Natale in Sudafrica

2010, Commedia

Cinema sotto l'albero: sorrisi e speranze per il 2011

Mai come quest'anno l'offerta cinematografica natalizia è incentrata sulla commedia, e persino autori più 'seriosi' - von Donnersmark, Castellitto, Mendes - puntano sul divertimento: una necessità per lasciarsi alle spalle un difficile 2010.

Tra perturbazioni siberiane, clima politico non certo rassicurante e persistente crisi economica, non è nel modo migliore che si chiude l'anno che ci apprestiamo a salutare, un 2010 che, anche dal punto di vista meramente cinematografico, ricorderemo per i numerosi, tristi addii a tante personalità della Settima Arte. Si può leggere anche un'ironia maligna nei fatti delle ultime settimane, con la scomparsa di personaggi legati indissolubilmente al mondo della risata e della commedia: Mario Monicelli, Leslie Nielsen, Blake Edwards. Quasi a suggerirci, tragicamente, che c'è rimasto davvero ben poco da ridere.
A fare da contraltare a queste tristi riflessioni c'è l'atmosfera delle Feste, che in Italia coincide con la tradizionale invasione delle sale da parte dei prodotti d'intrattenimento più scanzonati e disimpegnati, e delle personalità comiche più amate dal grande pubblico. Il cinepanettone per antonomasia, ennesimo episodio della saga vacanziera targata Filmauro, Natale in Sudafrica, incassa nel primo week-end leggermente di meno del Natale a Beverly Hills del 2009, ma si tratta di un dato poco significativo dato che quest'anno fin da subito doveva vedersela con una ben più cospicua compagine di avversari, tra cui Aldo, Giovanni e Giacomo, protagonisti de La banda dei Babbi Natale, e i superdivi Angelina Jolie e Johnny Depp di The Tourist.

Sergio Castellitto e Laura Morante, protagonisti del film La bellezza del somaro
La voglia di commedia è accentuata da uno dei casi cinematografici dell'anno, il successo di Benvenuti al Sud di Luca Miniero, che con quasi 30 milioni di euro incassati è diventato uno dei film di maggior successo di tutti i tempi in Italia, dimostrando che la voglia di ridere è ancora tanta, nonostante le ragioni per farlo siano ben poche.
Così i film di Natale 2010 sono tutti commedie, con l'eccezione di Un altro mondo di Silvio Muccino, che tratta temi seri e delicati ma si avvicina all'atmosfera festiva grazie al suo spirito solidale. Tre autori di queste commedie sotto l'albero, tra l'altro, vengono da drammi di una certa ponderosità: Sam Mendes, nelle sale con il delizioso American Life, aveva girato poco prima lo struggente Revolutionary Road; Florian Henckel von Donnersmarck, regista di The Tourist, aveva esordito con il tragico Le vite degli altri; e anche il nostro Sergio Castellitto, ancora in coppia con la moglie Margaret Mazzantini per La bellezza del somaro, veniva dallo straziante Non ti muovere.

In ogni caso, quella che sta scivolando via è stata un'annata ricca di eventi, sia in positivo e in negativo, e Movieplayer.it, per la prima volta, ve ne propone una sorta di riepilogo: rivivremo i momenti più intensi, torneremo sui fatti più sorprendenti, sui trionfi e sulle delusioni, rivedremo i volti che hanno segnato il 2010 filmico e televisivo con una serie di tre ricchissimi articoli. Il primo, dedicato al cinema, sarà pubblicato il 24 dicembre, il secondo, sul panorama televisivo, sarà on line il 27 e il terzo, dedicato ai personaggi dell'anno, li seguirà il 30 dicembre.
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Un'immagine tratta dal film Tron Legacy
Di questo periodo, lo scorso anno su queste stesse frequenze, abbiamo criticato il sistema distributivo italiano che ci negava Avatar, uscito in tutto il mondo nel week end pre-natalizio, per lasciare campo libero ai blockbuster italiani. Quest'anno, con un titolo che segue i passi del film di James Cameron per quanto riguarda l'uso espressivo e avanguardistici del 3D, le cose vanno un po' meglio: Tron Legacy, infatti, uscirà prima della fine dell'anno solo in sale predisposte per la stereoscopia, per poi espandersi anche con copie non 3D a gennaio - un'idea, tra l'altro, che poteva starci benissimo anche con Avatar nel 2009 - per permettere allo zoccolo duro degli appassionati di vedere il film al suo meglio subito e poi "aprire" anche al grande pubblico senza togliere schermi a cinepanettoni e affini.
I primi dati sulla ricezione di Tron Legacy in USA fanno ben sperare, anche se si tratta di un film più "difficile" rispetto ad Avatar, programmaticamente più convenzionale a livello narrativo. Siamo di fronte in ogni caso ad un film foriero di importanti indicazioni su cosa ci porterà il futuro: tra l'uso massiccio delle tre dimensioni e gli effetti speciali che hanno "ringiovanito" Jeff Bridges per permettergli di tornare quello del primo Tron, ben ventotto anni fa, il film di Joseph Kosinski ci offre uno sguardo su strade inesplorate, a volte discutibili, ma dalle potenzialità immense.

Un\\\'immagine promozionale di una TV 3D Sony
E a proposito di futuro, è anche il momento di chiederci cosa ci porterà il 2011 (oltre che, auguriamo a tutti, un briciolo di tranquillità e ottimismo economico e politico, ecologico e sociale in più). Movieplayer.it dirà la sua con il consueto articolo sulle anticipazioni cinematografiche per il nuovo anno, in arrivo come da tradizione per i primi di gennaio, ma oltre ai singoli titoli più attesi, l'anno in arrivo porterà risposte importanti sui temi del momento, tra cui, naturalmente, il 3D di cui abbiamo appena parlato a proposito di Tron Legacy: nel 2010 ci sono stati segnali molto positivi grazie a fenomeni al botteghino come Avatar e Alice in Wonderland, ma anche casi dubbi legati ai tanti progetti caratterizzati da un 3D posticcio giustificato dal tentativo di cavalcare la moda; il 2011, con l'uscita di tanti progetti importanti concepiti in stereoscopia, ci dirà se davvero siamo di fronte a un fuoco di paglia o a uno strumento fondamentale per il futuro del mercato cinematografico, e anche quale sarà l'impatto del 3D casalingo sull'home entertainment.
Jesse Eisenberg con Andrew Garfield nel film The Social Network
Per le prime settimane del nuovo anno ci attende un'appassionante corsa agli Oscar 2011, con The Social Network ormai a tutti gli effetti favorito ma con l'incognita della reazione dei membri dell'Academy of Motion Picturee Arts and Science. Negli ultimi anni, vittorie come quelle di Martin Scorsese, dei fratelli Coen e di un film come The Hurt Locker solo l'anno scorso hanno fatto pensare a un rinnovato atteggiamento da parte dei membri di un'AMPAS ringiovanita dalle nuove ammissioni, più vicino che mai alle preferenze della critica. Vedremo se quest'anno sarà confermato questo trend (anche se tra i rivali di The Social Network non c'è un vero crowd pleaser che faccia pendere l'ago della bilancia dalla parte delle emozioni e dell'entertainment: il più vicino a questo identikit è Il discorso del re) e vedremo anche quale sarà la sorte di film di genere come Inception e Toy Story 3 - La grande fuga, che potrebbero fare valere i loro cospicui guadagni al botteghino (insieme fanno quasi due miliardi di dollari!) e la popolarità presso il grande pubblico.

Brad Pitt in The Tree of Life
Per quanto riguarda il 2011 festivaliero, ci aspetta un anno importante perché Cannes, ad esempio, deve rivalersi del deludente 2010 (la selezione più debole in un lungo periodo di tempo, secondo gli habitué della Croisette), e ha già iniziato a farlo mettendo una seria opzione su una delle pellicole più attese dell'anno, The Tree of Life di Terrence Malick, un film che, almeno a giudicare dall'elettrizzante trailer, rischia di essere davvero straordinario se vale anche solo la metà delle sue ambizioni.
Inoltre, il 2011 sarà molto probabilmente l'ultimo anno dell'era di Marco Müller alla Mostra del cinema di Venezia, e il direttore ha già lasciato intendere che il suo addio non sarà senza polemiche; non mancherà neanche la curiosità di scoprire quali scenari si apriranno con la sua partenza.

Mentre il 2010 si consuma inesorabilmente, chi ci segue sa che Movieplayer.it non si ferma: e già ai primi del nuovo anno avremo per voi nuove proposte interessanti, tra cui gli ormai tradizionali Movieplayer.it Awards (affiancati come sempre dalla top ten della redazione), con la possibilità per i nostri lettori di votare non solo i titoli più apprezzati dell'anno appena concluso, ma anche i migliori interpreti, i migliori contributi tecnici, etc. Un gioco, alla fin fine, che tuttavia raccoglie sempre più consensi di edizione in edizione e che suscita l'entusiasmo di una buona fetta di cinefili, ci gratifica e ci offre anche preziose indicazioni sulle preferenze degli appassionati.
Nell'attesa dunque di questo nuovo, promettente inizio, vi lasciamo con i nostri migliori auguri di Buone Feste, nella speranza che le trascorriate con il sorriso, al cinema e non.

Auguri da Movieplayer.it

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