentario

Appassionata e idealista l'atmosfera che si respirava l'11 ottobre al cinema Eden, quando Maria Bettanini e Miria Monaldi hanno presentato a molti insegnanti e a qualche sparuto giornalista il progetto di Circuito Cinema Scuole: struttura che svolge a livello nazionale il ruolo da intermediario fra il mondo della scuola e quello della settima arte. Adesso che, finalmente, al cinema è stata conferita la dignità che merita, si vuole fornire supporto agli insegnanti per promuovere il cinema di qualità e agli studenti perché siano avviati all'educazione all'immagine. I percorsi tematici sono diversi.

Salviamo l'ambiente

Lo scopo è quello di sensibilizzare gli studenti a favore di uno stile di vita più sostenibile. I due film in programma sono Domani, di Cyril Dion e Mélanie Laurent, e MINUSCULE - La valle delle formiche perdute, di Hélène Giraud e Thomas Szabo. Domani è un documentario che ha riscosso molto successo in Francia e che parte da uno studio allarmante sul cambiamento climatico; viene qui proposto agli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Minuscule, che si rivolge invece ai più piccoli, è un film d'animazione che affronta il tema dei rifiuti e dello spreco alimentare.

Educare alla legalità e alla giustizia

Era d'estate: Beppe Fiorello e Massimo Popolizio in una scena del film

Sono almeno cinque anni che Circuito Cinema Scuole collabora con l'associazione Libera: in questo caso lo scopo è quello di sensibilizzare i ragazzi alla legalità e al tema delle mafie. I film, proposti tutti alle scuole secondarie di secondo grado, sono Era d'estate di Fiorella Infascelli, uscito a maggio in occasione della morte di Giovanni Falcone, In guerra per amore di Pif, che parla di mafia con una leggerezza mai superficiale, e Anime nere di Francesco Munzi. I film verranno introdotti dagli operatori di Libera, e su richiesta degli insegnanti sarà possibile coinvolgere anche quei magistrati che sono in prima linea ogni giorno nella lotta contro la criminalità organizzata.

Cinemando

Questo è un corso introduttivo al linguaggio cinematografico, che si articola in due lezioni e che si rivolge alle scuole primarie e a quelle secondarie di primo e secondo grado. La prima lezione ruota più dettagliatamente attorno al linguaggio cinematografico, mentre la seconda affronta la storia del cinema. Per chi volesse approfondire, sono previsti altri due corsi: Il cinema secondo Chaplin e Divi e divismi. Per i più piccoli sono invece suggeriti dei laboratori pratici, in cui potranno costruire alcuni strumenti del pre-cinema, come il flip-book e il taumatropio, e con l'aiuto di alcuni filmati anche apprendere le tappe salienti dell'invenzione del cinema.

Dal libro al film: I diritti di tutti

Il gigante gentile: Ruby Barnhill in un momento del film

Il progetto propone una serie di film tratti da libri per l'infanzia e per l'adolescenza, che spesso ruotano attorno al tema dei diritti umani. Alcuni dei film scelti sono: La bicicletta verde di Haifaa Al-Mansour, di cui poi è uscito il libro; Iqbal: Bambini senza paura di Michel Fuzellier e Babak Payami, ispirato al libro di Francesco D'Adamo; Il GGG - Il Grande Gigante Gentile di Steven Spielberg, tratto dal libro di Roald Dahl.
Dato che l'iniziativa è realizzata in collaborazione con Amnesty International, è stata chiamata a parlare l'educatrice ai diritti umani Francesca Cesarotti: "Noi sappiamo perfettamente che parlare di diritti umani non è semplice; i temi non sono quasi mai leggeri, quindi è importante fare un lavoro in classe propedeutico, poi una discussione al cinema col nostro sostegno, per poi tirare le somme a casa. Questa è una collaborazione in cui crediamo molto; l'arte e il cinema sono strumenti preziosi, che danno qualcosa in più a discorsi che rischiano sempre di essere un po' noiosi e un po' troppo accademici, e parlare di diritti umani non vuol dire mai parlare di date o anniversari, ma di vita di tutti i giorni, di andare a scuola, di lavoro. E i bambini sono perfettamente in grado di comprenderli, di farli propri e di attivarsi consapevolmente per questi diritti umani".

Altri progetti interessanti sono: Il cinema ritrovato, che si propone di promuovere i grandi classici; Settimana della Memoria, che in collaborazione con il Centro Culturale Primo Levi organizzerà una serie di proiezioni sul tema, nella settimana dal 23 al 27 gennaio 2017, rivolte alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado; Film in lingua originale, che suggerisce una serie di opere in versione originale per permettere di cogliere al meglio le sfumature dei personaggi e della recitazione.

Alla presentazione di tutto il progetto è seguita la visione di:

Vado a scuola: Il grande giorno

Vado a scuola: Il grande giorno - un'immagine del documentario

Il docu-film di Pascal Plisson rappresenta il seguito ideale di Vado a scuola, grazie al quale il regista aveva vinto il César per il miglior documentario e in cui affrontava il coraggio dei bambini di quattro paesi diversi sul cammino della scuola. Anche in Vado a scuola: Il grande giorno i protagonisti sono bambini e adolescenti di quattro paesi diversi. La sorridente Nidhi ha quindici anni e vive a Benares, in India; i suoi sono dei Brahman, per i quali tradizionalmente i valori della conoscenza e dell'intelligenza sono essenziali. L'unico modo che Nidhi ha per emanciparsi da una vita umile è sfruttare la sua passione e le sue doti per la matematica e provare a entrare al Super30, un corso di preparazione gratuito tramite il quale si accede con un concorso.

Vado a scuola: Il grande giorno - una scena del documentario

Deegii è un'undicenne ostinata che coltiva il sogno di diventare una contorsionista professionista; vive coi suoi in una casetta nella periferia della capitale mongola. Per entrare nella prestigiosa scuola di circo di Singapore deve sostenere un'audizione e convincere una giuria molto esigente. Tom è ugandese, ha diciannove anni e vive nel parco nazionale in Uganda con altri giovani di tutto il paese; da sempre appassionato di natura e animali, studia per sostenere l'esame e poter diventare ranger: così non dovrà più gravare sulla famiglia, che lo ha sempre sostenuto con fierezza. Albert ha undici anni e vive con la mamma divorziata in un quartiere popolare dell'Avana, a Cuba. Aspira ardentemente a diventare il miglior pugile della sua generazione; quando la madre gli impedisce di allenarsi per i voti scolastici deludenti, Albert non si scoraggia e si fa allenare dal suo amico, il simpaticissimo coetaneo Roberto.

Vado a scuola: Il grande giorno - un momento del documentario

Nidhi, Deegii, Tom e Albert sono accomunati dalla dedizione incredibile con cui coltivano i loro sogni, dal non lasciarsi mai abbattere e dal puntare tutto su una giornata decisiva per le loro vite. Il film di Plisson racconta con uno sguardo molto naïf e didascalico la perseveranza di questi giovanissimi eroi, a cui non possiamo non affezionarci e augurare il meglio. In certi casi la nostra idea di "meglio" può differire dal feroce allenamento a cui si sottopongono, talvolta per realizzare le aspettative genitoriali. Ma loro sono adorabili e ammirevoli, e l'attenzione che Plisson ha riservato all'infanzia e all'educazione è stata ripagata, per entrambi i film, dal patrocinio dell'Unesco.

Il cinema va a scuola con Il grande giorno
Chiara Apicella
Redattore
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