Boog e Elliot a caccia di amici

2006, Animazione

Boog & Elliot: regista e produttrice incontrano la stampa

Jill Culton e Michelle Mardocca hanno incontrato la stampa romana per il lancio del lungometraggio animato della Sony.

Il regista di Boog e Elliot a caccia di amici Jill Culton e la produttrice Michelle Mardocca hanno presenziato ad una interessante conferenza stampa tenutasi a Roma il 4 dicembre scorso. Per il resoconto, ringraziamo Waytoblue.

Come è nata l'idea della sceneggiatura?

L'idea è stata proposta dal vignettista Steve Moor che ha letto diverse storie di animali che diventavano quasi domestici vivendo ai margini delle piccole città di campagna e iniziavano a non avere più timore dell'uomo.

Non ci sono troppe armi per essere un film rivolto ai bambini?

Certo è difficile fare un film sulla caccia senza mostrare dei fucili. L'idea di far capire quali sono i pericoli in cui puo' imbattersi un animale selvatico in libertà prevedeva anche quello di essere cacciato. Comunque abbiamo cercato di limitare il più possibile le scene con la presenza di armi e soprattutto, anche per volontà chiara del Presidente della Sony, abbiamo evitato accuratamente sequenze dove le armi venivano puntate direttamente contro i personaggi. Inoltre abbiamo usato come espediente quello della musica. Alleggerendo le scene dove compaiono i fucili con un sottofondo che sdrammatizzasse.

Qual è l'arma vincente del film?

Noi crediamo sia la storia. Oltre l'ironia e i grandi effetti dell'animazione in 3D, abbiamo puntato sulla storia dei protagonisti. Boog compie un viaggio, che è si il viaggio di un orso che torna al suo mondo naturale, ma rappresenta anche l'esperienza di un figlio che abbandona la casa della madre per andare a cercare un posto nel mondo.

Quale credete sia il valore aggiunto che la Sony ha nella produzione dei film di animazione?

Ciò che distingue la Sony è l'assoluta supremazia nella produzione di effetti speciali. Lavorare per loro significa non avere limiti. Sono in continua evoluzione. Il film di oggi non è uguale a quello che vedrete tra due anni e quest'ultimo sarà diverso dal prossimo. E' come avere un'infinita scatola di matite colorate con cui poter creare tutto ciò che vuoi.

Perché nei film di animazione i personaggi continuano ad essere animali e non uomini?

Le figure degli animali consentono di caratterizzare i personaggi in modo estremamente più efficace. Riprodurre i comportamenti umani significa mostrare qualcosa che tutti noi vediamo quotidianamente. Inoltre la grafica su computer consente di ricreare i caratteri degli animali, con grande precisione, come per esempio il pelo, ma ancora non consente di riprodurre i tratti umani con la stessa precisione. Ciò che possiamo anticiparvi comunque è che nei prossimi film di animazione della Sony, saranno sempre più i personaggi umani e meno quelli animali.

Anche per questo film si è preferito il 3D al 2D. Credete che finito il tempo dell'animazione a 2D?

Assolutamente no! Ad oggi stiamo cercando di sviluppare dei sistemi per integrare i due livelli, per usare queste due forme simultaneamente e con ottimi risultati. E' vero però che il pubblico è sempre più sofisticato e pretende un livello di realismo, specialmente nei dettagli, non ottenibile unicamente dal 2D.

Non credete che sia sturo il mercato del film d'animazione e che ci sia troppa competizione?

No, crediamo invece che solo ora si stia rispondendo in maniera idonea alla richiesta degli spettatori. Solo ora le famiglie possono scegliere anche un titolo di animazione a settimana, e i successi ai botteghini parlano chiaro. Noi non vediamo competizione tra i produttori di film di animazione, casomai la competizione esiste tra noi "piccoli" creatori di cartoni animati e i grandi produttori di film con personaggi in carne ed ossa. E' ovvio comunque che si spera comunque che lo spettatore scelga la tua storia.

Insieme al film è stato prodotto anche un videogame di Boog & Elliot. Cosa pensate del fatto che tra qualche giorno moltissimi bambini giocheranno immedesimandosi nei vostri personaggi? Credete inoltre che questo sia un mezzo in più per veicolare il messaggio del vostro film?

L'idea è fantastica e per far in modo che tutto questo accadesse abbiamo lavorato spalla a spalla con i tecnici che hanno prodotto il gioco. Le tecnologie impiegate inoltre spesso sono le medesime, la storia è la stessa e il messaggio che ne trapela vuole essere identico.

Cosa vi hanno fatto di male i conigli che nel film sono gli unici animali trattati alla stregua di oggetti?

Ci doveva essere una scena del film in cui Elliot richiamava l'attenzione di Boog lanciando delle noci su un vetro, un po' come in Giulietta e Romeo. Questa sequenza non ci sembrava però coinvolgente. Così ci è venuto in mente di sostituire le noci con dei conigli. Ciò che è venuto fuori ci ha fatto divertire moltissimo, e quindi l'abbiamo adottata. Comunque niente timori, nei titoli di coda è specificato che non è rimasto ferito nessun coniglio.

Come nasce il personaggio del porcospino?

Il porcospino doveva essere un personaggio marginale, non parlante, doveva unicamente dire una battuta nella scena in cui Elliot gli veniva scaraventato addosso da Boog. Quando però abbiamo fatto vedere quell'unica scena ad un pubblico di bambini, il successo di quell'unica battuta è stata enorme e abbiamo deciso di dargli più spazio.

Come avete selezionato il cast?

Inizialmente avevamo scelto Mark per la voce di Boog, avendo una corporatura importante ci dava anche l'idea dell'orso, inoltre è un comico capace di improvvisare ed era esattamente quello che stavamo cercando: qualcuno in grado di improvvisare. Anche per Elliot la scelta è caduta su Ashley in quanto essendo un presentatore di MTV eravamo sicuri che fosse in grado disoddsfare le nostre esigenze.
Ad un certo punto ci siamo resi conto che invertendo le voci funzionava meglio cosi' alla fine Mark ha prestato la sua voce per Elliot e Ashley per Boog.

Cosa credete che in realtà pensino gli animali di noi?

Questo è quello che ci interessa realmente. Mi sono sempre chiesto cosa facciano gli animali quando noi siamo fuori casa, accendono la tv? Si sdraiano sul divano? Gill ha un cane enorme e abita fuori città vicino ad una foresta. L'idea che avevamo in mente era quella di mostrare il rapporto degli animali con gli uomini, proprio per questo motivo abbiamo inserito animali addomesticati come il cane o lo stesso Boog che è cresciuto con gli uomini. Accanto a loro ci sono animali che sono sempre stati cacciati e che quindi vivono il rapporto con gli esseri umani in maniera completamente diversa.

I vostri cartoni preferiti?

Due film quasi sconosciuti: Tale of Tales e My neighbour Totoro, ma anche Monsters & Co.

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