Cannes 2017: 15 film da non perdere, 15 registi su cui puntiamo

Dimenticate per un attimo Twin Peaks: ecco i film più attesi della settantesima edizione della kermesse rivierasca e i registi da non perdere di vista, dai più giovani e promettenti al maestro Michael Haneke, che concorre per la terza Palma d'oro.

Sembra passato così poco tempo da quando ci stupivamo per la (seconda) Palma d'oro a sorpresa per Ken Loach ed il suo Io, Daniel Blake, ed invece eccoci di nuovo qui per una nuova edizione del Festival di Cannes. Più precisamente la 70esima edizione del più importante e prestigioso festival cinematografico del mondo, un anniversario importante che, siamo certi, il direttore Thierry Frémaux avrà voluto celebrare al meglio proponendoci la selezione migliore possibile. Di certo per fare di questo non si è fermato davanti a nulla, nemmeno contraddire le sue stesse regole che vedono le serie TV non particolarmente gradite al Festival (ma non sulla Croisette, infatti dal prossimo aprile avremo un nuovo evento totalmente dedicato ai prodotti seriali) invitando David Lynch e la sua nuova stagione di Twin Peaks o accettando due film distribuiti da Netflix sulla sua piattaforma streaming e non nelle sale. Come ci tiene a precisare un comunicato ufficiale del festival, queste eccezioni non si ripeteranno più il prossimo anno.

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Perchè questo? Perché Cannes è da sempre simbolo di grande cinema ed è evidente che un evento come quello lynchiano (ma non dimentichiamoci anche di Top of the Lake 2, miniserie scritta e diretta da un'altra Palma d'oro, Jane Campion) da un punto di vista mediatico finisce con l'oscurare le tante pellicole che verranno invece presentate dal 17 al 28 maggio e che, speriamo, possano regalarci tanti capolavori. Tra i tanti film presenti in cartellone ne abbiamo scelti 15 che, sulla basa delle poche informazioni disponibili ovviamente, ci sembrano i più promettenti (anche se non necessariamente finiranno con l'essere i migliori) e intriganti, quelli che ci faranno dimenticare (temporaneamente) che abbiamo Laura Palmer che ci aspetta nuovamente.

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Fortunata: Jasmine Trinca in un'immagine tratta dal film

Nella nostra difficile selezione abbiamo volutamente escluso, come da tradizione, l'unico film italiano selezionato ufficialmente - ovvero Fortunata di Sergio Castellitto con protagonisti Jasmine Trinca, Alessandro Borghi e Stefano Accorsi - così come il film di apertura francese Les fantômes d'Ismaël di Arnaud Desplechin con un il terzetto delle meraviglie Marion Cotillard, Mathieu Amalric e Charlotte Gainsbourg. Più l'onnipresente Louis Garrel che in Formidabile di Michel Hazanavicius interpreterà nientedimeno che Jean-Luc Godard. Non è nei nostri film più attesi perché il regista premio Oscar per The Artist nel frattempo ha visto scendere molto le sue quotazioni, ma proprio una mancanza del genere - così come quella di altri autori come Hong Sang-soo, Naomi Kawase, Sergei Loznitsa o François Ozon - fa capire quanto ricco possa essere il festival che ci attende. Cominciamo?

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15. In the Fade

Nello scorso decennio il regista tedesco (ma di origine turche) Fatih Akin non sembrava sbagliare un colpo: La sposa turca, Ai confini del paradiso e Soul Kitchen vinsero tutti premi importanti nei tre maggiori festival europei, Berlino, Cannes e Venezia. Negli ultimi anni però le cose non sono andate altrettanto bene e l'ultimo film Il Padre era francamente un mezzo disastro. Speriamo quindi si rifaccia con questo thriller con protagonista la splendida Diane Kruger che sembra parlare di terrorismo e vendetta.

14. Before We Vanish

Il regista Kiyoshi Kurosawa è conosciuto in Europa soprattutto per i suoi film horror (tra cui il bel Kairo), ma in realtà in patria è molto apprezzato per il suo stile di regia molto autoriale e per alcuni film drammatici e intimisti davvero agli antipodi rispetto alle sue opere più famose. Nel 2015 per esempio il suo Journey to the Shore vinse il premio alla regia di Un Certain Regard e sempre nella stessa sezione nel 2008 con Tokyo Sonata convinse e commosse il pubblico festivaliero. Questo Before We Vanish, presentato sempre in UCR, sembra qualcosa di ancora diverso, visto che siamo nell fantascienza pura con venature mistery con una giornalista che indaga per un omicidio e finisce immischiata in una storia di alieni che hanno intenzione di invadere il nostro pianeta. Certo, messa così, non suona benissimo ma quando si tratta di argomenti del genere "noi vogliamo crederci".

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13. Good Time

Good Time: un primo piano di Robert Pattinson

I fratelli Joshua e Ben Safdie sono molto poco conosciuti al di fuori del circuito festivaliero ma con il passare degli anni hanno acquisito un discreto seguito e apprezzamento soprattutto dalla critica o dai fini conoscitori di cinema indipendente. Dopo aver affascinato tre anni fa Venezia e Toronto con il coraggioso Heaven Knows What, i due registi newyorchesi provano a fare il grande salto con questo crime drama che racconta del rapinatore di banche Robert Pattinson e la sua disperata ricerca del fratello (interpretato dallo stesso Ben Safdie). Nel cast anche due candidati agli Oscar come Barkhad Abdi e Jennifer Jason Leigh.

Good Time: Robert Pattinson confuso in una scena del film

12. Loveless

Quattordici anni fa vinse il Leone d'oro con Il ritorno. Tre anni fa ci fece letteralmente innamorare del suo Leviathan, che sfiorò la Palma d'Oro (si dovette accontentare della migliore sceneggiatura) e conquistò una sacrosanta nomination all'Oscar per il Miglior film straniero. Il regista russo Andrey Zvyagintsev non è certo per tutti i palati, ma la sua capacità di indagare e raccontare l'animo umano non è seconda a nessuno e siamo certi che farà altrettanto con questa storia che racconta di un dodicenne che scompare in seguito all'ennessimo litigio dei due genitori che stanno per divorziare.

11. The Meyerowitz Stories

The Meyerowitz Stories: Dustin Hoffman ed Emma Thompson in una scena

Adam Sandler, Ben Stiller, Emma Thompson, Dustin Hoffman ed in più piccoli ruoli per Candice Bergen e la regista/sceneggiatrice Rebecca Miller. Tutti insieme formano una strampalata famiglia di artisti per il nuovo film del guru del cinema indipendente USA Noah Baumbach e qualcosa ci dice che ci sarà da divertirsi. O commuoversi. O più probabilmente entrambe le cose. Il film arriverà su Netflix in tutto il mondo, anche se ancora non è stata annunciata una data ufficiale.

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10. The Square

Il nuovo film del regista svedese Ruben Östlund è stata una delle aggiunte last minute al concorso ma anche una delle più piacevoli. Intanto perché ha come protagonisti due volti noti ed amatissimi del piccolo schermo quali la straordinaria Elisabeth Moss (West Wing, Mad Men, Top of the Lake e ora The Handmaid's Tale) e l'affascinante Dominic West (The Wire e The Affair); ma soprattutto perché la sua precedente opera Forza Maggiore è stata una delle scoperte più sorprendenti degli ultimi anni di Festival francese. Difficile ripetersi, ma la trama, che lascia spazio per nuove satiriche provocazioni, promette certamente bene: in una piazza europea viene mostrata una rivoluzionaria e misteriosa installazione artistica che finisce col coinvolgere e sconvolgere il pubblico presente...

9. L'inganno (The Beguiled)

The Beguiled: Kirsten Duns dietro un vetro

Se il film di Sofia Coppola non è nelle prime posizioni di questa nostra personalissima classifica è solo perché non siamo tra quelli che hanno apprezzato i suoi ultimi lavori. Anzi. Ma l'ottimo cast (Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst ed Elle Fanning) ed un affascinante trailer ci fanno quasi dimenticare le recenti delusioni e ben sperare in un ritorno ai livelli delle primissime opere. Il film è tratto dal romanzo omonimo di Thomas P. Cullinan - che era già stato portato al cinema nel 1971 da Don Siegel con il titolo La notte brava del soldato Jonathan - e racconta della storia di queste giovani che vivono in un collegio della Virginia e che, durante la guerra civile, soccorrono un soldato ferito. La presenza di quest'uomo porterà ad inaspettati eventi con venature da thriller/horror. Che dite, ci fidiamo?

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8. Okja

Okja: Tilda Swinton in una foto del film

Bong Joon-ho, uno dei più apprezzati registi coreani degli ultimi 20 anni (Memories of Murder, The Host, Mother) torna a Cannes e lo fa con un nuovo film dal supercast internazionale, proprio come il precedente (e bellissimo) Snowpiercer. Nel cast ancora una volta la strepitosa Tilda Swinton (che interpreta due gemelle) a cui si aggiungono Jake Gyllenhaal, Paul Dano, Lily Collins ma anche la star di The Walking Dead Steven Yeun ed alcune personalità del cinema orientale. Al centro della trama un non meglio precisato animale che dà il titolo al film e che il regista ci presenta come "qualcosa che non abbiamo mai visto prima d'ora". Di cosa si tratti lo scopriremo sulla Croisette e poi, a partire dal 28 giugno prossimo, su Netflix.

7. Wind River

Da diversi anni il festival di Cannes porta nella sezione Un Certain Regard uno dei titoli più apprezzati del Sundance Film Festival. Quest'anno tocca a quest'opera prima di Taylor Sheridan, già autore di due delle più interessanti sceneggiature degli ultimi anni, Sicario e Hell or High Water.
Nel cast due Avengers quali Jeremy Renner ed Elizabeth Olsen nei panni rispettivamente un membro della forestale ed un agente FBI che si trovano ad investigare dopo il rinvenimento del cadavere congelato di un'adolescente. E in aggiunta Jon Bernthal, sempre proveniente dal mondo Marvel e più noto come il nuovo The Punisher.

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6. You Were Never Really Here

Joaquin Phoenix interpreta un ex marine che combatte una sua personalissima guerra contro il traffico sessuale e incontra un senatore (Alessandro Nivola) che gli affida un incarico speciale. Ma per quanto straordinario sia l'attore di protagonista di questo film questa volta gli occhi sono tutti puntati addosso alla regista scozzese Lynne Ramsay che proprio a Cannes sei anni fa si faceva notare con l'agghiacciante E ora parliamo di Kevin. Riuscirà a ripetersi e ad imporsi come una delle migliori filmaker del panorama internazionale?

5. Wonderstruck

Il suo Carol due anni fa è stato uno dei film che abbiamo più amato in assoluto nell'ultimo decennio (e quello per cui abbiamo fatto più file a Cannes... ma questo è un altro discorso) ma già prima del capolavoro con Cate Blanchett un regista come Todd Haynes meritava un posto d'onore in qualsiasi classifica relativa ai film più attesi. In questo nuovo film, che racconta 50 anni della vita di una donna dagli anni '20 ai '70, abbiamo come protagonista Julianne Moore in un (doppio) ruolo che sicuramente sarà tra i protagonisti della prossima award season, affiancata da Michelle Williams che, film dopo film, si fa sempre più brava. Riuscirà il film di Haynes a conquistare il premio (e magari anche l'Oscar) che avrebbe meritato due anni fa?

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4. Based on a True Story

Based on a True Story: Eva Green ed Emmanuelle Seigner nella prima foto ufficiale

Il nuovo film di Roman Polanski. Davvero, vi serve altro? E allora aggiungiamo che questa storia di una scrittrice parigina che si trova coinvolta romanticamente con una sexy ammiratrice ossessiva e sfruttatrice è tratta da un romanzo di Delphine de Vigan ma co-sceneggiata da Polanski insieme ad un altro grande autore quale Olivier Assayas. Le due protagoniste sono le bellissime ed affascinanti Emmanuelle Seigner e Eva Green... e a questo punto diventa davvero inutile aggiungere altro.

3. The Killing of a Sacred Deer

The Killing of a Sacred Deer: Colin Farrell nella prima foto del film

Il regista greco Yorgos Lanthimos ci ha abituato a film originalissimi, spiazzanti e spesso anche molto provocatori: Dogtooth rimane ancora oggi uno dei film più potenti dell'ultimo decennio e il più recente The Lobster, sebbene a nostro parere non completamente riuscito, una delle distopie più disturbanti di sempre. Se il regista riuscirà a ripetersi lo scopriremo, anche perché la trama come sempre è molto vaga e scarna: un chirurgo si trova costretto suo malgrado a fare una scelta molto difficile ed ha uno strano ed ambiguo rapporto con un giovane che aveva preso sotto la sua ala protettiva. Nei panni del chirurgo Colin Farrell al suo secondo film con il regista, in quelli di sua moglie Nicole Kidman (a quanto pare ormai i due fanno coppia fissa sullo schermo) e in più i due giovani e promettenti attori Raffey Cassidy e Bill Camp e la rediviva Alicia Silverstone. Insomma un cast bizzarro proprio come ci aspetteremmo dal regista più imprevedibile del panorama internazionale.

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2. How to Talk to Girls at Parties

How To Talk To Girls At Parties: Elle Fanning e Alex Sharp nella prima foto dal film

Da queste parti abbiamo una vera e propria passione per John Cameron Mitchell, fin dai tempi del suo strepitoso musical d'esordio Hedwig - La diva con qualcosa in più. Le regie cinematografiche in questi oltre tre lustri sono state poche ma di certo non banali (Shortbus - Dove tutto è permesso e Rabbit Hole), e in particolare questo nuovo film presentato fuori concorso ha non pochi assi nella sua manica: si tratta di una commedia romantica e fantascientifica che racconta dell'amore di un adolescente nella Londra di fine anni '70 che si innamora di una ragazza bellissima e misteriosa che si scoprirà ben presto essere un'aliena. Oltre al plot stuzzicante tratto da un racconto di Neil Gaiman (autore di capolavori letterari quali American Gods e la graphic novel Sandman) quello che non può non saltare all'occhio sono i prestigiosi nomi coinvolti: nei ruoli dei due giovani protagonisti ci sono una certezza come Elle Fanning e l'altrettanto promettente Alex Sharp (il più giovane attore mai premiato con un Tony Award) e in più Nicole Kidman (ancora, sì!) e Ruth Wilson.

1. Happy End

Happy End: una foto dal set del film

E non potevamo che chiudere con il nuovo film di Michael Haneke, regista che proverà a vincere la sua terza Palma d'oro (dopo Il nastro bianco nel 2009 e Amour del 2012) con questo film che racconta di una famiglia borghese del nord della Francia che vive incurante di quello che succede nei campi di migranti situati nei dintorni di Calais, a pochi chilometri di distanza dalla loro abitazione. Come dite, dov'è l'happy end, il finale felice? Forse Haneke potrebbe davvero riferirsi a se stesso pregustando la possibilità di diventare il primo nella storia a vincere la sua terza Palma - a quota due ci sono, tra gli altri, Emir Kusturica, Francis Ford Coppola, Ken Loach e i Dardenne ma nessuno in concorso quest'anno - ma qualcosa ci dice che il regista austriaco stia volutamente giocando con noi spettatori e che ad aspettarci ci sarà la solita pellicola cinica, sadica e crudele. Speriamo anche altrettanto indimenticabile.

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