Californication - Stagione 2, episodio 12: La petite mort

Quando Hank Moody finisce il suo libro su Ashby, chiude un capitolo della suoa vita ed è pronto ad aprirne un altro, complice un'offerta di lavoro ricevuta da Karen.

Un lungo piano sequenza ci riporta nella villa di Lew Ashby, per una volta vuota e silenziosa; non ci sono band che provano i loro cavalli di battaglia, non ci sono ragazze semisbronze e disinibite, né giornalisti delle maggiori testate culturali in visita. C'è solo Hank Moody alla sua paleolitica macchina da scrivere, prossimo a mettere la parola fine alla sua opera biografica sul padrone di casa, per poi accendere un spinello, accompagnandolo a un bicchiere di buon whisky e a un disco di Warren Zevon. Un rituale conclusivo che darà una bella botta di déjà vu ai lettori di Misery di Stephen King (anche se lì c'erano una sigaretta, fiammiferi e una bottiglia di Dom Perignon), e che Lew Ashby, che compare in un angolo della stanza, sembra approvare. Vuole sapere come è venuto il libro, e Hank gli risponde che dovrebbe saperlo, perché lui lo ha vissuto prima che fosse scritto. Quando poi Ashby chiede cosa farà ora, il nostro scrittore replica che cercherà di rifare ordine nella sua vita, e l'amico gli ricorda che, alla fine, l'unica cosa che conta è "lei". I due confessano che sentiranno la reciproca mancanza, e Ashby conclude informando noi e Hank che "hanno davvero una band dell'altro mondo", il che ci dice due cose: primo, non si è mai ripreso, quell'ultima tirata di coca è stata davvero l'ultima, e secondo, gli autori di Californication sono decisamente fan di Stephen King.

David Duchovny in una scena dell'episodio 'La petite mort' di Californication
Poco dopo, Hank incontra Mia sulla tomba di Ashby, contrassegnata da una statua che lo ritrae intento a giocare a golf, con il kilt e grotteschi attributi anatomici. La ragazza è in partenza per un tour promozionale per il romanzo Fucking and Punching, e i due si salutano affettuosamente. Poi Hank riceve una chiamata di Karen, che gli chiede di incontrarla per una notizia particolarmente importante.
Karen ha ricevuto una proposta di lavoro, e non una qualsiasi: è praticamente il lavoro che ha sempre sognato. Peccato che comporterà un immediato trasferimento a New York. Hank si dichiara assolutamente deliziato, dopotutto sono anni che cerca di tornare nella Grande Mela; Karen però non ha affatto messo in conto il fatto che il suo ex seguirà lei e Becca dall'altra parte della grande nazione. Hank delle cose a cui pensare a Los Angeles, e più precisamente, ha in arrivo "il suo ultimo errore", il figlio di Sonja. Hank replica che Julian - "la donna barbuta" - si è dichiarato deciso a crescere il bambino come se fosse suo, e per di più lui non è ancora convinto al 100% di essere il padre, per ragioni tecniche. E qui si lancia in una descrizione dettagliata del suo rapporto sessuale con Sonja che fa passare l'appetito a Karen.
Hank vuole anche sapere che cosa pensa la piccola Becca della paventata separazione dal suo vecchio, e Karen gli dice che ha altri grilli per la testa, perché Damien le ha spezzato il cuore alla festa di Mia.
Hank si precipita a dirne quattro al giovane fedifrago al fast food dove lavora, e Damien racconta la sua versione dei fatti: una bellissima ragazza lo ha sedotto, e non è nemmeno convinto che se potesse tornare indietro non lo rifarebbe, pur essendo affranto per aver perso Becca. E il padre furioso confessa poco dopo al suo amico Charlie Runkle di aver immensamente apprezzato la saggezza del ragazzo. "Ne sanno molto più di noi, invecchiando dimentichiamo tutto", dice Charlie, che al momento vende automobili nella Valley per sbarcare il lunario dopo aver messo su casa - beh, un monolocale - con la ex pornostar Daisy, e che è in effetti è un ottimo esempio di comportamento regressivo.

La precoce adolescente che condivide una metà di DNA con il nostro Hank Moody, più tardi, dichiara le sue intenzioni di partire con la madre in barba alle lusinghe di un padre che le offre sigarette e alcool per dimenticare l'amato. Preferisce cambiare città, perché a Los Angeles rivedrebbe tutti gli angoli dove lei e Damien si sono baciati. Una telefonata di Sonja distrae la famiglia da queste inquietanti rivelazioni: il bambino è in arrivo!
Hank e Karen raggiungono Sonja che è già entrata nella sua vasca per il parto in acqua e non sembra di buon umore. Infatti accoglie il presunto padre di suo figlio mandandolo a quel paese per averle messo un essere mostruoso nella pancia. Lui ribatte che sarà necessario, una volta generato il rampollo, fare un test per verificare l'effettiva paternità. Purtroppo Sonja non è destinata ad essere affiancata da maschi ragionevoli in questa sua avventura perché, quando arriva Julian, è completamente ubriaco, lagnoso e terrorizzato. Hank cerca di incoraggiarlo perché possa dare conforto alla sua donna, che sta sbraitanto frasi sconnesse, lamentando gli effetti del passaggio di una palla da bowling per una delicata fessura evidentemente destinata ad altro.
Intanto nella Valley Runkle torna a casa dal lavoro e trova un interessante video nel lettore: è la sua scena con Daisy in Vaginatown. Eccitato, procede a darsi piacere, e così lo trova Daisy quando apre la porta in compagnia del suo amico Gus del corso di improvvisazione teatrale. Dopo essersi scusato, è anche costretto a lasciare campo libero ai due che vogliono provare uno sketch nel piccolo appartamento.

Angus Macfadyen in una scena dell'episodio 'La petite mort' di Californication
Frattanto il parto è in corso, e, quando il bambino vede la luce, tutti gli altri vedono che non è figlio di Hank Moody. "Mi ero proprio dimenticata di quel barista! Era bellissimo, sembrava Lenny Kravitz", dice la neo-mamma, scusandosi con Hank e Karen. Intanto Julian si fa consegnare il piccolo e, solenne e paffuto, dichiara "Io crescerò questo bambino nero come se fosse mio".
Runkle è atteso da una sorpresa molto meno piacevole. Quando torna a casa, infatti, Daisy gli confessa di aver fatto sesso con Gus. "Mi sono confusa, nella scena c'era un bacio e mi è partito il pilota automatico e in un attimo me lo sono ritrovato dentro." Charlie è molto scosso e lei gli propone di cancellare Gus dal suo corpo; quello ci prova, ma sembra tornato alla sua antica tempistica: difficile cancellare alcunché in meno di quattro secondi.
Un rapporto ben più soddisfacente ha luogo nel letto di Karen, dove lei e Hank festeggiano la mancata paternità. "Penso che dovresti venire con noi a New York", dice Karen. "Non posso proprio fare a meno di questo!"

Quella sera, Runkle riesce a strappare cinque minuti a Marcy, che dal momento della rottura, gli ha parlato solo attraverso il proprio avvocato. "Sei bellissima", le dice, già pieno di rimpianto. "Lo sono sempre stata", replica lei, "quindi perché ti sei sentito in dovere di infilarlo in una pornodiva da quattro soldi?"
Quando Charlie cerca di trattenerla, Marcy lo avvisa di aver saputo da Ronny Praeger che la Intense sta per fare un'offerta molto interessante per l'acquisto di Vaginatown. Quando lui, produttore del film, se ne rallegra, lei gli fa notare che è davvero una buona notizia... per lei. "Hai detto che mi lascerai avere tutto. Ma non preoccuparti, penserà a tutto il mio avvocato. E' bravo, sai?"

Frattanto, la famigliola è in partenza per la costa orientale, e Becca, sempre di umor nero, non trova il suo iPod. Ma quando si presenta Damien, che si sarebbe odioto ancor più di quanto non lo odi Becca se non fosse venuto a salutarla, il lettore mp3 più desiderato dagli adolescenti è completamente dimenticato. Il fidanzatino non chiede perdono per la sua "scappatella", ma dichiara a Becca il suo amore, e lei lo bacia con trasporto. Quando chiede di poter andare di sopra un attimo con Damien, Hank antepone il suo giudizio a quello di Karen, troppo rapida nel concedere il permesso, e condiglia ai ragazzi di andare in spiaggia, dove ci sono altre persone.
Rimasto solo con Karen, che dice che è un peccato separare i due ragazzi ora, Hank fa la sua generosa proposta: lei può partire da sola, rimarrà lui a Los Angeles con Becca. "Rinunceresti a New York?", lo incalza Karen. "Per lei sì. E alla fine l'unica cosa che conta è lei."

Quindi Karen parte, un po' più innamorata del padre di sua figlia, e Hank e Becca restano a Los Angeles, dove un incontro con la "surfer girl" serve a ricordarci che, tecnicamente, adesso Hank è di nuovo sul mercato, ma con la costante presenza della figlioletta. Una nuova formula che fa bene sperare per la terza stagione in arrivo per la seconda metà del 2009. L'appuntamento, come sempre, sarà su Showtime.

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