Breaking Bad

2008 - 2013

Breaking Bad: i momenti chiave della saga di Walter White - parte 1

In attesa del gran finale dello show più acclamato del momento, riviviamo insieme l'epopea di Walter White attraverso gli snodi fondamentali e le sequenze memorabili delle prime quattro stagioni. L'appuntamento con la seconda parte, dedicata alla quinta e ultima stagione, che sta andando in onda in Italia su AXN, è per la prossima settimana.

Non è affatto facile stendere questo articolo, non solo perché siamo qui per parlare di Breaking Bad, una delle opere più potenti della storia della televisione, ed è inevitabile sentirsi inadeguati di fronte al tentativo di raccontarne l'essenza. Non è facile soprattutto perché significa che lo show sta davvero per chiudere i battenti; tra pochi giorni saluteremo per sempre Walter White, semplicemente il personaggio più titanico, affascinante, inquietante e meglio sviluppato della storia del piccolo schermo. Il suo tempo è finito, nel momento di massimo consenso, e il suo sarà un addio indimenticabile.

Per prepararci a un finale che, non abbiamo dubbi, riuscirà sia a sbalordirci che a distruggerci emotivamente, vogliamo dare uno sguardo indietro alla "carriera" del grande Heisenberg e del suo riluttante socio Jesse Pinkman, ricordando i momenti più significativi delle prime quattro stagioni dello show, le svolte critiche, gli snodi risolutivi, gli eventi esplosivi che hanno fatto di questa una delle serie più importanti di tutti i tempi e del suo protagonista una creatura unica. Come potete immaginare, alla quinta, incredibile stagione sarà dedicata l'intera seconda parte di questo speciale. Per questa volta, abbiamo deciso di redigere la nostra antologia in ordine cronologico, per rivivere insieme in tutte le sue fasi l'ascesa dell'incomparabile Heisenberg.

L'inizio dell'epopea

Breaking Bad: Bryan Cranston nel pilot Questione di chimica
Non è il caso di individuare una sequenza, un momento in particolare nell'episodio pilota, Questione di chimica, di Breaking Bad, perché, nella sua interezza, rappresenta una lunga, necessaria premessa: in esso viene presentato il professor White, viene diagnosticata una malattia che non lascia speranze, avviene un incontro cruciale con un ex studente saltuariamente dedito alla sintesi di metanfetamine, che ispira a Walter un'idea brillante per assicurare un futuro di prosperità alla sua famiglia, l'amata Skyler, incinta a quarant'anni, e il figlio adolescente Walter jr., affetto da paresi cerebrale dalla nascita. Non abbiamo ancora idea di quello che verrà, di come il suo successo nella nuova veste risveglierà un genio mai espresso, solleticherà un orgoglio a lungo sopito, con conseguenze inconcepibili. Quello che sappiamo è che Walt, come dimostra la scena che apre e chiude il bellissimo pilot, alla sua vita di prima della diagnosi - quella del mite e bonario insegnante di chimica - ha già detto addio per sempre.

Emilio nella vasca

Breaking Bad: Aaron Paul nell'episodio Senza ritorno della prima stagione
Se non fosse per la forza di volontà, per l'inaudita capacità di superare i propri limiti di coscienza del futuro Heisenberg, oltre che ovviamente per una bella dose di fortuna, la carriera di produttori di droga sua e del suo ex studente Jesse Pinkman sarebbe finita subito. Probabilmente nel sangue. Ma è Walt che ha la presenza di spirito di provocare l'esplosione nel camper che uccide Emilio e tramortisce Krazy 8 per salvare sé e il giovane socio. Il passo successivo, però, è, oltre a uccidere il resiliente Krazy 8, disfarsi del cadavere dell'altro spacciatore, e Jesse nell'episodio Senza ritorno (Cat's in the Bag...) si rivela incapace di fare sia l'una che l'altra cosa. Seguendo a metà le istruzioni di Walt, Jesse ricopre di acido idrofluoridrico il corpo adagiato nella sua vasca da bagno, che però viene rapidamente corrosa dall'acido, così come il pavimento. Ai due neo-produttori di stupefacenti tocca così all'inizio dell'episodio successivo, Conseguenze radicali (...And the Bag's in the River), un'indicibile, grottesca, mostruosa mansione, quella di ripulire i resti parzialmente liquefatti e insopportabilmente fetidi di Emilio. Particolarmente gustoso (scusate!), qui, il ricorso al montaggio alternato con il flashback con un giovane Walt e la sua ragazza di allora (Jessica Hecht) che elencano tutti gli elementi chimici di cui è composto il corpo umano.

L'uccisione di Krazy 8

Breaking Bad: Bryan Cranston e Max Arciniega nell'episodio della prima stagione Conseguenze radicali
Il momento che segna l'inizio della discesa nell'oscurità del mite e umile professore di chimica Walter White è quello, nel pilot, in cui gli viene diagnosticato un cancro ai polmoni probabilmente terminale. Ma il momento in cui il suo lato oscuro affiora sul serio, in cui scopriamo di cosa è capace è quello dell'omicidio di Krazy 8: questi non è la prima vittima delle scelte di Walt, che ha già ucciso il di lui partner Emilio con gli effluvi di fosfina nel suo laboratorio ambulante, ma quello era stato un omicidio quasi impersonale, un gesto di legittima difesa sull'onda dell'adrenalina. Ora Walt deve uccidere con le sue mani un ragazzo inerme che chiede pietà. Bryan Cranston ci cattura così profondamente e dolorosamente, che in quegli istanti siamo Walt, alle prese con lo stesso dilaniante problema, come lui non possiamo deciderci a compiere un atto così disumano, e così lo showrunner Vince Gilligan ci mette per la prima volta di fronte alla labilità della morale comune con efficacia dostoevstkiana.

La follia di Tuco

Breaking Bad: Raymond Cruz, Aaron Paul e Bryan Cranston in una scena della stagione 2
Pur essendo un evento in cui non è parte attiva, il momento in cui Tuco Salamanca massacra a pugni e calci uno dei suoi a scagnozzi per un commento di troppo davanti a lui e a Jesse è decisivo, perché Walt si rende conto a quali rischi lo espone l'accordo con un distributore di narcotici tossicodipendente e psicopatico, e giunge rapidamente alle decisioni sul da farsi. L'effetto complessivo, tra il finale dell'ultimo episodio della prima stagione Vendetta (A No-Rough-Stuff-Type Deal) e le prime battute della seconda, Tutto cambia (Seven Thirty-Seven), è notevole, per quella che è solo la prima delle tante scene di violenza imprevedibili, spiazzanti e insostenibili di cui è costellato un po' tutto Breaking Bad.

La tartaruga nel deserto

Breaking Bad: Danny Trejo nell'episodio Nero e azzurro della seconda stagione
A proposito di esplosioni di violenza, ce n'è una particolarmente sconvolgente, sempre nella seconda stagione, episodio Nero e azzurro (Negro y Azul), in cui Walt non è nemmeno coinvolto. E' il cognato Hank Schrader, infatti, trasferitosi a El Paso, a vivere un evento traumatico traumatico preannunciato da una visione terrificante durante un appostamento: una grossa tartaruga su cui i narcotrafficanti del cartello di Juárez hanno applicato la testa dell'informatore interpretato da Danny Trejo, detto appunto Tortuga. Hank indietreggia orripilato, e il suo bisogno di rimettere, per cui i colleghi si fanno beffe di lui, gli salva la vita. Il povero animale era imbottito di esplosivi, e la detonazione provoca diverse vittime tra gli sfortunati agenti: questo shock servirà tuttavia a indurire la pelle dell'agente Schrader, e farne un avversario formidabile per Heisenberg.

La morte di Jane

Breaking Bad: Aaron Paul e Krysten Ritter nell'episodio Phoenix della seconda stagione
L'affetto di Walter White per Jesse Pinkman è in qualche modo sincero. Ma, come ogni aspetto della sua personalità, anche questo sentimento ha risvolti egoistici, ambivalenti e, a lungo andare, mostruosi. Walt è più di un mentore per quel ragazzo che i genitori hanno ripudiato, e che non ha nessuno al mondo se non un paio di amici scoppiati, e di questa posizione privilegiata nella sua sfera emotiva Walt approfitta, anche grazie anche alla sua superiore intelligenza, per manipolarlo a suo piacimento. Per plasmare, di fatto, la sua vita, e prendere tutte le decisioni al posto suo; per farne la sua vittima più inerme e miserevole. Il gesto di Walt nell'episodio Phoenix, in cui osserva la ragazza di Jesse morire per overdose, soffocata dal suo vomito, senza muovere un dito, dimostra ancora una volta come il nostro abbia elaborato una propria perversa morale, lo vediamo scritto sul magnifico volto di Cranston: Jane (Krysten Ritter) si è introdotta tra lui e Jesse, glielo sta portando via, e non è affato una cosa buona per lui - lo ha indotto a tornare a farsi! E' meglio per tutti che muoia, e non fare niente per salvarla, dopotutto, non è come ucciderla. Quanto a ciò che sarà di Jesse, che si sveglierà al fianco dell'amata priva di vita, sentirà inevitabilmente la responsabilità di quel decesso e dovrà affrontare, oltre al dolore della perdita, anche uno straziante senso di colpa, poco importa: saranno solo altre frecce all'arco di Walt, che le userà per piegare Jesse al proprio volere.

Esplosione nel cielo

Breaking Bad: Bryan Cranston  nell'episodio della seconda stagione Albuquerque
Dopo la morte di Jane, l'universo decide di parlare chiaramente a Walter White, ma, come tutti i segnali della propria perdizione che ha ignorato finora, concentrandosi solo sulla "nobiltà" delle proprie intenzioni, anche questo non gli darà più di un istante di esitazione. La devastante collisione tra due aerei sconvolge il cielo sopra la città, nella chiusa di Albuquerque (ABQ): come tutti gli abitanti della zona, Walt si ritrova a ripulire il proprio giardino da lamiere e resti di varia natura, tra cui c'è anche un orsacchiotto rosa che conosciamo molto bene; ma quella pioggia di morte e distruzione lo riguarda da vicino. Sono le conseguenze delle sue azioni che di ripercuotono sulla sua famiglia, sulla sua comunità, sul mondo che lo circonda oltre ogni immaginazione. Walt scoprirà poco dopo che l'incidente è stato causato dall'errore di un assistente al traffico aereo, un uomo appena tornato al lavoro dopo aver perso la figlia, deceduta per overdose. Lo stesso uomo che Walt ha incontrato in un bar qualche tempo prima, e con cui aveva discusso amichevolmente di figlie femmine: la piccola Holly White era appena nata, la giovane Jane Margolis appena morta, ma suo padre ancora non lo sapeva.
L'universo gli sta parlando chiaramente, ma Walt tira avanti per la sua strada; ha delle responsabilità, dopotutto. Eccome se ne ha.

L'attentato a Hank Schrader

Breaking Bad: Dean Norris nell'episodio Un minuto (One Minute)
A proposito di conseguenze delle azioni di Walt; pur essendo agente della DEA piuttosto in vista, Hank Schrader non sarebbe finito nel mirino del cartello di Juárez se non fosse stato per il cognato che, nei panni di Heisenberg, ha causato la fine dello psicopatico Tuco Salamanca. A dirottare i terrificanti killer gemelli noti come "i Cugini" da Walt a Hank, che ha premuto fisicamente il grilletto contro Tuco, è il nuovo, alacre datore di lavoro di Walt, Gus Fring, che in fatto di scaltrezza dà decisamente dei punti al vecchio Heisenberg. In Un minuto (One Minute) una telefonata avvisa Hank, che si trova a bordo della sua auto in un parcheggio, che qualcuno sta arrivando per ucciderlo (scopriremo qualche tempo dopo che è Gus l'autore dell'avvertimento, perché una sparatoria in cui i killer vengono colpiti e identificati può servire a mettere sia il governo USA che quello messicano contro i suoi nemici del cartello), Hank reagisce da par suo, uno dei gemelli ci rimane secco subito - all'altro penserà il braccio destro di Fring Mike Ehrmantraut in ospedale - e l'agente Schrader è gravemente ferito, ma non domo.

La furia di Jesse

Breaking Bad: Bryan Cranston nell'episodio della terza stagione Mezze misure
Prima della sorprendente svolta della quarta stagione, i rapporti di Gus Fring con il giovane partner di Walt non sono dei migliori: Gus ritiene Pinkman un tossico inaffidabile. Verso la fine della terza stagione in Mezze misure (Half Measures), Jesse diventa apertamente ostile nei confronti del boss, perché scopre che alcuni spacciatori locali, colpevoli di aver usato un ragazzino per uccidere il suo amico Combo, lavorano per Fring. Questi utilizza la solita diplomazia per calmare le parti in causa, ma poi, per fare "pulizia", autorizza l'omicidio del piccolo assassino, e Jesse, venutolo a sapere, perde la testa. E' l'intervento di Walt a salvarlo mentre sta per farsi ammazzare dai membri della gang, in una situazione in cui non serviranno 'mezze misure'. Walt investe i due criminali, li finisce a colpi di pistola, e invita Jesse alla fuga; al giovane è negata ancora una volta la redenzione, mentre Walt è più che mai nella posizione di farlo sentire in debito.

L'assassinio di Gale Boetticher

Breaking Bad: Aaron Paul nell'episodio Niente mezze misure della terza stagione
E il momento di riscuotere il debito da Jesse arriva, per Walt, molto presto. Fring ha deciso di liberarsi di lui, e per questo ha nuovamente reclutato il promettente chimico Gale Boetticher, che lavora accanto a Walt con le istruzioni di assimilare i suoi metodi e di imparare a produrre la metanfetamina blu necessaria a mantenere in piedi l'impero economico di Gus. Ma Walt sa che, tolto di mezzo Gale, Gus non potrà fare a meno di lui. Così, in Niente mezze misure (Full Measure) mentre Mike sta per uccidere il suo diabolico mentore, a Jesse spetta l'atto forse più mostruoso dell'intera parabola Heisenberg/Pinkman, gli tocca guardare il terrore negli occhi di Gale prima di sparargli un colpo in testa, convinto di non avere scelta, convinto di non avere opzioni al di fuori del suo sciagurato sodalizio con Walter White.

Gus Fring Unchained

Giancarlo Esposito e Jeremiah Bitsui nell'episodio Box Cutter di Breaking Bad
L'immediato follow-up, in Il taglierino (Box Cutter) all'inizio della quarta stagione, vede i nostri eroi riuniti nel superlaboratorio, dove Mike stava per fare la festa a Walt; il collaboratore di Mike, Victor, li raggiunge con Jesse in custodia. Quest'ultimo è sotto shock; Walt è nervoso, così come Mike; Victor, invece, in attesa di Mr. Fring, ha deciso di cominciare lui a dare una bella lezione a Walt, dimostrandogli di avere imparato, semplicemente sorvegliandolo, la procedura per sintetizzare la sua popolarissima metanfetamina blu. Walt, sempre più vicino al panico incontrollato, cerca di chiamare il bluff, e, quando compare Gus, la tensione è quasi insopportabile. Ma Gus non dice una parola. Si cambia con calma serafica, indossa una delle tute protettive del laboratorio, raccoglie un taglierino, e si avvicina, inesorabile, imperturbabile. Mentre taglia la gola a Victor, fissa Walt negli occhi, e lui non riesce a sostenere quello sguardo. Gustavo Fring è l'avversario peggiore per Walt perché, se per lui la coscienza è un qualcosa di malleabile, di adattabile alle esigenze del momento, Gus non sa neanche cosa sia: è una letale e inarrestabile intelligenza al servizio dei propri scopi. Per sconfiggerlo, Walt dovrà diventare come lui.

I am the danger

Breaking Bad: Bryan Cranston nell'episodio della quarta stagione Messi all'angolo
Per qualche ragione difficile da comprendere Skyler White ha riaccolto tra le proprie braccia l'uomo che, da marito affidabile e devoto, si era trasformato in un totale sconosciuto, un bugiardo seriale capace di cose inconcepibili. Quando viene a sapere dell'omicidio di Gale Boetticher, Skyler trae le proprie conclusioni, e teme per la sicurezza di Walt, domandandosi se non è consegnarsi ad Hank l'unica cosa saggia da fare. Ma Walt non può accettare nemmeno l'dea di piegarsi, di cedere il passo, e, per la prima volta, mostra a sua moglie, senza riserve, che cosa è diventato: "Non sono in pericolo, Skyler: io sono il pericolo."
Per la prima volta Skyler ha visto oltre maschere e finzioni , ha visto Heisenberg, e sa cosa le riserva il futuro se gli rimane accanto. Scossa, prende la piccola Holly e guida fino a Four Corners, la località dove si intersecano i confini tra New Mexico, Colorado, Arizona e Utah, ma quando vede il responso del lancio del quarto di dollaro a cui affida la decisione di restare o fuggire, preferisce barare, spostando la moneta dal Colorado al New Mexico. Il perché, non lo sapremo mai, né un grande amore né una grande avidità sembrano poter giustificare la sua scelta; ma in fondo un piccolo mistero, un passaggio illogico in quel quadro magnifico e fitto di dettagli che è Breaking Bad può starci.

Un brindisi letale

Breaking Bad: Steven Bauer e Giancarlo Esposito nell'episodio Alla salute! della quarta stagione
Heisenberg è il pericolo, ma in questo caso il pericolo ha le ore contate. Grazie alla strategia di Gus, Walt sta perdendo il suo alleato di sempre, Jesse Pinkman, che, dopo l'epica scazzottata con Walt sembra avergli voltato le spalle per sempre, e, nonostante le proteste di Walt, nell'episodio Alla salute! (Salud) accompagna Mike e Gus in una delicatissima spedizione messicana. Scoprirà che Fring, per siglare una tregua con il cartello di Juárez, intende venderlo affinché anche gli arcinemici storici possano iniziare a produrre l'ambita blue meth. O forse no: in realtà, il piano di Fring è un altro, ed è un piano di tale scaltrezza e audacia da dimostrare che Gus è, e forse sempre sarà, su un altro pianeta rispetto al "dilettante" Walter White. Ma questo è anche - scopriremo ben presto - il suo canto del cigno.

La morte di Gus

Breaking Bad: Giancarlo Esposito nell'episodio Fine della storia della quarta stagione
Dopo il fallimento dell'attentato a Fring dell'episodio Cercando vendetta (End Times), Walt non si è arreso: grazie alla preziosa dritta di Jesse su Casa Tranquila e all'accordo con Hector Salamanca, che farebbe qualsiasi cosa per vendicarsi di Gus dopo il massacro del cartello, ecco l'occasione ideale per vincere un duello impossibile. E, come spesso capita allo stesso Walt, è per orgoglio che Fring cade in trappola: il suo trionfo sul patriarca del cartello è anche la sua spaventosa rovina.

Convallaria majalis

Breaking Bad: l'inquadratura finale dell'episodio Fine della storia della quarta stagione
E' solo alla fine dell'ultimo episodio della quarta stagione, Fine della storia (Face Off), che scopriamo quale è stato il prezzo della vittoria su Gus Fring, grazie a quale diabolico piano Walt è riuscito a riconquistare la fedeltà di Jesse Pinkman. Un close up sulla pianta su cui Walt aveva posato lo sguardo nell'episodio precedente, mentre attendeva i sicari con la sua .38 sul tavolino, rivela che si tratta del Lily of the valley, ovvero Convallaria majalis, da noi nota come mughetto: una pianta da cui si estrae un potentissimo veleno che sortisce effetti simili a quelli della ricina, e che è stato somministrato al piccolo Brock. Non è stato Gus ad avvelenare il bimbo per fare sì che Jesse uccidesse Walt. E' andata fondamentalmente all'opposto.

Fino all'ultimo momento, abbiamo creduto che fosse rimasto abbastanza di Walt in Heisenberg da impedirgli di giocare con la vita di un bambino, per quanto alta fosse la posta in gioco. Ma era solo un'illusione dovuta al misterioso ascendente che questo personaggio senza pari ha su di noi. Walt ha perso l'anima, forse definitivamente, o forse la quinta stagione sarà la sua ordalia per ritrovarla. Prima della possibile redenzione, in ogni caso, ci sarà la durissima espiazione.

'Il mio nome è Ozymandias, re di tutti i re, Ammirate, Voi Potenti, la mia opera e disperate!'

Leggi anche: Breaking Bad: i momenti chiave della saga di Walter White - parte 2

Breaking Bad: i momenti chiave della saga di...
Breaking Bad: addio a Walter White, l'ultimo antieroe
Da Tony Soprano a Walter White, 10 memorabili antieroi del piccolo schermo
Privacy Policy