Californication - Stagione 2, episodio 1: Slip of the Tongue

Hank Moody è tornato. Sarà davvero cambiato per amore? Lo scopriremo presto. Di certo, ci sta provando, ma la via per la redenzione è irta d'insidie e di tentazioni.

Fantasia o realtà? Ci aveva lasciato su una nota ambigua la serie di Tom Kapinos con protagonista un irresistibilmente afflitto David Duchovny. Dopo 12 episodi di tentennamenti, liti e disillusioni, l'amata Karen, pur reduce dalla sontuose nozze con un altro, era salita in macchina con il padre di sua figlia, Hank Moody, scrittore in crisi ed erotomane incallito, offrendo finalmente una nuova chance al loro rapporto. Per quanto improbabile, non si trattava di un sogno del nostro eroe. Li ritroviamo a letto insieme, Hank e Karen, all'inizio di una giornata significativa per il futuro della loro relazione: lui ha infatti accettato di sottoporsi ad una vasectomia.

Per Hank, in fondo, l'intervento non rappresenta una scelta che cambia la vita: deve affrontare, tuttavia, la prospettiva inedita di non poter fare sesso ("masturbazione inclusa") per quarantotto ore, per evitare di far saltare i punti. E proprio in questo momento così delicato l'universo non esita ad accanirsi su di lui presentandogli situazioni titillanti: a cominciare dalla stessa assistente del medico che lo opera, che ci tiene a complimentarsi sull'aspetto di quanto ha potuto ammirare.

Immediatamente fuori dalla clinica, Hank è preda di elucubrazioni legate al suo nuovo stato di tiratore a salve. "Non sei più attratta da me, a un certo livello percepisci che non sono più in grado di impregnarti." "Sì, certo", gli risponde Karen da par suo, "Ho piantato il mio matrimonio perché non sono più attratta da te."
Una volta a casa, la coppia trova Becca di cattivo umore perché non vorrebbe lasciare Los Angeles per New York, dove invece i genitori sembrano intenzionati a tornare: "Ha chiamato la vacca dell'agenzia immobiliare. Sta per venire qualcuno a vedere la casa."
Hank si sottrae alla settantatreesima discussione sull'opportunità del trasloco lamentandosi a gran voce del dolore ai genitali, tanto da indurre Karen a procurare un Vicodin al suo "povero, piccolo cappone".
In cerca di sollievo, il cappone saccheggia il congelatore, seleziona un improvvisato impacco gelato per le doloranti vergogne e si piazza sul divano in shorts e a gambe spalancate. E' così che accoglie la "vacca dell'agenzia immobiliare" venuta a mostrare la casa ai suoi clienti.

Poco dopo, un Hank insoddisfatto delle provviste contenute nel congelatore di famiglia va al supermercato in cerca di una busta di piselli surgelati da applicare alla parte lesa, e s'imbatte in un'altra tentatrice, la statuaria hippy che, dopo una paio di match a letto, l'aveva derubato. La giovane non si sente colpevole né intimorita dalla vasectomia ma sembra serbare un ottimo ricordo di Mr. Moody. "Vorrei poterlo fare", si schermisce Hank, "ma sono tornato con la ex. Baby mama." E oltre al rimpianto, al nostro tocca anche subire gli insulti del disabile che, impassibile sulla sua sedia a rotelle, ha assistito a tutta la scena. "Codardo. Dovresti farlo finché puoi! Non sai mai quando finirai su una di queste!"
"Già, scommetto che non ne hai davvero bisogno, ma ti diverti ad andarci in giro", ribatte Hank. "Ah sì? Hai mai sentito parlare di retto prolassato?".
Subito dopo il nostro eroe è costretto ad andare a prelevare Becca a casa della

sua "quasi sorella", la figlia teen ager dell'ex di Karen, Bill, che custodisce il suo segreto più ignominioso e che gli ha rubato il romanzo della sua rentrée. Le due ragazze sono circondate da una variopinta fauna giovanile intenta, in qualche caso, a riprodursi.
Spedita in macchina la piccola, Hank s'intrattiene brevemente con la sempre simpaticissima Mia, che gli espone i suoi dubbi sulla solidità del ritrovato rapporto con Karen.

Qualche ora dopo, Hank e Karen sono in un locale per cena con i Runkle e parlano ovviamente della vasectomia. "Lo so, ci sono passato.", dice Charlie, e Hank è piuttosto stupito, ma il vero colpo arriva quando Charlie confessa che, perché fosse efficace, ha dovuto ripetere la procedura una seconda volta.
Abbattuto dalla prospettiva di doversi sottoporre nuovamente al martirio, Hank riconosce Sonja, altra ex compagna di "svaghi" durante il periodo di lontananza da Karen che è insieme al suo nuovo compagno, Julian, scrittore di successo che si occupa di "rivelare l'artista che è in ogni essere umano". "Quindi pensi di essere un artista", lo incalza Hank. "Penso a me stesso più come ad una levatrice creativa.", risponde Julian. E Hank: "Io penso a me stesso come al possessore di un pisello di trenta centimentri, ma questo non lo rende vero. Mi mancano quattro centimetri!"

Nonostante la maleducazione dell'impenitente Moody, Sonja e Julian invitano gli altri ad andare con loro a una festa in una splendida villa a Laurel Canyon. Qui l'atmosfera è piuttosto rilassata (ovvero non si lesina il consumo di droghe leggere) e Hank e Karen si ritrovano dopo essersi brevemente intrattettenuti con "l'artista dentro" e la gravida Sonja, e lei gli dimostra fisicamente la sua gratitudine per quello che ha fatto per lei in quella giornata. E' troppo per Hank, che ha un'erezione ed è ovviamente preoccupatissimo per i suoi punti. Karen lo invita a soddisfarla con un sistema alternativo e lo aspetta in una delle decine di stanze della magione mentre lui va in bagno a controllare che non ci siano emorragie. Nel frattempo Hank incontra il padrone di casa che è alla disperata ricerca di un preservativo, si distrae e, al ritorno dalla toilette, sbaglia stanza. Il buio fa il resto, e siamo costretti ad assistere, impotenti, mentre Hank pratica sesso orale su una sconosciuta. Quando si accorge dell'equivoco, e la ragazza con lui, la situazione precipita perché lei, senza preoccuparsi di mettersi qualcosa addosso, raggiunge di corsa il resto degli invitati e lo accusa a gran voce di violenza sessuale mentre Karen lo fissa senza parole. Poco dopo, in auto, Hank cerca di rimediare, di spiegare come sono andate le cose e di proclamare la propria innocenza; purtroppo Karen sembra già pentita di essere tornata con lui.
Ma i suoi guai non finiscono qui, perché pochi istanti dopo una volante della polizia li ferma, i due lasciano assai furbescamente trapelare il fatto che hanno fatto uso di alcool e droghe, Hank perde il controllo e finisce per prenderle dal tutore dell'ordine.

Californication si riprende prontamente dall'imbarazzo del banale happy ending con cui si era chiusa la prima stagione e ritrova immediatamente tutto il brio dei suoi frizzanti, imprevedibili dialoghi e di un protagonista che riesce ad essere dimesso, scomodo e "maledetto" e allo stesso tempo amabile e spudoratamente sexy. Se sussistevano dei dubbi sul fatto che questo soggetto fosse in grado di andare oltre la prima stagione, Slip of the Tongue li ha già in buona parte fugati.

Movieplayer.it

3.0/5